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sabato 10 ottobre 2026

RIVOLI (TO). La scomparsa di Carmine Laguardia: una vita tra Basilicata e Piemonte, con Rotondella e Policoro sempre nel cuore

 

È tornato alla casa del Padre, Carmine Laguardia, uno dei tanti figli della Basilicata emigrati a Torino nel 1968 per lavorare nei grandi stabilimenti della Fiat. 🏭

Erano tempi duri per noi ma l’ondata di lucani in Piemonte contribuì a rendere grande l’industria di quegli anni. La storia con la "S" maiuscola la scrivono le persone semplici, il popolo, non solo regnanti e presidenti.

Carmine e la sua famiglia superarono il trauma del distacco grazie al lavoro, alla dedizione e al progresso. Ma il legame con Rotondella, Policoro e il Metapontino non si è mai spezzato: 🌾

  • Ogni estate e ogni vacanza lo vedevano ritornare nella sua terra.
  • La Basilicata viveva nella sua anima, tra poesie, canzoni e ricordi.

📘 Il libro e la poesia "Ciao, Policoro"

Il suo amore per le radici si è concretizzato nel libro "Semplicemente per amore - Raccolta di pensieri, emozioni, ricordi". Tra le pagine spicca la poesia "Ciao, Policoro", dedicata alla sua partenza in treno nel 1968. 🚂

Un'opera che ebbi l’onore di leggere personalmente ai Giardini Murati di Policoro, in occasione della Festa dell’emigrante che proprio Carmine, insieme al fratello Cosimo (maestro fisarmonicista), ideò e organizzò. 🪗

Ricordo ancora l'emozione di quel momento. Carmine mi disse con le gambe che tremavano: «Dottore, per favore, leggila tu». La lessi con profonda commozione.

Carmine Laguardia è stato un uomo autentico del nostro tempo. La malattia lo ha portato via, ma il suo ricordo resterà vivo nell'affetto della famiglia e di tutti coloro che gli hanno voluto bene. ❤️ 

 

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