venerdì 24 aprile 2026

ACQUE LUCANE. MA E’ UN VERO AFFARE PER LA REGIONE BASILICATA L’ACCORDO (DEL 1999?) CON ACQUEDOTTO PUGLIESE, ACCIAIERIE D’ITALIA, CONSORZIO DI BONIFICA DELLA CALABRIA? A QUANTO AMMONTANO I DEBITI DI QUESTI ENTI? COME PAGHERANNO?


INCONTRO PUGLIA - BASILICATA 26 MARZO 2026

Ieri mattina il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha partecipato, in videoconferenza, alla riunione del Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma tra Stato, Basilicata e Puglia per la gestione condivisa delle risorse idriche. All’incontro hanno preso parte il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, On. Tommaso Foti, e il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Lo ha reso noto l’Agenzia di stampa della Regione Basilicata. “La gestione dell’acqua è una responsabilità comune che richiede un impegno particolare da parte dei territori che, come la Basilicata, custodiscono e mettono a disposizione questa risorsa vitale per l’intero Mezzogiorno,” ha detto Bardi in apertura della seduta.
Durante la riunione, il Comitato ha approvato l’aggiornamento della componente ambientale della tariffa dell’acqua all’ingrosso (ERC) per gli anni 2016-2025, rivalutata in base agli indici Istat FOI. È stata inoltre effettuata la presa d’atto dei consuntivi volumetrici delle erogazioni dagli invasi di Monte Cotugno e Pertusillo. Sulla base delle nuove tariffe sono stati definiti i crediti maturati dalla Regione Basilicata nei confronti dei principali soggetti utilizzatori (Acquedotto Pugliese, Consorzio di Bonifica, Acciaierie d’Italia, Acquedotto Lucano, Consorzio di Bonifica della Calabria) rinegoziando rate e modalità delle compensazioni ambientali. Per quanto riguarda Acquedotto Pugliese, in particolare, è stato concordato un piano di rateizzazione quinquennale per il debito relativo al triennio 2023-2025, con pagamenti trimestrali a partire dal 30 giugno 2026.
Il Presidente Bardi ha sottolineato la necessità di una revisione complessiva dell’Accordo di Programma, risalente nel suo impianto originario al 1999. A tal fine è stata deliberata la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico-scientifico per aggiornare i metodi tariffari, tenendo conto della qualità dei corpi idrici e delle attuali trasformazioni istituzionali. “La Basilicata continuerà a fare la sua parte con senso di responsabilità,” ha concluso Bardi, “assicurando trasparenza nella gestione della risorsa e chiedendo che venga pienamente riconosciuto il valore dell’impegno sostenuto dalla nostra regione per garantire l’approvvigionamento idrico collettivo”.

Nel comunicato, tuttavia, non è citato l’ammontare della debitoria complessiva degli enti interessati. Di particolare interesse, ad esempio, sarebbe risultato conoscere l’ammontare dei crediti maturati negli anni dalla Regione Basilicata, e dei suoi cittadini, nei confronti di Acquedotto Pugliese, Acciaierie d’Italia e Consorzio di Bonifica della Calabria, e di come il loro debito sarà estinto. Anche in previsione, grazie a Giove Pluvio, delle nuove forniture. 

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - 18 APRILE 2026

ACQUE LUCANE. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA, DECARO: “DOPO 30 ANNI LA DIGA DEL PAPPADAI, A MONTEPARANO (TA), ENTRA IN FUNZIONE CON LA RISORSA IDRICA DI MONTE COTUGNO, BASILICATA. POTREMO IRRIGARE FINO A 12 MILA ETTARI DI TERRITORIO JONICO”. OGGI SOPRALLUOGO SULLA STRUTTURA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/04/acque-lucane-il-presidente-della.html.

INCONTRO BARDI - DECARO 26 MARZO 2026
 
DIGA DI SAN GIULIANO

DIGA DEL PAPPADAI, A MONTEPARANO (TA), PIENA DOPO 30 ANNI

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