Visualizzazioni totali

venerdì 21 giugno 2019

GIORNALISTI: MELE, INACCETTABILI PAROLE FELTRI SU CAMILLERI. IL CONSIGLIERE NAZIONALE FNSI: "STO CON LO SCRITTORE, RUOTOLO E BORROMETI"

ANDREA CAMILLERI

(ANSA) - POTENZA, 21 GIU - "Sto con Andrea Camilleri, Sandro
Ruotolo e Paolo Borrometi e non con Vittorio Feltri. Le parole
di quest'ultimo nel suo editoriale di due giorni fa sul
personaggio creato dal grande scrittore siciliano sono oltremodo
inaccettabili". Lo sostiene, in una dichiarazione, il
consigliere nazionale della Fnsi Filippo Mele (eletto in
Basilicata). "Condivido, perciò - aggiunge - la presa di
posizione di Ruotolo e Borrometi sperando che intervenga il
Consiglio di disciplina nei confronti di Feltri a difesa della
deontologia professionale". 

lunedì 10 giugno 2019

LE ELEZIONI ALL’ASSOSTAMPA DI BASILICATA, LA LOTTA ALLE FAKE NEWS ED I GIORNALISTI DI SERIE A E DI SERIE B

La stampa lucana è in crisi minata dalle difficoltà editoriali, dalle accuse (spesso ingiuste) di parte della politica che preferisce il web, dalla debolezza dei corpi redazionali e da un mercato del lavoro per i giornalisti praticamente inesistente. Forse anche per questo sono passate quasi sotto silenzio le elezioni per il rinnovo delle cariche nell’Assostampa lucana, il sindacato unitario della categoria. Elezioni che hanno visto una spaccatura frontale tra la lista di Controrrente, il gruppo che da anni ha gestito l’organismo, e quella di Stampa Libera ed Indipendente, composta per la gran parte da new entry nella competizione elettorale. Come è finita? Con l’elezione di 8 membri per il secondo raggruppamento (4 nel direttivo e 2 nel collegio dei revisori ed in quello dei probiviri) contro 7 (5 più 1 più 1) del primo. In termini di voti assoluti essi sono stati, come ha fatto rilevare Pierantonio Lutrelli, 73 per Stampa Libera ed indipendente (37 professionali e 36 collaboratori) contro i 71 di Controcorrente (50 + 21). Quest’ultima lista, però, per effetto di quanto prevede lo statuto (7 membri su 9 ai professionali contro 2 su 9 ai collaboratori) ha ottenuto 5 seggi contro 4 nel direttivo. Nei prossimi giorni è prevista l’elezione delle cariche istituzionali. Come finirà? Non resta che attendere. E’ importante, infatti, la posta in palio. Che interessa anche l’opinione pubblica ed i cittadini di Basilicata. Da una parte, Controcorrente, vi sono quanti, per la gran parte, hanno, come dire, il posto di lavoro protetto e garantito. Dall’altra, in Stampa Libera ed Indipendente, vi sono, per la gran parte, precari, giornalisti che ricevono lo stipendio ogni tre mesi, disoccupati, inoccupati, collaboratori con contratti di co.co.co (aboliti in ogni altra attività professionale). Questi ultimi, pur riempiendo ogni giorno le pagine dei giornali, non hanno diritto ad un “normale” orario di lavoro, al riposo settimanale, alle ferie, all’indennità di malattia. Insomma, quando c’è la crisi, c’è sempre chi soffre di più. Che ora ha alzato al testa e vuole farsi sentire a livello sindacale. A cominciare con una modifica allo statuto con una nuova distribuzione degli incarichi nel direttivo legata non alla anacronistica differenza tra professionali e collaboratori ma al reale numero degli iscritti delle due categorie (attualmente 121 professionali contro 111). Altrimenti, e paradossalmente, potrebbe accadere, ad esempio, che 50 professionali eleggano 7 membri del direttivo contro 2 di 100 collaboratori. Un sistema di elezione già sancito in altre regioni. L’invito, pertanto, è rivolto a tutti coloro che si trovano in questa difficile situazione, i 747 pubblicisti (contro i 196 professionisti) iscritti all’Ordine: iscrivetevi all’Assostampa per difendere i vostri diritti. Sappiatelo: non esiste giornalismo senza sindacato. Ma perché la vicenda dell’Assostampa di Basilicata deve interessare l’opinione pubblica? Perché avere una stampa professionalizzata, attenta al rispetto delle regole, al codice deontologico, sia in tv sia sulla carta stampata e, soprattutto, sul web, è alla base della democrazia. La lotta alle fake news che avvelenano l’informazione ed il rilancio della stampa anche qui da noi si fa con emittenti, giornali, siti web, con al loro interno giornalisti iscritti al relativo ordine ed al loro sindacato. Giornalisti da non dividere più tra professionisti di serie A e di serie B.


Filippo MELE
Consigliere nazionale FNSI

venerdì 26 aprile 2019

POLICORO, LA NASCITA. BORGO DEI CASALINI ORE 18

POLICORO 27.4.19 BORGO DEI CASALINI DALLE ORE 18

 La memoria è il diario che ciascuno di noi porta sempre con se” O. Wilde Sabato 27 e domenica 28, in occasione del 60° dalla nascita di Policoro, 4 convegni tematici si terranno al Borgo Casalini (o casilini), il posto in cui, molti degli attori protagonisti della nostra storia, sono nati e cresciuti...uno tra tanti il primo sindaco di Policoro, il Cav. Nicola Montesano. Racconti e testimonianze ci hanno emozionato ed abbiamo voluto condividerli con voi. Non mancate, sabato e domenica dalle 18.00 alle 21.00 al borgo Casalini di Policoro. LA NASCITA - LO SVILUPPO - IL FUTURO Città di POLICORO

sabato 13 aprile 2019

MEDICI DI FAMIGLIA SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI: DAL BORNOUT ALLE AGGRESSIONI. COME DIFENDERSI?

NO ALLA VIOLENZA SUI MEDICI. MANIFESTO DELLA FNOMCEO DI BARI
Di FILIPPO MELE. MEDICO DI MEDICINA GENERALE, POLICORO (MT)

LA MIA RELAZIONE AL CORSO DI EDUCAZIONE MEDICA CONTINUA ORGANIZZATO DALL'ORDINE DEI MEDICI SU “IL RAPPORTO MEDICO-PAZIENTE: PERCHE' LA VIOLENZA” E SVOLTOSI OGGI A MATERA, NELL'AUDITORIUM DELL'OSPEDALE MADONNA DELLE GRAZIE 
MATERA 13.4.19 - Conosco la violenza. Sono iscritto a due ordini, quello dei giornalisti e quello dei medici. Ed esercito entrambe le professioni. Per la prima mi sono occupato, sino al 1 aprile scorso, giorno dei mio pensionamento come collaboratore de La gazzetta del mezzogiorno, anche di cronaca: omicidi, aggressioni, risse, criminalità organizzata e non. Così, il 10 ottobre 2018 ignoti mi hanno recapitato nottetempo una busta bianca con in foglio A4, anch'esso bianco, un proiettile di pistola inesploso, una penna Bic rossa. 

IL PROIETTILE DI PISTOLA E LA PENNA BIC ROSSA RECAPITATAMI NOTTETEMPO IL 10.10.2018
Ed ignoti hanno gettato una bomba carta sulla tettoia della mia casa. Evidentemente a qualche boss non era piaciuto qualcuno dei miei articoli sulla criminalità organizzata. Per questo sono stato messo sotto sorveglianza dinamica da parte delle forze dell'ordine per decisione della Prefettura di Matera.
Nè sono stato e non sono più tranquillo come medico. Al mio collega, Leonardo Trentadue, il 1 settembre del 2017 un paziente ha provocato la frattura di un femore aggredendolo per il suo rifiuto a redigere un certificato anamnestico per la patente palesemente falso. 

IL DR LEONARDO TRENTADUE INTERVISTATO DALLE TV NAZIONALI DOPO L'AGGRESSIONE
Allora?
Allora cominciamo dalla prima parte del titolo della mia relazione: IL BURNOUT. Di cosa si tratta? Christina Maslach ne ha dato la prima definizione: "Sindrome da esaurimento emotivo, da spersonalizzazione e riduzione delle capacità personali che può presentarsi in soggetti che per professione si occupano della gente". E chi più dei medici si occupa delle persone, anzi del loro bene supremo come la salute? La sindrome da Burnout, quindi, è l'esito patologico di un processo stressogeno che colpisce le persone che esercitano professioni d'aiuto, qualora queste non rispondano in maniera adeguata ai carichi eccessivi di stress che il loro lavoro li porta ad assumere. Così il termine burnout in italiano si può tradurre come “bruciato”, “scoppiato”, “esaurito”. Ma da dove deriva questa autentica patologia? Dai tanti “No” che ogni giorno siamo costretti a dire ai nostri pazienti. Eccovi alcune “scene da ambulatorio quotidiano” come esempi.
Prima scena. Una paziente: “Dottore mi fai la richiesta di ricovero di riabilitazione a Ginosa? Se tu vuoi, mi hanno detto all'ospedale di Taranto dove faro' la protesi al ginocchio, puoi farmela...”. Richiesta che io non posso fare per ordine della mia Asl che ha deciso si impedire ai medici di famiglia la possibilità di chiedere ricoveri per riabilitazione ortopedica, neurologica, cardiologica. Ovviamente la mia risposta ha causato un conflitto con la mia assistita.
Secondo “siparietto”. “Dottore, al cup mi hanno detto che puoi mettermi la priorità B per la mia tac, la mia rmn, la mia colonscopia, la mia visita ortopedica e via discorrendo”. Ed io, obtorto collo, come altri colleghi, metto la B con risultato che questa classe di priorità non esiste più.
Terza scena. “Dottore, alla farmacia mi hanno detto che questa medicina è mutuabile, perchè me l'hai scritta a pagamento? la mia amica non la paga...”. Ed io a rispondere che non è così, purtroppo, per via delle note Aifa o perchè la prescrizione è “off label”, al di fuori dalle indicazioni riconosciute per quella medicina. Ed il paziente va via non troppo convinto.
Quarta “piece” da ambulatorio quotidiano. “Dottore, mi fai un certificato di malattia di 15 giorni. Lo ha chiesto il nostro datore di lavoro a tutti noi operai. Sa, piove e, quindi, non possiamo lavorare”. Ed al mio rifiuto di rilasciare il certificato palesemente falso ecco la replica: “Ci vuole fortuna nella vita. A tutti i miei colleghi gli altri medici hanno fatto il pezzo di carta”. Il risultato di questo conflitto? Il giorno dopo il paziente e tutti gli altri membri della sua famiglia, da me assistiti da oltre 20 anni, hanno cambiato medico.
Già. Il risultato di tutti i “No” quotidiani è quello della sindrome di burnout nei professionisti con l'aggravante della perdita di “clienti”. Sul collo di ogni medico di famiglia, infatti, che lavorano in regime di concorrenza, pende la “spada di Damocle della ricusazione”. 

DAMOCLE ALLA CORTE DI DIONIGI, TIRANNO DI SIRACUSA
Il cittadino, infatti, può cambiare sanitario, senza alcuna giustificazione, ogni sette giorni. Ed i medici, è ovvio, hanno bisogno di lavorare.
Quali sintomi caratterizzano il burnout? Qui riporto quelli fisici e quelli psichici. I primi: stanchezza, necessità di dormire, irritabilità, dolore alla schiena, cefalea, stanchezza agli arti inferiori, dolori viscerali, diarrea, inappetenza, nausea, vertigini, dolori al petto, alterazioni circadiane, crisi di affanno, crisi di pianto. I sintomi psichici: stato di costante tensione, irritabilità, depersonalizzazione, senso di frustrazione, senso di fallimento, ridotta produttività, ridotto interesse verso il proprio lavoro, reazioni negative verso familiari e colleghi, apatia, demoralizzazione, disimpegno sul lavoro, distacco emotivo.
Dal burnout alla violenza il passo è breve.
LA VIOLENZA. STIME FIASO (FEDERAZIONE DI ASL ED OSPEDALI) E NURSING (SINDACATO INFERMIERI) DELL'APRILE 2018: 3000 aggressioni l'anno con 1.200 denunciati all’Inail; 456 attacchi ad infermieri dei pronto soccorso; 400 a medici e infermieri che lavorano in corsia; 320 violenze negli ambulatori; 87 casi tra omicidi, violenze carnali e sequestri per i medici di continuità assistenziale negli ultimi 20 anni.
Quali le cause delle aggressioni? Rispondo con Silvestro Scotti, presidente della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) e dell'Ordine dei medici di Napoli: “Responsabilità attribuita al medico per i limiti organizzativi del Sistema sanitario nazionale; per motivi logistici delle strutture sanitarie; per una condizione di malattia ad evoluzione cronica-infausta”.
Che fare contro la violenza sugli operatori sanitari? Ecco alcune risposte date in diversi contesti nazionali.
Corsi di arti marziali giapponesi “Ki aikido”. L'iniziativa è stata annunciata dal presidente dell'Omceo di Torino Guido Giustetto. Il corso prevede una giornata di convegno sul Ki aikido e le tecniche per contenere e depotenziare gli atteggiamenti aggressivi.
KI AIKIDO
Campagne informative con manifesti come quelli fatti redarre dall'Ordine dei medici di Bari: “Chi aggredisce un medico aggredisce se stesso. Difendiamo chi difende la nostra salute”.


Progetti di legge. La proposta di Michela Rostan, deputata di Leu, prima firmataria di un ddl che vuole equiparare tutti i medici, al di là della loro funzione, ai pubblici ufficiali. Ad appoggiare la proposta il presidente della Fnomceo Filippo Anelli, il presidente Fimmg Scotti, il numero uno dell’Enpam Alberto Oliveti. (Sanità ed informazione 30.7.18).
Che fare? La proposta che personalmente preferisco: “La cura della coppia medico-paziente”. Si tratta di un decalogo di Cittadinanzattiva-Tdm e Fnoceo contenente 5 diritti e 5 doveri sia del paziente sia del medico.
Diritti e doveri dei cittadino.
Diritti: 1) avere il giusto tempo di ascolto; 2) ricevere informazioni comprensibili; 3) condividere percorsi di cura; 4) ricevere cure in sicurezza; 5) non soffrire inutilmente.
Doveri: 1) non sostituire il web o il passaparola al medico; 2) collaborare con il medico; 3) rispettare le persone; 4) rispettare gli ambienti e gli oggetti; 5) segnalare disfunzioni.
Diritti e doveri del medico.
Diritti: 1) esercitare la propria professionalità; 2) essere rispettato; 3) non assecondare ogni richiesta; 4) essere informato dal cittadino; 5) lavorare nelle migliori condizioni.
Doveri: 1) ascoltare; 2) informare; 3) ridurre o alleggerire la burocrazia; 4) interagire e confrontarsi con altri professionisti; 5) segnalare.
Il decalogo, però, è stato adottato nel 2017 e, nonostante esso sia stato molto pubblicizzato, non ha sortito gli effetti sperati, la diminuzione dei casi di violenza contro i medici.
Quali conclusione, allora, si possono trarre da questa trattazione?
Io, medico di 66 anni, dopo 40 anni di professione, non posso non concludere con una frase ormai famosa in Italia grazie al maestro Marcello D'Orta, che ha scritto il libro, ed a Paolo Villaggio, protagonista nel film tratto dal volume: “IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO”.

martedì 2 aprile 2019

CARISSIMI LETTORI ED AMICI VI SCRIVO...

Carissimi lettori ed amici vi scrivo per informarvi che dal 1 aprile scorso è cessato il mio rapporto di lavoro con La gazzetta del mezzogiorno per raggiunti limiti di età. Da oggi, pertanto, non troverete più la mia firma sullo storico quotidiano di Puglia e Basilicata con cui ho lavorato dal luglio del 1998. Così, anche sul mio blog, su cui proponevo gli articoli pubblicati sul giornale, non troverete le informazioni che riuscivo a darvi.
Tuttavia, carissimi lettori ed amici, non abbandonerò il giornalismo. Al congresso di Levico Terme, infatti, nel febbraio scorso, sono stato eletto consigliere nazionale della Federazione della stampa italiana. Accentuerò, dunque, il mio impegno sindacale per la professione che amo tantissimo. Sono stati anni caratterizzati da un rapporto proficuo con donne, uomini, persone, fatti e misfatti del territorio del Metapontino e della Basilicata. Anni in cui ho avuto tanto da tutti ed in cui, spero, di aver dato anch'io qualcosa a chi leggeva i miei articoli e seguiva il mio blog e la mia pagina Facebook.

AD MAIORA SEMPER!!!

FILIPPO MELE

lunedì 1 aprile 2019

CALCIO. POLICORO-MURESE 3-2

LA FORMAZIONE DEL POLICORO SCESA IN CAMPO CONTRO LA MURESE

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 1.4.19

POLICORO Pizzaleo, Carbone, Colley, Sarr (29' s.t. Drammè) , Giannini, Gomez, Colaneri, Giordano. Pavone (91' s.t Marino), Fanelli, Casale. All. Tortorelli

MURESE Dammiano, Anthoi, Calo, Cardone (29' s.t. Suozzo), Cerone, Corrado (24' s.t Pignataro), Ferrara, Glorioso, Grieco, Iacullo (16' s.t. Ricigliano), Iuzzolino. All. Dente 

RETI: 9' p.t. Pavone; 45' p.t. Colaneri; 1' s.t. Glorioso; 45' s.t. Anthoi; 46' s.t. Fanelli

ARBITRO Cassano, di Moliterno.

POLICORO – Il Policoro ha vinto una partita che la Murese aveva pareggiato, con merito, al 90'. Ma il rigore siglato da Luca Fanelli un minuto dopo ha condannato alla retrocessione gli ospiti. La cronaca. Sono partiti bene gli uomini di casa che al 9' sono andati in gol con Vito Pavone su cross di Michael Gomez. Gli ospiti hanno alzato il baricentro ma senza colpire. L'azione più pericolosa al 40' con Giuseppe Corrado che ha tirato fuori. Così, il Policoro, al 45', ha raddoppiato con Augusto Colaneri che ha insaccato su assist di Leandro Casale. Secondo tempo. Al 1' la Murese ha accorciato con Tiziano Glorioso su errore difensivo dei locali. Ma lo stesso Glorioso si è fatto espellere, al 15', dall'ottima arbitra Maria Teresa Cassano per proteste. Al 16' ionici vicini al terzo gol con Gomez che di testa ha costretto ad una bella parata il portiere ospite. Ma è stata la Murese, pur in inferiorità numerica, ad andare in rete. Il 2-2 è stato siglato al 90' da Livili Anthoi che ha raccolto una punizione di Giuseppe Iacullo. Finita? Macchè. Un minuto dopo fallo di mano in area dei potentini. Rigore. E Fanelli ha siglato il 3-2 per il Policoro.

UN PIZZICO DI BASILICATA A LEVICO TERME (TRENTO). INTERVISTA A LISA ORLANDI, TITOLARE DI UNA LIBRERIA, DELLA FAMIGLIA ORLANDI, CON DUE EX SINDACI DI GRASSANO NEGLI ANNI 1918-1923


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 1.4.19

Un pizzico di Basilicata a Levico Terme (Trento). Nel corso dell'ultimo congresso della Federazione nazionale della stampa, svoltosi nel comune del Trentino, abbiamo avuto modo di incontrare Lisa Orlandi, titolare della “Piccola libreria”, ubicata nel corso del centro termale. Lisa è una discendente della famiglia Orlandi che ha avuto in passato due ex sindaci di Grassano. “Sono figlia di Francesco Orlandi – ha esordito la nostra interlocutrice - nato a Bari ma con i miei nonni autentici grassanesi. Tanto che lui ed io ci definiamo lucani di Grassano. Mio papà ora vive qui, ha 91 anni, ed ha avuto due fratelli che sono, invece, scomparsi”. Partiamo, allora, dai nonni. “Nonna Rosa, classe 1901, maestra di scuola, si spostò dal paese natio nel 1922 con mio nonno Domenico, tornato dal fronte, invalido di guerra, ferroviere, a Foggia, per motivi di lavoro. Poi dalla città pugliese si trasferirono a Bari”. Un nonno ed un bisnonno sindaci della città della collina materana. Gli Orlandi sono importanti nella storia di quel Comune. “Si. Nonno Domenico fu primo cittadino del 1921 al 1923 prima di trasferirsi in Puglia. Il mio bisnonno, Giuseppe, fu sindaco sino al 1918 quando mori, come tanti altri, per l'epidemia dell'influenza denominata “spagnola”. La famiglia, in quel periodo, fu colpita duramente. Mio nonno combattè e fu ferito sul massiccio del Montello, proprio qui, in Trentino, nel corso della prima guerra mondiale. Ci andammo con lui sul Montello. Prima di morire ci raccontò gli orrori delle battaglie. Lui ufficiale beveva il cognac. Agli altri davano un liquore tipo benzina per intontirli e mandarli davanti al nemico. Con Grassano, tuttavia, il nostro amore dura nel tempo. Io sono l'ultima di quattro figlie e appena posso ci torno con la mia famiglia. Poi abbiamo un cugino, don Pierino Dilenge, parroco di Aliano, che ci manda sempre la rivista “La voce dei calanchi” tenendoci in rapporto con la nostra terra di origine”. Già. Ma che legami ha la tua “Piccola libreria” con la Basilicata. Dietro alla cassa vediamo un grande manifesto intitolato “Per la pace e l'indipendenza della cultura”. Di cosa si tratta? “Si tratta di un manifesto firmato dal Gran priore della Gogliardica consorteria barense, Peppino Orlandi, mio zio. E' un manifesto del 1948. Mio padre iniziò l'università nel 1945, suo fratello già studiava. Dopo la seconda guerra mondiale ci fu una nuova ventata di democrazia. Subito feste delle matricole con il bisogno di riappropriarsi della vita e della cultura. Così, Peppino Orlandi divenne medico ed ottenne il suo primo incarico a Pignola prima di trasferirsi a Milano. Mio padre è stato giudice del lavoro dapprima in Sardegna, poi a Roma e Milano”. Concludiamo ancora col tuo lavoro. Hai copie di Carlo Levi, “Cristo di è fermato ad Eboli”, e di libri di Rocco Scotellaro. Hai mai presentato opere di autori contemporanei? Orlandi: “No. Se qualche scrittore, però, vorrà venire qui sarò contenta di ospitarlo. Sarebbe proprio bello”.

POLICORO. MARIA LOVITO PRESENTA IL SUO PRIMO ROMANZO, “LA GABBIA DI ANNA”, EDITO DA EDIGRAFEMA


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 1.4.19

Opera prima dell'avvocato civilista di Policoro, Maria Lovito, pubblicata dall'editrice del centro jonico Edigrafema. Il titolo dell'opera è “La gabbia di Anna”. “È una storia di sopraffazione quella raccontata dall'autrice – si legge nella presentazione del libro. Il tema della violenza di genere è doloroso e attuale ma l'autrice riesce ad affrontarlo con toni lievi”. Ed ecco la trama del racconto: “In apparenza Anna è una donna come tante. Un tempo coltivava desideri, sogni, aspirazioni e mai avrebbe immaginato che il silenzio e l’umiliazione sarebbero diventati i padroni assoluti della sua vita. Che cosa spinge una persona maltrattata a tacere, a nascondere i lividi, le minacce? A metterci giorni, mesi e anni per denunciare ma un minuto per ritrattare, illudendosi che il proprio uomo sia cambiato? Anna non lo sa: “Non fatemi domande per le quali non ho le vostre risposte”. Così parla, dando voce alle tante donne che ogni giorno, all’interno delle mura domestiche, subiscono maltrattamenti. Lentamente, infatti, si annida nella mente della protagonista il seme della consapevolezza. Aprire la “gabbia” è l’unica soluzione per sopravvivere e recuperare i fili di un’esistenza interrotta. Inizia in questo modo un percorso tremendo ma necessario, costellato da alti e bassi, angoscia e speranza, rassegnazione e determinazione, che l’accompagneranno lungo la strada della rinascita”. 

SCANZANO JONICO. AUMENTO TARI E PARCHEGGI A PAGAMENTO AL LIDO. SCARNATO (SCANZANO CONTA) ATTACCA

SCARNATO (IN PRIMO PIANO) CON ALTRI CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 1.4.19

SCANZANO JONICO - “Quando in politica si assumono posizioni di responsabilità bisogna avere la capacità di fare ciò che si è promesso e di non fare quello che, in campagna elettorale, si è detto che non si sarebbe fatto”. E' quanto ha sostenuto Claudio Scarnato, capogruppo di Scanzano conta, a commento della decisione adottata dal sindaco Raffaello Ripoli e dalla maggioranza del Movimento civico scanzanese (Mcs) di aumentare la Tari e di adottare i parcheggi a pagamento al mare. “Si mettono così – ha spiegato l'esponente dell'opposizione - le mani in tasca dei cittadini e senza alcuna vergogna si tenta di dare la responsabilità ad altri. E la città continua a subire, con gli occhi bassi, perché pentita di aver dato fiducia a queste persone”. Insomma, per Scarnato si tratta della “ennesima stangata per gli scanzanesi. Tutto in barba ai manifesti e agli slogan usati meno di un anno fa quando lo stesso sindaco e consiglieri del Mcs dicevano “Abbiamo diminuito la Tari”. Si, di qualche centesimo. Invece da quest’anno aumenterà in euro. Per non parlare dei parcheggi a pagamento a mare senza alcuna esenzione o agevolazione per i residenti nel nostro Comune. Un regolamento fatto senza criterio. Così, senza vergogna sono ritornati a fare quello che meglio gli riesce: mettere le mani in tasca ai cittadini per rimediare alla loro incapacità nel governare e amministrare la nostra città”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 01.04.19, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Asm, Fuoco di Sant'Antonio. Al via la vaccinazione anti herpes zoster. 2) Policoro. Indaga la Polizia. Rapina ai danni di una attività di compro oro. 3) Scanzano Jonico. Scarnato (Scanzano conta) obietta. Aumento Tari e parcheggi a pagamento al lido contestati. 4) Calcio. Fanelli su rigore regala il successo al Policoro, 3-2 sulla Murese. 5) A Levico Terme quella libreria sa di Basilicata. Le origini lucane della titolare Lisa Orlandi. 6) Libri. Esordio letterario dell'avvocatessa di Policoro. Maria Lovito presenta il suo primo romanzo, “La gabbia di Anna”, edito da Edigrafema.

domenica 31 marzo 2019

SCANZANO JONICO. L'ASSESSORA SISTO: “ENTRO OTTOBRE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEI DIFIUTI”

LA PARATA RICICLANTE A SCANZANO JONICO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 31.3.19

SCANZANO JONICO - “E' una giornata importante per noi. Grazie alla Banda Riciclante per i messaggi dati ai ragazzi ed alla scuola che ha saputo raccoglierli”. Lo ha detto nel corso della Parata riciclante svoltasi ieri nel centro del Metapontino l'assessora municipale Rosanna Sisto. Ma, abbiamo obiettato, questa lodevole iniziativa, in assenza di raccolta differenziata sul territorio, non rischierà di rimanere fine a se stessa? “No – è stata la risposta -. Credo che ogni azione in questo campo sia utile”. Quando partirà, allora, il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani a Scanzano? Sisto: “Potrebbe partire il prossimo anno. Anche prima. Mi auguro veramente che la raccolta differenziata parta entro settembre-ottobre 2019”.

SCANZANO J. LA BANDA RICICLANTE INVOGLIA I GIOVANI A PULIRE IL MONDO. UNA FESTOSA PARATA HA CHIUSO LA TRE GIORNI SULLA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE CON IL TEATRO DEI MIGNOLI DI BOLOGNA

LA PARATA RICICLANTE
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 31.3.19

SCANZANO JONICO - “Il progetto della Banda Ricilante parte da una iniziativa dell'associazione Teatro dei Mignoli di Bologna al fine di sensibilizzare le nuove generazioni a pulire il mondo che le vecchie hanno lasciato sporco. Si tratta di sensibilizzare a produrre meno rifiuti ed a riciclarli”. Lo ha detto Andrea Filippini, in arte Maxus, nel corso della festosa Parata riciclante che ieri ha concluso la tre giorni sulla sostenibilità ambientale animata dai form-attori del teatro bolognese con il coinvolgimento dei ragazzi delle quarte elementari dell'Istituto comprensivo statale “Fabrizio De André”. “Loro – ha spiegato il nostro interlocutore - saranno i gestori del mondo futuro. Noi puntiamo non solo a migliorare i grandi ma anche i ragazzini che quando cresceranno si ricorderanno come trattare l'immondizia prodotta dalla nostra civiltà. Saremo in 12 regioni d'Italia e Scanzano e la città della Basilicata entrata nel nostro progetto”. Già. Una scelta forse dettata dal fatto che qui non si produce, ancora, un solo chilo di raccolta differenziata? I ragazzi, intanto, accompagnati da alcuni genitori e dai loro docenti, hanno attraversato le vie del centro urbano agghindati con rifiuti opportunamente riutilizzati. Un'autentica festa. Ricordiamo a proposito che il titolo del progetto 2019 della Banda, sostenuto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, è “Lotta al piccolo rifiuto” con al centro il tema dell’abbandono di plastica ed altro sulle spiagge dei territori più soggetti a questo tipo di degrado ambientale. Punti cardine delle attività formative proposte sono stati i quelli della raccolta differenziata, del ciclo e riciclo dei prodotti e del risparmio energetico ma anche la riqualificazione delle aree pubbliche e l’utilizzo degli spazi a scopi sociali. Così, i piccoli studenti hanno preso parte da giovedì scorso a laboratori di ecologia urbana, riciclo creativo, musica e teatro, sia a scuola sia con interventi sulla spiaggia realizzando con l'immondizia raccolta un’installazione artistica sotto la guida di Michele Evangelisti. La Parata rciclante ha concluso le attività. Ma ecco il dirigente scolastico Giovanni Andreulli: “Sensibili alla tematica dei riuso abbiamo colto con favore la proposta del Teatro dei Mignoli per educare con fantasia e creatività al tema della sostenibilità ambientale. Un momento importante per tutta la comunità”. 

UN ALTRO MOMENTO DELLA PARATA RICICLANTE

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 31.3.19, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Scanzano Jonico. Banda Riciclante invoglia i giovani a pulire il mondo. Una parata ha chiuso una tre giorni sulla sostenibilità ambientale con il Teatro dei Mignoli di Bologna. 2) L'assessora Sisto: “Grazie a questi messaggi lanciati ai giovanissimi”. 3) Calcio. Eccellenza. Il Real Metapontino prova a fare tredici con il Grumentum. 4) Calcio. Mister Tortorelli dà spazio ai giovani del Policoro contro la Murese.

sabato 30 marzo 2019

SCANZANO JONICO. IL RITORNO IN FORZA ITALIA DEL SINDACO RIPOLI: “IL CENTRODESTRA UNITO VINCE”. MA IN COMUNE CARIELLO (LEGA) E' ALL'OPPOSIZIONE

IL SINDACO RAFFAELLO RIPOLI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 30.3.19

SCANZANO JONICO – Da Forza Italia a Movimento civico scanzanese (Mcs) e poi di nuovo nel partito di Silvio Berlusconi. E' il percorso compiuto dal sindaco Raffaello Ripoli che, due giorni fa, ha ufficializzato il suo “gran ritorno” con gli “azzurri”. “Con ritrovato entusiasmo dovuto alla unità del centrodestra in Regione – ha spiegato il primo cittadino - auspicandolo, a breve, anche a livello nazionale, nonché a seguito della bontà del progetto e dell’opera di rinnovamento di FI, la cui presenza sempre più si consoliderà sul territorio regionale e nazionale, annuncio la mia personale adesione al partito. Per me un ritorno a casa, dopo un periodo di lunga riflessione durante il quale, però, mai ho fatto mancare il mio appoggio alla causa di centrodestra. Ho comunicato la decisione all’on. Michele Casino ed al sen. Giuseppe Moles, ai quali va il mio ringraziamento per il gradimento espressomi”. Ripoli, altresì, ha espresso “viva soddisfazione per l’elezione a presidente della Regione di Vito Bardi” ringraziando “la comunità di Scanzano Jonico che ha contribuito a tanto con un risultato al di là di ogni aspettativa, assegnando allo stesso ed alle liste a suo sostegno circa il 63% delle preferenze. La dimostrazione che il centrodestra unito raccoglie i consensi del popolo, stanco della rassegnazione a cui l’aveva costretto il centrosinistra”. Ed ora cosa accadrà nel Movimento civico scanzanese alla guida della civica amministrazione? Chi seguirà il sindaco nella sua scelta? E quanti, invece, sceglieranno altri approdi partitici di centrodestra o preferiranno rimanere civici? Intanto, Pasquale Cariello, l'unico consigliere regionale della Lega eletto nel Materano, alleato con FI a Potenza, qui è sui banchi dell'opposizione.

POLICORO. RAPINA IN UN COMPRO ORO. INDAGA LA POLIZIA DI STATO

POLICORO. IL COMMISSARIATO DELLA POLIZIA DI STATO
DOMANI ARTICOLO SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

POLICORO – Episodio criminoso nel comune del Metapontino. Si tratta di una rapina ai danni di una attività di compro oro attiva nel centro della città. Sulla vicenda, avvenuta attorno alle ore 17 di venerdì scorso, stanno indagando gli uomini del locale Commissariato della Polizia di Stato guidato dal Commissario capo Roberto Cirelli. Sulle modalità di quanto accaduto e sullo stato delle indagini in corso, tuttavia, gli investigatori hanno mantenuto, sinora, il massimo riserbo.

DOMANI ARTICOLO SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 30.3.19, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

1) Matera. I volontari dell'Oasi portano un sorriso tra i pazienti dell'ospedale. 2) Scanzano Jonico. Il sindaco Ripoli chiude l'esperienza civica e torna alla corte di Forza Italia. Intanto Cariello (Lega) è all'opposizione.

venerdì 29 marzo 2019

POLICORO. PISTICCESE IN TRASFERTA PRELEVAVA CON LA CARTA BANCOMAT RUBATA. ARRESTATO DAI CARABINIERI


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 29.3.19

POLICORO – Da Pisticci nel centro ionico per rubare un marsupio e prelevare dal Bancoposta con la carta bancomat altrui. Ma B. F., 31 anni, già noto alle forze dell'ordine, il 26 marzo scorso non è sfuggito all'intuito dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della locale Compagnia che lo hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato e indebito utilizzo di carta di credito. La pattuglia degli uomini dell'Arma, infatti, durante un servizio perlustrativo, ha notato il 31enne intento a prelevare euro dal Bancoposta. Il suo atteggiamento furtivo, però, ha insospettito i militari che hanno deciso di approfondire il controllo. L’uomo, a questo punto, ha provato a disfarsi di un marsupio che è stato immediatamente recuperato. Così, gli accertamenti successivi hanno consentito di stabilire che la carta bancomat ed il borsello erano di un cittadino di Policoro a cui erano stati poco prima rubati dal camion parcheggiato nei pressi. Gli uomini dell'Arma, inoltre, hanno recuperato 450 euro prelevati illecitamente, i documenti e gli effetti personali che hanno restituito alla vittima. L’arrestato, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato posto ai “domiciliari”.

“LA DIGNITA' DELLE PERSONE VIENE PRIMA DI OGNI LEGGE”. MONS. OROFINO CHIUDE IL CONVEGNO NAZIONALE DELLE CARITAS DICOCESANE SUL TEMA “LA CARITA' E' CULTURA”. CAMMISA (CARITAS MATERANA): “ECCO CHI SI RECA NEI NOSTRI CENTRI PARROCCHIALI”

MONS. OROFINO CELEBRA LA MESSA CONCLUSIVA DEL CONVEGNO DI SCANZANO JONICO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 29.3.19

SCANZANO JONICO - “C'è l’esigenza di una carità interna, concreta, politica, ecologica, europea, educativa. Un concetto che potrebbe quasi tradursi in un una sorta di mandato ad essere artisti di carità, attingendo dalla cultura cristiana del servizio, partendo dal cambiamento di sé per giungere ad un cambiamento della società”. Lo ha detto don Francesco Soddu, direttore di Caritas italiana, chiudendo il 41° Convegno nazionale delle Caritas diocesane sul tema “Carità è cultura” svoltosi da lunedì scorso nell'Hotel Portogreco con la partecipazione di oltre 550 delegati provenienti da tutta Italia. Delegati che si sono confrontati con le problematiche più urgenti della società come dettate dalla crisi economica in atto nel Paese ed anche sui rapporti con il Governo nazionale guidato da Giuseppe Conte. Che fare? Alla domanda ha risposto monsignor Vincenzo Orofino, vicepresidente della Caritas nazionale e vescovo di Tursi e Lagonegro: “Dobbiamo avere la consapevolezza di essere una chiesa che sta con la gente e che si coinvolge nelle sue problematiche rispondendo ai bisogni delle persone accompagnandole ad uscir fuori da essi. Non basta dare il pane oggi ma aiutare chi ne ha la necessità a procurarselo da se. Sul fronte dell'accoglienza, poi, dobbiamo avere uno sguardo attento a chi arriva da noi nel rispetto delle leggi e delle indicazioni di chi ha il potere politico. Ma la dignità delle persone viene prima di ogni legge. L'approccio al problema da parte del Governo fa presa sulla gente ma noi pensiamo che le persone vadano accolte dignitosamente”. Ma chi si rivolge ai centri della Caritas sparsi in ogni angolo d'Italia? Chi sono i nuovi poveri del nostro Paese? Come aiutarli? Domande a cui ha risposto Anna Maria Cammisa, direttrice della Caritas diocesana di Matera: “Si tratta soprattutto di chi non ha mai avuto un lavoro, di chi lo ha perso, di uomini separati. Questi ultimi sono l'anello debole della catena di una famiglia che si spezza. Si tratta, è vero, di extracomunitari per la gran parte ma aumentano i nostri connazionali. Noi tocchiamo con mano la crisi sempre più dilagante. Carità, allora, è cercare di bloccarla. Come? Col lavoro. C'è tanta dignità in giro. Noi non diamo soldi e non facciamo mera assistenza. Cerchiamo di dare indicazioni per una occupazione anche con tirocini formativi. Le Caritas debbono ridare un futuro a chi si sente emarginato”.

UN MOMENTO DELLA FUNZIONE RELIGIOSA
IL CONFRONTO A PIU' VOCI SU “CARITA' E' CULTURA”

SCANZANO JONICO – Confronto a più voci ieri al convegno delle Caritas diocesane nella tavola rotonda su “Carità è cultura” coordinata da Paolo Lambruschi, inviato di Avvenire. Così, Marco Damilano, direttore de L'Espresso, ha dato spunti su se e come la cultura della carità possa incidere nei contesti laici e politici. Gian Franco Svidercoschi, giornalista e scrittore, ha evidenziato come la cultura della carità possa aiutare a superare i venti contrari e gli “inverni culturali” della nostra epoca. Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, ha trattato di come la Chiesa e le Caritas possano promuovere una carità in grado di avere rilevanza culturale e mediatica. Ansou Cisse, migrante senegalese, ha parlato del suo percorso di integrazione.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 29.3.19, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Scanzano Jonico. Si è chiuso il 41° convegno nazionale delle Caritas diocesane italiane. Mons. Orofino: “La dignità delle persone viene prima di ogni legge”. 2) Tra fede e laicità. Confronto a più voci su carità e cultura. 3) Policoro. Sorpreso a prelevare con carta bancomat rubata. I carabinieri arrestano pisticcese in trasferta.

giovedì 28 marzo 2019

SCANZANO JONICO. DA OGGI A SABATO LA BANDA RICICLANTE CON I RAGAZZI DELL'ISTITUTO “DE ANDRÉ” PER LA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

SCANZANO JONICO – Sensibilizzare i giovanissimi alla sostenibilità ambientale? Si può fare anche con il teatro. Così, da oggi e sino al 30 marzo prossimo la Banda riciclante farà tappa nel centro del Metapontino dove incontrerà i ragazzi dell’Istituto comprensivo statale “Fabrizio De André”. Ma cos'è la Banda riciclante? Si tratta di un progetto dell'associazione Teatro dei Mignoli di Bologna, in tournée dal 21 marzo scorso nelle scuole di 12 regioni italiane con l'obiettivo di sensibilizzare i ragazzi proprio ai temi della sostenibilità ambientale. Ed ecco il programma dell'iniziativa partendo da domattina, poiché le attività odierne sono state già svolte, con il Laboratorio di ecologia urbana in spiaggia, condizioni climatiche permettendo; le classi raggiungeranno l'arenile del Lido Torre in pullman, accompagnati dagli insegnanti e dai formatori della Banda; previste attività di pulizia della spiaggia, di differenziazione rifiuti e la realizzazione di un'installazione sotto la guida dell'artista Michele Evangelisti e degli altri formatori. Il 30 marzo, infine, Parata riciclante nelle vie del centro di Scanzano Jonico con i form-attori della Banda che accompagneranno i ragazzi. Il percorso sarà il seguente: ore 10, partenza dalla scuola, “Fabrizio De André”, via Tratturo del Re; si proseguirà fino a Piazza Gramsci e Palazzo Baronale; si svolterà sullo slargo di via Pietro Nenni; attraversamento pedonale per arrivare in via Santissima Annunziata che si percorrerà fino alla chiesa; si proseguirà percorrendo via Alcide De Gasperi fino alla rotonda; rientro a scuola passando da via Monviso, entro le 12.30. Ricordiamo che il progetto del Teatro dei Mignoli ha ottenuto il sostegno del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

MATERA. I SALUTI AL PREFETTO BELLOMO DI SINDACO E GIUNTA. E SPUNTA UN GRAFFITO

RICONOSCENZA. LA SCRITTA SUL PILONE
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 28.3.19

MATERA – I saluti del sindaco Raffaello De Ruggieri e della Giunta comunale al prefetto Antonella Bellomo che il primo aprile lascerà la città per insediarsi alla guida della prefettura di Taranto. Ed è spuntato un graffito. Ma andiamo con ordine. Il primo cittadino, ieri, nel Palazzo di città, ha ringraziato il prefetto, a nome della comunità, per “l’importante ruolo svolto a fianco di amministrazione e cittadini. In questi anni ella ha rappresentato un sicuro riferimento con la sua attività di stimolo, mediazione e sostegno, messa in campo con intelligenza, professionalità ed umanità. Numerosi sono stati i momenti che abbiamo condiviso e che ci hanno consentito di conseguire i traguardi che sono stati e sono alla ribalta anche nazionale. Ci mancherà signor prefetto – ha concluso De Ruggieri – come ci mancherà la sua rassicurante disponibilità”. Su uno dei piloni del cavalcavia di Montescaglioso, sulla “provinciale” Matera-Metaponto, intanto, si può leggere la scritta: “Prefetto Bellomo grazie. M.T.”. Ed “M.T.”, nel linguaggio social, significa “Mancherai Tantissimo”. Insomma tra gli attestati di stima pubblici che stanno arrivando al prefetto va aggiunto anche questo “popolare”. 

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 28.3.19, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO




1) Il prefetto Bellomo a Taranto. I saluti istituzionali e gli attestati di stima popolari. 2) Madonna delle Grazie. Clown dell'Oasi del sorriso stamane in ospedale. 3) Scanzano J. Aliquote Imu ed altro in Consiglio comunale. 4) Policoro. Consiglio comunale con la surroga del dimissionario Leone e tasse locali. 5) Scanzano Jonico. La Banda riciclante incontra i ragazzi dell'Istituto De Andrè.

mercoledì 27 marzo 2019

POLICORO. ACCORDO COMUNE-SINDACATI PER INCENTIVI AI PENSIONATI

POLICORO. TUTTI I FIRMATARI DELL'INTESA COMUNE-SINDACATI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 27.3.19

POLICORO - Contrastare i fenomeni di emarginazione ed esclusione sociale e rafforzare gli elementi di coesione e solidarietà con l’attivazione di interventi atti a migliorare la qualità di vita e di salute delle fasce sociali più deboli ed esposte della popolazione, in particolare dei pensionati, assicurando sostegno economico e sociale e garantendo il pieno accesso ai servizi e la promozione di cittadinanza attiva e partecipazione delle persone anziane. E' quanto si prefigge il protocollo di intesa firmato nei giorni scorsi dal sindaco Enrico Mascia, per l'amministrazione comunale, ed Angelo Vaccaro, per lo Spi (Sindacati pensionati italiani) Cgil, Enzo Zuardi, per la Fnp (Federazione nazionale pensionati) Cisl ed Osvaldo Modarelli, per la Uilp (Unione italiana lavoratori pensionati) Uil. Ma, in concreto, quali saranno le attività in campo? Ecco quanto reso noto dai firmatari dell'intesa: “L'amministrazione comunale provvederà a destinare risorse finanziarie per estendere l’esenzione o la riduzione della Tari ai favore dei pensionati e delle famiglie economicamente e socialmente più vulnerabili, ampliando le fasce Isee. Altro aspetto rilevante afferisce al consolidamento della misura di sostegno economico per il soggiorno termale con finalità terapeutiche”. Sarà costruita, infine, la rete integrata territoriale dei servizi con il nuovo Piano intercomunale dei servizi sociali e socio-sanitari visto come “un passaggio cruciale per rispondere ai mutamenti dei profili familiari, alle nuove fragilità sociali e alle nuove forme di dipendenza, ai fenomeni di dispersione scolastica e di analfabetismo funzionale e di ritorno, all'espansione delle malattie cronico-degenerative”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 27.3.19, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Policoro. Terza età, un protocollo del Comune con i sindacati di settore. Accordo con Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil per incentivi ai pensionati.

martedì 26 marzo 2019

REGIONALI 2019. LEONE, ELETTO PER FORZA ITALIA: “HANNO PAGATO LA MIA CREDIBILITA' AMMINISTRATIVA ED UMANA”

LEONE APPENA ELETTO ALL'ALBA DI IERI
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.3.19

Sto superbene. Ho ottenuto 4260 voti su scala provinciale. A Policoro, dove vivo e lavoro, ho superato i 2200 voti. Ma ho avuto suffragi in tutto il Materano”. Lo ha detto Rocco Leone, unico eletto di Forza Italia della circoscrizione di Matera, a commento delle “regionali” 2019. A cosa attribuire il suo successo? “La gente – è stata la risposta – guarda più che ai simboli alla credibilità delle persone. Se sei stato coerente, se hai lavorato bene da sindaco della tua città, sei premiato. Pur se ho perso alle scorse amministrative per 64 voti. La gente pensa che i sindaci abbiano la bacchetta magica. Ma non è così. Io in un periodo difficile ho fatto delle cose importanti, piano urbanistico, rilancio turistico. Chi veniva qui ha visto il cambiamento in meglio e poi la regressione da quando non sono stato primo cittadino. Ha pagato anche la mia credibilità umana”. La forza crescente della Lega sarà un problema per Forza Italia? “No. Gli eletti dovranno misurarsi coi problemi della Basilicata. I partiti debbono capire che quando si dà il consenso a forze che stanno all'estremo c'è qualcosa che non va nella politica tradizionale. Se Forza Italia presenta uomini credibili viene premiata. Ora la Lega ha il vento in poppa. Ma dovrà costruire una classe dirigente. Sono, tuttavia, degli ottimi alleati”. Continuerà l'ex sindaco di Policoro a fare il consigliere comunale? Leone: “No. Già ieri ho rassegnato le mie dimissioni. Noi siamo una squadra. Con me hanno lavorato giovani splendidi. Mi sostituirà Massimiliano Padula”.

REGIONALI 2019. CARIELLO, 28 ANNI, ELETTO PER LA LEGA: “UNA VITTORIA DEL POPOLO LUCANO”

PASQUALE CARIELLO, SELFIE CON IL PALAZZACCIO BARONALE
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.3.19

Non ci sono parole. Solo tanta emozione. Oggi è un giorno bellissimo per la Basilicata e per la Lega. La mia vittoria è la vittoria del popolo lucano. 3016 volte grazie a tutti”. Così Pasquale Cariello, sulla sua pagina Facebook, ha esternato tutta la sua felicità personale e pubblica del suo successo politico. L'esponente del partito di Matteo Salvini a 28 anni è stato eletto consigliere regionale, unico del suo schieramento per la circoscrizione di Matera. Egli, tuttavia, non è alla sua prima elezione. Il 5 giugno 2016 è stato il candidato sindaco a Scanzano Jonico, dove vive e lavora, della civica “Scanzano viva” conquistando il seggio da consigliere comunale con 911 voti. Ma su quale programma ha costruito la sua elezione Cariello? Ecco alcuni stralci della sua lettera agli elettori: “Noi lucani paghiamo i danni causati da oltre un ventennio di politica miope e clientelare. Anni contraddistinti da occasioni perse. Anni legati alle filiere del potere e per il potere. Tutto mentre lo spopolamento avanza e noi lucani diventiamo sempre di meno, sempre più poveri e meno competitivi. Una contraddizione se pensiamo che la Basilicata è una regione ricca. Scanzano Jonico come tutto il Metapontino vive di agricoltura e dovrebbe puntare sulle risorse del turismo e della cultura”. Ed ancora: “ La nostra è una regione che ha bisogno di un nuovo modello di sviluppo e di un nuovo modo di amministrare la cosa pubblica”. Tra gli impegni assunti dal nuovo Consigliere regionale vi sono quelli della tutela dell'ambiente, dello sviluppo del turismo puntando su nuove infrastrutture, di una sanità “da riformare seriamente premiando il merito e la professionalità degli operatori e rispondendo alle esigenze dei cittadini”.

REGIONALI 2019. PD, IL SEGRETARIO PROVINCIALE SCARNATO: “E' STATA LA NOSTRA SCONFITTA. HA SPIRATO UN VENTO DI PROTESTA”

CLAUDIO SCARNATO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.3.19
 
Diciamo subito che c'è stata una nostra sconfitta. In provincia di Matera il centrodestra ha ottenuto il 44,7%, il centrosinistra il 30,36. Ha spirato un vento di protesta. Quanto al mio partito gli elettori debbono sapere che esso aveva animato due liste: Avanti Basilicata e Comunità democratiche-Pd raggiungendo, insieme, il 15,5%”. Lo ha detto il segretario provinciale del Pd, Claudio Scarnato, a commento del voto di domenica scorsa, aggiungendo: “Nel Materano sono stati eletti due nostri consiglieri. Si tratta di Luca Braia (Avanti Basilicata) e di Roberto Cifarelli (Comunità democratiche-Pd). Abbiamo una buona rappresentanza”. Ma andando alle cause del voto ha pesato per voi in termini negativi la vicenda giudiziaria che ha interessato l'ex presidente della Giunta regionale, Marcello Pittella? “Direi di no. Ha pesato relativamente. Ha vinto, ripeto, la richiesta di cambiamento e di protesta nei confronti di un centrosinistra che ha governato 24 anni. La mia asserzione si vede anche dal risultato della Lega che, per me, è anomalo”. Forse ha pesato la scelta del vostro candidato presidente, Carlo Trerotoli, che a Matera e provincia non era molto conosciuto? “Se avessimo avuto più tempo per farlo conoscere a cittadini ed elettori della nostra realtà provinciale – è stata la risposta - qualche punto percentuale in più lo avremmo avuto. Dato, però, che il distacco tra centrodestra e centrosinistra supera i 10 punti credo che non avrebbe cambiato il risultato finale”. Ed ora cosa vi aspettate dal ruolo di opposizione? Scarnato: “Aspettiamo la nuova maggioranza alla prova del governo. Vedremo quel che saprà fare in concreti sui vari problemi, tra cui petrolio, lavoro, infrastrutture, delle nostra realtà regionale”.

NUCLEARE. DALLA CARTA DEI SITI DEL CIMITERO ATOMICO IL GOVERNO TAGLIA LE AREE SISMICHE 2

ROTONDELLA. CAPANNONE DI STOCCAGGIO ALL'ITREC

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.3.19


ROTONDELLA – Deposito unico nazionale delle scorie radioattive. Si restringono le aree considerate come possibili localizzazioni. Il sottosegretario al ministero dello sviluppo economico Davide Crippa (M5s) ha reso noto che verranno escluse dalla Cnapi (Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee) le zone d'Italia classificate come sismiche 2 in cui sono possibili forti terremoti. La “Carta” è attesa da anni ma per un motivo o per l'altro, spesso di natura “elettorale” presupponendo ricadute negative dalla pubblicazione di un centinaio di località interessate, non ha visto la luce. E la Basilicata è interessata ad essa non solo per essere stata l'unica regione del Belpaese sinora coinvolta nelle scelte del Governo nazionale, novembre 2003, per l'ubicazione, nei depositi di salgemma di Terzo Cavone di Scanzano Jonico, del cimitero atomico ma anche perchè in un vecchio studio della Sogin, la spa incaricata della redazione e della pubblicazione dello strumento di pianificazione, vi erano anche siti sparsi sul territorio lucano. Alla Trisaia di Rotondella, poi, vi è l'impianto dismesso Itrec, da mettere in sicurezza con la produzione di rifiuti atomici. Rifiuti che finiranno proprio nel Deposito unico, quando esso ci sarà. Ma ecco l'esponente pentastellato: “Nell'ottobre 2018 il Mise ha richiesto all’Isin (Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione) di indicare la specifica classe sismica associata alle aree ritenute idonee nell’ultima proposta di Cnapi. Dopo aver visionato l’elenco, il Ministero, nello scorso febbraio, ha chiesto di apportare modifiche alla “Carta”, escludendo preventivamente le aree classificate in zona sismica 2. E L'Ispettorato ha risposto accordando la finalità di prevenzione della richiesta ed affermando che non sussistono motivi per non procedere con la modifica. L’Isin ha sottolineato che gli aggiornamenti saranno predisposti dalla Sogin sulla base di caratteristiche tecnico e socio-ambientali delle aree interessate e tenendo conto dei criteri indicati dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea)”. Così, le conclusioni di Crippa: “Siamo sulla strada giusta per uscire dallo stallo sulla scelta del Deposito nucleare. Reputo un segnale positivo la risposta dell’Isin alla nostra richiesta di procedere all’esclusione delle aree in zona sismica 2 in modo di restringere la platea dei siti idonei".



ITREC. I LAVORI RIPRENDONO MA I CINQUE LAVORATORI STABILIZZATI CESSATI SONO A CASA. UILTEC: “IMPRODUTTIVO L'INCONTRO CON SOGIN E NUCLECO”

ROTONDELLA - Giuseppe Martino e Giovanni Trentadue, della segreteria regionale della Uiltec, hanno ritenuto “improduttivo” l'incontro svoltosi nella sede della Regione, a Policoro, presente l'assessore regionale Roberto Cifarelli, tra sindacati ed esponenti della Sogin, la società in caricata dal Governo di mettere in sicurezza il sito atomico dismesso Itrec, e del suo “braccio operativo” Nucleco. “Rispetto ai proclami delle due società – hanno piegato i sindacalisti – che hanno dichiarato prossima la ripresa delle attività non è stato fatto altrettanto per gli impegni assunti al Ministero dello sviluppo economico il 6 novembre 2018. Impegni che prevedevano la stabilizzazione di 5 lavoratori specialisti, cessati. Sogin e Nucleco abbiano fatto un passo indietro evidenziando un pregiudizio verso l'Itrec e manifestando un controsenso rispetto alla ripresa delle attività. Al prossimo incontro di fine di maggio non accetteremo altra soluzione se non la stabilizzazione delle unità lavorative coinvolte”.

POLICORO. CAPORALATO. TRE IMPRENDITORI AGRICOLI DENUNCIATI

LE CONDIZIONI DI TRASPORTO DEI BRACCIANTI EXTRACOMUNITARI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.3.19

POLICORO – Ci sono anche 3 proprietari di aziende agricole site nel centro jonico tra le 11 persone, tra cui 8 caporali, denunciate in stato di libertà dalla Guardia di finanza di Montegiordano (CS) per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro nell'ambito di un'operazione contro il caporalato e l'immigrazione clandestina. Rischiano la reclusione da 1 a 6 anni e la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore reclutato in nero. E fioccano le operazioni delle forze dell'ordine sulle relative rotte. Una è quella che dalla Calabria porta al Metapontino. I finanzieri, così, a Roseto Capo Spulico (CS), hanno identificato 56 migranti, 7 con permesso di soggiorno scaduto, reclutati in violazione dei contratti di lavoro tra pachistani, nigeriani, bulgari e romeni. I braccianti sono stati trovati in 7 furgoni dentro ai quali erano stipati, qualcuno nel vano portabagagli, in condizioni degradanti. I lavoratori percepivano paghe inferiori a quelle previste dai contratti di categoria.

SCANZANO JONICO. L'AUTO DEI VIGILI FERMATA DAI CARABINIERI: MANCAVA DEL CERTIFICATO DELLA REVISIONE

UNA DELLE AUTO DEI VIGILI URBANI DI SCANZANO JONICO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.3.19

SCANZANO JONICO - Non capita tutti i giorni nei centri grandi e piccoli d'Italia che i carabinieri blocchino per un controllo uno mezzi in dotazione ai tanti corpi della Polizia municipale del Belpaese. Ma se capitasse allora potrebbero esserci sgradite sorprese. Come è accaduto nel Comune materano dopo che una pattuglia dell'Arma in servizio di controllo del territorio ha bloccato per un “normale” controllo una delle auto in dotazione ai vigili urbani. Ed ecco che è venuto fuori quel che, magari, non ci aspetta. Il mezzo, infatti, a quanto è stato accertato dai militari, circolava senza la dovuta revisione nei termini previsti dalle norme del codice della strada. E, sempre secondo tali norme, al proprietario è stato intimato di eseguire quanto previsto ai fini della sicurezza stradale. Intimazione, ovvio, che crediamo prontamente fatta eseguire. Altrimenti, in mancanza, ad un nuovo controllo di esponenti delle forze dell'ordine, scatterebbe il blocco alla circolazione del veicolo. La vicenda dell'automobile della Polizia municipale, tuttavia, ha fatto tornare alla memoria quanto accaduto tempo fa sempre a Scanzano Jonico. Allora i carabinieri fermarono gli scuolabus destinati al trasporto scolastico. E, sorpresa, anche alcuni di essi erano privi della necessaria revisione.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 26.3.19, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Regionali 2019. Pd, Scarnato allo scoperto: “E' stata la nostra sconfitta. Ha spirato un vento di protesta”. 2) Regionali 2019. Pasquale Cariello, il consigliere eletto dalla Lega nel Materano: “Una vittoria del popolo lucano”. 3) Regionali 2019. Leone, l'eletto di Forza Italia nella circoscrizione di Matera: “Ha pagato soprattutto la mia credibilità politica ed umana”. 4) Deposito nucleare. Dalla carta dei siti il Governo taglia le zone sismiche due. Si riducono le aree idonee. 5) In cinque attendono la stabilizzazione. La Uiltec: “Improduttivo l'incontro con Sogin e Nucleco e Regione”. 6) Scanzano Jonico. L'auto dei vigili urbani fermata dai carabinieri, mancava del certificato di revisione. 7) Policoro. Dalla guardia di finanza di Montegiordano (CS). Denunciati tre imprenditori, riscontrate violazioni delle norme sul caporalato. 8) Golf. Arleo vince ancora sul green di Moetaponto nella gara Cantine del notaio golf trophy 2019.

giovedì 21 marzo 2019

CALCIO A 5 DI B. DAVI' TRASCINA L'ORSA ALLA VITTORIA CONTRO IL FUTURA MATERA

JIMENEZ PAZ DAVID

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.3.19

POLICORO – Importantissima vittoria. 3-2 contro i cugini del Futura Matera, in chiave salvezza, per l'Orsa Avis Borussia. Ora gli uomini guidati dal duo Cesare Rispoli-Fabio Siviglia, terz'ultimi, hanno 5 punti di vantaggio sulla penultima, il Guardia Perticara, e 6 sul fanalino di coda Diaz Bisceglie. Posizione che significa salvezza diretta. E sabato scontro, in trasferta, contro i biscegliesi. L'artefice del successo nel derby contro i materani, tuttavia, si chiama Jimenez Paz David, detto Davì, autore dei tre gol della formazione policorese-santarcangiolese, l'ultimo ad un secondo dalla fine della partita. Con il Palaercole andato letteralmente in visibilio. Ma ecco proprio il giocatore spagnolo alla Gazzetta: “Il 16 marzo è il giorno del mio compleanno. Non potevo festeggiarlo in modo migliore. Sono contento per la vittoria più che per la squadra che per me”. Ma noi abbiamo obiettato che Davì ha giocato benissimo la squadra non tanto... “Però – è stata la replica - se vince uno vincono tutti”. Già, l'Orsa, però, contro i materani non ha mostrato quella cattiveria che l'aveva portata al successo in altri match. Come mai? “Forse non c'è stata la tensione giusta perchè noi avevano la necessità di vincere per conquistare i tre punti. La paura di perdere ci ha un po' bloccati. L'assillo della vittoria a tutti i costi ci ha condizionati”. Eppure eravate partiti bene con il primo tempo finito 2-1 per voi... “Ma il Futura Matera ha pareggiato appena iniziata la ripresa. Ed è stato bello conquistare il successo ad un secondo dalla fine”. Hanno deluso gli allenatori-giocatori Rispoli e Siviglia che si sono fatti espellere mettendo in grosse difficoltà la squadra... ”Ripeto. C'era troppo agonismo in campo. Noi dovevamo vincere”. Si può salvare, a questo punto, l'Orsa? Davì: “Si credo che questa squadra deve restare in serie B. Faremo di tutto per la permanenza”.

POLICORO. LA MORTE SUL LAVORO DI GIOVANNI STIGLIANO. I SINDACATI: “BASTA MORTI BIANCHE”

IL LUOGO DELLA TRAGEDIA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.3.19 

POLICORO – Colpito da un ramo alla tempia, un uomo di 34 anni, Giovanni Stigliano, residente nel centro ionico, ha perso la vita in un infortunio sul lavoro verificatosi alle 10.30 di ieri. L'uomo lavorava al taglio di alberi per conto di una ditta specializzata appaltatrice della società cooperativa agricola Arpor, nei pressi del depuratore dello stabilimento Orogel, in via Zara. A dare l'allarme alcuni colleghi. Sul luogo dell'incidente si sono subito recate due autoambulanze del 118, una squadra dei vigili del fuoco, i carabinieri. I sanitari intervenuti, però, si sono subito resi conto della gravità delle condizioni del ferito. A nulla sono serviti i loro tentativi di rianimazione. Per Stigliano non c'è stato nulla da fare. Sul sito dell'ennesimo incidente mortale sul lavoro di Basilicata, ovviamente, si è messa in moto, dopo la constatazione del decesso, la serie di accertamenti per chiarire la dinamica del triste evento. L'area interessata è stata posta sotto sequestro. Cosa sia realmente avvenuto lo diranno le indagini tecniche degli uomini del Nucleo ispettivo del lavoro e della Unità operativa specializzata della Asm. In viale Zara, inoltre, si è assistito anche al triste arrivo dei familiari dello scomparso che con il loro pianto disperato hanno rotto il silenzio attonito di tutti i presenti. Paolo Capone, intanto, segretario generale dell'Ugl, ha dichiarato: “Serve più cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro e più formazione dei dipendenti. Sabato 30 marzo saremo in Piazza Santa Croce a Firenze per protestare. Basta morire di lavoro”. E Vincenzo Cavallo, della Fai Cisl di Basilicata, è tornato a a chiedere “un maggiore impegno di istituzioni e imprese sul fronte della della prevenzione”. “Mettere la sicurezza sul lavoro al primo posto rispetto al profitto” è, invece, la sollecitazione che è giunta da Angelo Summa, segretario regionale della Cgil.

METAPONTINO. IL DIPLOMA DA GEOMETRA? UN SOGNO AL COSTO DI 2.500 EURO ANNUI. LO STOP DELLA GUARDIA DI FINANZA

GUARDIA DI FINANZA. LA COMPAGNIA "PISTONE" DI POLICORO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.3.19 

POLICORO – La Guardia di finanza della Compagnia “Pistone” ha scoperto un “diplomificio” attivo in uno dei centri del Metapontino. Duemilacinquecento euro l'anno bastavano per assicurarsi le presenze necessarie di frequenza scolastica per accedere agli esami di Stato ed ottenere, se le condizioni di preparazione lo consentivano, l'agognato “pezzo di carta”. Così, al termine del lavoro scaturito da una specifica attività informatica ed investigativa delle Fiamme gialle, coordinate dal capitano Marco Cappetta, sono stati notificati avvisi di conclusione delle indagini a ventuno tra dirigenti scolastici ed insegnanti con le accuse di falso materiale ed ideologico ed occultamento di registri pubblici. Il tutto avveniva in una struttura privata specializzata. All’esito delle investigazioni, è stato accertato come dietro alla facciata di un Istituto tecnologico paritario si celasse un’attività d’impresa propensa a favorire il conseguimento di diplomi di maturità in carenza della prevista frequenza degli alunni. Le indagini si sono concentrate sugli studenti che proprio durante l'orario delle lezioni risultavano contemporaneamente lavoratori dipendenti, addirittura “a tempo pieno”, con impieghi di lavoro incompatibili con quelli scolastici anche per la ragguardevole distanza dei luoghi di residenza (province di Cosenza, Bari, Pescara, Padova). L’attività ispettiva, inoltre, ha comportato il sequestro di registri di classe, registri dei professori e documentazione a corredo, relativamente agli anni scolastici dal 2013 al 2017. Lo studio di questi documenti ha fatto emergere l’esistenza di un vero e proprio diplomificio presso il quale, con minima frequenza, a fronte di un corrispettivo di 2.500 euro l'anno, era possibile sostenere l’esame di Stato per conseguire un diploma da geometra. In particolare, i finanzieri di Policoro hanno appurato come, attraverso la falsa annotazione delle presenze, da parte dei professori e dei gestori pro tempore dell’Istituto, si sia consentito a quindici iscritti di affrontare l’esame e conseguire il titolo di studio senza la necessaria frequentazione delle aule durante le regolari ore di lezione previste. Alle società che gestivano l’istituto, inoltre, sono stati contestati amministrativamente ricavi non dichiarati per 355.000 euro. Nessuna accusa, infine, è stata rivolta agli studenti “assenteisti”. Per diventare geometri, infatti, essi hanno superato il relativo esame condotto anche con docenti esterni all'Istituto in questione.


COSA NON SI FAREBBE PER IL “PEZZO DI CARTA”

POLICORO – Cosa non si farebbe per il “pezzo di carta”. Nel caso scoperto dalla Guardia di finanza del centro jonico, con dirigenti scolastici e docenti pronti ad attestare la frequenza a studenti che, magari, erano al lavoro a Padova o Pescara, dietro il versamento di 2500 euro l'anno, si trattava di un diploma da geometra. In altri casi di altri titoli di studio. Tutti necessari, però, a trovare un lavoro od a progredire di livello per i già occupati. E' rimasto nella cronaca giudiziaria, ad esempio, un “maxi processo”, proprio per “diplomi facili”, svoltosi nel 2016 nel tribunale di Potenza. Si dovette procedere ad un allestimento apposito dell'aula in cui si svolgeva il dibattimento poichè essa era affollata da un centinaia di persone. Erano ben 182, infatti, tra imputati e relativi avvocati, i protagonisti del processo in questione. Vien da pensare che, forse, le indagini portate a termine dalle forze dell'ordine in materia di “diplomifici” sono solo la punta dell'iceberg.