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venerdì 12 giugno 2026

ULTIM’ORA! SCANZANO JONICO (MT). NUOVO APPELLO DEL LEGALE DELLA FAMIGLIA DI NICOLA SCARASCIA AD UN MESE DAL RITROVAMENTO DEL CORPO SENZA VITA. SILENZIO SULLO STATO DELL’INCHIESTA. CRESCE L’ATTESA PER VERITA’ E GIUSTIZIA

 

SCANZANO JONICO (MT) – “Nicola Scarascia è stato ritrovato. Senza vita. Nel canale Fosso Valle, appena dopo la linea ferroviaria Metaponto – Sibari. Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, il magistrato a cui è affidata l’inchiesta. L’uomo, 52 anni, era scomparso dalle ore 20 di venerdì scorso. Parole di conforto alla famiglia sono state espresse dal sindaco del centro jonico, Pasquale Cariello. Ovviamente sono in corso anche i rilievi medico – legali. L'inchiesta sul caso, lo ricordiamo, è condotta dai carabinieri della Compagnia di Policoro (MT)”. Così, il 12 maggio scorso, la nostra pagina Facebook ed il nostro blog davano, in anteprima, la tristissima notizia. Da allora, però, nessuna informazione alla stampa, e quindi all’opinione pubblica, in maniera ufficiale, sullo stato dell’inchiesta è stata fornita dalla Procura di Matera che coordina le indagini degli uomini dell’Arma. Da allora solo anticipazioni giornalistiche né confermate né smentite dagli inquirenti. Si attendono i risultati dell’autopsia e quelli delle analisi in corso al Reparto Investigativo Scientifico (RIS) dei carabinieri di Roma sui reperti che sarebbero stati loro consegnati e su una Mercedes bianca. Analisi da cui, giorno dopo giorno, si attende la svolta del giallo. Ed a 30 giorni dal ritrovamento abbiamo sentito l’avvocato difensore della famiglia Scarascia. Il legale ha lanciato un nuovo appello: “Chi ha visto qualcosa di utile al momento della scomparsa, l’8 maggio scorso, o a cui è stato riferito qualcosa o se, magari, ha avuto modo di fotografare soggetti sospetti in prossimità della stazione ferroviaria di Scanzano Jonico o nei pressi del luogo del ritrovamento riferisse tutto alle forze dell’ordine”. La famiglia, intanto, attende verità e giustizia!

METAPONTINO. LA TARTUFAIA CONTROLLATA PIU’ GRANDE D’EUROPA. LA REGIONE BASILICATA PRECISA: “IL PROVVEDIMENTO È IL RISULTATO DI UN PERCORSO TECNICO-AMMINISTRATIVO SVILUPPATO NEL PIENO RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE E FONDATO SU VERIFICHE, ACCERTAMENTI E VALUTAZIONI EFFETTUATE DAGLI UFFICI E DAGLI ENTI COMPETENTI”. DIRITTO DI REPLICA DOPO L’INTERROGAZIONE DI CIFARELLI CON “CONTRADDIZIONI DA CHIARIRE”

 

In riferimento alle recenti notizie apparse sulla stampa in merito al Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 96 del 21 aprile 2026, relativo al riconoscimento della tartufaia all’interno della pineta della costa ionica lucana, si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti per una corretta informazione dell’opinione pubblica. Il riconoscimento della tartufaia controllata rappresenta una scelta orientata alla tutela e alla valorizzazione di un patrimonio naturale di grande pregio per la Basilicata. L’obiettivo è garantire una gestione sostenibile della risorsa tartufigena, contrastando fenomeni di sfruttamento non regolamentato che potrebbero compromettere l’equilibrio dell’ecosistema forestale e la naturale capacità di riproduzione delle specie presenti. La gestione controllata dell’area consentirà di promuovere attività di monitoraggio, ricerca e manutenzione forestale, favorendo la conservazione del patrimonio ambientale e delle condizioni ecologiche che rendono possibile la produzione spontanea del tartufo. È importante sottolineare che il riconoscimento della tartufaia non comporta alcuna esclusione dei cavatori autorizzati. Al contrario, consentirà di disciplinare in modo chiaro e sostenibile le modalità di accesso e raccolta, garantendo la fruizione della risorsa da parte dei possessori di regolare patentino nel rispetto dell’ambiente e della sua conservazione. Il progetto interessa oltre 143 ettari di superficie pubblica, ricadenti nel patrimonio Alsia, e rappresenta una delle più significative azioni di tutela e valorizzazione della filiera del tartufo in Italia. L’obiettivo è favorire la crescita di una filiera moderna, trasparente e sostenibile, capace di coniugare tutela ambientale, ricerca scientifica, qualità delle produzioni e opportunità di sviluppo per il territorio. Il provvedimento adottato dalla Regione Basilicata è il risultato di un percorso tecnico-amministrativo sviluppato nel pieno rispetto della normativa vigente e fondato su verifiche, accertamenti e valutazioni effettuate dagli uffici e dagli enti competenti. In tale contesto, Alsia ha comunicato, già il 14 gennaio 2026, al Comando Gruppo Nucleo Carabinieri Forestale di Matera l’avvio dell’iter finalizzato al riconoscimento della tartufaia, nell’ambito della consueta collaborazione istituzionale tra amministrazioni pubbliche. Le attività istruttorie svolte e le successive verifiche sul campo hanno consentito l’adozione del Decreto Presidenziale n. 96/2026 sulla base di elementi tecnici e nel rispetto delle procedure previste dalla legge. Lo stesso provvedimento prescrive, inoltre, specifici interventi di mantenimento e miglioramento della tartufaia da realizzare nel corso del quinquennio di validità del riconoscimento, che dovranno, comunque, essere preventivamente autorizzati dalle competenti autorità. La Regione Basilicata e l’Alsia continueranno a promuovere un modello di gestione delle risorse naturali capace di coniugare tutela dell’ambiente, valorizzazione del patrimonio pubblico e sviluppo economico dei territori, nella convinzione che la salvaguardia della biodiversità e delle eccellenze lucane rappresenti un investimento concreto per il futuro delle comunità locali.

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 11 GIUGNO 2026

TARTUFI DEL METAPONTINO. IL CONSIGLIERE REGIONALE CIFARELLI: “MASSIMA TRASPARENZA SU PROCEDURE E SOPRALLUOGHI, CI SONO CONTRADDIZIONI DA CHIARIRE”. INTERROGAZIONE SULLA TARTUFAIA CONTROLLATA PIÙ GRANDE D’EUROPA, NELLA PINETA DELL’ALSIA, TRA PISTICCI (MT) E SCANZANO JONICO (MT). LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/06/tartufi-del-metapontino-il-consigliere.html.

LA STRAGE DI AMENDOLARA (CS). LA COMUNITA’ ISLAMICA DELL’ALTO JONIO COSENTINO HA DEDICATO LA PREGHERA DEL VENERDI’ ALLE QUATTRO VITTIME. IN CALABRIA I PARENTI DI TRE DEI QUATTRO BRACCIANTI UCCISI. I FUNERALI IN PAKISTAN E AFGANISTAN

TREBISACCE (CS) – La comunità islamica del centro calabrese e quelle dei comuni dell’alto Jonico cosentino oggi, nel corso della preghiera del venerdì, hanno ricordato Amin Fazal Khojani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, Safi Iayjad, 27 anni, tutti afghani, e Waseem Khan, pakistano di 29 anni, le quattro vittime dell’orrenda strage del 1 giugno scorso. Strage, come è noto, avvenuta ad Amendolara (CS). La preghiera si è svolta in contemporanea nelle varie moschee, compresa quella più grande della zona, proprio quella di Trebisacce. Intanto in Calabria sono arrivati i parenti di tre dei quattro braccianti uccisi. Accompagnati dall’Imam dell’area e da alcuni rappresentanti della Cgil fatto visita ai corpi dei loro cari nell’obitorio del cimitero di Amendolara. Si sono sottoposti, inoltre, al test del Dna al fine di identificare le salme per poter programmare i rimpatri. Per volere delle famiglie, infatti, i funerali svolgeranno in Pakistan ed in Afganistan. Nessuno ha rilasciato dichiarazioni alla stampa chiedendo di rispettare il loro dolore. 



“CARA DIRIGENTE…”. LETTERA APERTA DI CORDOGLIO DELL'IIS "POLICORO-TURSI" ALLA DIRIGENTE SCOLASTICA MARIA CARMELA STIGLIANO PER LA PERDITA DEL CARO PAPÀ PASQUALE

CARA DIRIGENTE,

ci sono momenti in cui le parole sembrano non essere sufficienti. Momenti in cui il dolore di una persona diventa il dolore di un'intera comunità.

La perdita di un padre lascia un vuoto profondo, perché con lui se ne va una parte delle nostre radici, della nostra storia, dei ricordi che ci hanno accompagnato per tutta la vita. Sappiamo che nessuna parola può colmare un'assenza così grande, ma crediamo che la vicinanza e l'affetto possano almeno alleggerire il peso di questi giorni difficili.

In questi anni Lei è stata per tutti noi una presenza costante: attenta, sensibile, capace di ascoltare, di comprendere le fragilità e di sostenere studenti, docenti, personale ATA e famiglie nei momenti più complessi. Ha sempre avuto una parola di conforto, un gesto di attenzione, uno sguardo umano prima ancora che professionale.

Oggi è il momento di restituirLe, almeno in parte, quell'affetto che ha seminato ogni giorno nella nostra scuola.

Gli studenti, i docenti, il personale amministrativo, i collaboratori scolastici e tutta la comunità educante dell'I.I.S. "Policoro-Tursi" si stringono con immenso affetto attorno a Lei e alla Sua famiglia, condividendo con sincera partecipazione questo grande dolore.

Ci sentiamo parte della Sua sofferenza e desideriamo che sappia che non è sola: l'intera scuola è accanto a Lei, in un abbraccio silenzioso ma forte, fatto di gratitudine, rispetto e affetto.

Con il cuore colmo di commozione, ci uniamo al Suo dolore e custodiamo nel pensiero la memoria del Suo amato papà.

LA COMUNITÀ SCOLASTICA DELL'I.I.S. "POLICORO-TURSI"


STOP CAPORALATO. METAPONTINO. CONTROLLI CONGIUNTI AD ALTO IMPATTO DELLA POLIZIA DI STATO: 43 VEICOLI CONTROLLATI, 140 PERSONE IDENTIFICATE, 1 IRREGOLARE. TUTTI GLI ALTRI RISULTATI DELL’OPERAZIONE

 

Nel corso della settimana la Polizia di Stato di Matera ha effettuato servizi straordinari di controllo del territorio “Alto Impatto”, di cui uno finalizzato a prevenire e reprimere il sistema illecito d’intermediazione e sfruttamento del lavoro da parte dei c.d. caporali.

I servizi sono stati eseguiti congiuntamente ai Carabinieri, all’Ispettorato Territoriale del lavoro, all’INPS e all’ASM di Matera. Nei servizi sono stati impiegati complessivamente 28 operatori, di cui 22 della Polizia di Stato (Commissariato di P.S. di Policoro, Commissariato di P.S. di Pisticci, Reparto Prevenzione Crimine Basilicata, Polizia Scientifica, Ufficio di Gabinetto, Ufficio Immigrazione Questura e Polizia Stradale di Matera).

Diversi i posti di controllo effettuati: 43 veicoli controllati e 140 persone identificate, di cui 39 con precedenti di polizia; controllati 14 stranieri, uno dei quali è risultato irregolare ed è stato accompagnato presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di competenza; contestate 8 violazioni al Codice della Strada e ritirata una carta di circolazione. Controllata inoltre un’azienda agricola, su cui sono in corso accertamenti da parte degli organi preposti.

GIORNATE EUROPEE DELL’ARCHEOLOGIA: 12 – 14 GIUGNO. TUTTE LE INIZIATIVE IN PROGRAMMA IN BASILICATA: BERNALDA, MELFI, MURO LUCANO, OPPIDO LUCANO, PISTICCI, POLICORO, POTENZA, TRICARICO, RIONERO IN VULTURE E VENOSA. ORGANIZZAZZAZIONE DIREZIONE GENERALE MUSEI E DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE CON IL LINK PER VISIONARE LE SCHEDE DEGLI EVENTI IN PROGRAMMA

 

Il Ministero della Cultura, con la Direzione generale Musei e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, aderisce anche quest’anno alle Giornate Europee dell’Archeologia (GEA), in programma dal 12 al 14 giugno 2026. L’iniziativa è coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP - lnstitut national de recherches archéologiques préventives) sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa.

Nei luoghi della cultura italiana sono previste attività volte a promuovere il patrimonio archeologico e far conoscere il lavoro dell’archeologo: visite guidate, laboratori, escursioni e altri eventi organizzati con il consueto spirito che anima le Gea, caratterizzate dalla volontà di mantenere vivo il dialogo con il pubblico, le università, gli enti locali, le associazioni e tutti gli attori del territorio.

Gli appuntamenti presenti in questa pagina sono pubblicati in tempo reale a cura degli Istituti Periferici del Ministero.
Poiché potrebbero sussistere variazioni dell’ultimo minuto, si consiglia sempre di contattare i recapiti indicati nelle relative schede di dettaglio.

Responsabile:

Direzione Generale Musei e Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio  

per accedere all’elenco di tutti gli eventi in progtamma cliccare sul seguente link https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026.

 

OPPIDO LUCANO

RIONERO IN VULTURE