domenica 13 settembre 2026

🌪️ POLICORO DOPO IL DISASTRO: QUALE FUTURO PER AGRICOLTURA E BALNEARI? A pochi giorni dalla tromba d’aria del 2 settembre, il Sindaco Enrico Bianco e la comunità chiedono risposte concrete e aiuti rapidi al Governo e alla Regione Basilicata. Nel nostro reportage del 5 settembre abbiamo interpellato direttamente le istituzioni: ❓ Premier Giorgia Meloni: Arriveranno ristori immediati per chi ha perso tutto? (Video virale da oltre 180 mila visualizzazioni) ❓ Ministro Francesco Lollobrigida: Cosa succederà alle concessioni balneari in scadenza a causa della direttiva Bolkestein per i lidi distrutti? Alla vigilia del Consiglio regionale di domani, ecco la posizione del Comune e le richieste cruciali per la ripartenza

 

A pochi giorni dalla devastante tromba d’aria che ha messo in ginocchio la città di Policoro, restano aperti i due interrogativi fondamentali per la ripartenza del territorio: la certezza dei ristori economici e il futuro delle concessioni balneari balzate in primo piano con la direttiva Bolkestein.

Due temi infuocati che la nostra redazione ha posto direttamente ai vertici del Governo durante la recente visita sul posto del 5 settembre scorso:

La posizione del Comune: "Servono atti concreti e proroghe subito"

In vista dell'assise regionale convocata per domani, l'ufficio stampa del Comune di Policoro ha tracciato il bilancio dei danni (stimati in milioni di euro) e formalizzato le richieste della comunità attraverso le parole del sindaco Enrico Bianco:

«Questa è una città che vive di attività produttive, non di assistenzialismo. Siamo laboriosi, ma ora attendiamo aiuti concreti e rapidi dalla Regione Basilicata con lo stato di emergenza regionale, e dal Governo con lo stato di emergenza nazionale per accedere a ristori cospicui.»

Il primo cittadino ha poi sollevato il nodo cruciale che riguarda gli stabilimenti balneari rasi al suolo:

«Tante concessioni scadono l'anno prossimo: chi oggi volesse reinvestire soldi propri per ricostruire ha bisogno di una garanzia temporale. Chiediamo alla Regione Basilicata di avviare l'iter per una deroga quinquennale, come già fatto in Calabria dopo le ultime mareggiate. Diversamente, nessuno sarà disponibile a rischiare i propri capitali.»

Un ringraziamento accorato è stato rivolto infine alle forze dell'ordine, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e ai tanti volontari che hanno lavorato senza sosta per liberare la città dai migliaia di alberi abbattuti ed evitare tragedie peggiori.


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