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lunedì 2 febbraio 2026

REGIONE BASILICATA. MI METTO IN POLITICA. CONVIENE. L’ULTRA CASTA. L’ALTRAVOCE FA LE “PULCI” AI CONSIGLIERI REGIONALI: “DOPO I VITALIZI, DA 5.900 A 6.900 EURO LE INDENNITÀ DI BASE. MA CON INDENNITÀ DI FUNZIONE, RIMBORSI VARI E MINI VITALIZI SI PUÒ ARRIVARE SINO A 15.030 EURO AL MESE!” MA LACORAZZA, CIFARELLI E MARRESE: “NON EURO IN PIÙ NELLE NOSTRE TASCHE. MANTENIAMO IL PATTO CON GLI ELETTORI”


Regione Basilicata. A leggere L’Altravoce - il quotidiano Basilicata oggi in edicola è il paese di Bengodi dei Consiglieri regionale d’Italia. Con un articolo in prima pagina, infatti, a firma di Leo Amato, e una intera pagina interna, il giornale che ha attaccato ad ogni piè sospinto la casta lucana oggi parla, addirittura, di ultra casta! Ecco il titolo a caratteri cubitali: ““Con le voci approvate in silenzio stipendi sino a 15mila euro. SI SONO AUMENTATI ANCHE L’INDENNITA’. Non solo mini vitalizi retroattivi da questo mese i consiglieri regionali della Basilicata guadagneranno 660 euro in più, in aggiunta ai 1.500 euro di rimborsi sottratti ai contratti per i collaboratori da agosto del 2024”. A pagina 3, poi, i due articoli del “focus”. Il primo: “Il caso. Il provvedimento nascosto nell’assestamento di bilancio approvato a novembre. ULTRA – CASTA, DOPO I VITALIZI, L’AUMENTO. Salgono da 5.900 a 6.600 euro le indennità di base per i consiglieri regionali lucani”. Il secondo: “Cosa prevedono le leggi. FINO A 15MILA EURO AL MESE PER RAPPRESENTARE LA BASILICATA.  Ecco quanto guadagnano i membri del parlamentino di via Anzio”. Insomma, L’Altravoce ha fatto, come suol dirsi, le “pulci” agli eletti lucani alla Regione. Ovviamente, per chi volesse approfondire invitiamo a recarsi in edicola a comprare il giornale. Ma quali sono state le reazioni dell’ultra – casta? in tutta sincerità ce ne saremmo aspettate di più. Stante il clima post – vitalizi vissuto in Basilicata. Invece? Invece, almeno al momento in cui scriviamo, c’è stata solo una dichiarazione di Piero Lacorazza, Roberto Cifarelli e Piero Marrese, gruppi Pd E Bd che hanno asserito: “Abbiamo votato contro la legge in questione e non ci sarà alcun aumento delle nostre indennità. Nessun euro in più, quindi, nelle nostre tasche e impegno con gli elettori mantenuto”.



LACORAZZA, CIFARELLI, MARRESE

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