mercoledì 28 ottobre 2026

SCANZANO JONICO (MT). Al lavoro la Commissione d’accesso antimafia in Municipio: scontro tra il consigliere Nicola Mangialardi (Scanzano al centro) e il sindaco Pasquale Cariello

L’insediamento della Commissione nominata dalla Prefettura di Matera su delega del Ministero dell’Interno al Comune di Scanzano Jonico accende il dibattito politico tra il consigliere d'opposizione Mangialardi, già candidato primo cittadino alle ultime amministrative, e il sindaco Cariello. 🗣️

📌 L'attacco di Nicola Mangialardi:

"Una pagina amara per la comunità."

Il consigliere di minoranza precisa che "noi non emettiamo sentenze; la presunzione di innocenza vale per tutti, e sarà la Commissione a stabilire se ci sono stati condizionamenti", sottolineando però la gravità politica dell'atto. Il danno ricade sui cittadini onesti, sugli imprenditori che rispettano le regole, sui dipendenti comunali e sull'immagine del territorio, ricordando anche il precedente scioglimento del 2019 e avanzando tre richieste:

  • 📂 Piena collaborazione e trasparenza con la Commissione, senza ostruzionismi né vittimismi: chi non ha nulla da nascondere dovrebbe essere il primo ad aprire ogni cassetto.
  • 🏛️ Una seduta pubblica di Consiglio comunale per riferire sui settori interessati.
  • 🛑 Un passo indietro spontaneo da parte di chiunque abbia un'ombra di rapporti inopportuni.

🏛️ La replica del Sindaco Pasquale Cariello:

"Nessun cassetto chiuso. L’accesso è uno strumento di verifica previsto dalla legge. Non si trasformi una verifica in una condanna anticipata."

Il primo cittadino respinge le accuse e precisa punto per punto:

  • ✅ Trasparenza totale: Massima disponibilità agli ispettori e richiesta formale alla Prefettura di conoscere gli atti all'origine dell'accesso.
  • ⚖️ Discontinuità nei fatti: L'amministrazione eletta nel 2023 si è già costituita parte civile nei processi contro la criminalità organizzata.
  • 🏛️ Chiarezza in Consiglio: Riferirà nell'aula consiliare nei limiti del riserbo imposto dalla legge, ribadendo la serenità dell'amministrazione.
  • 🛑 Sui passi indietro: Chiedere dimissioni generiche senza nomi né fatti non è un contributo alla legalità, ma un sospetto che colpisce ingiustamente i cittadini, i dipendenti e gli imprenditori onesti. Chi sa qualcosa ha il dovere di rivolgersi all'Autorità giudiziaria, non a un comunicato.

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