giovedì 26 aprile 2018

IL CASO GIUDIZIARIO. AGENTI PENITENZIARI IN MANETTE. CHIESTA LA REVOCA DEI DOMICILIARI PER UNO DEI DUE. L'ALTRO NON HA RISPOSTO AL GIP

LA CONFERENZA STAMPA IN QUESTURA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.4.18

MATERA – “Abbiamo presentato istanza di revoca della misura della custodia cautelare ai domiciliari per Luigi Clemente al gip Angelo Onorati. La sua decisione potrebbe arrivare oggi”. Lo ha detto l'avvocato Raffaele Padrone, difensore, insieme al suo collega Carlo Teot, dell'assistente capo della Polizia penitenziaria arrestato dalla Polizia di Stato il 16 aprile scorso nell'ambito di una inchiesta su una presunta discrasia dei pacchi portati ai detenuti del carcere di Matera dai familiari. Inchiesta in cui è rimasto coinvolto anche un altro assistente capo, Luigi Perniola, difeso dagli avvocati Pietro Damiano Mazzoccoli e Antonio Chieco. “Il nostro assistito – ha spiegato Mazzoccoli – si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Onorati. Appena avremo a disposizione gli atti dell'indagine formalizzeremo prima istanza di interrogatorio e poi di revoca della misura cautelare ai domiciliari”. Ma ecco ancora l'avvocato Padrone: “L'assistente capo Clemente ha risposto a tutte le domande postegli dal gip contestando decisamente gli addebiti a lui mossi e spiegando foto per foto quello che è realmente accaduto. Egli è accusato di peculato per dieci biscottini di cui non c'entra niente e di falso in atto pubblico perchè, secondo l'accusa, avrebbe concorso alla falsificazione dei registri. Clemente, però, non è addetto a quell'ufficio né ha mai pesato i cartoni destinati ai detenuti e redatto verbali. Confidiamo, pertanto, nell'accoglimento della nostra istanza di revoca”. L'assistente capo Perniola, invece, è accusato di corruzione, peculato e falsità ideologica. La nuova ordinanza di custodia cautelare gli è stata recapitata mentre era ai domiciliari per un'altra inchiesta in cui era rimasto coinvolto il 5 gennaio scorso. “Il nostro assistito – ha spiegato Mazzoccoli – in quella occasione ha contestato gli addebiti mossi contro di lui dando la sua versione dei fatti. Il suo lavoro era proprio quello di prendere i pacchi destinati ai detenuti, aprirli, controllarli, riposizionarvi il contenuto e mandarlo ai destinatari”. L'accusa formulata nei suoi confronti è quella di avere agevolato alcuni detenuti in cambio di denaro. In particolare, avrebbe consentito loro di ricevere pacchi e oggetti in numero superiore a quello stabilito dal regolamento penitenziario, omettendo altresì di effettuare i dovuti controlli. Si ritiene che le somme corrisposte per ottenere le “agevolazioni” fossero intorno ai 250 euro.



LA NOTIZIA DELL'ARRESTO DEI DUE ASSITENTI CAPO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA DIRETTAMENTE DAL PROCURATORE ARGENTINO

MATERA - La notizia dell'arresto di Felice Perniola, 55 anni, e di Luigi Clemente, 52, fu data in una conferenza stampa il 16 aprile scorso dal procuratore capo Pietro Argentino, presente il pm Annafranca Ventricelli. I due assistenti capo della Polizia penitenziaria sono accusati in concorso di peculato e di falsità ideologica continuati. Perniola, che era già stato arrestato per corruzione in flagranza di reato il 5 gennaio scorso, è accusato anche di corruzione continuata. Quel giorno, per gli investigatori, sottrasse 250 euro dalla tasca dei pantaloni contenuti in un pacco destinato al detenuto, dopo essersi accordato in tal senso con un familiare. La misura cautelare scaturisce da un’indagine avviata nell'ottobre 2017 dall’attività di controllo dello stesso Corpo di Polizia penitenziaria, che aveva fatto emergere discrasie sul peso dei pacchi portati dai parenti ai detenuti riconducibili al Perniola.

SCANZANO JONICO. IL SINDACO E GLI EX SINDACI IN COMITATO: “PAPA FRANCESCO VISITI LA CITTÀ DELLA PACE”. SEGNALE FORTE PER UN TERRITORIO IN APNEA PER L'INCUBO NUCLEARE ED ATTENTATI INCENDIARI. CONDIVISO L'APPELLO DI BETTY WILLIAMS

PAPA FRANCESCO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 26.4.18

SCANZANO JONICO – Sostegno totale all'invito rivolto dal Premio Nobel per la pace Betty Williams a Papa Francesco perchè il pontefice venga ad inaugurare, nel settembre prossimo, la Casa della pace per i rifugiati in costruzione a Terzo Cavone e netto no al Deposito unico delle scorie radioattive in Basilicata ed attacco alla pax sociale ed al tessuto economico rappresentato dai fatti criminosi che si ripetono nel centro del Metapontino. E' quanto hanno evidenziato il sindaco in carica, Raffaello Ripoli, e tutti gli ex primi cittadini (Nicola Suriano, Vittorio Condinanzi, Filippo Mele, Antonio Gallitelli, Mario Altieri, Salvatore Iacobellis; assente perchè deceduto solo Cosimo Manolio), riunitisi in Comitato nella casa municipale del più giovane Comune, istituito nel 1975, del Materano in un documento firmato al termine di un incontro in municipio. L'incontro, il primo del genere a Scanzano Jonico, è stato ritenuto necessario per incoraggiare l'azione della Williams per la realizzazione della Città della pace e della Casa della pace in costruzione proprio sul sito che nel novembre 2003 fu indicato come Deposito delle scorie nucleari. Una decisione rientrata dopo la marcia dei centomila sulla Statale 106 e contro cui ancora oggi è stato ribadito un secchissimo no. “La visita di Papa Francesco – è stato detto nel corso della riunione – sarebbe il suggello più importante per Scanzano Jonico città dell'accoglienza e rappresenterebbe un momento di grandissima importanza per i fedeli dell'intero Metapontino, terra, peraltro, recentemente ferita e lacerata da eventi malavitosi che rappresentato una piaga sociale da combattere e sconfiggere anche con la Fede”. Il documento è stato inviato alla stessa Williams per il tramite della Fondazione Città della pace. Dell'invito da recapitare in Vaticano, direttamente a Papa Francesco, si parlerà in un incontro in programma tra il sindaco Ripoli e l'arcivescovo di Matera, monsignor Antonio Giuseppe Caiazzo. Dell'invito rivolto al Pontefice a recarsi in Basilicata a settembre ha parlato proprio la Gazzetta del mezzogiorno il 26 marzo scorso dopo che la Williams, due giorni prima, aveva posato la prima pietra della costruenda Casa della pace. L'incontro degli ex sindaci, altresì, con il primo cittadino in carica, conclusosi con la speranza dell'arrivo di Papa Francesco è anche espressione del delicatissimo momento vissuto nella comunità che si sente assediata dai mai sopiti interessi nucleari e dall'escalation criminale in atto.
 
BETTY WILLIAMS A TERZO CAVONE
SCANZANO JONICO. IL 24 MARZO SCORSO LA PRIMA PIETRA DELLA CASA DELLA PACE PER I RIFUGIATI

SCANZANO JONICO - “Forse voi non vi render conto ma siete i leader nel mondo della realizzazione della Casa della pace per i bambini vittima dei conflitti. Il modello che costruiremo qui sarà replicato in altre nazioni dove realizzeremo altre strutture simili come in Ghana ed in Cile. Ma dobbiamo fare presto. Prima faremo prima scongiureremo che in questo sito possano essere ubicate scorie radioattive”. Lo disse il 24 marzo scorso il premio Nobel per la pace Betty Williams, più volte nel centro del Metapontino dopo la battaglia contro il Deposito nazionale unico dei rifiuti radioattivi a Terzo Cavone del novembre 2003, dopo aver posto la prima pietra di quella che sarà l'Abitazione per la pace annessa alla Città della pace in costruzione a pochi metri di distanza. Abitazione che sarà pronta a settembre e che si spera venga inaugurata da Papa Francesco. Alla cerimonia, sobria, parteciparono anche l'assessore regionale Roberto Cifarelli; il sindaco Raffaello Ripoli; l'architetto Mario Cucinella che ha redatto, gratuitamente, il progetto dell'opera; il consigliere regionale Nicola Benedetto, presente come finanziatore, assieme all'imprenditore Pasquale Natuzzi, dei lavori; l’amministratore delegato della Fondazione Città della pace, Vincenzo Cursio. A loro andarono i ringraziamenti della Williams che, come è noto, è la presidente della stessa Fondazione. Il progetto Cucinella è incentrato sulla realizzazione di un prototipo di tre case ecosostenibili a basso costo e ad alta qualità abitativa.


ARTICOLI NON FIRMATI PUBBLICATI DA REDAZIONE MATERA

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 26.04.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Scanzano Jonico. Il sindaco e gli ex sindaci in Comitato condividono l'appello di Betty Williams: “Papa Francesco visiti la Città della pace”. Segnale forte per un territorio in apnea per l'incubo nucleare ed attentati incendiari (Art. non firmato. Redazione Matera). 2) La cittadella dei bambini vittime delle guerre. Quel modello dell'accoglienza tassello prezioso contro il Deposito nazionale delle scorie radioattive (Art. non firmato. Redazione Matera). 3) Policoro. Comitato Jonico acqua pulita e Comitato pro Metapontino. Dopo l'emergenza idrica guardia alta sul territorio. 4) Il caso giudiziario. Agenti penitenziari in manette. Chiesta la revoca dei domiciliari per uno dei due. L'altro non ha risposto al gip. 5) L'inchiesta era partita nel 2017. Sui pacchi per i detenuti avrebbero fatto la “cresta” e preso denaro. 6) Settore primario. Incontro. Alsia, un seminario su tecnologia nell'agricoltura. 7) Progetto “Erasmusplus”. Gli studenti del “Pitagora di Policoro in Portogallo. 8) Cinema. Cortosplash ritorna in riva al mar Jonio.

mercoledì 25 aprile 2018

CRISI IDRICA. CITTADINANZATTIVA ED UGL CHIEDONO DIMISSIONI FRANCONI, VITA E IANNICELLI

AUTOBOTTE A POLICORO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 25.4.18

POLICORO - “Senza sconti per nessuno dopo l'emergenza idrica che ha fatto impazzire la gente del Metapontino. Chiediamo, pertanto, le immediate dimissioni di Flavia Franconi, vice presidente e assessore alle politiche per la persona; dell’amministratore unico di Aql, Michele Vita; e del direttore generale dell’Arpab, Edmondo Iannicelli”. E' quanto hanno chiesto la coordinatrice di Cittadinanzattiva di Policoro, Anna Maria Lardo, ed il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano, dopo i sette “giorni orribili” vissuti dai residenti nei paesi che si affacciano nel mar Ionio. “I trialometani – hanno continuato Lardo e Giordano – sopra la soglia consentita hanno creato allarmismo nelle comunità. Ci si aspettava, perciò, un minimo di serietà da chi oggi gestisce tali enti: ciò, offendendo tutta la popolazione dei comuni interessati, non è avvenuto. Loro badano solo ai loro interessi economici e a riferire “yes-man” ai politici di turno che li hanno nominati e d’appartenenza”.

POLICORO. LE FIAMME NELLA NOTTE NEL CHIOSCO-BAR DI VIALE SALERNO. IL TITOLARE, PIERRE GIALDINO: "UN CORTOCIRCUITO". INDAGANO I CARABINIERI

LA PANINOTECA DI VIALE SALERNO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 25.4.18

POLICORO – Fiamme nella notte nel centro jonico. Una paninoteca, in forma stabile su viale Salerno, proprio di fronte all'ospedale Giovanni Paolo II, è stata semidistrutta da un incendio scoppiato alle 2.30 della notte tra lunedì e martedì. La struttura, al momento del rogo, era chiusa. In fumo sono andati i tavoli, le sedie e la copertura in plastica di un gazebo retrostanti al mezzo usato per la cottura e la distribuzione di alimenti e bevande. Il tempestivo intervento dei Vigili del fuoco del locale Distaccamento ha evitato che il rogo potesse distruggere il camion attrezzato. Sul posto, immediatamente, anche i carabinieri della locale Compagnia. Ma quali le cause dell'incendio che ha fatto subito pensare ad un parallelo coi recenti "fatti" di Scanzano Jonico? "Gli accertamenti in corso – ha detto alla Gazzetta il titolare, Pierre Gialdino, noto calciatore del Senise, in Eccellenza – fanno propendere per un corto circuito. Le scintille sono partite da un frigorifero, che avevamo a servizio dei posti a sedere per i clienti, sistemato dietro al quadro elettrico. Il materiale plastico facilmente incendiabile ha provocato il resto. Per fortuna, è da escludere il dolo. Non esiste proprio il fatto che io abbia ricevuto minacce o intimidazioni. Niente. Neanche una minima cosa. Immagino che quanto accaduto abbia colpito molto l'opinione pubblica". Circa 5 mila euro i danni subiti. Ma Pierre non è tipo da arrendersi: "Appena sarà tutto sbloccato, ricomincerò. Non ci fermiamo affatto. Ci mancherebbe altro". Gli uomini dell'Arma, intanto, coordinati dal capitano Chiara Crupi, hanno posto sotto sequestro la paninoteca recintandola con il classico nastro catarifrangente. E ieri, attorno alle 18, erano al lavoro i vigili del fuoco. Saranno loro a dare le coordinate tecniche del fatto di cronaca ed a dare una "fisionomia" all'incendio. Sul caso, tuttavia, come accade in situazioni del genere, gli investigatori mantengono il più stretto riserbo. Al momento l'ipotesi del corto circuito sembra la più suffragata ma le indagini, come suol dirsi, sono a 360 gradi. Nessuna pista è esclusa. Il fatto è che chi ha il coordinameto delle indagini vorrà togliere dalla vicenda tutti i dubbi. Dubbi ingigantiti da quanto sta accadendo nella vicina Scanzano Jonico. Del resto, la zona interessata è quel Metapontino che rimane l'area economica trainamente dell'economia della Basilicata. Area che, pertanto, può richiamare gli appetiti della criminalità, organizzata o meno che sia.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 25.04.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Emergenza idrica nel Metapontino. Finiscono i giorni orribili, revocati tutti i divieti. Acqua di nuovo potabile in cinque comuni del Materano. 2) Cittadinanzattiva e Ugl: “Franconi, Iannicelli e Vita debbono dimettersi”. 3) Rotondella. Itrec. Tre ipotesi al vaglio della Sogin. Le acque di falda contaminate da sostanze chimiche vanno smaltite. 3) Un chiosco-bar in fiamme. La mano della criminalità? Il titolare, Pierre Gialdino: “E' stato un corto circuito”. 4) Scanzano Jonico. Indagini in corso e rafforzamento dei controlli sul territorio. 5) Lavieri è giunto primo nella categoria formula monoposto e sesto nella classifica generale della cronoscalata Lago Montefiascone. 6) Marino vince la tappa di Faggiano.

martedì 24 aprile 2018

POLICORO. SPORT E INTEGRAZIONE. CIRIGLIANO, CON SINDROME DI DOWN, HA SOLLEVATO 40 KG NELLA SECONDA EDIZIONE DEL TROFEO DI BENCH PRESS “HERACLEA”


SALVATORE SULLA PANCA E G. LUCARELLI
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.4.18

POLICORO – Seconda edizione nella città jonica del Trofeo di bench press “Heraclea”. Una manifestazione, nelle intenzioni degli organizzatori della palestra Asd Gold's gym, diretta dal tecnico Giuseppe Lucarelli, che si avvia a diventare un appuntamento fisso nell'ambito dello sport policorese. Abbinando agli aspetti meramente sportivi anche quelli della integrazione. Il secondo “bench press” di Policoro, infatti, si è caratterizzato, oltre per la competizione vera e propria tra i protagonisti di questo sport rientrante nella categoria del sollevamento pesi, per il successo, nella sezione denominata “speciale”, di Salvatore Cirigliano, di Scanzano Jonico, ragazzo down di 30 anni. “Ebbene, Salvatore – ha dichiarato Lucarelli – pur se arrivato da noi da soli tre mesi ha acquisito efficacemente la tecnica di gara della distensione su panca piana, come viene definito in italiano il bench press, riuscendo a sollevare ben 40 chilogrammi e rispettando i comandi chiamati dai giudici con moltissima diligenza. Un peso da considerare notevole. Per lui si è trattato di un bel successo”. Ovviamente, dalla palestra di Policoro, dedita non solo al sollevamento pesi ma anche a body building, fitness, body fashion categoria bikini, dopo l'esperienza di Salvatore, hanno lanciato un appello ai genitori con figli con sindrome di Down ad iscriverli alla loro Associazione sportiva dilettantistica al fine della necessaria e positiva integrazione. Alla gara di Policoro, infatti, hanno preso parte numerosi atleti provenienti da Basilicata, Calabria, Puglia, Molise e Lazio. Tra gli ospiti, il presidente del Comitato regionale Calabria del Centro sportivo educativo nazionale (Csen), la federazione nazionale di questo sport, Antonio Caira; il consigliere nazionale Csen Francesco De Nardo; ed i giudici di gara Sergio Servidone, Mimmo Costantino, Giuseppe Malerba e Michela Malerba.

CALCIO. ECCELLENZA. LA PROMESSA CUCCARESE HA SEGNATO IL GOL DELLA BANDIERA: “IL REAL METAPONTINO CI HA PROVATO MA IL LAGONEGRO È STATO ALL'ALTEZZA”

ANTONIO CUCCARESE

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.4.18

POLICORO – “Ci abbiamo provato ma la formazione avversaria si è dimostrata ben attrezzata tanto da lottare sino alla fine per la vittoria del campionato e da tentare di salire in serie D partecipando ai playoff”. Lo ha detto alla fine del match Real Metapontino-Soccer Lagonegro, perso per 1-3 dai locali, un raggiante Antonio Cuccarese, giovanissimo calciatore, soli 17 anni, della formazione allenata da Pino Viola. Raggiante per la sconfitta della sua squadra? No. I sorrisi di risposta agli applausi del pubblico sono venuti fuori spontanei perchè il ragazzo ha messo a segno il gol della bandiera del Real e, allo stesso tempo, la sua prima marcatura nell'Eccellenza lucana. Un gol, al 42' della ripresa, che lui stesso ha descritto così: “E' stata una bella azione di ripartenza, in velocità. Da centrocampo, sulla sinistra, Giovanni Giunta ha passato, dalla parte opposta del campo, a Marco D'Oronzio, che ha crossato al centro. Io ho visto il pallone cadere tra me ed i difensori. Non ci ho pensato due volte ed ho tirato al volo battendo il portiere avversario”. Una bella rete. Cuccarese, pertanto, è diventato l'emblema di questo Metapontino imbottito di allievi provenienti dal settore giovanile. Contro il Lagonegro è sceso in campo, ad esempio, dal primo minuto, un altro ragazzino, Francesco Alessandro Farina. Ed altri due, Giovanni Andreulli e Luca La Rocca, sono subentrati nella ripresa. Insomma, la società del patron Pasquale Casalnuovo, in attesa di tempi migliori per il campo sportivo del centro jonico, ora penalizzante per le ambizioni della sua squadra, pensa a valorizzare i giovani del posto e della zona. Come, appunto, l'autore del gol di domenica scorsa. Ma che vorrà fare nel prossimo campionato Cuccarese? “Voglio continuare a giocare con il Real Metapontino”.

POLICORO E SCANZANO JONICO. MASCIA E RIPOLI DA POTENZA: "EMERGENZA RIENTRATA. ASPETTIAMO NOTIZIA UFFICIALE PER REVOCARE ORDINANZE DI DIVIETO"

I PRELIEVI DI ACQUA EFFETTUATI DALLA ASM

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POLICORO – SCANZANO JONICO – "Buone notizie" via video, attorno alle 14, su Facebook, dei sindaci Enrico Mascia (Policoro) e Raffaello Ripoli (Scanzano Jonico). "Comunichiamo in via ufficiosa – hanno dichiarato i due primi cittadini - che l'emergenza idrica potabile è rientrata. Lo abbiamo appreso nel corso della riunione con il presidente della Regione, Marcello Pittella. Attendiamo solo la comunicazione ufficiale dell'Asm per poter revocare le ordinanze di divieto dell'uso potabile dell'acqua fornita da Acquedotto Lucano". E Ripoli: "Tranquillizzo sin da ora la comunità in merito alla utilizzabilità e potabilità della risorsa idrica".

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POLICORO. PANINOTECA IN FIAMME NELLA NOTTE IN VIA SALERNO. INDAGANO I CARABINIERI



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POLICORO – La paninoteca in forma stabile posta su viale Salerno, di fronte all'ospedale Giovanni Paolo II, è stata semidistrutta da un incendio scoppiato attorno alle 2.30 di questa notte. In fumo sono andati i posti a sedere e la copertura retrostanti il mezzo. Tempestivo intervento dei Vigili del fuoco del locale Distaccamento. Indagano i carabinieri. In corso gli accertamenti per stabilire la natura delle fiamme. 

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ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 24.04.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Emergenza idrica continua nel Metapontino. Rubinetti ancora chiusi per l'uso potabile. Ma a Ginosa Marina bevono l'acqua che non si può bere a Metaponto Lido. Oggi vertice dei sindaci con il presidente della Regione, Pittella. 2) Calcio. Eccellenza. La promessa Cuccarese ha segnato il gol della bandiera: “Il Real Metapontino ci ha provato ma il Lagonegro è stato all'altezza”. 3) Sollevamento pesi. Salvatore Cirigliano ha sollevato 40 chili nel trofeo di bench press “Heraclea”. 4) Iniziativa nel Palazzaccio baronale. “La notte di inchiostro” a Scanzano Jonico.

lunedì 23 aprile 2018

EMERGENZA TRIALOMETANI. IL GIALLO DELL'ACQUA CHE NON SI PUÒ BERE. ANALISI: AL CONTRO ARPAB. DOMANI INCONTRO TRA I SINDACI ED IL PRESIDENTE DELLA REGIONE, MARCELLO PITTELLA

NONNO E NIPOTINO FANNO SCORTA DI ACQUA

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 23.4.18

POLICORO - E' ancora emergenza trialometani nel Metapontino. Sopra soglia sono risultati anche gli esami dell'Arpab, ente di controllo, sui prelievi effettuati della Asm sabato mattina. Ed a Policoro, Nova Siri Marina, Scanzano Jonico, Metaponto Lido e frazione Case sparse di Montescaglioso funzioneranno ancora le autobotti. Per quanti giorni? I sindaci interessati, perciò, hanno chiesto un incontro urgente al presidente della regione, Marcello Pittella. Non hanno dato i risultati sperati, infatti, le analisi condotte nel laboratorio chimico strumentale dell'Arpab, a Potenza. Così, Rocco Eletto, del Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione dell'Azienda sanitaria, ha comunicato ai primi cittadini di Policoro, Nova Siri, Scanzano Jonico, Bernalda, e Montescaglioso, il persistere dei valori di superamento di quello soglia dei “famigerati” THMs, sottoprodotti della clorazione dell'acqua. In allegato alla sua pec anche la nota del dirigente del laboratorio Arpab, Bruno Bove, con i livelli rinvenuti: Nova Siri, serbatoio contrada Fattore, 35 microgrammi per litro (mcg/l); Policoro, serbatoio Acinapura, 39; Policoro, serbatoio Pane e Vino, 42; Scanzano Jonico, sebatoio comunale 32; Bernalda, serbatoio Campagnolo alto 40 e Campagnolo Basso 33. Il valore all'uscita dell'impianto di potabilizzazione di Montalbano Jonico, a servizio di tutti i centri citati, è di 22. Bove ha precisato che il parametro “trialometani totale” previsto dalla legge 31/2001 e di 30 mcg/l. Ordinanze emesse dai sindaci di divieto di utilizzo dell'acqua dei rubinetti di casa fornita da Aquedotto Lucano (AL) come bevanda e per la preparazione dei cibi, dunque, ancora in vigore. Ordinanza che a Policoro perdura, ormai, da martedì scorso. E gli amministratori locali ieri hanno inviato una richiesta di vertice al presidente della Regione, Marcello Pittella. Così il primo cittadino del centro jonico, Enrico Mascia: “A seguito dell’incontro pubblico tenutosi sabato nel mio Comune sull’ormai non più procrastinabile risoluzione del problema “emergenza acqua potabile” anche in rappresentanza degli altri sindaci chiedo con urgenza un incontro alla presenza dei massimi esponenti di Arpab, Asm ed AL, per fare chiarezza sulla vicenda e porre in essere tutte le soluzioni immediate necessarie. Tale incontro si rende necessario in quanto mancano elementi di certezza che minano l’incolumità e la serenità delle famiglie e delle comunità coinvolte”. Incontro in programma domani, a Potenza.


L'ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 21.4.18 A POLICORO
COSÌ GIORDANO, DEL MNS: “QUELL'INCONTRO DI POLICORO, SABATO SERA, È STATO UNA TRAGICOMMEDIA”

POLICORO - “L’incontro sulla non potabilità dell’acqua da bere a Policoro, Nova Siri, Scanzano Jonico e Bernalda-Metaponto, svoltosi sabato, ha assunto i toni di una tragicommedia”. Lo ha dichiarato Leonardo Giordano, coordinatore provinciale del Movimento nazionale per la sovranità, aggiungendo: “Se non fosse per le implicazioni gravi del fatto, il gioco a rimpallino di Arpab e Acquedotto Lucano sarebbe stato grottesco ed esilarante. Fa specie è l’assenza della Regione che non ha partecipato ad un incontro su un fatto così serio da coinvolgere quattro tra i più grossi comuni del Metapontino. Sono stati mandati allo sbaraglio, tra una folla legittimamente “arrabbiata”, funzionari senza ruoli dirigenziali che sul fatto non hanno responsabilità”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 23.04.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) Policoro. Acqua potabile, sono negativi anche gli ultimi esami Arpab. Autobotti ancora in azione. Oggi incontro alla Regione. 2) Così Giordano, del Mns: “Quell'incontro di Policoro, sabato sera, è stato una tragicommedia”. 3) Scanzano Jonico. Controlli notturni. I carabinieri gli hanno ritirato la patente perchè trovato con un tasso alcolemico elevato. 4) Calcio. Eccellenza. Real Metapontino-Lagonegro 1-3.

domenica 22 aprile 2018

SCANZANO JONICO. COLPO GROSSO DEI CARABINIERI. ARRESTATI TRE PLURIPREGIUDICATI PUGLIESI ED UN INCENSURATO. INDAGINI IN CORSO SULLA LORO PRESENZA NEL CENTRO DEL METAPONTINO E SU EVENTUALI LORO RAPPORTI CON LA MALAVITA LOCALE

CARABINIERI A SCANZANO JONICO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22.4.18
SCANZANO JONICO – Colpo grosso dei carabinieri. Quattro pugliesi, di cui tre pluripregiudicati ed uno incensurato, sono finiti nel dispositivo organizzato per il controllo del territorio del centro colpito nei giorni scorsi da due attentati incendiari notturni contro stabilimenti di commercializzazione di prodotti ortofrutticoli e da furti “all'ingrosso” di fragole, anch'essi compiuti nottetempo. Il gruppo era a bordo di una Fiat punto che si immetteva, all'una della notte tra venerdì e sabato, sulla 106 Jonica dallo svincolo Scanzano Nord. Ai militari l'auto è sembrata sospetta. Da qui la decisione di fermarla e procedere al controllo. Ed è stato proprio in questa fase che gli occupanti del mezzo hanno tentato di disfarsi di una pistola semiautomatica “tipo guerra” cal. 7,65, gettandola dal finestrino. Grazie alla prontezza dei carabinieri, che non si sono lasciati sorprendere dall'azione diversiva, l’arma è stata recuperata e sottoposta a sequestro. Conclusi gli accertamenti, i quattro uomini, tutti provenienti dalla provincia di Bari, sono stati arrestati per il concorso nel porto abusivo di arma da fuoco nonché ricettazione, trattandosi di una pistola oggetto di furto perpetrato in Corato (BA) circa due anni fa. Gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Matera, a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del giudizio di convalida. Ma perchè gli investigatori, anche se non lo hanno detto apertamente, danno a questa operazione condotta dagli uomini agli ordini del comandante provinciale Samuele Sighinolfi e dal comandante della Compagnia di Policoro, Chiara Crupi, particolare importanza? Perchè è la testimonianza dell'impegno dell'Arma nella lotta contro le infiltrazioni delinquenziali a Scanzano Jonico e per la “caratura” dei pregiudicati tratti in arresto. Le indagini continuano per tentare di accertare il perchè della loro presenza armata nel comune del Metapontino ed eventuali loro rapporti con elementi della mala locale. 
I CARABINIERI CON LA PISTOLA DETENUTA ABUSIVAMENTE DAI 4 PUGLIESI

L'ACQUA DEI DUBBI. L'ASSEMBLEA DI POLICORO. AL: “BUONI I NOSTRI DATI, L'ACQUA SI PUÒ BERE, È LA STESSA DELLA PUGLIA”. MA L'ARPAB: “ANCHE I NOSTRI DATI SONO OK MA I TRIALOMETANI SONO SUPERIORI ALLA SOGLIA”. ASM: “FACCIAMO 20 CONTROLLI ALL'ANNO. RISPETTIAMO LA LEGGE A TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI”

L'ASSEMBLEA DI POLICORO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 22.4.18


POLICORO – Tutti insieme, appassionatamente, ma tutti fermi sulle proprie posizioni. Il sindaco Enrico Mascia: “Emergenza gestita bene”. Rosanna Brienza (Acquedotto Lucano-AL): “I nostri dato ok. L'acqua si può bere. E' la stessa che bevono oggi in Puglia”. Carmela Fortunato (Arpab): “Anche i nostri esami sono ok ed i trialometani (THMs) risultano superiori alla soglia di legge regionale”. Rocco Eletto (Asm): “Facciamo 20 controlli all'anno. Rispettiamo le norme a tutela della salute dei cittadini”. E' quanto è venuto fuori dalla affollata assemblea pubblica sullo stop all'uso potabile dell'acqua fornita da AL tanto che si è dovuto organizzare un palco all'aperto per contenere la gente presente. Gente “assetata” di notizie certificate. Che non ci sono state. Il sindaco Mascia, aprendo i lavori, ha fatto l'excursus della crisi affermando di aver gestito l'emergenza nel migliore dei modi non solo in sede locale ma anche nel rapporto con gli enti interessati: “Di fronte alla discrasia dei valori degli esami di AL, ente gestore, e di Arpab, ente di controllo, abbiamo ottenuto prelievi congiunti, effettuati ieri mattina, per verificare la procedura con controlli incrociati. Vedremo quali risultati usciranno fuori”. Poi, gli interventi dei dirigenti degli enti interessati. Fortunato (Arpab): “Noi facciamo le analisi sui campioni della Asm. Ed abbiamo riscontrato valori di THMs oltre soglia. Da qui le ordinanze dei sindaci. I dati sono del nostro centro di Potenza che esegue migliaia di analisi al giorno con metodiche ufficiali”. Brienza (AL): “I risultati dei nostri esami danno valori normali. Come quelli di un laboratorio terzo e come quelli di Acquedotto Pugliese. Al è nella bufera ma la nostra acqua si può bere. Come la bevono in Puglia. Troppo cloro perchè tubature vecchie? Falso mito. La nostra clorazione è a limiti bassi e serve per evitare problemi microbiologici. In Europa il limite soglia è 100 e l'Oms lo ha ancora più alto. I tempi di risoluzione della crisi dipendono dagli esami dell'Arpab”. Eletto (Asm): “C'è stato un superamento dei valori di trialometani e noi siamo intervenuti, coi sindaci, a tutela della salute pubblica. I trialometani sono presenti nell'acqua potabile al di sotto dei 30 microgrammi per litro. Non hanno effetti acuti ma di accumulo. Aspettiamo risposte serie e concrete da AL. Per una città come Policoro facciamo 20 prelievi l'anno, più di uno al mese”.

LA FOLLA ALL'ASSEMBLEA DI POLICORO
LATRONICO E CASTELLUCCIO (NcI) “CHIAMANO” LA REGIONE SULLA CRISI AMBIENTALE ED IDRICA DEL METAPONTINO

POLICORO - “Mi aspetto che la Regione promuova da subito una campagna di comunicazione sistematica ed efficace sullo stato di salute dell'ambiente del Metapontino sia per soddisfare le primarie esigenze di informazione dei cittadini sia per rassicurare migliaia di turisti provenienti da tutta Italia e dall'estero che sono rimasti impressionati negativamente dall'esplosione di diverse criticità ambientali”. Lo ha dichiarato l’ex parlamentare Cosimo Latronico (NcI), dopo la serie di eventi negativi (Itrec/Sogin e potabilità dell'acqua) che hanno segnato il Metapontino. Ed il consigliere regionale Paolo Castelluccio (NcI) sulla questione dell'emergenza idrica ha “chiamato” l'assessore Francesco Pietrantuono: “E' necessario un suo intervento. Acquisisca tutte le informazioni ed i rapporti utili sul caso in modo da riferire in Consiglio nella prossima seduta di martedì 24 aprile”. 
 
PRELIEVI DI ACQUA DELL'ASM
EMERGENZA IDRICA METAPONTINO. ALLEANZA PER IL TERRITORIO CHIEDE INTERVENTI IMMEDIATI, INNOVATIVI E LUNGIMIRANTI


POLICORO – “Occorre mantenere un monitoraggio costante su tutto lo schema idrico interessato dall'emergenza idrica potabile in corso nel Metapontino sia avallando una campagna informativa costante e chiarificatrice sia contattando gli enti preposti”. Lo ha sostenuto Tiziana Pirretti, coordinatrice di Alleanza per il territorio, dopo le recenti ordinanze di divieto a scopi alimentari dell'acqua fornita da Acquedotto Lucano emanate dai sindaci di Policoro, Nova Siri, Scanzano Jonico, Bernalda e Montesacaglioso. “La situazione – per l'esponente di Apt - crea allarmismi nelle comunità (anche in quelle limitrofe dei centri citati), penalizza i singoli nuclei familiari, gli esercizi pubblici, gli istituti scolastici e le strutture ospedaliere. Sarebbe opportuno, perciò, investire su metodi alternativi a quelli attualmente utilizzati per purificare l'acqua che arriva nelle nostre case”. 
 
AUTOBOTTI A SCANZANO JONICO
CARIELLO (SCANZANO VIVA) SULLA DIATRIBA ACQUEDOTTO LUCANO – ARPAB: “SI FACCIA IMMEDIATAMENTE CHIAREZZA”


SCANZANO JONICO - “La questione dell'acqua potabile sta diventando molto imbarazzante e vede vittime i cittadini che si ritrovano a non sapere più a cosa credere. Possiamo stare tranquilli o dobbiamo preoccuparci? Perchè se Acquedotto Lucano (AL) tranquilizza la situazione si allarga a macchia d'olio?” Lo ha detto il consigliere comunale Pasquale Cariello (Scanzano viva) dopo la discrasia dei dati di AL con quelli Arpab: “Mentre i sindaci continuano ad emanare ordinanze di divieto AL pubblica le sue analisi che risultano perfette senza alcun valore in eccesso. L'Arpab effettua anch'essa le analisi ma il risultato dei trialometani risulta essere superiore alla soglia. Stessa acqua, enti diversi, risultati diversi. Con la stagione estiva alle porte queste situazioni di criticità vanno gestite in maniera impeccabile sia per tranquillizzare i cittadini sia per non creare allarmismi”.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 22.04.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

1) L'acqua dei dubbi. L'assemblea di Policoro. AL: “Buoni i nostri dati, l'acqua si può bere, è la stessa della Puglia”. Ma l'Arpab: “Anche i nostri dati sono ok ma i trialometani sono superiori alla soglia”. 2) In attesa dell'esito degli esami nei cinque comuni interessati all'emergenza. 3) Latronico e Castelluccio, dell'NcI, chiedono l'intervento della Regione. 4) Scanzano Jonico. Cariello (Scanzano viva): “Si faccia chiarezza nella diatriba AL-Arpab”. 5) La richiesta di Tiziana Pirretti (Apt): “Monitoraggio costante su schema idrico interessato dalla crisi”. 6) Policoro, oggi all'Hotel Heraclea. Assemblea regionale dell'Avis. 7)Scanzano Jonico. Arrestati quattro pugliesi di cui tre pluripregiudicati. Colpo grosso dei carabinieri. 8) Calcio. Eccellenza. Il Real Metapontino contro il Lagonegro vuole chiudere con un successo.

sabato 21 aprile 2018

SALVATORE LAPERGOLA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.4.18
POLICORO - Il cavaliere Salvatore Lapergola, tesserato con l'Asd Tucci team, sarà in competizione domani nel Gran premio finale del Concorso internazionale di salto ad ostacoli ufficiale (Csio) di Gorla Minore (Varese). Il giovane policorese gareggerà, in rappresentanza dell'Italia, nella categoria children (fino a 14 anni) con pari età provenienti da Croazia, Germania, Olanda, Svezia, Ucraina, Austria, Belgio, Francia, Spagna e Svizzera. Egli, tra l'altro, è tra i pochissimi cavalieri del meridione a partecipare a questo importante concorso internazionale. E questa la dice lunga su tutta la pianificazione impostata per raggiungere l'obiettivo e sugli enormi sacrifici che tutta la famiglia ha dovuto sobbarcarsi. Allo stesso tempo, però, è motivo di orgoglio per tutto il team jonico e per lo sport lucano. Il cavaliere di Policoro sarà impegnato su un percorso con ostacoli posti ad una altezza di 130 centimetri. La sua convocazione nella squadra azzurra è derivata dai buoni risultati da lui ottenuti, su questa altezza, in occasione del test event disputatosi ad Arezzo all'inizio del marzo scorso. Ad accompagnare il giovane atleta jonico ci sarà il suo tecnico, Vincenzo Tucci. Ma ecco Lapergola: “Sono orgoglioso, ma al tempo stesso molto emozionato, di prender parte a questo importante Concorso ippico internazionale in rappresentanza dell'Italia. So che il mio compito non è affatto facile ma l'impegno, con gare programmate ed allenamenti mirati, è massimo. Spero di far bene nel Gran premio di domani, così da poter sperare in una convocazione per gare all'estero".

EMERGENZA IDRICA. TRIALOMETANI OLTRE SOGLIA ANCHE A METAPONTO LIDO E NELLA FRAZIONE CASE SPARSE DI MONTESCAGLIOSO OLTRE CHE A POLICORO, NOVA SIRI MARINA, SCANZANO JONICO

DA OGGI PRELIEVI CONGIUNTI DELLA ASM PER ACQUEDOTTO LUCANO E ARPAB

RIFORNIMENTO DA AUTOBOTTI
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 21.4.18
 
METAPONTO – Si allarga a macchia d'olio la questione dello sforamento dei valori soglia dei trialometani (THMs) nell'acqua fornita da Acquedotto Lucano (AL). Nella tarda serata di ieri è stata emessa ordinanza di divieto di uso potabile delle fornitura di Al per la frazione Case sparse, nel comune di Montescaglioso, e per Metaponto Lido, nel comune di Bernalda. Ordinanze, come già accaduto prima a Policoro, poi a Nova Siri Marina, poi ancora a Scanzano Jonico, dell'uso alimentare. Stop, quindi, al consumo come bevanda e per la preparazione dei cibi, sino a nuova determinazione. La notizia del coinvolgimento della frazione di Montescaglioso e di quella di Bernalda era venuta fuori nel corso della riunione di ieri, convocata d'urgenza, in Prefettura, tra AL, Arpab, Asm, ed i primi tre comuni coinvolti, Policoro, Nova Siri e Scanzano Jonico. L'ultimo campione fatto nel serbatoio Campagnolo Basso, a servizio proprio di Metaponto Lido e di Case sparse, aveva dimostrato valori sopra soglia di THMs di 38 microgrammi per litro. Un valore, cioè, superiore al limite soglia di 30 mcg/l. Così, ai tre enti locali sino ad allora interessati si sono aggiunti Montescaglioso e Bernalda. Ma come è andata la riunione in prefettura? “Abbiamo chiesto con forza – ha spiegato Enrico Mascia, primo cittadino di Policoro - affidabilità delle procedure degli esami. Non possiamo assistere alla diatriba tra AL, per cui i risultati sono nella norma, ed Arpab, per cui, al contrario, dimostrano gli sforamenti che hanno determinato le nostre ordinanze dopo la segnalazione della Asm. Così, abbiamo ottenuto che oggi, alle indagini che saranno effettuate dai campioni raccolti come organi di polizia giudiziaria dei tecnici Asm, vi saranno, come dire, dei controllori di Arpab per Al e di Al per Arpab”. E Ripoli, sindaco di Scanzano Jonico, ha aggiunto: “AL ci ha assicurato che la clorazione avviene nei modi previsti. Ma i suoi tecnici e quelli dell'Arpab sono rimasti sulle loro posizioni. Noi, però, vogliamo soluzioni concrete all'emergenza in atto. Perciò esami anche oggi. E domani, se occorrerà. Altrimenti abbiamo anche ipotizzato l'effettuazione degli esami da parte di un organismo istituzionale terzo”. Ed anche Eugenio Stigliano, primo cittadino di Nova Siri, ha condiviso la richiesta di accertamenti rapidi e di interventi risolutivi della crisi.


I PRELIEVI DELLA ASM
IL PUNTO A POLICORO, NOVA SIRI, SCANZANO JONICO. VALORI IN DISCESA MA ANCORA OLTRE I LIMITI. MASCIA, RIPOLI E STIGLIANO: “SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO”

POLICORO – Autobotti ancora in azione per rifornire di acqua potabile cittadini, attività produttive, scuole, servizi, pazienti allettanti, disabili, nei centri colpiti dall'emergenza idrica potabile. Pur se in discesa, i valori di trialometani nell'acqua fornita da Acquedotto Lucano nei campioni esaminati ieri hanno dato ancora numeri di microgrammi per litro superiori a quelli considerati soglia. Così, oggi, a Policoro, saremo al quarto giorno di crisi, a Nova Siri al terzo, a Scanzano Jonico al secondo, a Metaponto Lido e nella frazione Case sparse di Montescaglioso al primo. In queste ultime due realtà la notizia dello sforamento dei “famigerati” derivati della clorazione è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri dal Servizio igiene degli alimenti della Asm dopo le analisi Arpab. A sentire i sindaci, tuttavia, le cose sembrano mettersi sulla tranquillità dopo le prime ore di difficoltà. “Ieri – ha detto il primo cittadino di Policoro, Enrico Mascia – prima di recarmi in Prefettura ho fatto un giro nei vari punti strategici e non ho trovato particolari criticità. La Protezione civile aveva già risolto un problema in località Bosco Pantano. Direi che la crisi sembra essere sotto controllo. Vedo tranquillità nella popolazione. C'è, però, tanta sete di sapere. Per questo ho convocato per stasera, alle 18, nella sala consiliare del municipio, un incontro con la cittadinanza. Parteciperanno i colleghi sindaci ed i tecnici degli enti coinvolti nell'emergenza”. Ed anche Eugenio Stigliano, primo cittadino di Nova Siri, ha dichiarato che la situazione alla Marina e nella contrada Laccata è “sotto controllo. La popolazione ha risposto bene. Anche le attività produttive hanno affrontato con efficienza la problematica del rifornimento idrico potabile”. Scuole e servizi aperti anche a Scanzano Jonico con il sindaco Raffaello Ripoli che non ha segnalato criticità particolari. Ed una autobotte è in azione a Metaponto Lido.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 21.04.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) emergenza idrica. Si allarga a macchia d'olio la crisi che impedisce l'uso potabile dell'acqua. Trialometani oltre soglia anche a Metaponto Lido e la frazione Case sparse di Montescaglioso oltre che a Policoro, Nova Siri Marina, Scanzano Jonico. 2) Valori in discesa ma oltre i limiti. Mascia, Ripoli e Stigliano: “Situazione sotto controllo”. 3) Latronico (NcI): “Indicazioni tardive e incomplete”. 4) Le reazioni. Di Pierri chiede all'on. Rospi una interrogazione al Governo sullo stato di invasi, impianti, serbatoi e condotte. E anche il circolo di Legambiente invoca risposte certe sulla potabilità delle acque. 5) Chiesta una risposta ad Arpab, Acquedotto e Asm. Mollica: “Evitare l'allarmismo, servono informazioni precise”. 6) Golf. Le due coppie Dones-Lattarulo e Porta (padre e figlio) vincono la tappa lucana del circuito “Audi quattro Cup 2018”. 7) Lapergola nel Varesotto domani con l'Italia nel Gran premio del Concorso internazionale di salto di Gorla Minore. 8) Incontri letterari a Policoro. Mariachiara Patruno presenta il suo libro "Un anno o poco più".

SCANZANO JONICO. ARRESTATI TRE PLURIPREGIUDICATI PUGLIESI ED UN INCENSURATO DAI CARABINIERI. A BORDO DELL'AUTO AVEVANO UNA PISTOLA RUBATA DI CUI HANNO CERCATO DI DISFARSI. INDAGINI IN CORSO

POSTO DI BLOCCO DEI CARABINIERI A SCANZANO JONICO

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SCANZANO JONICO – Colpo grosso dei carabinieri della Compagnia di Policoro. Nelle maglie del dispositivo di controllo del territorio messo in atto dagli uomini dell'Arma agli ordini del capitano Chiara Crupi sono finiti, attorno all'una della notte scorsa, tre pluripregiudicati pugliesi ed un incensurato. Erano a bordo di un auto fermata mentre si immetteva sulla 106 Jonica allo svincolo Scanzano Nord. I militari si sono accorti che gli occupanti del mezzo si sono disfatti di un oggetto, prontamente recuperato. Si trattava di una pistola rubata in provincia di Bari. 

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venerdì 20 aprile 2018

NO ALL'ACQUA DI AL AD USO POTABILE A METAPONTO LIDO E NELLA FRAZIONE CASE SPARSE DI MONTESCAGLIOSO. TRIALOMETANI A MACCHIA D'OLIO



DOMANI ANCORA UNA INTERA PAGINA CON ARTICOLI E FOTO SULLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
  1. EMERGENZA A POLICORO, NOVA SIRI E SCANZANO JONICO. LE RISULTANZE DELL'INCONTRO IN PREFETTURA
  2. IL PUNTO NEI CENTRI CENTRI COLPITI DALL'EMERGENZA IDRICA POTABILE
  3. MOLLICA: “QUALITÀ DELLE ACQUE NEL METAPONTINO: FARE CHIAREZZA”
  4. LATRONICO (NCI) SULLA NON POTABILITA' DELL'ACQUA DI AL IN ALCUNI COMUNI DELL'ARCO JONICO LUCANO
  5. NO USO POTABILE ACQUA DI AL. INTERVENTO LEGAMBIENTE POLICORO. E DI PIERRI (POLICORO FUTURA) HA CHIESTO ALL'ON. GIANLUCA ROSPI (M5S) DI PRESENTARE UNA INTERROGAZIONE IN MERITO
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SCANZANO JONICO E POLICORO: SERVIZI STRAORDINARI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO. I CARABINIERI ARRESTANO UN UOMO PER SPACCIO DI COCAINA

CARABINIERI CON UNITA' CINOFILE A SCANZANO JONICO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 20.4.18

SCANZANO JONICO – Un uomo arrestato, uno denunciato ed 80 persone identificate. Sono i risultati dell'operazione di controllo attuata ieri dai carabinieri a Scanzano Jonico ed a Policoro. Nel primo centro, come è noto, si sono verificati negli ultimi giorni due attacchi incendiari notturni contro aziende di commercializzazione di ortofrutticoli e furti di quintali di fragole nei campi. All'operazione, coordinata dal comandante provinciale Samuele Sighinolfi e dal comandante della Compagnia di Policoro, Chiara Crupi, hanno preso parte numerose pattuglie dell'Arma coadiuvate dal Nucleo cinofili di Tito. Nel corso del servizio sono state identificate 80 persone a piedi ed a bordo di auto ed ispezionati esercizi pubblici. I militari, altresì, hanno denunciato in stato libertà S.E., 31 anni, per il reato di porto abusivo di armi in quanto è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, sottoposto a sequestro, con lama lunga 8,5 cm. Inoltre, nell’ambito del medesimo servizio, a Policoro, in viale Salerno, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile hanno fermato e tratto in arresto A.B., 50 anni, pregiudicato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Matera, su richiesta della Procura, in quanto ritenuto responsabile di avere in modo continuativo ceduto dosi di cocaina. Nel febbraio 2018 egli si è reso responsabile della vendita di 5 grammi di stupefacente ad altro soggetto, per 300 euro. Anche l’acquirente è stato deferito in stato di libertà per il reato di spaccio di stupefacenti e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare poiché, accertato che dal quantitativo acquistato erano ricavabili 18 dosi di cocaina, si è ritenuto che la sostanza non fosse destinata ad uso personale bensì al mercato.

EMERGENZA IDRICA. ACQUEDOTTO LUCANO CONTRADDICE ARPAB MA POLICORO E NOVA SIRI RESTANO ANCORA SENZ'ACQUA. E DA IERI STOP ALL'USO POTABILE ANCHE A SCANZANO JONICO

AUTOBOTTI A SCANZANO JONICO
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 20.4.18

POLICORO – Terzo giorno di stop all'uso dell'acqua di Acquedotto Lucano (AL) spa a scopi potabili, causa innalzamento oltre soglia dei valori di trialometani (THMs), nel centro jonico e secondo a Nova Siri Marina. Si attendono i risultati sui prelievi congiunti di Asm ed Arpab per decretare, o meno, la fine dell'emergenza. Intanto, è scoppiato “il giallo” delle analisi. “Quelle da noi eseguite – ha comunicato AL - sulla rete del potabilizzatore di Montalbano Jonico (a servizio anche di Policoro e Nova Siri Marina) stanno confermando la buona qualità dell’acqua con nessun superamento dei limiti di trialometani. Le ordinanze dei sindaci sono state emesse a seguito degli esiti di un campionamento Arpab nei giorni scorsi da cui risulterebbe il superamento della soglia (30 microgrammi per litro – mcg/l) di THMs”. E' venuto fuori, cioè, quanto già emerso nel novembre scorso ad Irsina: per Arpab THMs a 45 mcg/l, per AL sotto 30. Ma ci sarebbe di più. AL: “Anche le analisi successive, effettuate tutti i giorni, hanno confermato valori sotto soglia, così come quelle svolte da un laboratorio accreditato”. Valori contrastanti, duqnue, con il Servizio igiene degli alimenti (Sian) della Asm che, per legge, ha comunicato i dati Arpab ai due Comuni. Da qui le ordinanze dei primi cittadini Enrico Mascia ed Eugenio Stigliano. Mascia, però, vuole vederci chiaro: “Ho chiesto al prefetto di convocare un tavolo con tutti gli elementi che concorrono all'effettuazione delle analisi per dirimere la discrasia AL-Arpab studiando metodica, strumenti, modalità. Chiedo chiarezza”. Ma sono pericolosi i trialometani ingeriti nell'acqua potabile per qualche giorno sopra soglia? “I THMs – ha risposto Antonio Martemucci (Asm) - non hanno effetti acuti sull'organismo umano ma agiscono per accumulo nel corso di anni. In termini teorici un'esposizione maggiore, poiché la legge consente già una certa quantità nell'acqua potabile, aumenta la probabilità di un danno alla salute. Aumento, tuttavia, difficile da calcolare. La Regione Puglia per anni ha avuto una deroga dal Ministero della sanità da 30 a 90 mcg/l ed ora ce l'ha a 50. Se La Regione Basilicata chiedesse una deroga l'otterrebbe e questi provvedimenti verrebbero meno”. Insomma, la stessa acqua del potabilizzatore di Montalbano Jonico va anche a Ginosa Marina. Un prelievo nella città pugliese con gli stessi valori di THMs di Policoro e Nova Siri, 45 mcg/l, non avrebbe provocato tutto quel che ha provocato in riva allo Jonio lucano.



LO STOP ALL'ACQUA DI AL A SCOPI POTABILI ANCHE A SCANZANO JONICO. TRIALOMETANI COLPISCONO DURO. ED A TURSI MENSE SCOLASTICHE CHIUSE

SCANZANO JONICO – Trialometani superiori alla soglia di legge nella rete idrica comunale. Così, il sindaco Raffaello Ripoli ha emesso nella serata di ieri anche lui ordinanza di divieto di uso potabile (come bevanda e per la preparazione dei cibi) dell'acqua erogata da Acquedotto lucano. Il Servizio igiene degli alimenti della Asm aveva inviato al Comune una nota in cui aveva segnalato, sulla scorta degli esami effettuati dall'Arpab, il superamento delle concentrazioni soglia di legge degli ormai famosi, almeno nel Metapontino, sottoprodotti clorurati del cloro usato come disinfettante. Da qui l'emissione dell'ordinanza valida sino a quando non saranno ripristinate le condizioni di potabilità. A Tursi, intanto, il sindaco Salvatore Cosma, d'accorso con dirigenti e genitori, ha chiuso le mense scolastiche poiché il punto di cottura è a Policoro. “Non vogliamo correre rischi”, ha spiegato.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 20.04.18, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO



1) La Basilicata fa acqua. Il "giallo" delle analisi: Acquedotto Lucano contraddice Arpab. Ma Policoro e Nova Siri restano ancora a secco. E da ieri stop all'uso potabile anche a Scanzano Jonico. Attesi i risultati dei prelievi per revocare o meno l'ordinanza. 2) La crisi idrica si estende a Scanzano Jonico. A Tursi il sindaco Cosma chiude la mensa scolastica. 3) I due sindaci Mascia e Stigliano: “Non ci sono criticità particolari”. 4) Policoro. Cittadinanzattiva critica la gestione della crisi. 5) Identico caso. Un precedente ad Irsina nel novembre scorso. 6) Rotondella. Sequestro all'Itrec, il gip lo convalida. Interventi sul caso di M5s Policoro ed Arci La tarantola. 7) Scanzano Jonico. Pregiudicato arrestato per spaccio di cocaina dai carabinieri. 8) Metaponto. Trasportava sigarette di contrabbando. Un cittadino albanese bloccato dalla Finanza sulla 106 Jonica. 9) Michele Mirabella a Policoro. Propone “Domani a memoria” nell'Iis Fermi.

giovedì 19 aprile 2018

STOP ACQUA POTABILE ANCHE A SCANZANO JONICO DOPO POLICORO E NOVA SIRI. MA E' GIALLO SULLE ANALISI: TRIALOMETANI OK PER ACQUEDOTTO LUCANO, SUPERIORI ALLA SOGLIA PER L'ARPAB

L'AUTO DEI TECNICI DI AL VICINO UNA DELLE AUTOBOTTI PER IL RIFORNIMENTO IDRICO POTABILE
DOMANI ANCORA UNA INTERA PAGINA CON ARTICOLI E FOTO SULLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
  1. POLICORO-NOVA SIRI. E' ANCORA EMERGENZA IDRICA POTABILE. ATTESA PER I NUOVI ESAMI.
  2. LA SITUAZIONE NEI CENTRI COLPITI DALL'EMERGENZA IDRICA POTABILE
  3. ACQUA CON TRIALOMETANI OLTRE SOGLIA. IL PRECEDENTE DI IRSINA
  4. DIVIETO SULL'USO DI ACQUA DI AL A SCOPO POTABILE. REAZIONI POLICORO
  5. LO STOP ALL'ACQUA DI AL ANCHE A SCANZANO JONICO. ED A TURSI MENSE SCOLASTICHE CHIUSE
DOMANI UNA INTERA PAGINA CON ARTICOLI E FOTO SULLA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

EMERGENZA IDRICA POTABILE A POLICORO. “SCINTILLE” TRA MAIURI (POLICORO FUTURA) ED IL SINDACO MASCIA. PSICOSI E DISAGI. SUPERMERCATI PRESI D'ASSALTO

IL SINDACO MASCIA ALLA RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.4.18

POLICORO - Scontro, a parole grosse, tra il capogruppo di Policoro futura, Antonio Maiuri, ed il sindaco Enrico Mascia. Il primo, nella riunione in municipio delle 12.30, ha fatto notare le due interrogazioni sulla potabilità dell'acqua fornita da Acquedotto lucano (Al) presentate il 14.11.2016 ed il 7.3.2018. “All'ultima – ha precisato - ci è stato risposto fuori tempo massimo da regolamento guarda caso in quel 10 aprile in cui l'Asm ha fatto il prelievo in cui Arpab ha trovato lo sforamento di trialometani”. E qui il secondo ha “sbottato” informando di aver sollecitamente chiesto ad Al ed Asm di intervenire dopo l'interrogazione del 7 marzo scorso. E Gianni Di Pierri (candidato sindaco di Città futura), su Facebook, ha scritto: “Abbiamo dovuto fare due interrogazioni per ottenere le analisi sull'acqua (che noi avevamo fatto fare privatamente). E noi saremmo gli allarmisti e i populisti”. 
 
LA RESSA DELLE AUTO ATTORNO ALL'AUTOBOTTE
POLICORO. LA GAZZETTA IN GIRO PER I PUNTI DI CRISI DELL'EMERGENZA ACQUA POTABILE

POLICORO – "No comment". Così ci ha risposto una signora che abbiamo trovato a fare "il pieno" di acqua potabile dall'autobotte davanti all'ospedale Giovanni Paolo II ed a cui avevamo chiesto un pensiero sull'emergenza idrica. Poi, ci ha detto qualcosa in più: "Ho saputo dell'ordinanza del sindaco ieri sera su Facebook. Ma quando ho letto la notizia i negozi erano stati già svuotati. Non c'era più una bottiglia di minerale in giro martedì sera". Ed un agricoltore, anche lui in fila, ha aggiunto: "Noi in campagna non abbiamo saputo nulla. L'auto con l'altoparlante che ha girato per il centro non lo ha fatto da noi. E non tutti hanno Facebook". "Siamo arrivati – ci ha detto l'autista – alle 7. La gente viene con le auto. Qualcuno ha portato le damigiane di vetro. Staremo qui sino a nuovo ordine". Intanto, gli aderenti alla sede locale del Gruppo lucano di Protezione civile collaboravano a regolare il traffico: "L'amministrazione ci ha chiamati e noi siamo qui ad affrontare l'emergenza. Verifichiamo la distribuzione davanti all'ospedale, davanti al municipio, in piazza Montesano e Padre Minozzi. Ed abbiamo portato acqua anche ai ristoranti ed ai panifici che ne hanno fatto richiesta. Un'altra autobotte ha coperto via Lido ed i locali sulla spiaggia". Dalla piazza antistante all'ospedale ci siamo recati in un supermercato: "Non abbiamo più una bottiglietta di minerale. Ed il rifornimento arriverà domani (oggi per chi legge, ndr). Stamani, appena ci hanno portato tre pedane, sono subito finite. Martedì sera, attorno alle 18.30, tutti a chiederci acqua. E' durata sino alle 20.30. Sei pedane volate via. Nessun aumento dei prezzi da parte nostra". E nei bar come è andata? Qualcuno si è industriato a fare il caffè con l'acqua minerale usando la vecchia caffettiera. Altri, dotati delle macchine espresso collegate alla rete idrica, hanno informato gli avventori del divieto di uso potabile. "Ma c'è stato chi – ci ha rivelato un barman – ha voluto ugualmente il suo caffè".

EMERGENZA ACQUA POTABILE. QUEL RUBINETTO ORA FA PAURA. TIMORI A POLICORO E NOVA SIRI. TROPPI TRIALOMETANI NELLE ANALISI ARPAB. DA IERI AUTOBOTTI IN AZIONE



POLICORO. ACQUA DALLE AUTOBOTTI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 19.4.18

POLICORO - “Tutto tranquillo, nessun caos. Ho girato per la città, sono stato nelle scuole. Nessuna psicosi. Anche all'ospedale ed al centro dialisi privato non ci sono stati disagi. Insomma, tutto sembra essere andato bene per l'emergenza “acqua potabile” che abbiamo subito dal pomeriggio di martedì scorso”. Lo ha dichiarato il sindaco Enrico Mascia al nostro giornale, alle ore 12 di ieri, prima di presiedere una riunione dei capi gruppo consiliari per renderli edotti della situazione. Situazione sicuramente di disagio per l'intera città trovatasi, di colpo, senza la possibilità di utilizzare l'acqua dei rubinetti di casa fornita da Aquedotto lucano (Al) come bevanda e per la preparazione dei cibi per una ordinanza dello stesso primo cittadino emessa attorno alle 19 di martedì. Ordinanza determinata da una nota inviata al Comune dell'Unità operativa del Servizio igiene degli alimenti della Azienda sanitaria di Matera. Nota in cui è stato segnalato, sulla scorta degli esami effettuati dall'Arpab su campioni prelevati il 10 aprile scorso nei due serbatoi comunali, il superamento delle concentrazioni di legge di trialometani. Si tratta di sottoprodotti clorurati del cloro usato come disinfettante che, in concentrazioni superiori a quelle considerate soglia, possono avere effetti anche cancerogeni. Da qui l'emissione dell'ordinanza sindacale valida sino a quando non saranno ripristinate le condizioni di potabilità dell'importante alimento. Insomma, Policoro si è ritrovata, come un fulmine a ciel sereno, senz'acqua potabile. La civica amministrazione è corsa ai ripari. Ma ecco ancora il primo cittadino: “Nelle analisi effettuate da Al in mattinata i trialometani sono già rientrati nei valori soglia ma questi risultati non sono spendibili ufficialmente perchè le analisi che fanno testo sono quelle dell'Arpab. I tecnici, tuttavia, sono sul territorio per affrontare il caso. Intanto, ci sono quattro autobotti in azione per rifornire la popolazione mentre altre due sono in arrivo da Potenza dal Gruppo lucano di protezione civile. Ed è attiva anche la nostra sede della Protezione civile. Abbiamo garantito, altresì, lo svolgimento delle attività del Centro dialisi e dell'ospedale Giovanni Paolo II. Anche nelle scuole tutto ok con la mensa assicurata dal confezionamento dei pasti in altra sede”. Ed ora non resta che attendere i lavaggi dei due serbatoi, i nuovi prelievi Asm, gli esami Arpab. Quando Policoro potrà usare per scopi potabili l'acqua di Al?

POLICORO. PROTEZIONE CIVILE IN AZIONE
NOVA SIRI. TRIALOMETANI COLPISCONO ANCHE QUI. ORDINANZA DEL SINDACO STIGLIANO DI DIVIETO DI USO POTABILE DELL'ACQUA DI AL

NOVA SIRI – Trialometani superiori alla soglia di legge nell'acqua della vasca a servizio della Marina e di Contrada Laccata. Così, il sindaco Eugenio Stigliano ha dovuto emettere attorno alle 19 di ieri anche lui ordinanza di divieto di uso potabile (come bevanda e per la preparazione dei cibi) dell'acqua erogata da Acquedotto lucano (Al). Il Servizio igiene degli alimenti della Asm aveva inviato al Comune una nota in cui aveva segnalato, sulla scorta degli esami effettuati dall'Arpab, il superamento delle concentrazioni soglia di legge degli ormai famosi, almeno nel Metapontino, sottoprodotti clorurati del cloro usato come disinfettante. Da qui l'emissione dell'ordinanza sindacale valida sino a quando non saranno ripristinate le condizioni di potabilità dell'alimento. Stigliano ha preso la sua decisione nonostante gli esami di Al indicassero valori nella norma. Autobotti in azione, dunque, da oggi anche a Nova Siri Marina.