Si è svolta nella sala consiliare del Comune di Terranova di Pollino (PZ) un incontro sul tema ‘Foglie dello stesso ramo: la possibilità del dialogo tra le chiese cristiane. Per un contributo alla riflessione sui temi dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso nel Terzo Millennio”.
Ospite dell’evento è stata l’amministrazione comunale di Terranova, guidata dal sindaco Franco Mazzia, che ha dato il suo patrocinio all’iniziativa culturale. Patrocinio concesso anche dall’Ordine Costantiniano Nemagnico, dall’Accademia Unimoscow e dalla Proloco, il cui presidente, Antonio Di Taranto, ha partecipato attivamente ai lavori.
Organizzatrice dell’incontro culturale è stata la Fondazione Papa Clemente XI Albani – Delegazione di Matera, guidata dal cavalier Vincenzo Genovese, che ha chiamato a relazionare un teologo ed uno storico per affrontare la questioni dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso.
Il teologo, don Antonio Polidoro, rettore del Seminario di Potenza, ha trattato il tema dal punto di vista, oltre che teologico generale, anche antropologico, sociologico e psicologico.
Il secondo relatore, che ha fatto anche da moderatore al dibattito, è stato il socio della Deputazione di storia patria per la Basilicata, Raffaele Pinto, docente, giornalista, saggista e ricercatore.
La serata si è conclusa con la consegna di due attestati di stima ai due relatori e del diploma di Membro d’onore della Fondazione al sindaco di Terranova. Il cav. Genovese, invece, è stato premiato per il suo impegno nel sociale dal presidente della Pro Loco, Di Taranto, con una targa-ricordo.
Il pubblico presente si è trattenuto a lungo con relatori ed amministratori (presente anche l’assessore municipale alla cultura, Gino Todaro) dopo la fine dell’incontro per discutere i temi trattati.
Un incontro, quello di Terranova, che ha dimostrato , se ve ne fosse ancora la necessità, che importanti momenti di aggregazione e dibattito culturale possono essere ospitati anche dai piccoli paesi della collina e della montagna lucana, dilaniati da decenni, ormai, dai fenomeni dello spopolamento e della desertificazione economica.




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