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venerdì 4 febbraio 2022

SALUTE. OGGI È LA GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO

IN BASILICATA, PERÒ, TRANNE CHE PER UN INCONTRO ONLINE ORGANIZZATO DAL CROB DI RIONERO, NESSUNO NE HA PARLATO. NESSUNA DICHIARAZIONE DI FONTE REGIONALE. FORSE PERCHÉ IL TEMA DELLA “GIORNATA” È “COLMARE IL DIVARIO ASSISTENZIALE”? E LA NOSTRA REGIONE NE HA DI DIVARI DA COLMARE CON LE ALTRE! VERO PRESIDENTE BARDI E ASSESSORE ALLA SANITA’ LEONE? DIVARI NON SOLO NELLE CURE, CHE COSTRINGONO TANTISSIMI LUCANI A “VIAGGI DELLA SPERANZA” EXTRAREGIONALI, MA ANCHE NELLA PREVENZIONE. COSA HA SORTITO LA RICHIESTA DI INTERVENTO DEL GIUGNO SCORSO DELLA PRESIDENTE DEL CRPO, PERRETTI, SUL “QUADRO DEVASTANTE DELLE ATTIVITÀ (O MEGLIO INATTIVITÀ) DEGLI SCREENING ONCOLOGICI?” MA SONO TANTE ALTRE LE DOMANDE A CUI I VERTICI DELLA GIUNTA REGIONALE LUCANA DOVREBBERO RISPONDERE SULL’ARGOMENTO. COSÌ, FORSE, È STATO PER PUDORE CHE NESSUNO HA EVIDENZIATO ALLA REGIONE CHE OGGI E’ LA “GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO”

Quattro febbraio 2022: “Giornata mondiale contro il cancro”. In Basilicata, però, tranne che per un incontro online organizzato dal Crob di Rionero in Vulture tra medici e rappresentanti di associazioni di volontariato, nessuno, sinora, ne ha parlato. La “Giornata” sarebbe passata in assoluto silenzio. Forse perché il tema al centro della campagna di comunicazione 2022-2024 è “Close the care gap” ovvero “Colmare il divario assistenziale”. Ovviamente, l’iniziativa di sensibilizzazione internazionale promossa dall’UICC (Union for International Cancer Control) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) guarda alle differenze tra le diverse aree e nazioni a livello planetario ma giocoforza non si può non pensare ai divari su scala nazionale. E noi lucani ne abbiamo di divari dai pugliesi, lombardi, veneti, laziali, emiliano-romagnoli, da colmare. Per questo, forse, per pudore, soprattutto a livello istituzionale regionale, nessuno ha speso una dichiarazione sull’argomento. Già. In Basilicata si ritiene di non avere nessuna differenza nelle cure contro il cancro rispetto a regioni come Puglia, Campania, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio? Non è forse vero che proprio verso queste regioni e proprio per una patologia importante come quelle tumorale si indirizzano ancora tanti nostri viaggi della speranza? Ma anche a livello di prevenzione le cose non vanno affatto bene. Si dice a causa del Covid-19. Ma cosa è stato fatto dopo che la presidente regionale della Commissione pari opportunità regionale, Margherita Perretti, rimarcò, il 27 maggio scorso, che avevamo ritardi paurosi per gli screening oncologici fondamentali per la prevenzione secondaria? “Per gli screening mammografici – disse Perretti - siamo al - 43%, per la cervice uterina -74%. Quasi 100.000 inviti mancati e oltre 40.000 esami non eseguiti. È necessario dare un’accelerata sulla ripresa e il recupero di tutte le tipologie di screening”. E’ stata data quella auspicata “accelerata”? Chissà. E potremmo continuare ancora con i tantissimi problemi di chi si trova ad affrontare in Basilicata una diagnosi di tumore. Superare le barriere di accesso alla prevenzione, alle cure e alla successiva assistenza in materia di oncologia, è una sfida che la Basilicata deve affrontare al più presto. Cosa ne pensano il presidente della Regione, Vito Bardi, e l’assessore regionale alla sanità, Rocco Leone? Sono stati il binomio del “cambiamento” in questo delicato settore? Sono veramente convinti di aver operato per superare il gap tra noi e gli altri preesistente al loro arrivo nella “stanza dei bottoni”? Cosa ne pensano gli utenti del Servizio sanitario regionale di Basilicata?

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