giovedì 5 febbraio 2026

SANITA’ PRIVATA ACCREDITATA. POLICORO (MT). CENTRO DIALISI SM2 A RISCHIO CHIUSURA. ED ENZO BASENTINI, TITOLARE DELLA STRUTTURA, SI RIVOLGE ALLA MAGISTRATURA. TUTTI I MOTIVI DELL’ESPOSTO

 

La vicenda che coinvolge il Centro Dialisi SM2 di Policoro, la Regione Basilicata e l’ASM – Azienda Sanitaria Locale di Matera assume contorni sempre più preoccupanti.

Il titolare della struttura, Enzo Basentini, ha deciso di rivolgersi formalmente a tutte le autorità competenti, compresa la Procura della Repubblica di Potenza e Matera, per segnalare una situazione che, se non risolta in tempi rapidi, rischia di compromettere gravemente il diritto alla salute di decine di pazienti dializzati.

E’ quanto lo stesso Basentini ha reso noto in un comunicato stampa. Nel testo si legge:

“Al centro della controversia vi è la questione del tetto di spesa assegnato al Centro SM2, ritenuto insufficiente rispetto al numero reale di pazienti assistiti, tra cui numerosi cittadini provenienti anche da fuori regione. Una condizione che, secondo la direzione della struttura, mette a rischio la continuità delle cure dialitiche, fondamentali e salvavita per i pazienti.

«Non si può giocare con la vita delle persone», è il messaggio che emerge con forza dalla posizione del Centro SM2 e dei pazienti, molti dei quali hanno sottoscritto dichiarazioni formali per ribadire la volontà di continuare le cure presso la struttura di Policoro.

Il Centro SM2 chiede con urgenza alla Regione Basilicata, competente nella definizione dei tetti di spesa, e all’ASM di Matera, responsabile della contrattualizzazione delle prestazioni sanitarie, di adottare provvedimenti immediati e adeguati, capaci di garantire la piena continuità delle cure e il rispetto dell’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo.

La vicenda potrebbe ora approdare nelle sedi giudiziarie, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità e, soprattutto, di evitare che una questione amministrativa si trasformi in un’emergenza sanitaria e umana.

Nel frattempo, cresce la preoccupazione tra i pazienti e le loro famiglie, che chiedono una sola cosa: poter continuare a curarsi senza interruzioni, nel centro che hanno scelto e in cui ripongono fiducia”.



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