Visualizzazioni totali

venerdì 31 luglio 2026

SCANZANO JONICO (MT). “Hiskinzana. Alle origini della nostra storia”. Spettacolo teatrale – viaggio nel passato e nei suoi insegnamenti. Organizzazione ASD Basileus. Piazza Gramsci, dalle ore 21. I link per la visione dei re

 

L’A.S.D. Basileus è lieta di invitarvi alla quinta edizione dello spettacolo teatrale “Hiskinzana. Alle origini della nostra storia”, ideato e scritto da Martino Iannibelli e Pasquale Rimoli, regia di Paolo Greco. “Quello di quest’anno – si legge in un comunicato stampa - non sarà un semplice spettacolo teatrale, ma sarà una vera e propria riflessione sul passato, sulle radici e sull’importanza della Storia. A volte la Storia ci appare come un ciclo che si ripete con i suoi corsi e ricorsi. Quale insegnamento traiamo dalla Storia? Quale ruolo svolge una piccola realtà come quella di Hiskinzana nella ruota della Storia? Il 31 luglio vivremo una nuova e innovativa esperienza che mescola passato presente e futuro, per la quinta volta, ancora una volta, faremo un viaggio nel passato di Scanzano”. Appuntamento per oggi, venerdì 31 luglio 2026, dalle ore 21, in piazza Gramsci.

Il link dei reel promozionali dell'evento a cura de ilMetapontino.it 

https://www.facebook.com/reel/1079136724460168 

https://www.instagram.com/reel/DbYtUZ-sJ-v/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=NTc4MTIwNjQ2YQ==.

giovedì 30 luglio 2026

SCANZANO JONICO (MT). Terzo Madonna, la spiaggia che non c'è più: divorata dall'erosione costiera. Dove una volta c'erano 4 stabilimenti balneari e 500 metri di arenile, oggi restano solo scogliere e cantieri per interventi palliativi. Ma mentre a Metaponto la Regione Basilicata è pronta all'appalto dei lavori per le barriere soffolte, qui si è ancora in attesa del completamento dell'iter. Perché i due interventi non hanno viaggiato insieme per proteggere costa e territorio agricolo?

 

SCANZANO JONICO (MT) - E’ a Terzo Madonna l’emblema dell’erosione costiera del Metapontino. Qui, dove oggi abbiamo fotografato cantieri aperti, per la pulizia della spiaggia e la sistemazione di altri massi frangiflutti di arenaria, sino al 9 agosto, nel periodo di nidificazione delle tartarughe marine, e cantieri chiusi ma ancora recintati, una volta c’erano ben 4 stabilimenti balneari. E 500 metri di arenile in più.

Da anni abbiamo scritto, gridato, sbraitato, manifestato. Ma, invano. Anni fa erano sati stanziati, presidente della Regione Marcello Pittella, 7,5 milioni di euro per le barriere soffolte. Ma sono passati altri anni e del progetto relativo non si vede l’ombra. Nonostante le rassicurazioni dell’attuale vicepresidente e assessore regionale alle infrastrutture, Pasquale Pepe.

A differenza di Metaponto dove si è alla fase delle procedure di appalto. Perchè Metaponto e Scanzano non hanno “viaggiato” insieme? Noi, ovviamente, non diamo ascolto alle voci che parlano di scelte politiche e speriamo solo che anche per Terzo Madonna si arrivi al più presto alla ultimazione del progetto, alla sua approvazione, e, infine, all’appalto e realizzazione dei lavori.

Lavori di somma urgenza. Non tanto per il turismo quanto, ed anche questo lo abbiamo scritto più volte, per proteggere tutta la parte del territorio a valle della linea ferroviaria Taranto – Sibari con centinaia di case coloniche e una delle agricolture più fiorenti della Basilicata.

Noi, intanto, ci siamo stancati di gridare alla luna.

Basta! Chi di dovere agisca!

 


POLICORO (MT). Pineta costiera tra degrado e rifiuti: “Accessi liberi e zero controlli”. Rischio incendi. Reportage fotografico documentato inviatoci da un follower. La denuncia è chiara: “L'accesso incontrollato di mezzi e la mancanza di vigilanza stanno trasformando tratti del bosco in discariche”. Cosa fareste voi per salvaguardare questo eccezionale bosco artificiale del Metapontino?

POLICORO (MT) – Nota, corredata da ben 10 foto, inviataci via Whatsapp da un follower. Ecco il testo: “Buongiorno dottor Mele, ieri purtroppo facendo un giro in bici nella nostra amata pineta mi sono imbattuto in situazioni poco piacevoli. Siamo alle solite: rifiuti ovunque, anche di dubbia composizione, e zero controlli. Chiunque può entrare con un mezzo e scaricare quello che vuole!”

Fin qui il nostro lettore. Che già pone due problemi: “Il primo: chi vuole entra e scarica rifiuti; il secondo: zero controlli”. Ed in entrambi i casi ha ragione. Nelle pinete costiere del Metapontino, non solo in quella di Policoro, da anni, gli sporcaccioni la fanno da padroni! Addirittura, arrivano con i fuoristrada sulle dune, a pochi metri dalla battigia. Ed i rifiuti nel sottobosco sono una miscela esplosiva a rischio incendi. Bisognerebbe impedire, allora, l’accesso ai privati. Già. Chi dovrebbe farlo? La proprietà. E di chi è la proprietà? E qui si aprono numerosi fascicoli. I Comuni dovrebbero emettere ordinanza nei confronti dei titolari siano anch’essi enti pubblici, tipo l’Alsia, perché mantengano la pulizia del bosco. Accadrà mai? Chissà.

Poi, una curiosità: come mai la pineta di Policoro, identica in tutto e per tutto a quelle di Scanzano Jonico e di Pisticci, non è entrata nella tartufaia più grande d’Europa voluta dalla Regione? Chi sa, per favore, risponda!