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mercoledì 24 gennaio 2018

SCANZANO JONICO. LA DISPUTA CON IL COMUNE PER IL CENTRO SOCIALE DI VIA DE GASPERI. GLI ANZIANI NON VOGLIONO CONSEGNARE LE CHIAVI. IL SINDACO RIPOLI: “ORA BASTA. L'UFFICIO TECNICO DARÀ CORSO ALL'ORDINANZA DI SGOMBERO”

Gli iscritti al Csa di Scanzano J. partecipanti ad una iniziativa sociale (Foto di repertorio)  

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.1.18

SCANZANO JONICO – Continua il braccio di ferro tra Centro sociale anziani “Rocco Scotellaro” (Csa) ed il Comune. I rappresentanti della terza età sono in presidio in via De Gasperi, nei locali pubblici da loro detenuti dal 2010, dopo la scadenza della proroga concessa dalla civica amministrazione all'ordinanza di sgombero emessa dall'ufficio tecnico scaduta il 9 gennaio scorso. Gli iscritti all'organismo non intendono consegnare le chiavi degli ambienti in cui svolgono la loro attività. Ma il sindaco Raffaello Ripoli (Movimento civico scanzanese): “Ora basta. L'ufficio tecnico darà corso all'ordinanza”. Insomma, è guerra aperta. La decisione di non restituire le chiavi è stata presa dall'assemblea straordinaria dei soci del Csa. Assemblea condotta da Giovanni Chiffi, presidente pro tempore in assenza dello “storico” numero 1, Mario Vitale, ricoverato in ospedale. Un solo punto all'ordine del giorno: “Informativa sui fatti che vedono il Centro oggetto di un atto di sgombero immediato”. Nel verbale si legge: “Dopo la relazione dei legali sul contenzioso con l’Amministrazione comunale che accusa a torto l’Associazione di occupazione abusiva il Direttivo ha convocato l’assemblea per decidere il da farsi. Il risultato del voto è stato: 88.3% per la non restituzione delle chiavi; 9,3% per la restituzione; 2,3% astenuti. E' stato deliberato, perciò, di non consegnare le chiavi della struttura al Comune chiedendo che venga riconosciuto il diritto del Csa, documentato per 30 anni dalle amministrazioni precedenti, ribadendo che esso ha sempre dichiarato la disponibilità a farsi carico delle utenze”. “A questo punto – ha detto Ripoli - credo che si darà corso all'ordinanza. Si voleva collaborare ma ora l'Ufficio tecnico andrà avanti. Siamo pronti a pubblicare un avviso di affidamento dell'immobile inserendovi la clausola che chi occupa abusivamente locali pubblici non potrà partecipare. Non è un esempio di legalità quello che questi signori stanno dando ai loro figli e nipoti”.

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