mercoledì 29 luglio 2026

BASILICATA. Si “dimentica” di presentare la dichiarazione dei redditi. Sequestro preventivo di 310mila euro ad un imprenditore da parte della Guardia di finanza. Provvedimento dell’autorità giudiziaria

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Potenza hanno dato attuazione a un provvedimento, emesso dal locale Tribunale, in accoglimento di analoga proposta avanzata dalla Procura della Repubblica potentina, applicativo del sequestro preventivo di beni del valore di oltre 310 mila euro. La notizia è stata diffusa in un comunicato dal Comando provinciale delle Fiamme gialle.

In particolare, all’esito di articolate indagini di polizia giudiziaria, coordinate in ogni loro fase dalla Procura della Repubblica di Potenza, nell’ambito delle quali hanno conosciuto puntuale approfondimento numerose “segnalazioni per operazioni bancarie sospette”, è stato accertato che un imprenditore del vulture – melfese, operante nel settore agricolo, ha provveduto a trasferire ingenti liquidità dai conti bancari di una società di capitali, della quale era rappresentante legale, a quelli personali a titolo di “rimborsi spesa”, risultati non giustificati e non documentati, per un totale di oltre 760 mila euro.

Nonostante l’acquisizione di tale somma l’imprenditore ha poi omesso di presentare la prescritta dichiarazione al Fisco, così evadendo l’IRPEF per oltre 310 mila euro.

A conclusione degli accertamenti il Tribunale di Potenza, in accoglimento di una conforme proposta avanzata dalla locale Procura della Repubblica, basata sul solido compendio indiziario acquisito dalle Fiamme Gialle, ha quindi emesso nei confronti del soggetto sottoposto a indagini un decreto di sequestro preventivo di beni, finalizzato alla confisca diretta e per equivalente, per un valore di oltre 310 mila euro, pari all’IRPEF evasa.

L’operazione di servizio in rassegna è la concreta testimonianza dell’impegno congiunto della Procura della Repubblica e della Guardia di Finanza di Potenza a contrasto dell’evasione fiscale.

Si precisa, infine, che il sequestro dei beni è stato eseguito nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità del soggetto sottoposto a indagini sarà accertata in via definitiva solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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