Visualizzazioni totali

giovedì 31 agosto 2017

INIZIATIVE. VOLGE AL TERMINE QUEL MAGNIFICO VIAGGIO ALLE RADICI. RIFLETTORI SU “IL SOGNO DEGLI DEI” STANOTTE A POLICORO, IL 2 SETTEMBRE A METAPONTO



LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 31.8.17

Ultime due rappresentazioni dello spettacolo itinerante “Il sogno degli dei” rientrante nel progetto “Megale Hellas Experience” realizzato dalle amministrazioni comunali di Policoro e di Bernalda, patrocinio del MiBact, con l’intento di utilizzare loro vestigia storiche per consolidare l’idea del Metapontino come fulcro di una precisa identità culturale. Un'opportunità di promozione e valorizzazione turistica e culturale dello straordinario patrimonio storico-archeologico dell’area joica lucana. Il percorso teatralizzato, così, andrà in scena stasera, dalle ore 20.30, nel Parco archeologico di Policoro e sabato prossimo, dalla stessa ora, nel Parco dell'area urbana di Metaponto. A far rivivere il mito dei fasti della Magna Grecia oltre trenta tra attori, giocolieri e danzatori dell'Ensamble teatro instabile diretti da Giuseppe Ranoia su testi dello stesso attore-autore regista montalbanese e del suo concittadino Emanuele Asprella. Il risultato finale è un viaggio che si snoda all’interno delle due aree archeologiche illuminate con un grande impatto visivo ed emotivo. Il frutto della recitazione della compagnia teatrale, delle magie dei giocolieri col fuoco dell’associazione “Il Centiforme”, delle coreografie dei danzatori di “Briganti in piazza” e della rievocazione di antiche battaglie dei “Cavalieri delle Terre tarentine”, è una immersione nella storia attraverso il teatro. Dal passato più remoto riemerge una schiera di divinità ed eroi greci pronti a rievocare gli oracoli di Pizia, i presagi di Cassandra, le profezie di Atena, gli insegnamenti di Pitagora, le imprese di Odisseo e di Epeo, il falegname costruttore del cavallo che consentì di prendere Troia con l’inganno che poi sarebbe arrivato sulle coste dello Jonio lucano. Attorniati da Corifei, guerrieri, opliti, dei ed eroi raccontano la nostra identità, quella che affonda le sue radici nella Grecia antica, in una chiave nuova e originale. “Tutto – ha spiegato Ranoia - è incentrato sul “noùs” dell'uomo: il racconto. Senza racconto non ci sarebbe storia e senza storia non ci sarebbe umanità. L'eredità che ci giunge da quegli uomini deve essere raccolta e rivivificata anche se l'eredità di quegli uomini e di quelle donne rivive in noi, nei nostri gesti quotidiani, nelle nostre azioni”. “Il sogno degli dei”, quindi, è la narrazione elaborata da Ranoia ed Asprella dei primi passi compiuti dai greci reduci di Troia, sbarcati a Siris, e degli achei, arrivati a Metaponto, sulle coste dell'antichissima Lucania. Quest'anno, poi, la novità è la comparsa sulla scena di Pitagora con l'invenzione dei numeri e l'incontro tra fisica e metafisica. Il percorso, infine, termina con la massima espressione culturale: il teatro, che ha riportato agli antichi splendori la Magna Grecia. Un vero e proprio ritorno alle origini, quindi, un sogno teatrale itinerante all’interno di due parchi archeologici che fanno rivivere l’esperienza delle origini del popolo lucano e il racconto di un’identità. Ingresso libero.

Nessun commento:

Posta un commento