A pochi giorni dalla devastante tromba d’aria che ha messo in ginocchio la città di Policoro, restano aperti i due interrogativi fondamentali per la ripartenza del territorio: la certezza dei ristori economici e il futuro delle concessioni balneari balzate in primo piano con la direttiva Bolkestein.
Due temi infuocati che la nostra redazione ha posto direttamente ai vertici del Governo durante la recente visita sul posto del 5 settembre scorso:
- Alla Premier Giorgia Meloni abbiamo chiesto se e quando arriveranno i primi contributi per cittadini e imprese. Un quesito rimasto senza risposta, evidenziato in un nostro video virale da oltre 180.000 visualizzazioni su Facebook (clicca sul link per la visione).
- Al Ministro Francesco Lollobrigida abbiamo sottoposto il paradosso dei lidi distrutti a fronte delle concessioni in scadenza. Ecco la risposta del Ministro nel nostro video (clicca sul link per la visione).
La posizione del Comune: "Servono atti concreti e proroghe subito"
In vista dell'assise regionale convocata per domani, l'ufficio stampa del Comune di Policoro ha tracciato il bilancio dei danni (stimati in milioni di euro) e formalizzato le richieste della comunità attraverso le parole del sindaco Enrico Bianco:
«Questa è una città che vive di attività produttive, non di assistenzialismo. Siamo laboriosi, ma ora attendiamo aiuti concreti e rapidi dalla Regione Basilicata con lo stato di emergenza regionale, e dal Governo con lo stato di emergenza nazionale per accedere a ristori cospicui.»
Il primo cittadino ha poi sollevato il nodo cruciale che riguarda gli stabilimenti balneari rasi al suolo:
«Tante concessioni scadono l'anno prossimo: chi oggi volesse reinvestire soldi propri per ricostruire ha bisogno di una garanzia temporale. Chiediamo alla Regione Basilicata di avviare l'iter per una deroga quinquennale, come già fatto in Calabria dopo le ultime mareggiate. Diversamente, nessuno sarà disponibile a rischiare i propri capitali.»
Un ringraziamento accorato è stato rivolto infine alle forze dell'ordine, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e ai tanti volontari che hanno lavorato senza sosta per liberare la città dai migliaia di alberi abbattuti ed evitare tragedie peggiori.





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