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domenica 1 marzo 2026

POLICORO (MT). IN MEMORIA DELL’ARCHEOLOGA BRINNA OTTO, DELL’UNIVERSITÀ DI INNSBRUK (AUSTRIA), CITTADINA ONORARIA DELLA CITTÀ JONICA, SCOMPARSA IL 6 GENNAIO SCORSO. A LEI SI DEVONO LA SCOPERTA DEL SANTUARIO DE DEMETRA E NUMEROSE PUBBLICAZIONI. MA LA SUA MORTE IN QUESTO LEMBO DI BASILICATA A CUI HA DEDICATO LA VITA È PASSATA SOTTO SILENZIO

 

PROFESSORESSA BRUNNA OTTO (FOTO UNIVERSITA' DI INNSBRUCK)

 
POLICORO (MT) – il 6 gennaio scorso è scomparsa a Karlsruhe (Germania) l’archeologa Brinna Otto, professoressa associata emerita all’Università di Innsbruck (Austria) nata il 21 luglio 1938 a Mannheim (Germania). Una studiosa che ha dato tanto alla città jonica che, proprio per questo, le conferì la cittadinanza onoraria. Era il 20 settembre del 2009. Ma la scomparsa della grande archeologa che ha dato tanto alla scoperta della Magna Grecia è passata inosservata in questo lembo di Basilicata. Non fosse stato per un post sulla pagina Facebook della Direzione regionale Musei nazionali di Basilicata, corredato da una foto, del 18 gennaio scorso. Con questo articolo noi vogliamo divulgare ai nostri lettori la notizia della scomparsa di questa cittadina onoraria di Policoro a cui si deve la scoperta del Santuario di Demetra, nell’area archeologica.

Scoperta citata anche nel necrologio a lei dedicato dall’università di Innsbruck: “Dal 1995, assumendo la direzione dell'Unità di Ricerca sulla Magna Grecia presso l'Università di Innsbruck, la professoressa otto ha diretto gli scavi presso il Santuario di Demetra a Eraclea, l'attuale Policoro sul Golfo di Taranto, nell'Italia meridionale. Nel 1996, anno delle principali mostre italiane sul tema "I Greci in Occidente", anche l'Istituto di Archeologia Classica dell'Università di Innsbruck ha inaugurato una mostra sullo stesso tema, con reperti provenienti dagli scavi presso il Santuario di Demetra a Eraclea. È stata inoltre presentata la pubblicazione allegata, Brinna Otto (a cura di), Eraclea in Lucania e il Santuario di Demetra (I Greci in Occidente), Pubblicazioni dell'Università di Innsbruck, Volume 220, Università Leopold Franzens di Innsbruck, 1996”. Ed ecco il post della Direzione regionale musei della Basilicata: “Nel 1965, dopo la scoperta dei vasi attribuiti al Pittore di Policoro, Nevio Degrassi – allora Soprintendente della Puglia – decise di esporli temporaneamente al Museo Nazionale di Taranto. 𝗣𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗼𝗰𝗰𝗮𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗳𝘂 𝗰𝗼𝗶𝗻𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗲 𝘀𝘁𝘂𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮, 𝗕𝗿𝗶𝗻𝗻𝗮 𝗢𝘁𝘁𝗼, 𝗮𝗹𝗹𝗶𝗲𝘃𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗼𝗿 𝗡𝗲𝘂𝘁𝘀𝗰𝗵, 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗶𝗻𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝘂𝗿𝗮𝗿𝗻𝗲 𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗲𝗴𝗻𝗶.

Ciò che doveva essere un lavoro accademico si trasformò in qualcosa di più profondo: la sua attenzione minuziosa, la dedizione assoluta e la passione con cui riprodusse ogni dettaglio le fecero perdere la cognizione del tempo. Quella “cura” non era solo tecnica, ma 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗮. Un legame che negli anni è rimasto vivo, soprattutto nella ricerca, in particolare, nello scavo presso il santuario di Demetra.

𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒍𝒂 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒔𝒊 𝒄𝒖𝒔𝒕𝒐𝒅𝒊𝒔𝒄𝒆 𝒏𝒆𝒊 𝒅𝒆𝒕𝒕𝒂𝒈𝒍𝒊.

𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆, 𝑩𝒓𝒊𝒏𝒏𝒂 𝑶𝒕𝒕𝒐!”.

E la cittadinanza onoraria del comune di Policoro? La cerimonia di consegna è descritta in ampio articolo di Gabriele Elia, su Il corriere di Policoro, del 20 settembre 2009, dal titolo “Brinna Otto è la nuova cittadina onoraria di Policoro”. Nel testo si legge: “Per le sue pubblicazioni sulla storia della Magna Grecia e per l’impulso dato agli scavi di Herakleia che ci hanno fatto riscoprire le nostre radici – spiegò il sindaco Nicola Lopatriello all’atto della consegna ufficiale della pergamena, accompagnata dal medaglione con il simbolo della città di Policoro, ideato da ella stessa (Ercole che lotta contro il leone Nemeo e una delle dodici fatiche dell’eroe mitologico) e dal recente libro sulla breve storia di Policoro scritto da Benedetto Gallitelli. Siamo orgogliosi – disse il sindaco - di annoverare tra i nostri cittadini anche la professoressa Otto”. E la grande archeologa – scrisse Elia - così, concluse: “Mi mancano le parole, non ho saputo niente fino a qualche giorno fa. E’ veramente incredibile! Da quando sono venuta a Policoro, 1965, in questa città si respira aria particolare”, narrando “i tanti disegni nella piazza principale (piazza Eraclea ndr) e i miei amici di sempre: lo scultore Tonino Cortese e il giornalista Nicola Buccolo, che mi chiamavano Sabrina o Settembrina”; e poi ancora i ricordi: “del 1969, anno di inaugurazione del museo di Policoro e del suo straordinario allestimento attuale, e l’incarico che mi venne dato di seguire gli scavi del Santuario di Demetra”. Naturalmente non poteva mancare un ringraziamento, da parte di tutti i relatori, a Bernard Neutsch e Dinu Adamesteaunu (quest’ultimo cittadino illustre di Policoro dal 1996), i maestri della Otto e della scoperta della genesi di Policoro: “una città – concluse - che ha forza ed energia, proprio come il suo simbolo, che riesce a sprigionare soprattutto nei momenti difficili. Ecco perché ho ideato quel simbolo a cui si accompagna la filantropia e la benevolenza della Madonna di Anglona, e delle dee Athena e Demetra che vegliano su questa città”.

SI POTEVA FAR PASSARE SOTTO SILENZIO LA SCOMPARSA DELLA PROFESSORESSA BRINNA OTTO?

ATTESA UNA INIZIATIVA PUBBLICA A MEMORIA DA PARTE DELLA CIVICA AMMINISTRAZIONE.

CONFERIMENTO CITTADINANZA ONORARIA 20 SETTEMBRE 2009
 

CONFERIMENTO CITTADINANZA ONORARIA 20 SETTEMBRE 2009

SANREMO 2026. ARISA E CHIELLO, ALFIERI DELLA BASILICATA, IL GIORNO DOPO IL LORO SUCCESSO AL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA

 

La Basilicata che canta è andata bene al Festival della canzone di Sanremo 2026. I suoi due cantanti in gara, Arisa da Pignola (PZ) e Chiello da Venosa (PZ), hanno tenuto alto l’orgoglio della regione. E’ vero Arisa non ha vinto ma ha dimostrato di essere una vera ed indiscussa protagonista della musica italiana. Sicura di sé, presente al 100% sul palco, ha conquistato il pubblico dell’Ariston e quello televisivo in tutte le sue esibizioni. Così ha scritto sulla sua pagina Facebook: “Insieme abbiamo scritto l’inizio di questa Magica Favola… a presto”. Intanto arrivano già i primi risultati concreti delle sue eccezionali performance seguite tutte da standing ovation: “Aggiungiamo nuove date al tour. Dopo il sold out di Milano alla live premiere, aggiungiamo nuove tappe per continuare questo viaggio insieme”.

E Chiello? Nella classifica finale il cantautore di Venosa è arrivato 25esimo ma siamo alla sua prima partecipazione alla gara. Chiello c’è e ci sarà nel panorama della musica nazionale. Arcicontenti, intanto, nella città di Venosa (PZ). Così, sulla pagina Facebook ufficiale del Comune: “Grazie, Chiello. Venosa è orgogliosa di te. Il Comune di Venosa esprime profonda gratitudine e grande felicità per la straordinaria partecipazione di Chiello al Festival di Sanremo. Nell’ultima serata, quando hai cantato davanti a oltre 14 milioni di telespettatori, hai raggiunto una vittoria autentica e un traguardo che si affaccia al mondo: portare la tua voce, la tua sensibilità e il tuo messaggio così lontano è già un successo straordinario. Anche senza una vittoria formale, hai vinto per tutti noi. Hai portato Venosa e i suoi figli sotto i riflettori nazionali, dimostrando che nella vita si vince anche superando giudizi sommari, stereotipi e difficoltà, affermando se stessi con verità e coraggio”.



L’ATTACCO USA ALL’IRAN. TUTTA POLICORO (MT) SEGUE LA VICENDA DI LAURA TRISTANO, LA STUDENTESSA DEL CENTRO JONICO BLOCCATA A DUBAI DOPO L’ESPLODERE DEL CONFLITTO. PAPÀ ALESSANDRO: “LAURA STA BENE. SIAMO IN CONTATTO CON IL CONSOLATO ITALIANO. GRAZIE A QUANTI CI SONO VICINI. ASPETTIAMO FIDUCIOSI CHE SI CHIUDA QUESTA VICENDA”

 

ALESSANDRO TRISTANO INTERVISTATO DA SKY TG24

POLICORO (MT) - “Siamo relativamente tranquilli per una situazione che non avevamo mai vissuto sinora. Laura, tuttavia, sta bene. Mi sono sentito con lei. Ieri ed oggi ho parlato con il consolato italiano a Dubai ed anche l’Agenzia organizzatrice del viaggio nell’ambito del progetto Onu, L’ambasciatore del futuro, si tiene in stretto contatto con noi”. Lo ha detto Alessandro Tristano, padre di Laura, la giovanissima studentessa del Liceo Fermi che si trovava negli Emirati nell’ambito di un Progetto scolastico di rilievo internazionale. Laura, con altri 203 giovani di tutta Italia, avrebbe dovuto partire ieri ma la chiusura dello spazio aereo dopo l’attacco Usa all’Iran ha bloccato tutto. Così ancora il nostro interlocutore: “Oggi i ragazzi sono ritornati nell’hotel in cui hanno alloggiato nella loro permanenza programmata a Dubai che è dotato di bunker. E questo ci tranquillizza ancora di più. Aspettiamo di capire, tuttavia, quando tutti potranno ripartire. Dal consolato ci hanno detto, però, e noi ne siamo convinti, che è più sicuro trattenere i ragazzi in albergo che non farli salire su un aereo a rischio missile”. Insomma, i cieli del Golfo arabo non sono sicuri con l’Iran che cerca di reagire agli attacchi Usa – Israele. Un drone, ad esempio, ha colpito l’hotel simbolo di Dubai, il Burj Al Arab. Ma sembrano più attacchi, come dire, dimostrativi che di guerra veri e propri. Così, pur con la ragionevole ansia del caso, anche per mamma Lina, la situazione pare essere sotto controllo. “Ringrazio quanti ci sono vicini – ha concluso Alessandro. Ieri ed oggi ci ha chiamati il sindaco Enrico Bianco e stamattina anche la dirigente scolastica del Liceo Fermi, la professoressa Giovanna Tarantino, ci ha manifestato tutta la sua vicinanza e quella dell’intera scuola. Insomma, stiamo tutti aspettando Laura. Fiduciosi”.

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 28 FEBBRAIO 2026

POLICORO (MT). LAURA TRISTANO BLOCCATA A DUBAI DOPO L’ATTACCO USA ALL’IRAN. IL PAPA’ ALESSANDRO: “SI TRATTA DI 204 RAGAZZI ITALIANI IN ZONA DI GUERRA. INTERVENGA CON URGENZA IL MINISTERO DEGLI ESTERI”. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/02/policoro-mt-laura-tristano-bloccata.html

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 28 FEBBRAIO 2026

L’ATTACCO USA – ISRAELE ALL’IRAN. STUDENTESSA DI POLICORO (MT) BLOCCATA A DUBAI. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/02/lattacco-usa-israele-alliran.html.

L'HOTEL BURJ AL ARAB COLPITO DA UN DRONE