domenica 19 aprile 2026

POLICORO (MT). LA DENUNCIA: “UNA DISCARICA DI RIFIUTI SULLA SPONDA DEL FIUME AGRI, AD UN KM DAL MARE, INQUINA UNO DEI POCHI SITI ACCESSIBILI! TUTTI GLI ALTRI SONO BLOCCATI DA SBARRE DI PRIVATI. E’ LECITO?”. CHIESTA LA BONIFICA DELL’AMBIENTE E MISURE PER IMPEDIRE IL REITERARSI DEGLI SCEMPI SEGNALATI

 

Lettera inviataci da un follower via Whatsapp, corredata da numerose foto. Lettera, lo precisiamo, firmata ma con la preghiera di mantenere l’anonimato causa timori di ritorsioni, anche fisiche, dei responsabili di quanto denunciato.

Ecco il testo pervenutoci.

“Dr. Filippo, buonasera. Questo è lo scempio che abbiamo negli unici pochi posti per passare qualche ora in relax pescando in riva al fiume Agri. Tanti accesi al corso d’acqua sono chiusi sistematicamente da sbarre di appezzamenti poderali e anche lì bisognerebbe vedere se ciò è lecito o meno. La licenza di pesca sportiva in Basilicata è arrivata a costare 32 euro e la regolamentazione è ferma agli anni '90 con regole obsolete. In più c'è anche chi viene a scaricare illegalmente rifiuti di ogni genere, come si può verificare dalle fotografie. Vergognoso! Oltre che pulire bisognerebbe mettere delle fototrappole per impedire che lo scempio si ripeta. A mio avviso c’è gente che scarica rifiuti urbani di ogni genere nel sito da almeno 15 o 20 anni!”

Che fare? Noi abbiamo raccolto e pubblicato la denuncia. Ci sarà chi, a livello istituzionale, si prenderà la briga di intervenire in maniera risolutiva? Poi: le sponde di fiumi non dovrebbero essere pubbliche e fruibili liberamente da chi voglia trascorrere qualche ora all’aria aperta anche se non pescatore? Attendiamo risposte.

 



Nessun commento:

Posta un commento