Visualizzazioni totali

martedì 29 novembre 2022

POTENZA. LOTTA ALLA POVERTA’ E ALLA PRECARIETA’. PROTESTA DEI LAVORATORI DELLE PLATEE EX RMI ED EX TSI

SONO CIRCA 2MILA IN TUTTA LA BASILICATA. VIVONO CON 580 EURO AL MESE. CHIEDONO LA STABILIZZAZIONE IN ENTI PUBBLICI O A PREVALENTE CAPITALE PUBBLICO. DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE

FOTO TGR BASILICATA
FOTO TGR BASILICATA

LA PROTESTA DEL LAVORATORI EX RMI ED EX TIS A POTENZA (FOTO TGR BASILICATA)

Lotta alla precarietà e alla povertà. Hanno protestato stamattina davanti al palazzo della Regione i lavoratori delle cosiddette platee ex Reddito minimo di inserimento (Rmi) ed ex Tirocinio di inclusione sociale (Tsi). Si tratta di circa 2mila lavoratori in tutta la Regione che chiedono di essere stabilizzati in enti pubblici o a prevalente capitale pubblico. Da 15 anni, infatti, prestano lavoro, per 580 euro al mese, presso, nella maggior parte, i 131 Comuni lucani. La Regione, con l’assessore alle attività produttive Alessandro Galella, ha proposto il loro passaggio in cooperative o privati. Una soluzione che non sta bene a quanti hanno manifestato oggi a Potenza poiché temono per il loro futuro lavorativo. E per quello economico delle loro famiglie, circa 200. Del resto, è il ragionamento, se fino ad oggi abbiamo prestato il nostro lavoro ai Comuni come faranno gli enti locali ad assicurare gli stessi servizi ai cittadini senza di noi?

PREFETTURA DI MATERA. INTERDITTIVA ANTIMAFIA ADOTTATA DAL PREFETTO SANTE COPPONI NEI CONFRONTI DI UNA SOCIETÀ COMMERCIALE DELLA PROVINCIA

L’AMMINISTRATORE E PROPRIETARIO DELLA SOCIETÀ INTERDETTA È ACCUSATO DI ESSERE FRA I PROMOTORI, COSTITUTORI ED ORGANIZZATORI DI UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE. DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE

IL PREFETTO DI MATERA, SANTE COPPONI

PREFETTURA DI MATERA: MISURA ANTIMAFIA INTERDITTIVA PER SOCIETÀ COMMERCIALE DELLA PROVINCIA DI MATERA 

29 NOVEMBRE 2022

In data odierna il Prefetto di Matera, Sante Copponi, ha adottato a norma dell’art. 89 bis e 91 del codice antimafia un provvedimento di informazione antimafia interdittiva nei confronti di una società commerciale avente sede in questa provincia.

Nel corso dell’attività amministrativa è emerso che l’amministratore e proprietario dell’impresa suddetta è stato rinviato a giudizio per il reato previsto dall’articolo 416, commi 1 e 2 c.p., commesso allo scopo di commettere una serie indeterminata di delitti di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603 bis c.p.) nonché di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (12, commi 1, 3, lett. d) e 3-ter, lett. b)  del D.lvo n. 286 del 1998),  con struttura verticistica ed organizzazione radicate e durature.

L’amministratore e proprietario della società interdetta è accusato di essere fra i promotori, costitutori ed organizzatori dell’associazione e i suoi sodali sono elementi dall’elevata caratura criminale che operavano sul territorio lucano e calabrese.

CONSIGLIO REGIONALE BASILICATA. GINO GIORGIETTI SUBENTRA IN ASSEMBLEA A CARMELA CARLUCCI DOPO LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO CHE HA ACCOLTO IL SUO RICORSO

MA NON ENTRA NEL GRUPPO DEL M5S. ANZI. DURISSIME SONO STATE LE SUE DICHIARAZIONI VERSO IL SUO EX MOVIMENTO: “SONO RIMASTO FEDELE A QUEGLI IDEALI POLITICI CHE MI FECERO ADERIRE NEL 2013 AL M5S, PRINCIPI CHE PERÒ NON RITROVO PIÙ NEL PARTITO 5 STELLE, PERCHÉ ORAMAI SI TRATTA DI UN PARTITO A STRUTTURA PIRAMIDALE IN CUI DELLA ‘DEMOCRAZIA DIRETTA’ RESTA SOLO UN VAGO RICORDO. ADERISCO, PERCIÒ, AL GRUPPO MISTO”. DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE 

GINO GIORGIETTI IN CONSIGLIO REGIONALE

FONTE UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONALE

GIORGETTI SUBENTRA IN CONSIGLIO REGIONALE AL POSTO DI CARLUCCI

29 NOVEMBRE 2022

L’Assemblea ha preso atto della sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso del candidato di Melfi alle elezioni regionali del 24/3/2019. Il consigliere ha comunicato di voler aderire al Gruppo misto

Il Consiglio regionale della Basilicata ha preso atto all’unanimità della comunicazione del verbale dell’ufficio centrale regionale presso la Corte di Appello di Potenza relativa alla proclamazione a consigliere regionale del candidato Gino Giorgetti, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n.9970 del 14 novembre 2022

Giorgetti era risultato eletto, per la lista M5s, alle elezioni amministrative del 24 marzo 2019. Successivamente, Carmela Carlucci, prima dei non eletti per il M5s, aveva impugnato l’atto di proclamazione degli eletti del 16 aprile 2019 presentando ricorso al Tar di Basilicata, lamentando l’illegittimità dell’elezione di Giorgetti con conseguente richiesta di correzione del risultato elettorale. Il Tribunale amministrativo regionale, dopo il riconteggio e la rideterminazione delle preferenze nella sezione elettorale n.9 di Rionero in Vulture, con sentenza del 16 gennaio 2020, aveva accolto il ricorso e corretto l’atto di proclamazione degli eletti alla carica di Consigliere regionale del 16 aprile 2019, attribuendo il seggio alla ricorrente. In seguito, Giorgetti ha presentato, l’8 luglio 2020, istanza all’Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Potenza, con cui segnalava errori relativi all’assegnazione dei voti in favore di Carlucci per l’errata trascrizione delle preferenze a lei attribuite e, in particolare, per la sezione n.3 del Comune di San Fele e per la sezione n.1 del Comune di Montemilone per complessive 18 preferenze erroneamente attribuite. Errori poi corretti da parte dell’Ufficio circoscrizionale con un autonomo provvedimento amministrativo di rettifica. Il Tribunale amministrativo, con la sentenza n.501 del 15 luglio 2021, aveva poi rigettato l’impugnativa del provvedimento della Commissione elettorale regionale con cui sono state dichiarate inammissibili le istanze di rettifica di errori materiali compiuti nel corso delle operazioni elettorali del 24 marzo 2019. Giorgetti ha poi proposto ricorso al Consiglio di Stato, il quale, ritenendo fondato l’appello, ha accolto il ricorso di primo grado, con conseguente annullamento del provvedimento dell’Ufficio centrale regionale.

Nel prendere la parola Giorgetti si è detto “onorato di essere di nuovo in questo Consiglio regionale e poter rappresentare tutti i cittadini della Basilicata. Finalmente, giustizia è stata fatta. Sono trascorsi quasi tre anni dalla mia ultima volta in questa Assise, non per un mio demerito, ma per colpa di chi voleva, ad ogni costo, sedere su quella seggiola e si trincerava dietro un ‘illegittimo provvedimento dell’Ufficio centrale regionale’ presso la Corte d’Appello di Potenza, così come lo definisce la sentenza n. 09970/2022 del Consiglio di Stato, il massimo giudice speciale amministrativo, che ha rilevato quello che tutti, compreso chi sedeva su quella sedia, già sapevano. Qualcuno ha detto ‘Le cose evidenti non hanno bisogno di alcuna prova’, eppure in questi tre anni sono stato costretto a difendere il mio ruolo e la mia dignità, eh sì, perché, nonostante l’evidenza dei fatti e dei documenti, gli autori di ciò raccontavano la loro distorta versione per giustificare cosa stavano facendo. Anni nei quali sono rimasto fedele a quegli ideali politici che mi fecero aderire nel 2013 al MoVimento 5 Stelle, principi che però non ritrovo più nel Partito 5 Stelle, perché oramai si tratta di un partito a struttura piramidale in cui della ‘democrazia diretta’ resta solo un vago ricordo. Fino a qualche anno fa, gli esponenti del M5s non avrebbero accettato che una ingiusta questione giuridica mortificasse la sacrosanta volontà del popolo, ma in questi anni il silenzio e l’omertà hanno oscurato quegli ideali che, per fortuna, ancora animano molti cuori, purtroppo non quelli dei vertici del Partito 5 Stelle. L'ipocrisia è il maggiore dei mali perché nasconde malafede e intenti da tenere nascosti ai cittadini, io, invece, credo che solo l'onestà intellettuale possa salvare il nostro Paese e che uno dei problemi del nostro Paese sia l’eccessiva propensione della sua classe dirigente ad accettare compromessi al ribasso. Ho aderito al M5S perché condividevo gli ideali della giustizia, dell’uguaglianza, della politica dal basso, della difesa dei diritti dei cittadini, della lotta contro la casta, ma in questi anni c’è stata una perversa manipolazione di questi ideali per mero tornaconto personale. Ho dovuto prendere atto della realtà dei fatti: un partito 5 stelle aggrappato alla seggiola, seduto al tavolo per stringere accordi con la stessa casta, snaturando tutto quello in cui noi attivisti abbiamo sempre lottato sacrificando tutto, e non parlo solo di soldi, ma soprattutto di affetti, amici e famiglia”.

“La mia – ha sottolineato Giorgetti - non è una decisione semplice ma non posso negare l’evidenza di un Partito 5 Stelle che ha, di fatto, rinnegato i suoi ideali e indossa una maschera pur di intercettare il voto ‘antisistema’, per poi consegnarlo allo stesso sistema di potere cui fanno capo gli altri. Alla luce di questo, come posso rappresentare un Movimento che non rappresenta neanche piò sé stesso? Ecco perché considero doverosa ma coerente la mia adesione al Gruppo misto. Presidente mi permetta ora due parole sull’attività di questa Assise. Come ho detto sono passati quasi tre anni dal mio ultimo ingresso in quest’Aula e, purtroppo, leggendo l’ordine del giorno di oggi scopro che sono presenti ancora alcune mozioni che io ho presentato nel 2019. Governatore Bardi, mi rivolgo a lei ora, ben venga lo sconto in bolletta, ma non si può pensare che sia la panacea dei problemi che affliggono questa regione, è necessaria una scossa a questo incedere incerto. Questo Governo regionale, sempre che non cada nelle prossime ore, è tenuto ad impegnarsi perché questo ultimo anno e mezzo di legislatura venga sfruttato per azioni mirate a sostegno dei cittadini lucani e dello sviluppo di questa terra, pertanto, da par mio, Governatore, da oggi considererò personalmente ogni singolo atto portato in questo Consiglio regionale, valutandolo e votandolo nell’unico interesse che mi sta a cuore, quello dei cittadini lucani e non per mero interesse di un partito”.

REGIONE BASILICATA. LA FORTE DIFESA CON J’ACCUSE DEL CONSIGLIERE REGIONALE ROCCO LEONE TORNATO IN CONSIGLIO PER DECISIONE DEL TRIBUNALE DEL RIESAME

“NON SCAPPO DAVANTI ALLA GIUSTIZIA. MA LA GIUSTIZIA DEVE RISPETTARE LA VITA DELLE PERSONE. IO SOCIALMENTE PERICOLOSO? SU 22 ATTI DI ACCUSA NON È STATO TROVATO ALCUN INDIZIO A MIO CARICO. GRAZIE ALLA GIUSTIZIA GIUSTA DEL TRIBUNALE DEL RIESAME. LA MAGISTRATURA DEVE AVERE RISPETTO PER LE PERSONE”. DI SEGUTO LA NOTIZIA INTEGRALE

ROCCO LEONE INTERVIENE IN CONSIGLIO REGIONALE

Accorato intervento del consigliere regionale rocco Leone (Fdi) tornato in Consiglio per decisone del Tribunale del Riesame dopo La vicenda giudiziaria in cui è rimasto coinvolto il 7 ottobre scorso. Qui riportiamo quasi integralmente il suo intervento: “Voglio un momento chiarificatore in vicenda personale in cui sono stato coinvolto e che per certi aspetti ha interessato anche il Consiglio Regionale poiché in mia assenza e quella di Francesco Piro è stata presentata una mozione di sfiducia alla giunta Bardi. Ringrazio chi mi è stato vicino. Io di fronte alla giustizia non sono mai scappato. Quando sono venuto a conoscenza dell’indagine che mi riguardava ho chiesto al pm di essere ascoltato. In quella occasione feci una precisazione. Ho capito che alcune volte le sanno prima i giornalisti e poi gli indagati. Siate cauti. Quando si ha a che fare con essere umani bisogna essere cauti. Non si conosce come quell’essere possa reagire. Il cittadino deve essere rispettoso nei riguardi della giustizia e ma chi persegue la giustizia deve essere rispettoso nei confronti del cittadino. In questa vicenda qualcosa non è andata come doveva. Intercettazioni interpretate in maniera difforme dalla realtà. Io voglio essere giudicato a 360 gradi, radiografato, guardato. Però il cittadino deve meritare rispetto. Quando si entra nelle vite delle persone per intercettazioni di dubbia interpretazione si smembra la vita dell persone. Questo non è giusto. Signor procuratore, signor pm l’appello che io faccio in questa sede. Eccolo: quando guardo un bambino è come se visitassi mio figlio. Il procuratore, il pm debbono pensare: se capitasse a mio fratello o a mio figlio? Rispetto. La mia tristezza è che è mancato rispetto. Io definito socialmente pericoloso atto a consumare quotidianamente atti criminosi. Quali sin signor pm e signor procuratore? I 100 bambini che visito al giorno e la notte a rispondere al telefono. Quella è mia attività criminosa. Un uomo è una persona con la sua storia personale che va osservato prima di sentenziare. Io sono stato già giudicato mediaticamente. Trattato come un delinquente, Sono state pubblicate cose che niente avevano anche fare con l’inchiesta. Le conoscevano a i giornalisti e non io indagato. La giustizia se viene gestita in un certo modo perde la sua autorevolezza. I carabinieri che vanno alle 7 in ambulatorio. E i i genitori che dicevamo che vergogna. Che figura ci fa la giustizia? Ringrazio il tribunale del riesame che ha fatto chiarezza e ha detto che su 22 capi di imputazione non c’è nessun indizio a carico del dottor Leone. Questa è la giustizia giusta. Mi preme sottolineare il rispetto dell’uomo che in questo caso è venuto mancare”.

ATTENTI! AGGIORNAMENTO METEO ORE 15.36. GRADUALE PEGGIORAMENTO DEL TEMPO. DA STANOTTE IL VORTICE CICLONICO SULLO IONIO APPORTERÀ PIOGGE E ROVESCI DIFFUSI A TRATTI DI FORTE INTENSITÀ SPECIE SULLA PIANA DI METAPONTO

PREVISIONI PER LA BASILICATA PER LA GIORNATA DI DOMANI DAL SITO SPECIALIZZATO 3BMETEO. DI SEGUITO LA NOTIZIA CON TUTTI I GRAFICI DI NOTTE, MATTINO, POMERIGGIO, SERA 

NOTTE

MATTINO

POMERIGGIO

SERA
FONTE 3BMETEO

TEMPO INSTABILE CON PIOGGE E ROVESCI DIFFUSI

ULTIMO AGGIORNAMENTO IL 29 NOVEMBRE ORE 15:36

ATTENDIBILITÀ 65-70% - MEDIA

PREVISIONE METEO BASILICATA MERCOLEDÌ, 30 NOVEMBRE

EVOLUZIONE METEO BASILICATA

MERCOLEDI': il vortice ciclonico sull'Ionio apporterà piogge e rovesci diffusi a tratti di forte intensità specie tra Piana di Metaponto, Tarantino e Salento. Temperature in calo, venti tesi tra SE e NE

COMMENTO DEL PREVISORE SUD EST

GRADUALE PEGGIORAMENTO DEL TEMPO CON PIOGGE E ROVESCI DIFFUSI - Un vortice ciclonico sull'Ionio interesserà tra martedì e giovedì Molise, Puglia e Basilicata apportando tempo instabile con piogge e rovesci diffusi a tratti di forte intensità specie tra Piana di Metaponto, Tarantino e Salento. In dettaglio, martedì aspettiamo un graduale aumento della nuvolosità con locali piogge, mentre da mercoledì l'instabilità aumenterà apportando piogge e rovesci diffusi, localmente anche di forte intensità tra Piana di Metaponto, Tarantino e Salento. Giovedì, la perturbazione si allontana lasciando in eredità residua instabilità tra notte e mattino, mentre poi graduale miglioramento del tempo con annuvolamenti alternate a schiarite fino a venerdì. Nuovo peggioramento è atteso nel weekend. Venti da moderati a forti.

PREVISIONI METEO PROVINCIA DI MATERA

CLICCARE SUL SEGUENTE LINK

Matera

 

 PREVISIONI METEO PROVINCIA DI POTENZA

CLICCARE SUL SEGUENTE LINK

Potenza

STOP ALL’ODIOSO CATCALLING. UNA LETTERA A NOI INDIRIZZATA: “UN UOMO, ANZIANO, MI HA RIVOLTO COMMENTI PESANTI SUL MIO ASPETTO FISICO. L’HO INVITATO A CHIEDERMI SCUSA, MA INVANO”

“E CIÒ A DISTANZA DI DUE GIORNI DALLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE. PARLATE, PER FAVORE, DI QUESTA MOLESTIA SESSUALE VERBALE E GESTUALE. E’ ORA DI DIRE BASTA!”. DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE

FOTO IHAVEAVOICE.IT

FOTO LIBRERIAMO.IT

Stop all’odioso catcalling. Di cosa si tratta? Delle molestie maschili consistenti in apprezzamenti verbali e gestuali di natura sessuale rivolti in modo esplicito, volgare e talvolta minaccioso, a una donna incontrata per strada o in un luogo pubblico. Atteggiamenti una volta considerati atti quasi di bullismo ma ora non più tollerabili.

Eccovi il contenuto di una nota inviataci via Messanger da una ragazza con l’invito a parlare di questo fenomeno duro a morire.

Buonasera dottor Filippo Mele, le vorrei raccontare di quanto accadutomi a pochi giorni dalla Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Sono stata vittima di catcalling. Ho ricevuto commenti indesiderati relativi al mio corpo da parte di "uomo" anziano in un luogo pubblico. Quando ho espressamente detto che quello che stava dicendo non lo gradivo affatto e gli ho chiesto di smettere e chiedermi scusa, l’“uomo” ha continuato. Tutto questo in presenza della moglie che mi ha voltato le spalle. Ha salvaguardato il marito cercando di smentire il tutto per alleggerire la situazione... Una donna che colpevolizza un'altra donna? Addio 25 novembre! Non so se le può servire per il suo lavoro, per un articolo...”.

L’invito rivoltoci è chiaro: scrivete del catcalling e fate capire che è una molestia configurabile come una violenza. Una donna deve essere libera di come vestire, parlare, camminare, correre, andare dove vuole. Non è bello sentirsi apprezzata e additata per il proprio aspetto fisico. STOP AL CATCALLING!

GASTRONOMIA. ECCO A VOI “LUCANUS”, IL PANETTONE SALATO MADE IN BASILICATA

IL PANETTONE GOURMET È NATO DA UNA IDEA DI GIUSEPPE FERRARA, MANAGER DEL SABBIA D’ORO BEACH CLUB DI SCANZANO JONICO, E DALLA DEDIZIONE E PASSIONE DI ANDREA GNONI, EXECUTIVE CHEF DI METAPONTO. LUCANUS È UN PRODOTTO DI ULTIMA GENERAZIONE CHE RACCHIUDE MATERIE PRIME DI ALTISSIMA QUALITÀ GRAZIE ALLE PARTNERSHIP DI AZIENDE DEL TERRITORIO CHE FORNISCONO I PRODOTTI A KM ZERO. DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE

IL PANETTONE LUCANUS (FOTO ANFREAGNONI.IT)

ANDREA GNONI 

FONTE COMUNICATO STAMPA ROBERTO MELE

LA “RIVOLUZIONE” DEL PANETTONE PARTE DALLA BASILICATA
NASCE “LUCANUS”, IL PANETTONE SALATO CHE STA SPOPOLANDO IN ITALIA E ALL’ESTERO

I sapori, i profumi, la storia e la tradizione si fondono in un gusto autentico.

Grazie all’idea di Giuseppe Ferrara (manager del rinomato Sabbia d’oro Beach Club) e dalla dedizione e passione di Andrea Gnoni (executive chef) che dopo una lunga esperienza a Londra ha deciso di rientrare nella sua terra natia, nasce “LUCANUS”, il panettone gourmet che celebra la Basilicata in ogni sua forma.

Un prodotto di ultima generazione che racchiude materie prime di altissima qualità grazie alle partnership di aziende del territorio che forniranno i prodotti a km zero. Una ricetta studiata e provata più volte fino al raggiungimento di un sapore che racchiudesse il profumo di casa, di un prodotto unico che prende le sue origini dalla trazione contadina lucana, emblema di qualità e cura dei prodotti. Niente di industriale e preconfezionato al fine di ritornare a sentire il sapore in ogni singolo ingrediente.

«Ho studiato meticolosamente gli ingredienti – spiega lo chef Andrea Gnoni - per dare un giusto bilanciamento dei prodotti e la sensazione di assaporare un vero e proprio panettone che invece di avere canditi ed uvetta ha all’interno provolone lucano, salsiccia pezzente del presidio slow food e olive majatiche candite, oltre alla curcuma che dona un colore intenso e si sposa benissimo per questo prodotto».

«Questo è il risultato di un prodotto che racchiude l’identità della nostra terra, afferma il manager Giuseppe Ferrara. Abbiamo pensato ad un prodotto che evocasse convivialità, tradizione e famiglia, ma fruibile anche per un aperitivo tra amici non solo durante le feste natalizie. “LUCANUS” è stato creato per dare un segnale di volontà nel portare i prodotti e le idee non solo in Italia, ma anche all’estero. Infatti stiamo già ricevendo numerosi ordini dal nord Europa. Essendo un prodotto unico, abbiamo deciso di creare una serie che verrà avvalorata da una foglia d’oro in tiratura limitata».

Nella produzione che segue tutti i processi in maniera artigianale, sono presenti anche i panettoni classico al gusto agrumi, cioccolato al latte e fichi, caramello, caffè e al tartufo in box da 500 gr.

Sono cinque le aziende partner del progetto, che metteranno a disposizione i prodotti:

Tricarico Salumi di Antonio Carbone (presidio slowfood), FraTruffle di Spera Francesco, Salumificio Metapontino, Caseificio La Vanga.

Il panettone potrà essere acquistato su instagram ai profili @mr_andrea_gnoni , @gius_ferr o sul sito andreagnoni.it.