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SANTANGELO AL LAVORO NEL SUO AMBULATORIO
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IL
SEGRETARIO REGIONALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI DI MEDICINA
GENERALE HA RESO NOTO CHE È STATO FIRMATO L'ACCORDO TRA IL SUO
SINDACATO (PIU' LA FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI PEDIATRI) E LA REGIONE
BASILICATA. “GLI ESAMI – HA PRECISATO IL PROFESSIONISTA -
RIGUARDERANNO ESCLUSIVAMENTE PAZIENTI ASINTOMATICI MA “CONTATTI
STRETTI” DI POSITIVI E QUANTI ABBIANO COMPLETATO IL PERIODO DI
QUARANTENA”. PREOCCUPAZIONI SONO STATE, TUTTAVIA, ESPRESSE PER LA
MANCANZA DI SPECIFICHE COPERTURE ASSICURATIVE (I MEDICI CONVENZIONATI
NON GODONO DELLA COPERTURA INAIL) E PER IL MANCATO RISPETTO DA PARTE
DELLA REGIONE DELL'OBBLIGO DI SOTTOPORRE TUTTI I MEDICI DI FAMIGLIA A
TAMPONE PREVENTIVO E A CADENZE REGOLARI
LA
NOTA INTEGRALE DI ANTONIO SANTANGELO
POTENZA
- E’ stato sottoscritto nei giorni scorsi e sarà pubblicato
sul Bollettino ufficiale della Regione l’accordo integrativo alla
Convenzione nazionale dei medici di famiglia e pediatri di libera
scelta che definisce, tra l’altro, i destinatari e le modalità con
cui saranno eseguiti i tamponi rapidi antigenici.
Gli esami
riguarderanno esclusivamente pazienti asintomatici ma “contatti
stretti” di positivi e pazienti che abbiano completato
il prescritto periodo di quarantena.
Lo scopo è
quello di individuare ed isolare precocemente persone sane ma a
rischio di contagio e di permettere l’uscita dalla quarantena al
termine di dieci giorni, senza dover attendere i tempi necessari per
l’esecuzione del tampone molecolare e l’arrivo dei risultati.
Per garantire la
sicurezza dei cittadini e degli operatori sanitari i test antigenici
rapidi saranno effettuati negli studi medici solo se forniti
delle necessarie dotazioni strutturali ed organizzative o, in
alternativa, presso locali idonei messi a disposizione dalla ASL o
dai Comuni.
Con un documento
a firma congiunta del Ministero della Salute, INAIL e Federazione
Nazionale degli Ordini dei Medici pubblicato lo scorso 8 novembre
sono state definite nel dettaglio le modalità per operare in
sicurezza.
Secondo quanto
previsto dall’intesa Stato Regioni l’accordo per l’esecuzione
dei tamponi rapidi, sottoscritto a livello regionale solo dalla FIMMG
e dalla FIMP, è vincolante per tutti i medici, indipendentemente
dall’appartenenza sindacale. Saranno esonerati dalla partecipazione
ai test diagnostici e senza alcuna sanzione solo i medici
in condizioni di fragilità per patologia o le colleghe in stato di
gravidanza.
La FIMMG
regionale è consapevole che il tracciamento rapido dei contatti è
la chiave di volta per contenere la diffusione del contagio , compito
cui la medicina generale non intende sottrarsi. Non meno
importante è l’osservanza della quarantena da parte dei
“contatti stretti” di soggetti positivi, la cui durata rimane di
dieci giorni, non derogabili, anche in presenza di un tampone
negativo.
La FIMMG non
ignora le preoccupazioni di quanti, tra i propri iscritti,
temono i rischi derivanti dall’assunzione di questo nuovo compito
assistenziale sia per la mancanza di specifiche coperture
assicurative (i medici convenzionati non godono della copertura
INAIL) sia per il mancato rispetto da parte della Regione di un
obbligo che aveva liberamente assunto, quello di sottoporre tutti i
medici di famiglia a tampone preventivo e a cadenze regolari,
progetto mai avviato.
Questa
omissione appare particolarmente grave alla luce del
preoccupante aumento di contagi tra i colleghi ospedalieri, in
particolare quelli del Madonna delle Grazie di Matera, che
riferiscono di perduranti resistenze all’adozione di misure di
sicurezza, forse dettate da una lettura riduttiva delle norme sulla
sorveglianza sanitaria del personale sanitario (articolo 14 del
Decreto Cura Italia).