RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Al Sindaco del Comune di Policoro
per il tramite del
Presidente del consiglio
e, p.c.
Sig.re/i consiglieri comunali
Egregio Sindaco,
nella Sua qualità di Presidente del Comitato a sostegno e tutela dell’Ospedale Giovanni Paolo II, Le chiedo di voler convocare con la massima urgenza una riunione del Comitato, coinvolgendo l’Amministrazione, il Consiglio comunale, i consiglieri regionali del territorio, la Direzione Strategica dell’ASM e tutti i soggetti istituzionali competenti.
La situazione dell’Ospedale di Policoro ha raggiunto un livello di criticità che impone un’immediata assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni. Il progressivo impoverimento dei servizi e delle professionalità sta compromettendo il ruolo strategico del presidio ospedaliero, con pesanti ripercussioni sul diritto alla salute di decine di migliaia di cittadini del Metapontino e dell’intera fascia jonica.
Le criticità sono ormai sotto gli occhi di tutti:
- la perdita della figura del reumatologo, con conseguente riduzione dell’offerta specialistica;
- la costante diminuzione dell’organico in numerose unità operative;
- un’attività chirurgica ormai ridotta ai minimi termini, limitata prevalentemente a interventi di modesta complessità, con il conseguente trasferimento dei pazienti verso altri ospedali;
- il progressivo ridimensionamento di reparti fondamentali, come UTIC e Ginecologia, che desta forte preoccupazione nella popolazione;
- la gravissima carenza di anestesisti, aggravata dai pensionamenti non sostituiti e dall’assenza di interventi efficaci per garantire la continuità delle attività chirurgiche e dell’emergenza-urgenza.
È doveroso precisare che le criticità evidenziate non sono in alcun modo imputabili ai professionisti che quotidianamente operano all’interno dell’Ospedale Giovanni Paolo II. Al contrario, medici, infermieri, operatori sanitari e personale di supporto rappresentano il vero patrimonio dell’ospedale di Policoro.
I medici che hanno scelto di rimanere a Policoro stanno compiendo autentici sacrifici, garantendo con professionalità, competenza e straordinario senso del dovere prestazioni spesso ben oltre quanto consentirebbero gli organici disponibili. Sono loro che, ogni giorno, mantengono vivo un presidio sanitario fondamentale per il territorio, assicurando cure e assistenza nonostante condizioni di lavoro sempre più difficili.
L’Ospedale Giovanni Paolo II continua a rappresentare un punto di riferimento per il Metapontino e per un bacino di utenza sempre più ampio. Lo dimostra la crescente fiducia che i cittadini continuano a riporre nella struttura e nei suoi professionisti, tanto che sempre più pazienti, anche provenienti dalla vicina Calabria, scelgono di rivolgersi all’ospedale di Policoro.
Proprio questa fiducia impone alle istituzioni di intervenire. La domanda di assistenza sanitaria è in costante aumento, ma l’ospedale è costretto a fronteggiarla con organici sempre più ridotti. Il personale continua a garantire prestazioni di qualità grazie a uno straordinario senso di responsabilità, ma non è accettabile che il futuro del presidio dipenda esclusivamente dall’abnegazione di chi vi opera.
Il vero rischio non riguarda la qualità delle cure, che continua a essere assicurata dall’impegno dei professionisti, bensì il progressivo depotenziamento della struttura, che rischia di limitarne sempre più la capacità di rispondere alle esigenze del territorio. Se non si interviene con tempestività per rafforzare gli organici e ripristinare i servizi, il presidio ospedaliero vedrà progressivamente ridursi il proprio ruolo strategico, con gravi conseguenze per l’intera comunità e territorio vasto circostante.
Il Comitato è nato proprio per impedire che ciò accada. Per questo motivo non può limitarsi ad assistere passivamente al progressivo arretramento dell’Ospedale Giovanni Paolo II, ma deve tornare a svolgere pienamente il proprio ruolo di confronto istituzionale e di tutela degli interessi della comunità.
Per tali ragioni Le chiedo di convocare con la massima urgenza il Comitato affinché si apra un confronto con la Regione Basilicata e con l’ASM e vengano assunti impegni concreti e verificabili per fermare il depauperamento dell’Ospedale Giovanni Paolo II.
L’Ospedale di Policoro rappresenta un presidio essenziale per l’intera fascia Jonica ed area vasta circostante e la sua progressiva perdita di servizi e professionalità sarebbe un danno gravissimo.
Sindaco, se oggi non difendiamo l’Ospedale di Policoro, domani non resterà che gridare alla luna, quando il suo progressivo depotenziamento sarà ormai irreversibile.
Cordialmente,
GIUSEPPE MAIURI
CAPOGRUPPO CONSILIARE POLICORO FUTURA

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