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giovedì 5 febbraio 2026

TRUFFE AGLI ANZIANI. FALSO COMANDANTE DEI CARABINIERI SI FA CONSEGNARE CARTA DI CREDITO E PIN DA PENSIONATO DI MONTESCAGLIOSO (MT): SERVIVANO PER “SALVARE” LA FIGLIA RESPONSABILE DI UN INVESTIMENTO STRADALE. ARRESTATO DA VERI UOMINI DELL'ARMA

I Carabinieri della Compagnia di Matera hanno arrestato un uomo, di origini napoletane, responsabile di truffa ai danni di anziano, con modus operandi ormai tristemente noto, ma ancora in grado di trarre in inganno le vittime. L’attività risale ai giorni scorsi, quando i Carabinieri della Stazione di Montescaglioso hanno eseguito, nell’hinterland napoletano, la misura cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Matera nei confronti di un campano di quarantaquattro anni, con specifici precedenti, indiziato di aver consumato, lo scorso mese di novembre, una truffa di circa 2.000 euro ai danni di un pensionato montese. L’anziano era stato vittima di artifizi e raggiri, realizzati con telefonate effettuate alla sua utenza fissa da un uomo che, spacciandosi per comandante dei Carabinieri, gli aveva comunicato che sua figlia aveva provocato un grave incidente stradale, investendo una donna incinta che era rimasta ferita. Il sedicente carabiniere aveva poi prospettato la soluzione al problema, ossia che, per risarcire la donna investita, sarebbero stato necessario tutto il denaro contante e gli oggetti preziosi in possesso dell’anziano, per ottenere la somma complessiva di 5.000 euro. Poco dopo, presso l’abitazione della vittima si era presentato un uomo che, constatata l’assenza di soldi e preziosi, si faceva consegnare la carta bancomat con il relativo codice PIN, utilizzandola per prelevare 500 euro presso gli sportelli automatici ed effettuare acquisti in una gioielleria della provincia di Matera. Le indagini, immediatamente avviate dai Carabinieri della Stazione di Montescaglioso e coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera, hanno consentito – anche grazie all’analisi dei filmati di registrati dai sistemi di videosorveglianza – di individuare l’autovettura utilizzata dal malfattore e di identificarlo quale presunto autore della truffa. Sulla base degli elementi raccolti, il GIP del Tribunale di Matera, su richiesta della Procura, ha emesso la misura coercitiva degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, eseguita nei giorni scorsi. Gli accertamenti compiuti finora sono nella fase delle indagini preliminari e necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

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