La procura di Prato ha notificato l'avviso di conclusione indagini a nove indagati, sette dirigenti o preposti di Eni, e due della società appaltatrice, la Sergen srl, per l'esplosione del deposito di carburanti dell'Eni a Calenzano del 9 dicembre 2024. La notizia è stata resa nota da ansa.it. L’esplosione, lo ricordiamo, causò 5 morti, tra cui gli operai lucani Gerardo Pepe, 45 anni, di Sasso di Castalda (PZ), e Franco Cirelli, 50 anni, di Cirigliano (MT), 27 feriti e notevoli danni materiali. I nove indagati Sono accusati a vario titolo di omicidio plurimo colposo, disastro colposo e lesioni. Avranno 20 giorni di tempo dalla notifica per chiedere di essere interrogati, poi la procura potrà fare per la richiesta di rinvio a giudizio. Resta fuori dall'inchiesta Eni spa: l'incidente probatorio esclude che la società possa esser condannata per illecito amministrativo delle persone giuridiche dato che, dice la procura, dall'incidente probatorio "il modello organizzativo è risultato corretto" e "non sono emerse emergenze per un nesso eziologico tra previsioni del modello e eventi" accaduti.
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| FRANCO CIRELLI, A SX, E GERARDO PEPE |




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