SCANZANO JONICO (MT) – “Nicola Scarascia è stato ritrovato. Senza vita. Nel canale Fosso Valle, appena dopo la linea ferroviaria Metaponto – Sibari. Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, il magistrato a cui è affidata l’inchiesta. L’uomo, 52 anni, era scomparso dalle ore 20 di venerdì scorso. Parole di conforto alla famiglia sono state espresse dal sindaco del centro jonico, Pasquale Cariello. Ovviamente sono in corso anche i rilievi medico – legali. L'inchiesta sul caso, lo ricordiamo, è condotta dai carabinieri della Compagnia di Policoro (MT)”. Così, il 12 maggio scorso, la nostra pagina Facebook ed il nostro blog davano, in anteprima, la tristissima notizia. Da allora, però, nessuna informazione alla stampa, e quindi all’opinione pubblica, in maniera ufficiale, sullo stato dell’inchiesta è stata fornita dalla Procura di Matera che coordina le indagini degli uomini dell’Arma. Da allora solo anticipazioni giornalistiche né confermate né smentite dagli inquirenti. Si attendono i risultati dell’autopsia e quelli delle analisi in corso al Reparto Investigativo Scientifico (RIS) dei carabinieri di Roma sui reperti che sarebbero stati loro consegnati e su una Mercedes bianca. Analisi da cui, giorno dopo giorno, si attende la svolta del giallo. Ed a 30 giorni dal ritrovamento abbiamo sentito l’avvocato difensore della famiglia Scarascia. Il legale ha lanciato un nuovo appello: “Chi ha visto qualcosa di utile al momento della scomparsa, l’8 maggio scorso, o a cui è stato riferito qualcosa o se, magari, ha avuto modo di fotografare soggetti sospetti in prossimità della stazione ferroviaria di Scanzano Jonico o nei pressi del luogo del ritrovamento riferisse tutto alle forze dell’ordine”. La famiglia, intanto, attende verità e giustizia!

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