TREBISACCE (CS) – La comunità islamica del centro calabrese e quelle dei comuni dell’alto Jonico cosentino oggi, nel corso della preghiera del venerdì, hanno ricordato Amin Fazal Khojani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, Safi Iayjad, 27 anni, tutti afghani, e Waseem Khan, pakistano di 29 anni, le quattro vittime dell’orrenda strage del 1 giugno scorso. Strage, come è noto, avvenuta ad Amendolara (CS). La preghiera si è svolta in contemporanea nelle varie moschee, compresa quella più grande della zona, proprio quella di Trebisacce. Intanto in Calabria sono arrivati i parenti di tre dei quattro braccianti uccisi. Accompagnati dall’Imam dell’area e da alcuni rappresentanti della Cgil fatto visita ai corpi dei loro cari nell’obitorio del cimitero di Amendolara. Si sono sottoposti, inoltre, al test del Dna al fine di identificare le salme per poter programmare i rimpatri. Per volere delle famiglie, infatti, i funerali svolgeranno in Pakistan ed in Afganistan. Nessuno ha rilasciato dichiarazioni alla stampa chiedendo di rispettare il loro dolore.




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