📌 L'attacco di Nicola Mangialardi:
"Una pagina amara per la comunità."
Il consigliere di minoranza precisa che "noi non emettiamo sentenze; la presunzione di innocenza vale per tutti, e sarà la Commissione a stabilire se ci sono stati condizionamenti", sottolineando però la gravità politica dell'atto. Il danno ricade sui cittadini onesti, sugli imprenditori che rispettano le regole, sui dipendenti comunali e sull'immagine del territorio, ricordando anche il precedente scioglimento del 2019 e avanzando tre richieste:
- 📂 Piena collaborazione e trasparenza con la Commissione, senza ostruzionismi né vittimismi: chi non ha nulla da nascondere dovrebbe essere il primo ad aprire ogni cassetto.
- 🏛️ Una seduta pubblica di Consiglio comunale per riferire sui settori interessati.
- 🛑 Un passo indietro spontaneo da parte di chiunque abbia un'ombra di rapporti inopportuni.
🏛️ La replica del Sindaco Pasquale Cariello:
"Nessun cassetto chiuso. L’accesso è uno strumento di verifica previsto dalla legge. Non si trasformi una verifica in una condanna anticipata."
Il primo cittadino respinge le accuse e precisa punto per punto:
- ✅ Trasparenza totale: Massima disponibilità agli ispettori e richiesta formale alla Prefettura di conoscere gli atti all'origine dell'accesso.
- ⚖️ Discontinuità nei fatti: L'amministrazione eletta nel 2023 si è già costituita parte civile nei processi contro la criminalità organizzata.
- 🏛️ Chiarezza in Consiglio: Riferirà nell'aula consiliare nei limiti del riserbo imposto dalla legge, ribadendo la serenità dell'amministrazione.
- 🛑 Sui passi indietro: Chiedere dimissioni generiche senza nomi né fatti non è un contributo alla legalità, ma un sospetto che colpisce ingiustamente i cittadini, i dipendenti e gli imprenditori onesti. Chi sa qualcosa ha il dovere di rivolgersi all'Autorità giudiziaria, non a un comunicato.

Nessun commento:
Posta un commento