POMARICO (MT) – Scontro sul progetto per la ristrutturazione della rete fognaria nel centro storico. Attacca l’opposizione. In un comunicato la consigliere Angela Salerno (Pari opportunità per tutti) ha sostenuto che “il Comune era beneficiario di un finanziamento pubblico relativo al progetto “Ristrutturazione rete fognaria del centro abitato” di due milioni di euro. Nel 2017 l’amministrazione Mancini chiese di apportare delle varianti con le quali, a lavori già iniziati, tutte le lavorazioni previste dal progetto “Ristrutturazione rete fognaria del centro abitato” proprio nel centro storico fossero cancellate con un colpo di spugna e trasferite in altri posti non precisamente e ben identificati, ma dove forse ce n’era meno bisogno.
Tutto questo avveniva nonostante fosse stato avvertito della pericolosità che rappresentavano le copiose perdite delle condutture per la natura e la fragilità del nostro territorio. Le copiose perdite avevano già procurato danni ingenti all’antico e fragile borgo. Si erano già verificati sgrottamenti, crolli e lesioni di interi rioni, per non parlare del terreno sottostante Corso Vittorio Emanuele (ove è avvenuta la frana del 2019), che da tempo si era cominciato ad abbassare scoprendo i pali delle paratie sottostanti.
Dopo questo scempio, il sindaco interpreta anche la parte del “Paladino salvatore della patria” pontificando sulle sue indiscusse qualità amministrative e gridando a gran voce alla disperata ricerca di un po’ di popolarità e di fondi per salvare il suo paesello.
L’ultimo palco a sua disposizione lo ha avuto con il servizio di Tg 3 Basilicata realizzato a Pomarico il 15 Gennaio 2026 proprio in seguito all’ennesima devastante rottura verificatasi nel centro storico. In tale circostanza ha dichiarato che, visto che c’è un progetto esecutivo di rifacimento della rete idrica del centro storico depositato in AQL, si aspetta da un momento all’altro che la regione stanzi dei fondi per finanziarlo. Peccato, però, che sia la ripetizione di quanto già raccontato in Consiglio comunale: infatti, non esiste nessun progetto esecutivo. Presso l’Acquedotto Lucano è stato depositato solo un progetto di fattibilità e noi consiglieri di opposizione glielo abbiamo già fatto notare in Consiglio comunale, ma lui imperterrito non perde occasione di prendersi gioco di noi e di tutta la cittadinanza”.
Ma ecco la replica di Mancini: “Noi abbiamo consegnato il PFTE (Progetto di Fattibilità Tecnico – Economico per i pareri di competenza. Ai sensi del nuovo codice tale Progetto è l’ex definitivo. Ottenuti i pareri si potrà procedere con la redazione di quello esecutivo, la cui unica differenza rispetto al PFTE è l’introduzione di capitolato e piano di manutenzione, operazione che richiede 1 o 2 giorni dall’approvazione. Di fatto, quindi, il PFTE è un esecutivo a cui mancano i pareri che, nel caso, ci sono tutti. Solo Acquedotto Lucano deve rilasciare la dovuta verifica progettuale”.
Insomma, sembra una disputa, come dire, interpretativa. La realtà è che perdite idriche e fognarie, smottamenti, crolli e frane, sono l’incubo dei pomaricani. Occorre far presto. Vedremo… !
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| POMARICO (MT). INTERVENTI DI URGENZA DI ACQUEDOTTO LUCANO, 15 GENNAIO 2026, NEL CENTRO STORICO |



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