giovedì 5 febbraio 2026

VIOLENZA DI GENERE. UNA PIAGA IN BASILICATA. ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 39ENNE. DOPO MESI DI VESSAZIONI E VIOLENZE PSICOLOGICHE AVEVA INTIMATO ALL’EX COMPAGNA UN INCONTRO NOTTURNO, AL BUIO, SOTTO L’ABITAZIONE DI LEI. ED È SCATTATO IL CODICE ROSSO

 

Prosegue senza sosta l’impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza nel contrasto ai reati riconducibili alla violenza di genere, un ambito che vede l’Arma territoriale impegnata in prima linea nella protezione delle fasce deboli e nell’applicazione rigorosa delle normative a tutela delle vittime. In questo delicato contesto, nella notte del 4 febbraio, i militari di una Stazione Carabinieri a nord del capoluogo hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 39enne ritenuto responsabile di atti persecutori.

L’intervento è scattato a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta al Numero Unico di Emergenza "112" da parte di una giovane donna. La vittima, che già dallo scorso agosto era costretta a subire vessazioni e violenze psicologiche da parte dell'ex compagno, ha allertato i militari dopo aver ricevuto l'ennesimo messaggio intimidatorio con il quale l'uomo le imponeva un incontro immediato sotto la propria abitazione.

La prontezza operativa dei Carabinieri della locale Stazione ha permesso di raggiungere il luogo segnalato in pochi minuti, sorprendendo l'uomo mentre si trovava ancora appostato all'interno della propria autovettura nei pressi dell'abitazione della donna. L’immediata ricostruzione dei fatti, supportata dalla denuncia-querela sporta nell’immediatezza dalla vittima, ha permesso di delineare un quadro di condotte maltrattanti e persecutorie perduranti nel tempo, scaturite dalla fine della loro relazione e culminate nell'episodio notturno che ha fatto temere per l'incolumità della giovane.

L'uomo è stato dichiarato in arresto e, dopo l’espletamento delle formalità di rito presso gli uffici dell'Arma, sottoposto al regime degli arresti domiciliari, come disposto dall'Autorità Giudiziaria.

In data odierna, il GIP del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nonché del divieto di avvicinamento con apposizione del braccialetto elettronico.

Si precisa che il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che per l'indagato vige il principio costituzionale di presunzione di innocenza fino all'emissione di una sentenza definitiva di condanna. Questo episodio sottolinea l’importanza fondamentale della tempestività della segnalazione al "112" e l'efficacia del presidio garantito dalle Stazioni Carabinieri sul territorio. La capacità di risposta immediata e la sensibilità degli operatori nelle procedure di "Codice Rosso" si confermano strumenti vitali per prevenire conseguenze ulteriori e garantire una protezione reale e immediata a chiunque si trovi in condizioni di vulnerabilità.



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