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venerdì 17 aprile 2026

CRONACA GIUDIZIARIA. MARCONIA DI PISTICCI (MT). 34 ANNI E 4 MESI DI CARCERE PER 4 DEI 7 IMPUTATI NEL PROCESSO PER LO STUPRO DI GRUPPO DELLA NOTTE TRA IL 6 E 7 SETTEMBRE 2020. LA SENTENZA DEL TRIBUNALE DI MATERA

 


MARCONIA DI PISTICCI (MT) - Il collegio penale del Tribunale di Matera, presieduto da Chiara Civitano, ha emesso la sentenza di primo grado per il caso dello stupro di gruppo avvenuto ai danni di due minorenni inglesi nella notte tra il 6 e 7 settembre 2020 all’esterno di una villa della frazione di Pisticci in cui si festeggiava un compleanno. Quattro dei 7 imputati sono stati condannati ad una pena complessiva di 34 anni e 4 mesi di carcere mentre per gli altri 3 non si è raggiunta la prova di colpevolezza. Nello specifico sono stati imposti 9 anni di carcere per Alessandro Zuccaro e Michele Masiello; 8 anni e 2 mesi di carcere per Alberto Gargano e Giuseppe Lopatriello. Si tratta dei quattro ragazzi che all’epoca dei fatti contestati avevano una età compresa tra i 19 e 23 anni e che furono arrestati 4 giorni dopo la violenza accertata anche grazie alle riprese dell’impianto di videosorveglianza della villa. Gli altri tre giovani sarebbero stati identificati solo in seguito con i riconoscimenti fotografici.

Secondo l’accusa i 4 condannati avrebbero condotto le due minori in una zona buia all’esterno della villa e le avrebbero costrette a subire violenza. Questa condotta secondo la sentenza non sussiste per Egidio Andriulli, Michele Leoni e Rocco Lionetti. I legali di questi ragazzi Giandomenico Di Pisa e Pietro Mazzoccoli evidenziano le pene già patite dai loro assistiti, quasi un anno in carcere e 2 anni ai domiciliari e lo stigma sociale.

Soddisfazione per le condanne è stata espressa dal legale delle vittime, Giuseppe Rago: “E’ stata riconosciuta la credibilità delle mie assistite ed ho già richiesto di impugnare le assoluzioni”.

L’8 maggio 2026, infine, è in programma l’udienza davanti alla Corte di Appello di Salerno per il giudizio sull’ottavo imputato, Michele Falotico, condannato a sei anni di carcere prima con il rito abbreviato dal Giudice delle indagini preliminari di Matera e poi in appello a Potenza ma la Cassazione ha annullato le sentenze con rinvio.

 

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