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domenica 31 maggio 2026

BASILICATA. STATALE 7. INCIDENTE STRADALE. AUTO SI RIBALTA SU SE STESSA. UN FERITO TRASPORTATO IN OSPEDALE

 

Nella serata di oggi, alle ore 19:30 circa, la squadra dei Vigili del Fuoco del Comando di Matera è intervenuta sulla SS7, al km 571+800, a seguito di un incidente stradale.

Il sinistro ha coinvolto una sola autovettura. A bordo del veicolo vi era un unico passeggero, un uomo classe 1977 originario di Salandra (MT). I sanitari dell’auto medica, giunti sul posto, hanno prestato le prime cure al conducente, successivamente trasportato presso il locale nosocomio materano in codice giallo.

La squadra dei Vigili del Fuoco ha operato per estrarre l'occupante dal veicolo e procedere alla messa in sicurezza dell’area.

Presente sul luogo dell'incidente anche la Polizia Locale di Matera, che ha gestito la viabilità e i rilievi di rito. Per consentire le operazioni di soccorso e il ripristino delle condizioni di sicurezza del tratto stradale, la circolazione è rimasta temporaneamente interdetta su una corsia.


SCANZANO JONICO (MT). UNA NOTIZIA AL GIORNO SUL CASO DELLA MORTE DI NICOLA SCARASCIA. INDAGINI SU ALCUNI REPERTI AFFIDATE AI RIS (REPARTO INVESTIGATIVO SCIENTIFICO) DI ROMA DEI CARABINIERI. FAMIGLIA E COMUNITÀ ATTENDONO VERITÀ E GIUSTIZIA

 

SCANZANO JONICO (MT) – Sarà il Reparto investigativo scientifico (RIS) di Roma ad analizzare alcuni reperti raccolti sul caso della morte di Nicola Scarascia, il 52enne trovato senza vita il 12 maggio scorso sull’argine del canale Fosso Valle, a circa 100 metri dalla linea ferroviaria Taranto – Reggio Calabria. Lo ha reso noto in mattinata La nuova del Sud – Basilicata in un articolo di prima pagina. Ai Ris, secondo il quotidiano, sono stati affidati gli abiti e lo smartphone sequestrati all’unico indagato nell’inchiesta condotta dalla Procura di Matera. Allo stesso reparto sarebbero stati anche consegnati per le opportune analisi anche alcuni mozziconi di sigaretta ritrovati nell’auto della vittima. Insomma si cercano tracce che possano chiarire una volta per tutte il giallo. E’ di ieri, invece, la notizia del sequestro da parte di inquirenti e investigatori di una Mercedes bianca su cui Scarascia sarebbe stato visto salire nella stessa serata della sua scomparsa, l’8 maggio scorso. Insomma, pare che le azioni investigative, nel riserbo più assoluto, si moltiplichino nel mentre la famiglia e la stessa comunita del centro del Metapontino attendono verità e giustizia.

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 20 MAGGIO 2026

SCANZANO JONICO (MT). LA MORTE DI NICOLA SCARASCIA, A 11 GIORNI DALLA SCOMPARSA. IL SERVIZIO DI CRONACHE TV, “OMICIDIO TRA LE STERPAGLIE”, CONDOTTO DA FABIO AMENDOLARA, IN CUI SONO STATO OSPITE. PERCHÉ LA MIA PARTECIPAZIONE AL PROGRAMMA. RISPETTO PER LA FAMIGLIA. L’URGENZA DI UNA INFORMATIVA UFFICIALE ALLA STAMPA ED ALLA OPINIONE PUBBLICA DA PARTE DELLA PROCURA O DEGLI INQUIRENTI SUI PUNTI CERTI DELL’INCHIESTA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE CON IL LINK PER VISIONATE INTEGRALMENTE IL SERVIZIO TELEVISIVO https://filippomele.blogspot.com/2026/05/scanzano-jonico-mt-la-morte-di-nicola_0678718317.html

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 22 MAGGIO 2026

SCANZANO JONICO (MT). LA SALMA DI NICOLA SCARASCIA E’ IN VIAGGIO VERSO LA GERMANIA. UN RITORNO SENZA VITA. IL DOLORE COMPOSTO DELLA FAMIGLIA. UN LUTTO DA ELABORARE IN PRIVATO.  LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/05/scanzano-jonico-mt-la-salma-di-nicola.html

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 23 MAGGIO 2026

SCANZANO JONICO (MT). VERITA’ E GIUSTIZIA PER NICOLA SCARASCIA. APPELLO DEL LEGALE DELLA FAMIGLIA: “CHI HA VISTO O SENTITO O ABBIA ELEMENTI UTILI COLLABORI CON LE FORZE DELL’ORDINE”. PRESTO UNA SANTA MESSA IN SUO RICORDO. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/05/scanzano-jonico-mt-verita-e-giustizia.html

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - 26 MAGGIO 2026

SCANZANO JONICO (MT). LE INDAGINI SULLA MORTE DI NICOLA SCARASCIA. IL PUNTO A 18 GIORNI DALLA SCOMPARSA ED A 14 DAL RITROVAMENTO DEL CORPO SENZA VITA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/05/scanzano-jonico-mt-le-indagini-sulla.html.

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 29 MAGGIO 2026

SCANZANO JONICO (MT). VERITÀ E GIUSTIZIA SULLA MORTE DI NICOLA SCARASCIA. LE INDAGINI A 3 SETTIMANE DALLA SCOMPARSA. CONTINUA IL RISERBO ASSOLUTO DI INQUIRENTI ED INVESTIGATORI. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/05/scanzano-jonico-mt-verita-e-giustizia_01359906872.html

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 30 MAGGIO 2026

SCANZANO JONICO (MT). SEQUESTRATA LA MERCEDES BIANCA DEL CASO SCARASCIA. ANALISI IN CORSO SUI FILMATI DI UNA TELECAMERA. SVILUPPI IN VISTA SULLA MORTE DI NICOLA? FAMIGLIA E COMUNITÀ ATTENDONO VERITÀ E GIUSTIZIA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/05/scanzano-jonico-mt-sequestrata-la.html.

LA BELLA NOTIZIA. COMANDO REGIONE CARABINIERI BASILICATA. IL BAMBINELLO DI SANT’ANTONIO TORNA ALLA STORIA DELLA SUA COMUNITÀ. UNDICI ANNI FA ERA STATO OGGETTO DI FURTO SACRILEGO. ATMOSFERA DI GRANDE COMMOZIONE

 

Nella giornata di ieri, la comunità di Maranola, storica e devota frazione del Comune di Formia (LT), ha riabbracciato uno dei suoi simboli religiosi e culturali più preziosi e amati, ponendo fine a un vuoto identitario durato ben undici anni. In un clima di straordinaria partecipazione e commozione collettiva, ha avuto luogo la solenne cerimonia di riconsegna del “Bambinello di Sant’Antonio”, pregevole scultura lignea policroma risalente alla fine del XVIII secolo che era stata sottratta alla devozione dei fedeli nel maggio del 2015 a seguito di un doloroso furto sacrilego. Lo ha reso noto il Comando provinciale dell’arma dei carabinieri di Potenza.

Il ritorno a casa del simulacro rappresenta il coronamento di un’articolata, tempestiva e lucida attività info-investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Genzano di Lucania. I militari dell'Arma, muovendosi nell'ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio e di generale monitoraggio delle piattaforme virtuali di interscambio commerciale, hanno intercettato una transazione sospetta che presentava profili di criticità. L'improvviso e repentino mutamento dello scenario online, che lasciava presagire l'imminente e definitivo occultamento del bene, ha imposto una fulminea accelerazione operativa. I Carabinieri sono così confluiti d'urgenza all'interno di un'abitazione privata, nel medesimo comune lucano, procedendo a una perquisizione domiciliare mirata che ha permesso di recuperare il manufatto e di preservarne l'integrità. L'intervento dei militari si è rivelato di una provvidenziale e drammatica tempestività: il sacro simulacro, infatti, è stato rinvenuto quando era già stato meticolosamente confezionato e imballato, pronto per essere consegnato nelle mani di un corriere e spedito all'estero a un ignoto acquirente, che aveva già provveduto a corrisponderne il pagamento. Un'azione "in extremis" che ha scongiurato un destino quasi certamente irreversibile: se l'opera avesse varcato i confini nazionali, incanalandosi nei circuiti sommersi del collezionismo internazionale privato, sarebbe andata perduta per sempre.

La conferma definitiva dell'origine del bene è stata ottenuta attraverso l'interrogazione della Banca Dati del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, il più grande database al mondo dedicato ai beni culturali illecitamente sottratti. L'incrocio dei dati ha permesso di accertare l'esatta corrispondenza tra la statua rinvenuta in provincia di Potenza e quella inserita nei sistemi undici anni prima, a seguito del furto perpetrato nella notte tra il 7 e l'8 maggio 2015 all'interno della Chiesa della Santissima Annunziata di Maranola.

Ottenuto il necessario nulla osta al dissequestro da parte delle competenti Autorità Giudiziarie, il rientro dell’opera è stato pianificato in costante intesa con le Autorità Ecclesiastiche, concordando modalità e tempistiche affinché la riconsegna coincidesse simbolicamente con l'apertura dei solenni festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova.

L'evento ha vissuto i suoi momenti più toccanti nel tardo pomeriggio con l'accoglienza del simulacro in zona Montagnano e la successiva, formale consegna nelle mani del Parroco Don Gerardo Petruccelli in Piazza A. Ricca da parte del Comandante della Compagnia Carabinieri di Venosa, Capitano Marco Capasso e del personale della Stazione Carabinieri di Genzano di Lucania, davanti a una folla visibilmente emozionata ed alla presenza del Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Formia, Capitano Antonio Sarno e del personale della locale Stazione.

Le celebrazioni sono culminate con la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dall'Arcivescovo di Gaeta, S.E. Mons. Luigi Vari, e con la successiva inaugurazione della mostra storica “I Bambinelli Maranolesi” presso la Chiesa di Sant'Antonio.

L’azione portata a compimento dall'Arma dei Carabinieri si smarca nettamente dalle fredde e ordinarie dinamiche di un pur brillante recupero di polizia giudiziaria per assumere un superiore significato etico e sociale. Restituire un'opera d'arte sottratta al suo contesto originario significa ricucire lo strappo inferto alla memoria storica di un territorio, restituire dignità culturale a una comunità e rinvigorire quel patrimonio di tradizioni e fede che costituisce la linfa vitale delle collettività locali.