giovedì 30 luglio 2026

POLICORO (MT). Pineta costiera tra degrado e rifiuti: “Accessi liberi e zero controlli”. Rischio incendi. Reportage fotografico documentato inviatoci da un follower. La denuncia è chiara: “L'accesso incontrollato di mezzi e la mancanza di vigilanza stanno trasformando tratti del bosco in discariche”. Cosa fareste voi per salvaguardare questo eccezionale bosco artificiale del Metapontino?

POLICORO (MT) – Nota, corredata da ben 10 foto, inviataci via Whatsapp da un follower. Ecco il testo: “Buongiorno dottor Mele, ieri purtroppo facendo un giro in bici nella nostra amata pineta mi sono imbattuto in situazioni poco piacevoli. Siamo alle solite: rifiuti ovunque, anche di dubbia composizione, e zero controlli. Chiunque può entrare con un mezzo e scaricare quello che vuole!”

Fin qui il nostro lettore. Che già pone due problemi: “Il primo: chi vuole entra e scarica rifiuti; il secondo: zero controlli”. Ed in entrambi i casi ha ragione. Nelle pinete costiere del Metapontino, non solo in quella di Policoro, da anni, gli sporcaccioni la fanno da padroni! Addirittura, arrivano con i fuoristrada sulle dune, a pochi metri dalla battigia. Ed i rifiuti nel sottobosco sono una miscela esplosiva a rischio incendi. Bisognerebbe impedire, allora, l’accesso ai privati. Già. Chi dovrebbe farlo? La proprietà. E di chi è la proprietà? E qui si aprono numerosi fascicoli. I Comuni dovrebbero emettere ordinanza nei confronti dei titolari siano anch’essi enti pubblici, tipo l’Alsia, perché mantengano la pulizia del bosco. Accadrà mai? Chissà.

Poi, una curiosità: come mai la pineta di Policoro, identica in tutto e per tutto a quelle di Scanzano Jonico e di Pisticci, non è entrata nella tartufaia più grande d’Europa voluta dalla Regione? Chi sa, per favore, risponda!




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