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venerdì 30 novembre 2018

METAPONTO. FATTURE FALSE PER 1 MILIONE ED EVASIONE PER 300 MILA EURO SCOPERTE DALLA GUARDIA DI FINANZA

LA SEDE DELLA BRIGATA DI METAPONTO DELLA GUARDIA DI FINANZA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 30.11.18

METAPONTO - Lotta dura all'economia illegale da parte della Guardia di finanza. Questa volta sono state le “fiamme gialle” in attività nella Brigata della frazione di Bernalda ad individuare una società di servizi che aveva omesso di versare imposte all’erario per circa 300 mila euro. Sicuramente una somma da considerare ingente sottratta in maniera illecita alla fiscalità dello Stato. Ma non era finita. Nel corso delle relative indagini sul caso, infatti, i finanzieri di stanza nel centro jonico hanno potuto rilevare, incrociando le banche dati a loro disposizione, che la medesima società aveva emesso ed annotato fatture relative ad operazioni inesistenti per circa 1 milione di euro, in violazione rispettivamente degli articoli 8 e 2 del Decreto legge numero 74 del 2000, “Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell'articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205”. Una condotta perpetrata da 7 responsabili legali di varie imprese. Per tutti è scattata la segnalazione alla Procura della Repubblica. L'emissione di fatture per operazioni inesistenti rilasciate da ditte permette ad altre aziende di detrarre le somme fittiziamente riportate nei citati documenti permettendo, così, di realizzare una corrispondente evasione fiscale.

SCANZANO JONICO. IL TURISMO PUNTA ANCHE SULL'EROS. HA RIAPERTO IL CLUB 106, IL SALOTTO HARD DELLA BASILICATA. DOMANI NOTTE ESIBIZIONE DELLA PORNOSTAR MARICA CHANELLE

MARICA CHANELLE

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 30.11.18

SCANZANO JONICOSi punta anche sull'erotismo elegante e raffinato per incrementare i flussi turistici nel Metapontino. Nei giorni scorsi, infatti, ha riaperto il Club 106, nei locali seminterrati del Miceneo hotel palace, sulla Statale 106, il salotto hard della Basilicata. Ma ecco il resoconto della nostra visita nella serata di apertura. Nuovo ingresso, indipendente da quello dell'hotel, con campanello per annunciarsi, prima di scendere le scale per il ritrovo. “Qui a breve – ha annunciato il patron Pierluigi Sinisgalli – funzionerà un servizio di vigilanza. Vogliamo dare la massima sicurezza a chi viene da noi”. Ingresso, grande cassa di fronte. Biglietto 20 euro per le notti, dalle 22 alle 5, dal mercoledì al sabato; 25-30 il venerdì od il sabato quando vi saranno le esibizioni delle più note pornostar italiane e straniere (domani notte la vicentina Marica Chanelle). Consumazione compresa. Poi, ecco il salotto vero e proprio. Luci soffuse, colorate, cangianti, illuminano il palco con in fondo una grande vasca decorata a forma di cuore. E' una delle novità della ristrutturazione a cui il night è stato sottoposto nei mesi scorsi. Attorno al palco comodissime poltroncine per ragazze ed avventori. Il grande bar è posto di fronte alla “scena”. Sulla sinistra, un ambiente con un ricco buffet. Altra novità del nuovo “106”. “Ai nostri clienti – ha detto Sinisgalli – offriremo pacchetti con cena, spettacolo, pernottamento. Il fatto di avere Club ed hotel nella stessa struttura ci favorisce. Qui vengono uomini e donne, anche coppie, non solo dalla Basilicata ma anche da Puglia, Calabria, Sicilia. Per gli spettacoli delle grandi vedette del porno abbiamo avuto prenotazioni anche da Lombardia, Lazio, e da altre regioni d'Italia. Puntiamo molto sugli addii al celibato”. Già. Ma cosa si fa in questo tempio della sessualità? Ce l'ha spiegato una delle statuarie ragazze che in baby doll e perizoma intrattengono i presenti, quelle che in “sindacalese” vengono definite “figuranti di sala”: “Io parlo con te e tu mi offri da bere. Io posso spogliarmi solo per te in un privèe (costo 50 euro, ndr) ma tu puoi solo guardare e non toccare. Poi, possiamo vedere insieme, fianco a fianco, in maniera “intima”, gli spettacoli sul palco: lap dance, spogliarelli, bagno di una di noi nuda nella nella grande vasca”. Il tutto in forma pulita, chiara, trasparente. “Qui - ci hanno giurato - la prostituzione non è di casa”.

FAMIGLIE IN CRISI. LA CASA CONIUGALE AL FIGLIO MINORE CON ACCESSO PARITARIO DEI DUE GENITORI. DECRETO DI OMOLOGAZIONE INNOVATIVO PER SEPARAZIONE CONSENSUALE. PARLA IL DIFENSORE DEL PAPA', LUCIANO VINCI

L'AVVOCATO LUCIANO VINCI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 30.11.18


MATERA – Un decreto di omologazione innovativo da un punto di vista della giurisprudenza è stato emesso dal presidente del tribunale Giorgio Pica nell'ambito di una separazione consensuale. Il magistrato ha stabilito che il figlio minore della coppia continuerà a vivere stabilmente nella casa coniugale e che i genitori avranno accesso alla loro precedente abitazione in maniera paritaria. Stanti, inoltre, le condizioni economiche equivalenti di padre e madre il giudice ha anche deciso che nessuno dei due dovrà versare all'altro il cosiddetto “assegno di mantenimento”. Ognuno sosterrà il figlio nei periodi di affidamento. Una decisione che molti hanno letto come una anticipazione dei contenuti del contestato decreto (in discussione) su divorzio, affidamento ed assegno di mantenimento che porta la firma del senatore leghista Simone Pillon. Artefici della separazione veramente consensuale ed autenticamente paritaria sono stati i due genitori interessati aiutati dai loro due difensori: Maria Bertoldo, per lei, e Luciano Vinci, per lui. Ma perchè la decisione del tribunale di Matera è innovativa? “Perchè – ha risposto l'avvocato Vinci, esperto in diritto di famiglia e tutela dei minori – sovverte un cliché. In una separazione, infatti, era prassi consolidata che il minore rimanesse a vivere con l'uno o l'altro dei genitori, il cosiddetto collocatario. Nella maggior parte dei casi si trattava della mamma. L'altro, il non collocatario, era costretto ad allontanarsi dalla casa coniugale ed a doversi accontentare di vedere i propri figli secondo tempi del tutto insufficienti e tali da determinare uno sbilanciamento nei confronti della madre. I due, così, venivano collocati in modo asimmetrico nella vita del bambino. E questo, a mio parere, in contrasto con il diritto che sin dalla legge del 2006 sull'affido condiviso diceva che il minore aveva il diritto alla bigenorialità conservando con entrambi un rapporto equilibrato e continuativo. Credo che quelle buone intenzioni siano state neutralizzate secondo l'imperativo di una cultura mammista. Il decreto emesso dal giudice Pica, quindi, ha sancito la simmetria del rapporto della coppia con il proprio figlio”. Un decisione che potrebbe fare giurisprudenza favorita dal fatto che i due hanno voluto solo e soltanto il benessere del minore. “Il rapporto tra due persone intelligenti ed illuminate – ha concluso l'avvocato Vinci – ha reso possibile l'accordo che ha portato al decreto del presidente del tribunale di Matera”.


L'AVV. VINCI: “MA IL DISEGNO DI LEGGE PILLON ANDREBBE RIVISTO”

MATERA – Il disegno di legge (ddl) che prende il nome del suo firmatario, il senatore leghista Simone Pillon, si occupa di “Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità”. Ecco stralci della presentazione del suo estensore: “Il presente ddl prevede, con riguardo al diritto di famiglia, rilevanti modifiche normative idonee ad accompagnare questa delicata materia verso una progressiva de-giurisdizionalizzazione, rimettendo al centro la famiglia e i genitori e soprattutto restituendo ai genitori il diritto di decidere sul futuro dei loro figli e lasciando al giudice il ruolo residuale di decidere nel caso di mancato accordo, ovvero di verificare la non contrarietà all'interesse del minore delle decisioni assunte dai genitori. I criteri dettati sono quattro: mediazione civile obbligatoria per le questioni in cui siano coinvolti i figli minorenni; equilibrio tra entrambe le figure genitoriali e tempi paritari; mantenimento in forma diretta senza automatismi; contrasto dell'alienazione genitoriale”. Ma quale è il giudizio sul “Pillon” dell'avvocato Luciano Vinci? “Il ddl in questione dice cose condivisibili ma le scrive male. Andrebbe rivisto in alcune parti che forse andrebbero chiarite meglio. E' molto contestato per alcuni aspetti credo fondatamente per altri in maniera strumentale. Non tutte le contestazioni che gli vengono mosse, a mio giudizio, sono genuine essendo alcune la conseguenza di una lettura strumentale della norma”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 30.11.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Famiglie in crisi. Il figlio non si dividerà tra i genitori separati. Decreto innovativo del presidente del Tribunale di Matera, Giorgio Pica. 2) L'opinione dell'avv. Luciano Vinci: “Ma il decreto Pillon andrebbe rivisto”. 3) Scanzano Jonico. Il turismo punta anche sull'eros. Riapre il Club 106, il salotto hard della regione. 4) Metaponto. Scoperte false fatture per un milione di euro. 5) Metaponto. Sostenibilità in agricoltura, un focus a Pantanello. 6) La proposta. Giochi del Mediterraneo 2025. Policoro si è candidata ad affiancare Taranto.

giovedì 29 novembre 2018

CALCIO. COPPA ITALIA. POLICORO-SENISE 0-2. NIENTE FINALE PER GLI JONICI

FESTA REAL SENISE A NOVA SIRI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 29.11.18

POLICORO CALCIO De Gennaro, Colley, Lagioia, Guarino, Giannini, Vacca, Silvestri, Casale, Kandij, Tomaselli (8' p.t. Lucas Garcia), Gomez (38' s.t. Kadyi). All. Martino

REAL SENISE Propato, Giannuzzi, Fele, Matinata, Gioia, Arleo, Di Nella, Salzano, Lavecchia, Di Lascio (18' s.t. Picaro), Tuzio. All. De Pascale

ARBITRO Contini, di Matera

RETI 6' p.t. Lavecchia; 35' p.t. Tuzio.

NOVA SIRI – Vendetta, tremenda vendetta. Il Real Senise ha sconfitto per 2-0, in trasferta, il Policoro Calcio nel ritorno della semifinale di Coppa Italia, ribaltando il risultato di 2-3 subito nel match di andata. Nello stesso tempo ha vendicato la pesante sconfitta. 7-1, subita ad opera degli jonici due domeniche fa. I senisesi, quindi, affronteranno nella finale del trofeo tricolore il già qualificato Grumentum. Peccato. Mister Antonio Martino e la dirigenza della società nata questa estate contavano di potersi giocare in 90 minuti la possibilità di portare in bacheca il primo trofeo. Ma il calcio è così. La cronaca. Primo tempo. Parte a testa bassa il Senise alla ricerca del gol che potrebbe riaprire la “questione” qualificazione. E lo trova al 6' quando l'arbitro ha fischiato un rigore agli uomini di mister Maurizio De Pascale per un fallo commesso sull'esperto Domenico Lavecchia. Penalty contestato più sugli spalti che in campo che lo stesso centravanti ha trasformato. Per il Policoro si è messa male anche perchè dopo pochi minuti si è infortunato Luca Tomaselli, sostituito da Lucas Garcia “El Pipa”. Il Senise, tuttavia, ha cercato il raddoppio vincente. E lo ha ottenuto al 35' con Fabio Tuzio bravo a sfuggire alla marcatura di un difensore ed a battere il numero 1 dei locali. Policoro frastornato tanto che, al 43', Giuseppe Di Lascio per poco non ha realizzato il terzo gol. Ripresa. Policoro in avanti quasi all'arrembaggio per il gol qualificazione ma è ancora il Senise, al 10, ad impegnare seriamente De Gennaro, grande parata, su “botta” di Rocco Di Nella. Poi, tiri verso la porta difesa da Fernando Propato, senza centrarla, dei policoresi Diadji Kandij al 27', Leandro Casale al 33' ed 42, Silvestri al 39'. Il risultato, così, non è cambiato. Ed è stata festa Senise.

ROTONDELLA. AL CONSORZIO TRAIN 2,2 MILIONI DI EURO DAL MIUR PER IL PROGETTO SENTINEL (SISTEMA DI PESATURA DINAMICA INTELLIGENTE PER LA GESTIONE DEL TRAFFICO PESANTE). L'ENTE HA SEDE NEL CENTRO ENEA DELLA TRISAIA

LO SCHEMA DI FUNZIONAMENTO DEL "SENTINEL"
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 29.11.18

ROTONDELLAHa sede nel centro di ricerca della Trisaia il Consorzio Train (nato nel 1998 per iniziativa dell'Enea) finanziato nel giorni scorsi con un importo di 2,2 milioni di euro (il 50% del valore totale) dal Ministero dell'università e della ricerca per il suo Progetto Sentinel (Sistema di pesatura dinamica intelligente per la gestione del traffico pesante). Finanziamento assegnato nell’ambito del Piano nazionale per la ricerca 2015- 2020 per la Mobilità sostenibile. Si tratta di un successo di questo organismo impegnato nella realizzazione di un dimostratore-pilota capace di pesare “in corsa” un mezzo pesante e di inviare il risultato in tempo reale, ad esempio, ad una pattuglia della Polizia stradale che potrebbe bloccare, in caso di sovraccarico, il transito del tir oggetto della verifica su un viadotto. Insomma, per dirla in termini “volgari”, si tratta di mettere a punto una apparecchiatura che, a differenza dell'autovelox che misura la velocità, misurerà il peso dei diversi mezzi in circolazione. Una problematica esplosa nei giorni successivi al crollo del ponte Morandi, a Genova, quando, tra le cause, è stata ipotizzata anche quella del passaggio di camion con portate di molto superiori a quelle consentite. L'obiettivo del Sentinel, infatti, è proprio quello di gestire il flusso di mezzi pesanti per incrementare la sicurezza delle infrastrutture stradali. Il progetto, coordinato da Enea, mette a sistema le competenze nel settore dei sistemi intelligenti di trasporto del Consorzio Train, quelle di Takius, una impresa campana attiva nello sviluppo di prototipi di sistemi di controllo a microprocessore di nuova generazione, e quelle di Anas, il gestore della rete viaria nazionale. Sentinel, della durata di 30 mesi, ha un valore di circa 4,6 milioni di euro (il 50% a carico di Train e degli altri partner di ricerca). Il lavoro “sul campo” si svilupperà sull’Autostrada A2 del Mediterraneo, l’arteria individuata dall'Anas quale sito test per le tecnologie Smart Road per la guida assistita e autonoma. Il sistema che sarà elaborato, oltre a consentire di conoscere il carico in transito sui viadotti e di fornire informazioni per regolare il traffico nel caso di situazioni di utilizzo anomale, supporterà il gestore dell'infrastruttura nell'elaborazione di strategie di manutenzione in relazione alle effettive condizioni di utilizzo della rete stradale.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 29.11.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Rotondella. Progetto di ricerca potrà evitare disastri come quello di Genova. Finanziato dal Miur il Consorzio Train che ha sede nel centro Enea della Trisaia. 2) All'Università di Salerno oggi la presentazione. 3) Policoro. Iniziativa di Fratelli d'Italia. La nuova legge regionale sulla sicurezza viene illustrata da Gianni Rosa. 4) Scanzano Jonico. In Consiglio la variazione al bilancio di previsione finanziaria 2018/2020. 5) Equitazione. Gaudiano è secondo al Concorso di Madrid. 6) Calcio. Coppa Italia. Il Policoro battuto ed eliminato dal Senise. 7) Calcio a 5 serie B. Volta pagina l'Orsa Borussia e pensa al nuovo acquisto Cesare Rispoli.

mercoledì 28 novembre 2018

POLICORO. AFFIDAMENTO DIRETTO PER LA RACCOLTA RIFIUTI DOPO IL FALLIMENTO TRADECO. OPPOSIZIONI ALL'ATTACCO. MA IL SINDACO MASCIA: “TUTTO NEL RISPETTO DELLA LEGGE”

RIFIUTI SOLIDI URBANI IERI ALLE 14.30

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.11.18

POLICORO Opposizioni all'attacco per l'affidamento diretto in emergenza deciso dal sindaco Enrico Mascia per la raccolta dei rifiuti solidi urbani dopo il fallimento del precedente appaltatore, la ditta Tradeco di Altamura. Otto consiglieri (Enrico Bianco, Pasquale Carrera, Teresa Carretta, Gianni Di Pierri, Rocco Leone, Giuseppe Maiuri, Gianluca Modarelli e Maria Teresa Prestera) hanno presentato una mozione per discutere in Consiglio comunale dell'affidamento del servizio ad un Raggruppamento temporaneo di imprese. Ed è sceso in campo anche l'ex vicesindaco Gianluca Marrese parlando di “scelta sbagliata” in merito all'aggiudicazione diretta. Il primo cittadino, però, ha sostenuto: “Abbiamo agito secondo le norme di legge”. Ma andiamo con ordine. “La nostra mozione – hanno spiegato le opposizioni – si è resa necessaria per chiarire aspetti del procedimento di individuazione del nuovo affidatario. Si prefigge, altresì, l’obbiettivo di impegnare sindaco e Giunta a nominare il Direttore dell’esecuzione del contratto oggi assente; a verificare l'idoneità dei mezzi necessari a rendere efficace la raccolta e a mettere in campo ogni attività per uscire prima possibile dalla situazione emergenziale. Il timore è che la maggioranza si trascini di semestre in semestre senza indire una nuova gara”. E Marrese: “Mi chiedo come abbia potuto il sindaco firmare un’ordinanza di affidamento, in emergenza e per un importo di circa 190.000 euro al mese, ad un soggetto formato da tre ditte che ad oggi risultano essere inadeguate. Si proceda alla revoca dell’ordinanza ed ad un nuovo affidamento con manifestazione di interesse pubblica”. Ed ecco Mascia: “La procedura seguita è stata valutata e fa riferimento alle norme vigenti che riconoscono al sindaco in queste circostanze di affidare il servizio alle imprese che ritiene adeguate. Ribadisco che l'affidamento è provvisorio. Il 14 novembre abbiamo avuto la notizia della sospensione. Abbiamo avuto tre giornate lavorative per fare tutto quel che abbiamo fatto. E la città, al netto di piccoli disagi, non si è accorta di nulla. Io sono a disposizione di tutti per raccogliere segnalazioni. A Marrese dico che le manifestazioni di interesse ci sono state e secondo un criterio di discrezionalità che la norma riconosce ho deciso di scegliere quella del Raggruppamento temporaneo di imprese. Rispettando il contratto vigente”.


IL RUOLO DELLE PARTI NEI COMUNI

POLICORO – Il ruolo delle parti nei Comuni. Prendiamo l'affidamento a pochi giorni dalla notifica del tribunale di Bari ai centri interessati al fallimento della Tradeco di Altamura, tra cui Policoro e Scanzano Jonico, della cessazione della raccolta dei rifiuti solidi dal 21 novembre scorso. A Scanzano, il sindaco Raffaello Ripoli ha deciso di affidare l'appalto ad una alle ditte che avevano partecipato alla gara in itinere con il sorteggio in caso di più partecipazioni. E qui Scanzano Libera, opposizione, ha ritenuto illegittima la procedura chiedendo che il primo cittadino si assumesse la responsabilità di affidare con sua ordinanza il servizio. Cosa effettuata a Policoro dal sindaco Enrico Mascia. Ma qui le opposizioni hanno criticato la procedura e l'ex vicesindaco, Gianluca Marrese, ha chiesto l'affidamento per manifestazione di interesse pubblico. Chi mai avrà ragione?

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 28.11.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Policoro. Opposizioni all'attacco per l'appalto di emergenza sui rifiuti. Presentata una mozione per discuterne in Consiglio comunale. L'ex vice sindaco Marrese: “Si revochi l'ordinanza”. Ma il sindaco Mascia: “Affidamento diretto in questi casi sancito per legge”. 2) Il ruolo delle parti nei Comuni colpiti dal fallimento della Tradeco. 3) Arti marziali. Al Grand prix di judo di Policoro presente l'olimpionico Pino Maddaloni.

martedì 27 novembre 2018

CALCIO. DOMANI POLICORO-REAL SENISE, SEMIFINALE DI COPPA ITALIA, DOPO IL SUCCESSO, 2-1, DI RIPACANDIDA

LAMIN SARR, MIGLIORE IN CAMPO A RIPACANDIDA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 27.11.18

POLICORO“L'importante era conquistare i 3 punti. E ci siamo riusciti lottando sino alla fine dei 90 minuti tanto che abbiamo vinto nel recupero. E' un momento buono per noi. Domani abbiamo la possibilità di accesso alla finale di Coppa Italia contro il Senise. Un traguardo che sarebbe storico per me, per la squadra e per una società costituita nella scorsa estate”. Così, l'allenatore del Policoro Calcio, Antonio Martino, ha sintetizzato il successo di domenica, 2-1 a Ripacandida, ed il big match di domani nel trofeo tricolore. “Due giorni fa – ha spiegato il nostro interlocutore – abbiamo incontrato una formazione che lottava per conquistare punti ai fini della salvezza e che vale di più di quel che ha in classifica. Noi abbiamo meritato la vittoria. L'arbitro ci ha concesso un rigore e poi ci ha ripensato e ci ha annullato un gol regolare di Lamin Sarr. E' stata una partita combattuta su un campo al limite della praticabilità che ci ha impedito di sviluppare il nostro calcio in velocità. L'importante è stato l'aver colto il terzo successo consecutivo”. E domani, a Nova Siri, ci sarà il replay del 7-1 rifilato in campionato al Senise due d0meniche fa? Martino: “No. Sarà un partita diversa. Il Senise ha vinto con la capolista e verrà qui per passare il turno. Noi, però, partiamo dal 3-2 fuori casa. Faremo di tutto per andare in finale”.
La probabile formazione (4-3-3): De Gennaro; Vacca, Colley, Suglia, Carbone; Guarino, Casale, Lagioia; Silvestri, Tomaselli, Kandij.

POLICORO. POLEMICHE SU “LA NOTTE DI HERACLEA”. OPPOSIZIONI: “UN COSTOSISSIMO ABORTO”. MASCIA: “UN SUCCESSO”

ENZO AVITABILE IN CONCERTO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 27.11.18

POLICORO Dividono la politica i risultati della “tre giorni” di cultura, storia e spettacoli “La notte di Heraclea: Ci trovammo bene nel futuro”. Per le opposizioni di tratta di “un costosissimo (circa 50 mila euro) aborto”. Per il sindaco Mascia “è stato un successo”. A dar fuoco alle polveri sono stati ieri il capogruppo di Policoro Futura, Giuseppe Maiuri, ed il portavoce di “Impegno comune”, Giuseppe Ferrara. Il primo ha attaccato l’amministrazione rea di aver dato “prova di grandissima inadeguatezza. Il bando di gara è stato aggiudicato a soli due giorni dall'evento. Cosa che ha comportato ritardi che di fatto non hanno consentito di pubblicizzare la kermesse. Il tutto si è così risolto in una manifestazione “casa casa” conclusasi con un clamoroso aborto. E non sono mancate ingerenze della cattiva politica, quella che detta “chi deve fare cosa, quando e come”. Girava, addirittura, da tempo una lista con dei nomi e dei precetti da ossequiare in caso di aggiudicazione della gara”. E Ferrara ha rincarato la dose: “La tre giorni ha lasciato l’amaro in bocca per come è stata gestita. L’ennesima buona idea che non raccoglie i frutti sperati. E' emersa la totale mancanza di competenze da parte dell’amministrazione a gestire un evento nato male e finito peggio. I commercianti sono stati sedotti e abbandonati, illusi con del fumo negli occhi, pensando ad un progetto di ampio respiro ma trovandosi una strada chiusa. Ma c’è un cosa su cui sono d’accordo con l’amministrazione, ossia sulla decisione di avviare una contestazione alla ditta che ha portato gli artisti, la Quadrum dei fratelli Braia, in quanto non ha rispettato il contratto stipulato. Tanto che una band policorese non si è proprio esibita non rispettando, così, gli impegni. Chiedo, pertanto, le dimissioni dell’assessore al ramo (Titti Cacciatore, ndr) per non aver saputo gestire “La notte di Heraclea” e non solo”. Ed ecco la secca replica di Mascia: “Rigetto le accuse di improvvisazione e di cattiva gestione di fronte ad una piazza piena per il concerto conclusivo di Enzo Avitabile con cittadini arrivati anche da fuori Policoro. Si è trattato di una manifestazione di alto profilo culturale e da un punto di vista degli spettacoli programmati. I fondi pubblici sono stati impegnati nel migliore dei modi. Ingerenza della cattiva politica? Restituisco al mittente queste accuse. Non voglio commentare argomentazioni di chi vuole gettare fango. Noi andiamo avanti, con la compattezza di sempre e l'impegno profuso in ogni iniziativa, lasciando ad altri i rancori personali e gli attacchi ingiustificati”.
  
VIA SIRIS

IL COMUNE: “AVITABILE HA INFIAMMATO POLICORO”
 
POLICORO - “Enzo Avitabile, nel suo concerto conclusivo del “La notte di Heraclea”, ha trascinato con la sua musica il folto pubblico presente in piazza Eraclea regalando alla città un momento di grande calore comunitario, arrivato dopo tre giorni ricchi di iniziative”. Lo ha sostenuto la civica amministrazione in merito alle manifestazioni di domenica scorsa della kermesse. Ricordato l’incontro, in mattinata, sul turismo nella biblioteca Massimo Rinaldi e le iniziative serali in una “piazza Eraclea bellissima per le installazioni luminose dello scenografo Mario Garrambone”. Serata, condotta dalla giovanissima Rosaria Fagnano e da Savino Zaba. Così, si sono esibiti prima Alessandro Di Leo e poi Luca Rossi, che hanno scaldato la piazza. A seguire la presentazione del libro “Ci trovammo bene nel futuro”, di Antonio Mele, con il giornalista Filippo Mele intervistato da Antonio Orlando. In chiusura il concerto di Avitabile con dedica a Pino Daniele e Pino Mango.

TG3 BASILICATA. SERVIZIO SU “LA NOTTE DI HERACLEA” CON UNA MIA DICHIARAZIONE SUL LIBRO “CI TROVAMMO NEL FUTURO” DI ANTONIO MELE


ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 27.11.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Policoro. I tre giorni della “Notte di Heraclea” sono un “aborto” per le opposizioni: “Evento costoso e scarsa partecipazione”. Ma il sindaco Mascia: “Un successo”. 2) Il Comune: “Enzo Avitabile ha trascinato la grande folla”. 3) Scanzano J. I carabinieri spiegano le misure contro furti e truffe agli anziani. 4) Calcio. Policoro guarda avanti e si tuffa in Coppa Italia. 5) La pornostar vicentina col suo show rovente. Marica Chanelle nel rinnovato Club “106”. 6) Televisione. C'è il programma tutto made in Lucania “Vox libri” stasera, dalle 23, su Rai premium.

lunedì 26 novembre 2018

POLICORO. BOSCO PANTANO. FINANZIAMENTO DELLA FONDAZIONE “CON IL SUD"

ATTIVITA' DIDATTICHE NEL BOSCO PANTANO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.11.18

POLICORO – Si intitola “L'ultima foresta incantata” il progetto finanziato dalla Fondazione “Con il Sud” di Roma per il Bosco Pantano. Soggetto responsabile è Legambiente di Montalbano Jonico. Il contributo è di 27.000 euro. “Abbiamo chiuso il bando per la salvaguardia e la riqualificazione dei parchi naturali e delle aree protette meridionali – ha reso noto “Con il Sud” -. Abbiamo selezionato 21 progetti (tra cui quello di Policoro, ndr). Le attività mirano a ridurre incendi e inquinamento causati da pratiche illecite, dall’eccessiva urbanizzazione e dall’incuria in cui versano le oltre 200 aree ambientali del Mezzogiorno”. Ma a cosa mira il progetto finanziato? “Mira – si legge nelle motivazioni del finanziamento - a ridurre i rischi di perdita di biodiversità delle specie igrofile nel Bosco Pantano. Si prevede di realizzare: studi, censimento e monitoraggio delle aree con presenza delle specie igrofile minacciate al fine di intervenire con azioni di conservazione delle stesse; interventi idraulico-forestali per favorire lo sviluppo del bosco igrofilo ed interventi di rinaturalizzazione; un vivaio per consentire di allevare 10 specie igrofile; un orto botanico per consentire di ricreare i diversi habitat presenti e di utilizzarli a scopo didattico e turistico attraverso percorsi accessibili anche a diversabili; una torretta per il servizio antincendio con i volontari della Protezione civile; il ripristino della cartellonistica, sentieristica e vie di accesso. Si intende, infine, realizzare 12 stage con giovani e soggetti svantaggiati e con il successivo inserimento lavorativo di 3 destinatari”. Il progetto è stato redatto in partenariato con Provincia di Matera, Associazione "I colori dell'anima", Protezione civile Gruppo lucano, Centro servizi impresa coop, Centro studi Appennino lucano, Consiglio nazionale delle ricerche-Istituto di bioscienze e biorisorse, Organizzazione aggregata WWF costa ionica lucana, Università degli studi della Basilicata.

POLICORO. AMBIENTALISTI CONTRO EMENDAMENTO PETROLIO DELL'ON. LIUZZI (M5S): “LA BASILICATA NON E’ IL CONDOMINIO DI DI LUIGI DI MAIO”

MANIFESTAZIONE ANTITRIVELLE A POLICORO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.11.18

POLICORO – “Il Governo non ha ancora capito, o forse non vuole capire, che sono l’agricoltura, il turismo e la pesca la vera ricchezza di questo territorio straordinario”. Lo hanno sostenuto le associazioni Noscorie Trisaia, Mediterrano no triv e Cova Contro in merito all'emendamento sulla questione petrolio presentato nella legge di bilancio dall'on. Mirella Liuzzi (M5s). “Con tariffe da condominio – hanno continuato le tre sigle ambientaliste – la deputata pentastellata pensa di far guadagnare il Governo di Luigi Di Maio lasciando trivellare la Basilicata e tutto il Mar Ionio? Cos’è questa, una sorta di campagna mediatica messa in piedi per giustificare eventuali futuri rinnovi delle concessioni su cui proprio Di Maio, ministro dello sviluppo economico, dovrà pronunciarsi? Senza alcuna verifica dopo tutto quello che è già successo in tutti questi anni di inteso sfruttamento del territorio a pagare le conseguenze saranno sempre i lucani. Dov’è finito il cambiamento del modello dello sviluppo energetico sostenibile professato dai 5 stelle in campagna elettorale? I lucani hanno chiesto di uscire dal petrolio ma la proposta Liuzzi non ascolta le richieste della popolazione delle tre regioni meridionali più coinvolte dalla politica dello sfruttamento petrolifero marino, ossia la Basilicata, la Puglia e la Calabria, che proprio sull’arco ionico hanno difeso il mare”. Ed ancora: “Quanta pia illusione, quanta superficialità o mancanza di conoscenza della questione può portare a ritenere che un leggero aumento dei costi per le lobby petrolifere le indurrà a desistere? Quattro danari in più da far pagare a chi fa guadagni vertiginosi con l’estrazione del petrolio è una proposta che ci indigna perché l’acqua, la salute dei cittadini, il territorio non si difendono contrattando qualche spicciolo tanto è vero che la parlamentare Liuzzi si è ben guardata dal proporre l’aumento delle royalties all’80% come avviene in altre nazioni oppure togliendo le franchigie”. 

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 26.11.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Policoro. Bosco Pantano, progetto contro i rischi ambientali finanziato dalla Fondazione “Con il Sud”. 2) Policoro. Associazioni ambientaliste sull'emnedamento petrolio dell'on. Liuzzi: “La Basilicata non è il condomino del ministro Luigi Di Maio”.

ANTONIO ORLANDO INTERVISTA FILIPPO MELE SUL PALCO DE "LA NOTTE DI HERACLEA" SUL LIBRO "CI TROVAMMO BENE NEL FUTURO" DI ANTONIO MELE

ANTONIO ORLANDO E FILIPPO MELE

domenica 25 novembre 2018

POLICORO. L'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' REDIGERA' IL MONITORAGGIO DI AMBIENTE E SALUTE DELLE AREE NUCLEARIZZATE DEL METAPONTINO. IL SINDACO MASCIA: “A DICEMBRE LA FIRMA DEL CONTRATTO. DA GENNAIO LA PARTENZA DELLO STUDIO”. A BREVE INCONTRO CON I COMUNI PARTNER E LA PROVINCIA E CON GLI AMBIENTALISTI

LA PISCINA DELL'ITREC CON LE 64 BARRE DI ELK RIVER

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 25.11.18

POLICOROL'Istituto superiore della sanità (Iss), l'organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale posto sotto la vigilanza del ministero della salute, redigerà il primo Monitoraggio dell'ambiente e della salute nei comuni nuclearizzati della Basilicata (Rotondella, Nova Siri, Tursi e Policoro) più quello di Scanzano Jonico, inserito per continuità. Lo ha confermato ieri il sindaco Enrico Mascia (centrosinistra) di ritorno dall'incontro con i dirigenti dell'Iss svoltosi a Roma venerdì scorso. “L'accordo – ha detto il primo cittadino - è cosa fatta. Andrà solo perfezionato il contratto da firmare a dicembre. Firma a cui sarà interessata anche la Provincia. A gennaio 2019 l'avvio dei lavori con un primo trimestre di studio ed approfondimento della letteratura e dei luoghi. Seguiranno gli 8-9 mesi della fase operativa. Da ultimo, per negli altri restanti 6 mesi, sarà redatto il rapporto finale. Prima di firmare il contratto, però, incontrerò gli altri sindaci, che già conoscono, tuttavia, i punti dell'intesa, ed il presidente della Provincia, Piero Marrese. Il mio Comune impegnerà i 120 mila euro sufficienti per il piano. Se serviranno altri fondi interverranno gli altri enti che pure prendono i fondi della compensazione ambientale per avere nel territorio il sito Itrec della Trisaia. Nella prossima settimana, poi, incontrerò le associazioni ambientaliste per illustrare loro il contenuto dell'accordo chiedendo di farsi parte attiva nella redazione del monitoraggio. Incontrerò anche le organizzazioni sindacali agricole per la parte che riguarda il possibile impatto su ambiente e salute delle attività del settore primario”. Insomma, attorno all'arrivo dell'Iss nel Metapontino c'è “lavorio” in corso. Ma quali sono le linee di monitoraggio individuate dal gruppo di lavoro insediato a Roma? Eccole: valutazione della qualità delle acque destinate al consumo umano e delle acque sotterranee, in relazione alla presenza di inquinanti chimici; valutazione della trasmissione suolo-piante di inquinanti chimici e della contaminazione dei fanghi; stime del rischio per la salute umana attraverso modelli tossicologici; stime del rischio per la salute associate a sorgenti di radiazioni ionizzanti nelle matrici ambientali sulla base delle evidenze ad oggi disponibili; studio delle cause di morte, di ospedalizzazione e dell’incidenza di tumori nell’area in esame.


ACCORDO ISS-COMUNE. GIUDIZIO SOSPESO DEGLI AMBIENTALISTI

POLICORO – Cosa pensano gli ambientalisti dell'accordo tra Istituto superiore di sanità (Iss) e Comune per il monitoraggio su ambiente e salute? Abbiamo posto la domanda a Giovanna Bellizzi, portavoce di Mediterraneo no triv, che, così, ci ha risposto: “Al momento non abbiamo elementi per poter esprimere valutazioni. Andremo all'incontro convocato dal sindaco Enrico Mascia proprio per conoscere le linee di lavoro individuate dall'Iss”. A questo punto abbiamo letto alla nostra interlocutrice i punti “tecnici” dell'intesa Istituto-Comune: “Mi pare che manchi ogni riferimento allo studio delle acque dello Jonio. Ma, ripeto, per fare nostre considerazioni e proposte abbiamo bisogno di conoscere i precisi contenuti dell'accordo”. Ma un giudizio sull'Iss nelle aree nuclearizzate del Metapontino si può avere? Bellizzi: “No. Non mi sembra opportuno esprimere giudizi in questa fase”.

POLICORO. IN CENERE UNA GRIGLIERIA-PANINOTECA SUL LUNGOMARE “COLPA DI UN CORTO CIRCUITO”. TONINO MITIDIERI: “NON CI FERMIAMO. RICOSTRUIREMO TUTTO”. INDAGA LA POLIZIA DI STATO

IL MITIDIERI FAST FOOD DOPO IL ROGO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 25.11.18
POLICORO Fiamme nella notte tra giovedì e venerdì sul lungomare sinistro del lido, in Largo Esperia. In cenere è finita la griglieria-paninoteca Mitidieri fast food. L'ipotesi più accreditata sulle cause del rogo, anche se gli inquirenti hanno mantenuto sulla vicenda il più stretto riserbo, è quella del corto circuito. Si tende ad escludere, infatti, quella del dolo. Ovviamente, sul posto, appena scoperte le conseguenze dell'incendio, si sono recate le forze dell'ordine. Ad indagare sono gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato agli ordini del commissario Roberto Cirelli. Nella giornata di ieri, inoltre, sui resti della struttura di ristorazione ha condotto accertamenti la Polizia scientifica. In fase di studio anche le riperse di alcune telecamere attive nella zona. Da precisare, tra l'altro, l'ora esatta in cui è scoppiata la scintilla. Sul lungomare, infatti, in questo periodo, non vi sono locali aperti. Ciò che resta della griglieria-paninoteca, tuttavia, è stato posto sotto sequestro sino alla fine delle conclusioni delle indagini. In fumo è finita, in particolare, la parte della struttura adibita alla cottura dei cibi. Ma ecco cosa ha dichiarato alla Gazzetta Tonino Mitidieri, padre di Rocco, titolare dell'esercizio: “Abbiamo già fatto redigere dal nostro tecnico il nuovo progetto per la ricostruzione della nostra attività. Contiamo di aver al più presto, forse anche domani, lo sblocco del sequestro da parte del magistrato. Si è trattato, infatti, di un corto circuito. Io ero andato la sera prima ad accendere la corrente per rinfrescare le bibite al fine di averle già pronte per portarle a Policoro, nella nostra paninoteca, per le feste della Notte di Heraclea. Ma il salvavite scattava. Mi sono affacciato fuori ed ho visto il tabellone pubblicitario a terra. Ho provato a staccare l'illuminazione esterna ed il salvavite reggeva. I frigo sono partiti ed io sono andato via. Ero passato all'una di notte ed era tutto a posto. Poi, l'incendio. Era un mese che non attaccavo l'elettricità. Ricostruiremo, però, subito. Faremo una struttura nuova. Noi non ci fermiamo. Mi dispiace per le attrezzature distrutte e per i sacrifici fatti sinora. Ma ripartiremo”.

POLICORO, ORE 21. PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONIO MELE “CI TROVAMMO BENE NEL FUTURO” IN PIAZZA ERACLEA. DIALOGHERÀ CON FILIPPO MELE, GIORNALISTA DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, IL CONDUTTORE TELEVISIVO DI VOXLIBRI ANTONIO ORLANDO


POLICORO - Sarà presentato stasera, in piazza Eraclea, tra il concerto di Luca Rossi, dalle ore 20, e quello di Enzo Avitabile, dalle 21,30, il libro di Antonio Mele, “Ci trovammo bene nel futuro”.
A farlo sarà suo figlio Filippo, medico e storica firma de La Gazzetta del Mezzogiorno, che insieme al conduttore di VoxLibri, Antonio Orlando, ripercorrerà la storia di vita di un "braccianti contadini" emigrato a Policoro il 20 Settembre del 1944.
L’antica Heraclea, territorio di colonizzazione di gente proveniente da paesi diversi, divenne comune nel 1959, nove anni dopo l’emanazione della legge di Riforma Fondiaria. Il libro, pubblicato postumo nel 1997 dalla casa editrice Argo e curato dalla Prof.ssa Maria Minicuci, ha dato titolo al progetto “La notte di Heraclea” presentato dal Comune di Policoro nell’ambito del progetto regionale di catalogazione del patrimonio culturale intangibile.
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ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 25.11.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Policoro. Saranno monitorati dall'Istituto superiore di sanità ambiente e salute nei comuni nuclearizzati. Il sindaco Mascia: “A dicembre la firma del contratto, a gennaio 2019 l'avvio dei lavori”. 2) L'accordo tra Comune ed Iss. Gli ambientalisti per ora sospendono ogni giudizio. 3) Policoro. In cenere la griglieria-paninoteca Mitidieri fast food, sul lungomare: “Colpa di un corto circuito”. Indaga la Polizia di Stato. Tonino Mitidieri: “Non ci fermiamo. Ricostruiremo tutto”. 4) Calcio. Il tecnico del Policoro, Martino, predica prudenza e concentrazione oggi a Ripacandida. 5) Calcio. Dopo il ruzzolone di Lavello. Il digì Perciante: “Ci aspettiamo la reazione del Real Metapontino”. 6) A Matera, in via Madonna delle virtù. Lo chef Lombardo festeggia con la città la stella Michelin. 7) Questa sera a Policoro. Concerto di Luca Rossi, presentazione del libro di Antonio Mele e grande musica con Enzo Avitabile.

sabato 24 novembre 2018

POLICORO. DISTRUTTO DA UN INCENDIO IL MITIDIERI FAST FOOD, SUL LUNGOMARE. PISTA CORTO CIRCUITO LA PIU' ACCREDITATA

I RESTI DEL MITIDIERI FAST FOOD

DOMANI ARTICOLI SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

POLICORO – Fiamme nella notte tra giovedì e venerdì sul lungomare sinistro del lido, in Largo Esperia. In cenere è finita la griglieria-paninoteca Mitidieri fast food. L'ipotesi più accreditata sulle cause del rogo, anche se gli inquirenti hanno mantenuto sulla vicenda il più stretto riserbo, è quella del corto circuito. Si tende ad escludere, infatti, quella del dolo. Ovviamente, sul posto, appena scoperte le conseguenze dell'incendio, si sono recate le forze dell'ordine. Ad indagare sono gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato agli ordini del commissario Roberto Cirelli.

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NUOVA RACCOLTA RIFIUTI A POLICORO. “MA QUEI MEZZI SONO VECCHI”. SEGNALAZIONE AL SINDACO MASCIA. LA REPLICA: “LE DITTE CHIEDERANNO ALLA CURATELA IL FITTO DEI MEZZI TRADECO”


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.11.18

POLICOROUna segnalazione alla Gazzetta sul nuovo servizio di raccolta in “emergenza” dei rifiuti solidi urbani: “I mezzi adoperati sono vecchi ed alcuni sono senza pedana per l'operatore”. Segnalazione girata al sindaco Enrico Mascia: “Non ho avuto rimostranze del genere dagli addetti. Questi ultimi mi hanno solo segnalato che i cassoni dei nuovi furgoni sono più alti di quelli della Tradeco e che quindi si fa più fatica a scaricarvi dentro i secchi di pattume. Ho invitato a provvedere nel senso della richiesta degli operai. Non ho ricevuto altri avvisi di criticità. Preciso che le ditte affidatarie chiederanno alla curatela fallimentare la possibilità di fitto o di noleggio dei mezzi ex Tradeco attualmente parcheggiati in deposito”.

POLICORO. RACCOLTA RIFIUTI. PARTITO IL DOPO TRADECO. MASCIA: “E' AVVENUTO SENZA SCOSSONI”

CASSONETTI PER LA RACCOLTA INDIFFERENZIATA SU VIA AGRIGENTO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.11.18

POLICORO - “La città non si è per nulla accorta che il vecchio appaltatore era fallito e che, nel frattempo, è subentrata una nuova società nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani. E questo è un bene se pensiamo che solo pochi giorni fa eravamo stati informati della fine dell'esercizio provvisorio dalla curatele fallimentare”. Lo ha detto alla Gazzetta il sindaco Enrico Mascia (Centrosinistra) dopo l'avvio del servizio di emergenza, avvenuto mercoledì scorso, seguito ai postumi del fallimento della Tradeco di Altamura, la ditta che aveva la gestione della raccolta. Raccolta e smaltimento ora affidati ad un Raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Ecological system e Pellicano Verde, di Muro Lucano, e da Ageco, di Tito Scalo. “Associazione – ha continuato il nostro interlocutore – a cui abbiamo fatto un affidamento diretto secondo quanto previsto dalle norme in vigore. La legge prevede in casi simili un incarico per sei mesi rinnovabile al massimo per altre due volte. Gli affidatari hanno preso visione delle condizioni economiche da noi praticate al vecchio gestore e le hanno accettate”. Non c'è, quindi, nel caso, alcun esborso “in soldoni” aggiuntivo per il Comune. Ma perchè non è stata seguita la strada della richiesta di partecipazione alle ditte che avevano partecipato al bando di gara vinto dall'azienda fallita e, magari, procedere al sorteggio tra quelle partecipanti come accaduto a Scanzano Jonico? “Perchè – è stata la risposta – al bando di Policoro aveva partecipato solo Tradeco. Non c'erano, quindi, seconde e terze ditte da invitare”. Cosa accadrà ora? “Intanto, preciso che gli addetti al servizio sono stati tutti riassunti. Tutto, quindi, funzionerà come prima. Il Comune, nel frattempo, avrà 18 mesi di tempo, a partire dal 21 novembre scorso, per preparare la nuova gara di appalto. Gara a cui stiamo già lavorando. Si tratterà di un appalto migliorativo rispetto al precedente con l'eliminazione delle criticità che si erano evidenziate”. Mascia ha concluso con un appello rivolto a cittadini ed operatori economici: “Chiedo la loro tolleranza per gli eventuali disagi che un subentro di emergenza “in corsa” in un servizio così importante potrà provocare. Siamo, tuttavia, “sul pezzo”: qualsiasi segnalazione sarà verificata e approfondita al fine di risolvere le problematiche che saranno evidenziate dai cittadini”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 24.11.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Una rievocazione a Valsinni. Benedetto Croce, una giornata di studi. 2) Policoro. Raccolta rifiuti solidi urbani. Il dopo Tradeco. Mascia: “Avvenuto senza scossoni”. 3) Segnalazione al sindaco di Policoro: “Quei mezzi sono vecchi”. 4) Arti marziali. Judo, in gara mille atleti a Policoro. 5) Calcio a 5 serie B. Nino Todaro team manager. Ed è arrivato Cesare Rispoli. Coach Siviglia: “IO credo nel Borussia: farà bene”. 6) Nova Siri. Nell'oratorio di Sant'Antonio. Musica, arte e letteratura per ricordare il centenario della Grande Guerra.

venerdì 23 novembre 2018

POLICORO. “LA NOTTE DI HERACLEA: CI TROVAMMO BENE NEL FUTURO”, TRE GIORNATE DI EVENTI NELLA CITTA’ DI ERCOLE

ENZO AVITABILE

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

POLICORO - Tutto pronto per le tre giornate di appuntamenti, da oggi a domenica, della manifestazione “La notte di Heraclea: ci trovammo bene nel futuro”. Manifestazione che culminerà con il concerto di un grande della musica leggera italiana e mediterranea, Enzo Avitabile, il 25 novembre, in piazza Eraclea. Si tratterà di momenti diversi, organizzati dalla civica amministrazione su finanziamento della Regione, di coinvolgimento attivo della cittadinanza per porre l’attenzione su alcuni temi specifici come il turismo e la figura della donna dalla Magna Grecia alla Riforma fondiaria. Nel comunicato stampa di presentazione è stato riportato un brano di Nicola Buccolo, lo storico corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno: “Policoro inizia la sua autonomia il 26 aprile 1959. Costituita interamente da terreni espropriati al barone Berlingieri dall’Ente Riforma Fondiaria, con confini naturali delimitati dai fiumi Agri e Sinni e dal Mar Jonio e con una popolazione di 4.118 unità. Pur con una origine tanto recente, Policoro vanta una storia più che millenaria, traendo la sua origine da Eraclea, Città della Magna Grecia”. Ed il sindaco Enrico Mascia ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Parte del nome del progetto è tratto dal titolo del libro “Ci trovammo bene nel futuro. Storia di una vita di un contadino: Antonio Mele”, a cura di Maria Minicucci, che sarà presentato nel corso dell'iniziativa”. Ma ecco come si svilupperanno le tre serate. Via oggi alla kermesse nella sala consiliare del municipio, dalle 17.30, con un “focus” sul tema “La Riforma fondiaria e le prospettive di Matera 2019”. Interverranno amministratori locali, storici, antropologi. Concluderà l'assessore regionale all'agricoltura Luca Braia. A seguire, dalle 19.30, reading teatrale scritto da Dario Fo e Franca Rame interpretato da Roberta Laguardia con successiva intervista a cura di Tonia Satriano. Domani, invece, nell'auditorium dell'Iis “Fermi” focus “In ricordo di Angela Ferrara per dire no” riguardante la violenza di genere di cui è rimasta vittima la giovane scrittrice lucana. Interverranno il giornalista Gianluigi Laguardia, il sindaco Mascia, Rosita La Rocca e la dirigente scolastica Giovanna Tarantino. Dalle 19,30 in piazza Eraclea, esibizione di Nico Gattullo in “Mithos, il volo degli dei”; dalle 20.30 concerto dei Banda Balcanica; dalle 21.30 musica con le Officine popolari; dalle 23 spettacolo di suoni e luci. Domenica prossima in calendario, alle 11, biblioteca comunale, focus su “Turismo 2019-2021. L'oggi guardando al futuro. La Magna Grecia, la Riforma fondiaria, sistema identitario ed attrattore turistico-Turismo 4.0”, con amministratori, tecnici, esperti. Dalle 21, in via Siris, Luca Rossi live. Dalle 21.30 in piazza Eraclea presentazione del libro “Ci trovammo bene nel futuro. Storia di una vita di un contadino: Antonio Mele”, con il giornalista Filippo Mele ed il conduttore di Voxlibri Antonio Orlando. Concluderà “La notte di Heraclea” il concerto di Enzo Avitabile. (articolo non firmato. Redazione Matera)

POLICORO. ACCORDO SUL PIANO DI SORVEGLIANZA AMBIENTE E SALUTE. OGGI IL SINDACO MASCIA A ROMA, ALL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'

ITREC. IMPIANTO DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE DI FALDA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 23.11.18

POLICORO – Si fa estremamente concreta la possibilità di un accordo tra l'Istituto superiore di sanità (Dipartimento ambiente e salute e Centro nazionale per la protezione dalle radiazioni) ed il Comune jonico per la realizzazione da parte dell'ente romano di un Piano di sorveglianza sull'ambiente e la salute. Oggi, infatti, il primo cittadino incontrerà a Roma i dirigenti dell'Istituto per esaminare i contenuti dell'intesa da siglare entro il 31 dicembre prossimo. Il primo cittadino rappresenterà, nel caso, anche gli altri Comuni interessati tra cui quelli “nuclearizzati”, come Rotondella, Nova Siri e Tursi, più quello di Scanzano Jonico, “per contiguità”, e la Provincia di Matera. L'accordo, ovviamente, riguarderà l'opportunità di pervenire ad una valutazione dei possibili rischi per la salute della popolazione residente nelle zone coinvolte dalla presenza del “bubbone radioattivo” Itrec della Trisaia. Lo studio, a quanto è trapelato, avrà la durata di 18 mesi ed una copertura finanziaria indicativa di 120.000 euro. Numerose le linee di lavoro individuate dal gruppo di lavoro insediato a Roma: valutazione della qualità delle acque destinate al consumo umano, e delle acque sotterranee, in relazione alla presenza di inquinanti chimici; valutazione della trasmissione suolo-piante di inquinanti chimici, e della contaminazione dei fanghi; stime del rischio per la salute umana attraverso modelli tossicologici; stime del rischio per la salute associate a sorgenti di radiazioni ionizzanti nelle matrici ambientali, sulla base delle evidenze ad oggi disponibili; studio delle cause di morte ed ospedalizzazione nell’area in esame; studio dell’incidenza dei tumori nell’area in esame.

ROTONDELLA. IL PUNTO SULLA MESSA IN SICUREZZA ALL'ITREC DOPO I SEQUESTRI DELLA PROCURA ANTIMAFIA

LAVORI AL MONOLITE DELLA FOSSA 7.1

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 23.11.18

ROTONDELLA Il punto sulle attività di messa in sicurezza all'Itrec dopo i sequestri preventivi della Procura di Potenza del 13 aprile scorso. “L'impianto di depurazione delle acque di falda autorizzato dalla magistratura il 17 maggio – ha spiegato Emanuele Fontani, responsabile Sogin disattivazione impianti nucleari italiani - è in funzione da allora. Per il taglio della Fossa irreversibile 7.1 siamo in attesa del trasferimento delle acque dalle due vasche ancora sotto sequestro in serbatoi. Operazione legata a quella del monolite. Le due vasche vanno liberate al fine di averle a disposizione nel caso, nel corso del taglio, fuoriuscissero, come avvenuto, liquidi dalla Fossa. Abbiamo determinato, con Arpab, il Codice europeo del rifiuto risultato non pericoloso. Appena avremo il dissequestro delle due vasche agiremo. Ultimeremo il trasferimento entro la fine dell'anno. Poi procederemo alla rimozione della “7.1” propedeutica alla costruzione del capannone dell'impianto Icpf per trattare i 3,9 metri cubi di rifiuti radioattivi liquidi. Attualmente stiamo lavorando alla gettata sul tetto del manufatto. Ed entro dicembre concluderemo la progettazione per partire col bando di gara al fine di realizzare il deposito. Fra un anno speriamo poter aprire il nuovo cantiere dell'Icpf ”.

NUCLEARE. TUTTO CAMBIA CON IL GOVERNO LEGA-M5S. PRIMA IL PROGRAMMA NAZIONALE. LA CNAPI DOPO LO STUDIO SULLE IPOTESI SULLO STOCCAGGIO DEI RIFIUTI AD ALTA ATTIVITA' (COMPRESE LE BARRE DI ELK RIVER) TRA CUI QUELLA ALL'ESTERO. PARLA IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE INDUSTRIA GIANNI GIROTTO (M5S)

ITREC. LA FOSSA IRREVERSIBILE 7.1
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 23.11.18

ROTONDELLA – Tutto cambia, o quasi, nella vicenda nucleare italiana con il Governo giallo-verde costituito da Lega e M5s. Tanto, almeno, si evince, dalle dichiarazioni rilasciate alla Gazzetta dal presidente della Commissione industria del Senato, Gianni Girotto, in visita nel Metapontino ed al centro Itrec della Trisaia. La Cnapi, ad esempio, la Carta nazionale dei siti potenzialmente idonei ad ospitare il deposito unico delle scorie radioattive italiane, che l'ex ministro Carlo Calenda voleva pubblicare prima delle scorse elezioni è passata in secondo piano. Ecco il parlamentare eletto in Veneto: “La priorità oggi è la ripubblicazione, dopo aver esaminato le osservazioni presentate da enti, cittadini ed associazioni, del Programma nazionale di gestione dei rifiuti radioattivi dislocati in nove siti d'Italia. Per i ritardi accumulati nell'elaborazione del documento, come è noto, noi siamo sotto procedura di infrazione europea. Il ministro dell'ambiente, Sergio Costa, dopo aver ricevuto il Programma, firmato dal Ministero dei beni culturali, deve di nuovo inviarlo a quel dicastero, poi alla Conferenza Stato-Regioni, al Consiglio dei ministri per l'approvazione prima della spedizione alla Commissione europea cui spetterà la valutazione finale. In quel piano è disegnato il destino del residuo nucleare nazionale”. Residuo, per quanto riguarda i rifiuti ad alta attività, per cui, tra le varie ipotesi, vi è anche quella estera. E questa è un'altra novità. “Al momento – ha spiegato il nostro interlocutore - abbiamo tali scorie, le più pericolose, in Inghilterra, Francia, Slovacchia, Italia. Perchè costruire un deposito geologico per poche quantità di rifiuti radioattivi? Servirà una trattativa internazionale tra il nostro e gli altri Stati compresi gli Usa per il futuro delle barre di Elk River custodite proprio a Rotondella. Ecco perchè la Cnapi, oggi, è passata in secondo piano”. Questo da un punto di vista programmatico ma come stanno le cose sotto l'aspetto pratico? Girotto: “Oggi saremo alla Sogin della Trisaia per renderci conto personalmente di cosa sta avvenendo in quel sito che di per se è un fattore di rischio per lo sviluppo del Metapontino. Noi vogliamo mettere in sicurezza i nostri nove ex centri atomici in cui sono custodi rifiuti estremamente pericolosi. Qui, infine, avete anche il problema dell'inquinamento chimico dell'acqua di falda. La mia Commissione seguirà costantemente l'opera di bonifica che sarà condotta da Enea e da Sogin. Bonificare al più presto il territorio è il nostro impegno”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 23.11.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Ambiente ed atomo. Tutto cambia con il Governo gialloverde. Il senatore Girotto (M5s): “Prima il Programma nazionale di gestione delle scorie, poi la Carta dei siti del deposito. Ed urge bonificare l'Itrec della Trisaia”. Rifiuti ad alta attività all'estero? 2) Itrec, il punto sulla messa in sicurezza. 3) Policoro. Piano di sorveglianza, oggi il sindaco Mascia a Roma per l'intesa con l'Istituto superiore di sanità. 4) Rotondella. Questa mattina il sopralluogo della Commissione industria del senato al Centro Sogin. 5) Policoro. Incontro con Kristan Brekalo, guida ufficiale di Medjugorie. 6) Scanzano Jonico. “Women's Pil.Lab” progetto che sostiene i percorsi lavorativi. 7) Concerto dal vivo. Il duo “Mina & Bento” a Policoro. 8) Spettacoli. Notte di Heraclea, per il gran finale c'è Enzo Avitabile. Tre giornate intense a Policoro.

giovedì 22 novembre 2018

CALCIO. ECCELLENZA. POLICORO CALCIO-REAL SENISE 7-1

POLICORO CALCIO. UNA FORMAZIONE 2018-2019

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22.11.18

POLICORO CALCIO D'Angelo, Colley, Suglia (18' s.t. Giannini), Guarino, Vacca, Sarr, Silvestri (28' s.t. Gomez), Giordano, Kandij (42' s.t. Stabile), Tomaselli (44' s.t. Carbone), Casale (33' s.t. Kadyi). All. Martino

REAL SENISE Annunziata, Giannuzzi, Loira, Matinata, Gioia (31' s.t. Fele), Arleo (45' s.t. Pirrone), Di Nella, Salzano (24 s.t. Caputo), Picaro, Ciuccio (20' s.t. Di Lascio), Tuzio (31' s.t. Capalbo). All. De Pascale

ARBITRO Martinelli, di Ostia Lido

RETI 9' p.t. E 3' s.t. Kandji; 45' p.t. Casale; 47' p.t. Tuzio; 11' e 30' s.t. Tadeo; 22' s.t. Silvestri; 43' s.t. Tomaselli.

NOVA SIRI – Successo più che tennistico del Policoro ai danni di un Senise troppo evanescente in difesa, ieri, per poter competere. Il punteggio, 7-1, è più che eloquente su come è andato il recupero della gara del 4 novembre sospesa causa pioggia. Ma ecco la cronaca. Primo gol del Policoro al 19', con Diadji Kandji, di testa su cross di Leandro Casale. La reazione degli ospiti. All'11' è Andrea Picaro a sfiorare il pari mandando a lato. Al 22' Rolando Giannuzzi tira da fuori area ma sfiora il palo. Al 27' para Giuseppe D'angelo di nuovo su Picaro. I locali, però, al 37' sfiorano il raddoppio con Vincenzo Silvestri che spara alto. Al 45' punizione di Antonio Guarino e colpo di testa di Casale per il 2-0. Al 47' punizione per il Senise battuta da Fabio Tuzio: 2-1. Partita riaperta. Ripresa. Al 3' eurogol di Kandji che da fuori area fa secco Davide Annunziata. Il Real accusa il colpo. Unica fiammata il palo, al 10', su punizione ancora di Tuzio. Il Policoro, però, diventa incontenibile. Azione Luca Tomaselli-Giordano Tadeo all'11' e siamo al 4-1. Poi le altre tre reti. Al 22' Silvestri raccoglie in area ed infila Annunziata. Al 30' Tadeo, il migliore in campo con Kandji, sigla la sua doppietta con un altro da fuori area. Finita? No Tomaselli vuole il gol e lo realizza al 43' con un rasoterra dal limite.

POLICORO. ZONA ARTIGIANALE. SERVIZIO DI VIGILANZA NOTTURNA ESCLUSIVO. IMPRENDITORI STANCHI DEI RIPETUTI FURTI. UN'AUTO DELL'ISTITUTO LA RONDA DEL MATERANO GIRERÀ DALLE 22 ALLE 5 DI OGNI NOTTE, 365 GIORNI L'ANNO, PER IL CONTROLLO DELLE ATTIVITÀ



LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22.11.18

POLICOROChi fa per se fa per tre. Avranno pensato così gli imprenditori della zona artigianale del centro jonico quando hanno dapprima sperimentato ed ora appaltato un servizio di vigilanza notturno esclusivo per la loro area nel tentativo di debellare i continui furti subiti. L'ultimo nella notte tra il 13 ed il 14 novembre scorsi nella Ramunno srl di Tramutola (PZ) ma con un'attività sulla via Nazionale. I malviventi portarono via due escavatori e due autogru. “Il nuovo servizio – ha detto Domenico Tarsia, della Fratelli Tarsia snc, una delle prime aziende insediatesi 30 anni fa nel polo produttivo – sarà gestito dall'Istituto di vigilanza La ronda del Materano, di Matera. Da sabato scorso è stata attuata una sperimentazione che ci ha convinti. Un'auto dell'istituto girerà dalle 22 alle 5 ogni notte, 365 giorni l'anno, per le strade dell'area per controllare che tutto sia in regola e che non vi siano intrusioni dei “soliti ignoti”. Per di più, tutti i nostri sistemi di antifurto saranno collegati con la centrale operativa di Matera della “Ronda”. “Ronda”, oltretutto, che ha un'altra auto in servizio notturno nel territorio di Policoro che potrebbe, nel caso, collaborare con quella fissa a nostra disposizione. Il costo graverà direttamente sulle aziende. Ovviamente, più firmeremo il contatto più la quota mensile a nostro carico diminuirà. La verità è che noi vogliamo sicurezza”. La strutturazione del servizio, pertanto, dovrebbe scongiurare le ruberie. Va precisato, altresì, che esso non sostituirà i controlli del territorio portati avanti, anzi intensificati nei giorni scorsi, dalle forze dell'ordine. Ricordiamo che il 14 novembre scorso l'allarme furti nella zona artigianale di Policoro fu al centro di un Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, in Prefettura, a Matera, chiesto ed ottenuto dal sindaco Enrico Mascia. Nel corso della riunione, svoltasi alla presenza di alcuni imprenditori interessati, furono impostati i termini per realizzare nella zona un sistema di videosorveglianza integrato tra quello della civica amministrazione, in fase di appalto, e quello dei privati. Privati che dichiararono di autotassarsi allo scopo. Un nuovo incontro è stato già fissato in Questura, a Matera. Tecnici della Polizia di Stato daranno indicazioni su come potrà avvenire questa “commistione” nel rispetto delle normative legali vigenti e della privacy.



NON SOLO FURTI. FOGNA ED ACQUA ATTESI DA 30 ANNI. IL SINDACO MASCIA: “STIAMO ADDOSSO AD ACQUEDOTTO LUCANO PERCHè PROVVEDA”
 
POLICORO – Non sono solo i furti il problema della zona artigianale. “Da trenta anni – ha attaccato l'imprenditore Domenico Tarsia – attendiamo che vengano realizzate la rete idrica e quella fognaria. Sinora, però, solo promesse”. Insomma, lasciare per decenni un intero comparto produttivo senza servizi essenziali è uno scandalo. Ma come stanno le cose al momento? “Abbiamo avviato interlocuzioni con Acquedotto Lucano (AL) – ha risposto il sindaco Enrico Mascia - per provvedere su chi deve fare cosa. Sono andato personalmente a perorare la causa degli imprenditori sollevata più volte anche dalla Confapi. Hanno effettuato sopralluoghi. Le procedure sono in corso. Noi stiamo addosso ad AL perchè il problema venga, finalmente, risolto”.

POLICORO. IL GIORNALISTA FILIPPO MELE PRESENTERA' IL 25.11.18 IN PIAZZA ERACLEA IL LIBRO “CI TROVAMMO BENE NEL FUTURO – STORIA DI VITA DI UN CONTADINO: ANTONIO MELE”. DIALOGHERÀ CON LA STORICA FIRMA DELLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO IL CONDUTTORE TELEVISIVO DI VOXLIBRI ANTONIO ORLANDO



POLICORO - Sarà presentato domenica 25 novembre, alle ore 21.00, in piazza Eraclea, luogo principale della riforma agraria e di riferimento economico – sociale, il libro di Antonio Mele, “Ci trovammo bene nel futuro”.
A farlo sarà suo figlio Filippo, medico e storica firma de La Gazzetta del Mezzogiorno, che insieme al conduttore di VoxLibri, Antonio Orlando, ripercorrerà la storia di vita di un "braccianti contadini" emigrato a Policoro il 20 Settembre del 1944.
L’antica Heraclea, territorio di colonizzazione di gente proveniente da paesi diversi, divenne comune nel 1959, nove anni dopo l’emanazione della legge di Riforma Fondiaria.
Il libro, pubblicato postumo nel 1997 dalla casa editrice Argo e curato dalla Prof.ssa Maria Minicuci, ha dato titolo al progetto “La notte di Heraclea” presentato dal Comune di Policoro nell’ambito del progetto regionale di catalogazione del patrimonio culturale intangibile.
A seguire il concerto di Enzo Avitabile che concluderà la serata.

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ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 22.11.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Matera. Domani c'è la Giornata della biodoversità dell'Alsia con il Premio Enzo Laganà. 2) Policoro. Aziende della zona artigianale esasperate dai furti appaltano un servizio di vigilanza in esclusiva. 3) Gli altri problemi dell'area. E la rete idrica e fognaria? 4) Calcio. Eccellenza. Il Policoro è un rullo compressore. Battuto largamente il Real Senise 7-1.

mercoledì 21 novembre 2018

METAPONTO. SCROCCAVANO TICKET ED ALTRI BONUS. LA GUARDIA DI FINANZA “PIZZICA” ALTRI 23 FURBETTI DELLA POVERTÀ. COSI', DOPO I 23 DI POLICORO ED I 23 DI MATERA, SIAMO A 69. NUMERO DESTINATO A SALIRE

METAPONTO. LA BRIGATA DELLA GUARDIA DI FINANZA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.11.18

METAPONTOCaccia aperta ai furbetti della povertà. La Guardia di finanza della Brigata della frazione di Bernalda ne ha “pizzicati” altri 23. Così, dopo i 23 di Policoro, il 7 novembre scorso, ed i 23 di Matera, il giorno 12 dello stesso mese, siamo arrivati a 69. Curiosa la circostanza che le “Fiamme gialle” individuino chi specula sulle provvidenze a favore degli indigenti a 23 per volta. Al momento, tuttavia, siamo arrivati alla quota complessiva di 69. Un numero destinato sicuramente a salire in ambito provinciale. Ma andiamo con ordine. Le 23 persone denunciate dai finanzieri di stanza sullo Jonio attestando dati falsi o incompleti sono riuscite ad ottenere indebitamente l’esenzione dai ticket sanitari e prestazioni sociali agevolate. Nel caso, in particolare, si tratta di bonus per gli asili nido e altri servizi per l’infanzia; prestazioni scolastiche come la mensa, il trasporto, i libri di testo, le borse di studio; agevolazioni sulle tasse universitarie; gratuito patrocinio; servizi socio-sanitari domiciliari; contributi per gli affitti; agevolazioni per servizi di pubblica utilità; bonus bebè a partire dal 2015; social card. Così come accaduto a Policoro e Matera i militari, nell’ambito delle attività volte alla tutela della spesa pubblica, hanno effettuato numerosi controlli specifici elaborando le informazioni contenute nelle banche dati in uso alla Guardia di finanza. L’approfondimento di ciascun contesto, calibrato sull’esame del contenuto delle dichiarazioni Isee (Indicatore della situazione economica equivalente), ha consentito di scoprire i 23 soggetti che hanno richiesto e ottenuto “erogazioni o agevolazioni” attestando stati di indigenza non veritieri omettendo di indicare parte dei redditi conseguiti o del patrimonio familiare. Per i 23 finti poveri, oltre all'ovvia denuncia alla competente autorità giudiziaria per falso o indebita percezione di benefici concessi o erogati dallo Stato o da altri enti pubblici, è scattata anche la segnalazione agli enti erogatori per la revoca del beneficio e il recupero delle somme già percepite illecitamente. 

SCANZANO JONICO. EMERGENZA RIFIUTI. COMINCIA L'ERA SOGESA. IERI L'AGGIUDICAZIONE URGENTE, AL TERMINE DI UN SORTEGGIO CONTESTATO, PER SEI MESI POI L'AFFIDAMENTO DEL NUOVO APPALTO. LAVORATORI EX TRADECO TUTTI RIASSUNTI

IL SORTEGGIO CONTESTATO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.11.18

SCANZANO JONICOEmergenza raccolta rifiuti solidi urbani. E' cominciata ieri l'era Sogesa srl. L'azienda di Taranto, aggiudicataria del nuovo appalto in via di affidamento dopo aver vinto il ricorso al Tar contro la prima classificata, la Tradeco di Altamura, nel frattempo fallita, si è anche aggiudicata, dopo un sorteggio contestato, l'affidamento urgente del servizio, per 6 mesi, deciso dal Comune. Nel frattempo saranno espletate le verifiche sulla documentazione presentata per la gara che dovrebbe, condizionale d'obbligo, risolvere il dramma “monnezza”. Ieri, tuttavia, altra giornata “campale” sull'argomento. Alle ore 12, nell'Ufficio tecnico che doveva procedere al sorteggio tra le due ditte che avevano risposto all'invito, tra le cinque interessate, c'erano una piccola folla e tanta tensione. Oltre ai dipendenti ex Tradeco, c'erano il responsabile dell'ufficio, Marcello Iannuzziello; il comandante dei vigili urbani, Pietro Nigro; il vicesindaco Santolo Sabato; i consiglieri comunali Antonello Musillo e Maria Giovana Merlo; l'amministratore delegato della Sogesa, Rita Reale, con il legale Marco Reale. Prima dell'estrazione c'è stata la contestazione di Merlo, che ha tacciato di illegittimità la procedura adottata dal Comune. Ed il legale della Sogesa ha fatto mettere a verbale, pretendendone lettura pubblica, la “diffida ad adempiere” inviata ad ente locale, Centrale unica di committenza “Costa Jonica”, responsabile del procedimento, prefettura, Autorità nazionale anticorruzione. “L'operatore legittimato alla gestione provvisoria – ha sostenuto l'azienda tarantina – è Sogesa srl. L’Ente avrebbe dovuto affidare in via temporanea ed urgente ad essa l’appalto in questione garantendo il rispetto dei principi amministrativi e di quelli costituzionalmente riconosciuti. Viceversa, l’affidamento “per sorteggio” costituisce una grave violazione dei dispositivi resi dall’Autorità giudiziaria”. Da qui la richiesta di affidamento diretto. In mancanza “Sogesa si riserva la proposizione di azione legale intendendo la diffida quale informativa per un ricorso giurisdizionale con richiesta risarcitoria e preavviso di richiesta di parere di precontenzioso all'Anac”. Per il Comune, invece, la procedura individuata era corretta. Da qui il sorteggio tra i due concorrenti. E, colpo di scena, il comandante Nigro ha estratto dalla classica urna di cartone il foglio con su scritto “Sogesa”. Alle 12.23 il sorteggio era concluso. Da domani la società di Taranto sarà operativa con l'assunzione annunciata di tutti i dipendenti ex Tradeco. Emergenza rifiuti al capolinea?


LA CONSIGLIERA DI OPPOSIZIONE MERLO: “PROCEDURA DI SORTEGGIO ILLEGITTIMA. NON RISPETTA LA LEGGE”

SCANZANO JONICO – Contestazione alla procedura del sorteggio adottata dal Comune da parte della consigliera di opposizione Maria Giovanna Merlo (Scanzano Libera) per l'affidamento della gestione provvisoria ed urgente del servizio di raccolta dei rifiuti dopo il fallimento della Tradeco di Altamura. “Si tratta di una irregolarità – ha detto pubblicamente Merlo prima dell'estrazione del foglio dall'urna “scatola di cartone” -. Io mi sono documentata e le leggi in vigore non prevedono il sorteggio. Il sindaco Raffaello Ripoli doveva fare un'ordinanza di affidamento diretto com'è avvenuto, ad esempio, nella vicina Policoro interessata anch'essa dal fallimento Tradeco. Le leggi vanno rispettate”.