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lunedì 15 maggio 2017

ELEZIONI POLICORO. CAOS NEL MEETUP POLICORO 5 STELLE. IL SUO REFERENTE, IVANO FITTIPALDI, E' CANDIDATO NELLA LISTA UNITI PER POLICORO A SOSTEGNO DI ENRICO MASCIA

IL GRUPPO VOTERA' SCHEDA BIANCA IN DISSENSO CON IL M5S LOCALE


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 15.5.17

POLICORO – Che caos nel Meetup Policoro5stelle! Il suo referente, Ivano Fittipaldi, eletto agli inizi di marzo, è candidato alle amministrative nella lista Uniti per Policoro a sostegno del candidato sindaco Enrico Mascia. La cosa ha scatenato l'ira degli altri componenti del Meetup che hanno diramato un comunicato in cui è riportato: “Apprendiamo che il referente Fittipaldi ha deciso di candidarsi nella lista “Uniti per Policoro”. Atto che merita il disappunto del gruppo dal quale si è allontanato tradendo la fiducia di chi lo aveva temporaneamente nominato. Essendo tale scelta incompatibile con i principi del M5s il Meetup Policoro5Stelle dichiara di prendere le distanze e di non riconoscere più Fittipaldi come referente”. Il caos, però, è totale nel mondo del grillismo policorese. Ancora il Meetup: “Il gruppo informa che alle amministrative voterà scheda bianca in dissenso con le forze dei vecchi partiti e criticando apertamente le modalità con le quali il locale M5s ha nominato il proprio candidato sindaco (Olga Renata Colletta, ndr). A proposito ci sfuggono le dinamiche che ci hanno tenuto all’oscuro e lontani dalla nostra partecipazione”. E Fittipaldi? Ieri lo abbiamo chiamato al cellulare sia nella mattinata sia nel pomeriggio ma il telefono ha squillato invano.

ARTICOLI PUBBLICATI OGGI, 15.5.17, SU LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

1) Scanzano j. Scanziamo le scorie raccoglie le firme per lo stop al Cova e Trivelle: “Non è sufficiente la risposta di Pittella sullo sversamento”. E Noscorie Trisaia replica a Gentiloni: “Evitiamo che la politica diventi un fake”. 2) Lettera di Noscorie Trisaia e Mediterraneo no triv al ministro Galletti per il governo Tsipras per fermare le trivelle nello Jonio della Grecia. 3) Policoro. Mentre il referente, Ivano Fittipaldi, è entrato in una lista a sostegno di Mascia. Non piace la candidatura a sindaco di Colletta. Scoppia il caos nel Meetup 5 stelle. In dissenso con Il M5s locale il gruppo voterà scheda bianca. 4) Policoro capitale. Giulia Bianco fra i candidati.

domenica 14 maggio 2017

ELEZIONI A COLOBRARO. UNA SFIDA A DUE NEL CENTRO DELLA VALLE DEL SINNI. IL RILANCIO DA UNA PARTE E OLTRE COLOBRARO DALL'ALTRA NEL DUELLO TRA BERNARDO E MODARELLI

Il municipio di Colobraro

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 14.5.17
Domenica Modarelli
Andrea Bernardo
COLOBRARO – Sarà una sfida a due nel centro della valle del Sinni per il rinnovo del Consiglio comunale. A sfidarsi saranno il sindaco uscente, Andrea Bernardo, a capo della lista “Il rilancio”, e Domenica Modarelli, a capo di “Oltre Colobraro”. Con loro gli otto candidati alla carica di Consigliere. Il primo cittadino uscente, esponente di primo piano del Pd del materano, è alla sua terza candidatura a sindaco, evenienza permessa dalla legge elettorale per i Comuni delle dimensioni di Colobraro. Il suo merito maggiore negli anni in cui ha guidato il centro sinnico è stato quello di aver sdoganato la nomea negativa di paese che porta jella tanto da essere “innominabile”. L'evento demo-antropologico estivo attuato da sette anni ha avuto successo tanto da portare dai 12 ai 15 mila visitatori nelle serate in cui in percorso teatralizzato viene attuato. A tentare di sbarrare la strada a Bernardo sarà una donna, Domenica Modarelli, nata a Stigliano 32 anni fa, a capo di una lista che ha per simbolo un quadrifoglio ed una coccinella. Come dire che anche “Oltre Colobraro” si ispira a temi che hanno a che fare con la fortuna e con il magico come, appunto, la composizione riprodotta nel simbolo sta a significare. Ricordiamo che gli elettori chiamati alle urne l'11 giugno prossimo saranno 1569.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE POLICORO. QUATTRO LEADER E 240 CANDIDATI. RESTANO FUORI I LEGHISTI. COLLETTA, DI PIERRI E MASCIA INSIDIANO LEONE

Lo stemma del Comune di Policoro
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 14.5.17
Olga Renata Colletta
Enrico Mascia intervistato

Gianni Di Pierri risponde alle nostre domande
Rocco Leone e La gazzetta del mezzogiorno
POLICORO – Avanti, march! Da ieri alle 12, dopo la presentazione delle liste, ben 15 per 4 candidati alla carica di primo cittadino, si fa sul serio per le amministrative dell'unico Comune della Basilicata tra quelli chiamati al voto l'11 giugno superiore ai 15 mila abitanti. Ma andiamo con ordine. Olga Renata Colletta, ingegnere, è il candidato sindaco del Movimento cinque stelle, autentico new entry nelle consultazioni locali della città jonica. Il primo cittadino uscente, Rocco Leone, medico pediatra, di Forza Italia, è a capo di quattro liste. Eccole: Forza Italia, con tanto di simbolo del partito di Berlusconi; Avanti con Rocco Leone sindaco, capeggiata dal vicesindaco uscente Enrico Bianco; Policoro Pragmatica, civica con al primo posto l'imprenditore Carlo Stigliano; e Trenta, anch'essa di ispirazione civica. A contrastare il passo a Colletta e Leone ci sarà Gianni Di Pierri, avvocato, consigliere uscente di opposizione. Con lui 5 liste, tutte civiche senza alcun collegamento con partiti. Eccole: Policoro futura, con al primo posto Giuseppe Maiuri; Policoro ideale, guidata da Carmine Agresti, dipendente Asm; Policoro rinasce, con numero 1 Nicola Francesco Stigliano; Policoro capitale, con capolista Nicola Montesano, già del Pd, imprenditore; e Forza Policoro, guidata da Domenco Bianco, ex Forza Italia e già assessore nella penultima Giunta Leone. Ed il centrosinistra sarà in campo? Si. Il suo candidato sindaco, appoggiato anche da liste civiche, è l'ammiraglio Enrico Mascia, medico, alla sua prima esperienza elettorale. Con lui 5 liste: Partito democratico, con simbolo in bella vista e candidati in ordine alfabetico; Uniti per Policoro, una civica guidata dall'ex assessore DC, Benedetto Gallitelli; Lavoro e sviluppo, con numero 1 il sindacalista Antonio Ripoli, presidente del Policoro calcio; Casa dei moderati, una lista civica con candidati in ordine alfabetico; e Alleanza di centro, con capolista l'imprenditore Antonio Mastrosimone. In totale, quindi, i candidati alla carica di consigliere sono 240 più i 4 candidati sindaci. Un piccolo esercito in movimento. Il web è già invaso da santini. L'“assalto” ai circa 13481 votanti, 6529 uomini e 6952 donne , tanti almeno quelli che votarono al referendum del 16 aprile 2016, però, è solo all'inizio.

POLICORO. FUORI LA LISTA “NOI CON SALVINI”. IL COORDINATORE REGIONALE CAPPIELLO ED IL CANDIDATO SINDACO IN PECTORE CAMMISA: “SIAMO STATI BOICOTTATI. DAVAMO FASTIDIO A QUALCUNO. INFORMEREMO DELL'ACCADUTO IL NOSTRO LEADER”

Domenico Cammisa mostra la lista esclusa dalle elezioni di Policoro

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 14.5.17

POLICORO - “Siamo stati boicottati. Davamo fastidio a qualcuno. E' accaduto qualcosa di grave di cui informeremo subito Matteo Salvini”. Lo hanno detto alla Gazzetta il coordinatore regionale di “Noi con Salvini”, Antonio Cappiello, ed il candidato sindaco in pectore della lista, Domenico Cammisa. Lista, bell'è confezionata, con 16 candidati in appoggio a Cammisa, tutti policoresi doc, che non è stato possibile presentare. Perchè? “Perchè – ha risposto Cappiello - avevamo appuntamento con il sindaco di Pomarico e consigliere provinciale, Francesco Mancini, che doveva autenticarci le accettazioni dei candidati ma egli non si è fatto trovare. Nè mi ha risposto al telefono. Neanche i vigili urbani l'hanno rintracciato. Ed a casa la figlia ha detto che il papà non c'era. L'abbiamo fatto chiamare da Roma. A questo punto avrebbe informato i vigili urbani di Pomarico che aveva un problema di famiglia in ospedale. Non la beviamo”. Ma perchè andare sino a Pomarico per autenticare le sottoscrizioni dei candidati? Cappiello: “Perchè a Policoro tutti i consiglieri uscenti erano candidati tranne Angelo Porsia, non raggiungibile”. “Ci eravamo già resi conto – ha aggiunto Cammisa, fortemente rammaricato – di essere scomodi. Nelle trattative ci avevano detto che potevamo appoggiare il sindaco uscente Rocco Leone rinunciando al nostro simbolo. Abbiamo detto no e volevamo correre da soli. Ce l'hanno impedito. Ma la cosa non finisce qui. Informeremo del boicottaggio subito Matteo Salvini”.

SCANZANO J. DA DOMANI VENGONO RIPRISTINATE LE DUE CORSE DEL SERVIZIO SCUOLABUS SOSPESE

Lo scuolabus bloccato dai carabinieri
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 14.5.17

Saranno ripristinate da domani a Scanzano Jonico le due corse del servizio di scuolabus sospese dalla civica amministrazione dopo che uno dei due mezzi in dotazione era stato fermato dai carabinieri poiché privo della necessaria revisione. La notizia è stata pubblicata sul sito ufficiale del Comune e confermata dal sindaco Raffaele Ripoli (Movimento civico scanzanese). “Sino al 13 giugno prossimo – ha spiegato il primo cittadino – il trasporto scolastico sarà assicurato da due pullman appositamente noleggiati”.

ROTONDELLA. FUSTI RADIOATTIVI DALLA EX CEMERAD DI STATTE (TARANTO) ALLA TRISAIA? IL SINDACO AGRESTI: “PRONTI ALLE BARRICATE”

I fusti con scorie radioattivi nel magazzino della ex Cemerad

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 14.5.17

ROTONDELLA - “I rifiuti radioattivi stoccati nel capannone della ex Cemerad, a Statte (TA), saranno trasportati dalla Sogin spa, incaricata della loro rimozione, nel sito atomico dismesso Itrec della Trisaia, in fase di messa in sicurezza da parte della stessa società di proprietà dello Stato”. E' la voce circolata su alcuni siti web del tarantino nelle ultime ore e giunta anche al sindaco Vito Agresti (Impegno comune) che, interpellato a proposito, ha parlato di “una ipotesi che non esiste. Ho letto i link su alcuni siti di Taranto e provincia ma non è vero nulla. Dirò di più: se anche fosse solo ventilata questa possibilità noi saremmo pronti alla barricate più che non per quanto accadde contro il Deposito unico delle scorie nucleari a Scanzano Jonico. Noi abbiamo già il nostro sito radioattivo dismesso che ci pesa da anni. Anzi, colgo l'occasione per invitare la Sogin ad accelerare le operazioni di decommissioning. Operazioni che saranno al centro del tavolo della trasparenza convocato alla Regione per il 17 maggio prossimo. Sarà l'occasione anche per smorzare definitivamente le voci provenienti da Taranto”. “Rumors” di cui la Gazzetta ha voluto parlare anche con una fonte Sogin che ha ribadito la posizione del sindaco Agresti spiegando che alla Cemerad non è impegnata la Sogin spa ma la Nucleco, una società del gruppo. Sarebbe da escludere, tuttavia, qualsiasi arrivo di materiali radioattivi di altri siti alla Trisaia. Già. Allora perchè la bonifica di Statte è stata associata a Rotondella? Perchè secondo il cronoprogramma stabilito per gli interventi nell'area di Taranto la rimozione dei fusti dall'ex Cemerad dovrebbe cominciare in questi giorni con il vecchio manufatto sottoposto a vigilanza armata. I primi bidoni radioattivi ad essere rimossi ed allontanati dovrebbero essere i 79 contenenti filtri e sorgenti già preventivamente catalogati e identificati. Già ma allontanati per dove? Non si sa. Nell'area del deposito dismesso sono stoccati, da oltre 15 anni, 16.724 fusti. Di questi, 3.334 contengono rifiuti radioattivi mentre nei rimanenti 13.380 ci sono materiali decaduti. Il problema è stato anche oggetto di azioni specifiche della Commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti che ne ha sottolineato la pericolosità e l'impatto ambientale. E nella legge 20 del 2015 sono stati stanziati 10 milioni per la messa in sicurezza e la bonifica del sito.


SI RIUNIRÀ ALLA REGIONE, A POTENZA, MERCOLEDÌ, IL TAVOLO DELLA TRASPARENZA SUL DECOMMISIONING

ROTONDELLA – Il Tavolo della trasparenza sul decommissioning all'Itrec della Trisaia è stato convocato dall'assessore regionale all'ambiente Francesco Pietrantuono per mercoledì, alle ore 10, a Potenza, nella sala “Verrastro” della presidenza della Giunta. L'invito è stato recapitato ai vertici della Sogin spa, al prefetto di Matera, agli organismi di controllo, ai sindaci del Metapontino, alle organizzazioni sindacali e professionali, alle associazioni ambientaliste. Il “Tavolo” era stato chiesto dal movimento ScanZiamo le scorie dopo la notizia della Gazzetta sul blocco dei lavori alla “fossa irreversibile”, un monolite in cemento con rifiuti radioattivi, e su quello della progettazione dei due cask necessari al trasporto delle barre di Elk River. Richiesta analoga era stata fatta anche da Maurizio Girasole, segretario della Filctem Cgil di Matera, e dall'on. Cosimo Latronico (DI).