POLICORO (MT) - «La Fragola della Basilicata IGP è uno degli esempi più concreti di come qualità, organizzazione della filiera e visione strategica possano trasformarsi in sviluppo reale per il territorio. La certificazione non è soltanto un riconoscimento: è una leva di tutela, competitività e reputazione per le imprese e per l’intera Basilicata». Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, intervenendo a Policoro nell’ambito di Fragola Expo Basilicata 2026, la manifestazione dedicata alla valorizzazione della Fragola della Basilicata IGP, che si è svolta il 25 e 26 aprile tra Piazza Moro e Piazza Segni. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, il sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, il presidente del Comitato Promotore Fragola della Basilicata IGP, Salvatore Pecchia, Alberto Albertini, responsabile ricerca e sviluppo CCPB, Alberto Improda, amministratore delegato dello Studio Improda, ed Eleonora Iacovoni, Direttrice generale per la promozione della qualità agroalimentare del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Cicala ha evidenziato come “la Fragola della Basilicata IGP rappresenti una delle espressioni più riconoscibili dell’agricoltura lucana, in particolare nel Metapontino, dove qualità produttiva, competenze tecniche, lavoro agricolo e capacità organizzativa hanno consentito alla filiera di raggiungere un posizionamento sempre più autorevole. Ogni prodotto certificato diventa un ambasciatore della nostra regione. Racconta origine, tracciabilità, competenza e affidabilità. La tutela non serve solo a difendere un marchio, ma a proteggere il lavoro degli agricoltori, a qualificare l’offerta e a rendere più forte l’identità produttiva della Basilicata».




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