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lunedì 7 settembre 2026

CRONACA GIUDIZIARIA. Valter Lavitola ha chiesto gli arresti domiciliari in Basilicata, a Noepoli (PZ). La richiesta è stata formulata dai suoi legali nel corso di dichiarazioni spontanee rese davanti al Tribunale del Riesame, nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci

VALTER LAVITOLA (FOTO ANSA.IT)
"Con Ranucci c'era un grande rapporto di amicizia e speravo che questo rapporto potesse riabilitare anche la mia figura con un riscatto sociale per me".

E' quanto ha sostanzialmente affermato, nel corso di dichiarazioni spontanee, Valter Lavitola davanti ai giudici del Riesame in base a quanto hanno riferito i suoi legali, gli avvocati Sergio e Arturo Cola. Dichiarazioni riportate dall’agenzia Ansa. "Ho fatto tutto questo - ha riferito inoltre Lavitola - per proteggere Ranucci da un attentato di cui avevo notizie. C'era la necessità di proteggerlo tanto che per due mesi dopo i fatti di ottobre ho chiamato Ranucci per chiedere che la scorta gli fosse rafforzata". Secondo quanto riferiscono i legali "è insussistente il movente politico che la Procura di Roma ipotizza. In base a quanto ribadito anche oggi da Lavitola, Ranucci non ha mai inteso candidarsi ed entrare in politica. Anzi Ranucci si è spesso lamentato che Lavitola proponesse l'argomento". Il Riesame si è riservato di decidere in merito alla richiesta di domiciliari che i legali hanno individuato in una casa in Basilicata, a Noepoli (PZ), nella disponibilità dell'indagato. 

Lavitola, pur se nato a Salerno, ha sangue lucano nelle vene. Il padre Giuseppe, noto medico, era nato proprio in Basilicata e proprio a Noepoli, prima di trasferirsi a Napoli. E nel centro del Pollino ed in Basilicata Valterino, come lo chiamavano affettuosamente i compagni del Psi, mosse i suoi primi passi in politica. Erano gli anni ’80 – ’90 quando il giovane Valter era un assiduo frequentatore della federazione socialista di Potenza e dei congressi nazionali. Poi il suo trasferimento sulle scene nazionali e le numerose vicende che lo hanno visto protagonista e di cui parlano le cronache di questi giorni.  

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - MERCOLEDÌ 8 LUGLIO 2026

NOEPOLI (PZ). LE RADICI LUCANE DI VALTER LAVITOLA, INDAGATO COME PRESUNTO MANDANTE DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI https://filippomele.blogspot.com/2026/07/noepoli-pz-le-radici-lucane-di-valter.html.

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