Nessun Consigliere regionale della Basilicata ha fatto domanda per il mini-vitalizio. Lo ha reso noto in un comunicato stampa il Comitato promotore Referendum abrogativo vitalizi consiglieri regionali Basilicata. Ecco la nota integrale.
Apprendiamo che a oggi nessuno dei consiglieri regionali della Basilicata ha fatto domanda per l’ottenimento dei cosiddetti mini vitalizi. Ciò significa che la battaglia che abbiamo portato avanti come comitato promotore del referendum abrogativo della legge ha avuto i suoi effetti, sollevando l’indignazione dei lucani e delle lucane che a stento arrivano a fine mese.
La raccolta firme e la richiesta di indizione del referendum abrogativo dei vitalizi ha evitato che si rintroducesse un privilegio inaccettabile. Un risultato importante della democrazia diretta. Adesso bisogna proseguire affinché il Consiglio regionale attivi lo statuto del referendum abrogativo previsto dall’art. 17 dello Statuto regionale, un attacco diretto alla democrazia e alla partecipazione: nessuno faccia ostruzione contro il diritto di voto dei cittadini. Abbiamo raggiunto un risultato importante, impedendo la normalizzazione del privilegio. Adesso proseguiamo nella lotta per lo sblocco della democrazia regionale.
IL CENTROSINISTRA BASILICATA: “POSITIVO IL PASSO INDIETRO SUI VITALIZI, LA POLITICA CONCENTRI OGNI ENERGIA SULLE EMERGENZE CHE INTERESSANO I LUCANI”
"Accogliamo con soddisfazione la notizia che, alla scadenza dei termini previsti dalla legge regionale, non risulta presentata alcuna richiesta di adesione al regime dell’indennità differita, da parte dei consiglieri regionali in carica”.
Lo dichiarano il Presidente regionale di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo, il Coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Christian Giordano, il Commissario del Partito Democratico della Basilicata, Daniele Manca e i portavoce di AVS, MIchela Trivigno e Gianni Rondinone, sottolineando come si tratti di "una scelta che apprezziamo e che rappresenta un segnale positivo nei confronti della comunità lucana, poiché in un momento storico caratterizzato da difficoltà economiche e sociali per famiglie, lavoratori e imprese nessun rappresentante delle istituzioni avrebbe potuto ignorare il forte sentimento di contrarietà manifestato in questi mesi dai cittadini anche per effetto di un patto elettorale che ha visto cambiare una regola in corso di legislatura”.
"La introduzione dell’indennità differita - aggiungono i consiglieri regionali dei partiti del centrosinistra lucano Araneo, Chiorazzo, Lacorazza, Marrese, Verri, Vizziello - avvenuta con tempi e modalità sbagliate, ha contribuito ad alimentare la distanza tra cittadini e istituzioni. Per questo riteniamo che la decisione dei colleghi che pure avevano sostenuto e votato quella norma rappresenti un importante ripensamento e un segnale di riconciliazione con la comunità regionale.
Così come riteniamo necessario che a seguito del recente parere espresso dalla Consulta Statutaria di acceleri l’iter per la legge attuativa degli istituti di partecipazione popolare previsti dallo Statuto regionale.
La Basilicata è oggi attraversata da dinamiche economiche e sociali complesse. La crisi della sanità pubblica, il lavoro che manca o che resta precario, lo spopolamento delle aree interne, il crescente disagio delle famiglie, le difficoltà infrastrutturali e la perdita di competitività del sistema produttivo regionale. Tutto questo richiede un surplus di impegno politico, istituzionale e di buon governo, tale da relegare in secondo piano ogni scelta che non produca benefici diretti per i lucani. È tempo che la politica torni a concentrarsi esclusivamente sulle priorità reali della Basilicata e sulle risposte che i cittadini attendono".




Nessun commento:
Posta un commento