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lunedì 20 aprile 2026

RADUNO REGIONALE DELLE UNITRE DI BASILICATA. SCANZANO JONICO (MT) 10 MAGGIO 2026. LEGGI LA NOTIZIA CON IL PROGRAMMA NELLE LOCANDINE ALLEGATE

 

Dalla provincia di Potenza a quella di Matera; da Viggiano, il 17 marzo scorso, a Scanzano Jonico, il 10 maggio prossimo. Si tratta del Raduno regionale delle Unitre (Università delle Tre Età) di Basilicata. Prevista la partecipazione di molti degli associati provenienti dalle sedi lucane. L'evento annuale è organizzato dalla sede Unitre di Scanzano Jonico in collaborazione con l’associazione regionale, l'amministrazione comunale, la Regione, il Centro Servizi regionale del volontariato.

Location dell’evento l’Hotel Portogreco.

IL PROGRAMMA INTEGRALE E’ NELLA SEGUENTE LOCANDINA. PER IL PRANZO E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE

 

I "FURBETTI" DELLE MAXI FRODI AL FISCO. FALSI CREDITI DI IMPOSTA PER 200 MILIONI DI EURO SCOPERTI DALLA GUARDIA DI FINANZA DI VARESE. INDAGATI 11 IMPRENDITORI RESIDENTI IN 4 REGIONI, BASILICATA COMPRESA

 

Nei giorni scorsi, si è conclusa una complessa attività di polizia giudiziaria ed economico finanziaria, condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale Varese, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, che ha permesso di disvelare un articolato sistema di frode finalizzato all’indebita generazione di crediti fiscali per importi milionari.

Nei confronti di 11 imprenditori residenti principalmente nelle province di Napoli, Caserta, Milano, Potenza e Roma, è stato dunque notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, in quanto ritenuti rei di aver acquistato e detenuto, da società inesistenti, crediti d’imposta fraudolenti in attesa di poterli compensare con tasse, imposte e contributi.

Già nel corso delle indagini, precisamente nel mese di luglio 2025, i finanzieri della Compagnia Gallarate e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica di Busto Arsizio, avevano dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo di circa 200 milioni di euro nei confronti di 19 società beneficiarie della frode in quanto compensatrici, procedendo poi alla chiusura di ulteriori 45 società, c.d. “cartiere”, utili alla generazione fraudolenta e successiva cessione del credito d’imposta in argomento dislocate sull’intero territorio nazionale e, segnatamente, nelle province di Modena, Savona, Caserta, Treviso, Brescia, Milano, Napoli, Torino, Pescara e Roma. Quest’ultimi soggetti economici, privi di qualsivoglia struttura societaria e del tutto inoperanti, avevano presentato la dichiarazione dei redditi al solo fine di ottenere, indebitamente, crediti d’imposta per milioni di euro. Eclatante il caso di una società che, in un solo anno, ha avanzato la pretesa di un credito d’imposta per quasi 100 milioni di euro.

Ad ulteriore conferma dell’efficacia dell’azione svolta delle Fiamme Gialle gallaratesi, si evidenzia che 8 delle società destinatarie del citato provvedimento cautelare hanno, a seguito dell’esecuzione dell’attività, deciso di elidere autonomamente il credito d’imposta contestato, rinunciandovi, mediante dichiarazione integrativa, permettendo alle casse dello Stato di recuperare, immediatamente, circa 36 milioni di euro.

L’azione della Guardia di Finanza è orientata a contrastare le frodi fiscali in tutte le loro declinazioni, con particolare riferimento ai circuiti fraudolentemente volti alle indebite compensazioni e agli illeciti connessi alla circolazione dei crediti d’imposta fittizi. Il contrasto alle frodi non avviene solo sul piano repressivo ma anche nella prospettiva di prevenzione agli illeciti fiscali e di stimolo alla compliance.

La diffusione del presente comunicato stampa è autorizzata dalla competente Procura della Repubblica in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo n. 188/2021, ritenendo sussistente l’interesse pubblico all’informazione con particolare riferimento al contrasto dei reati di frode fiscale, altamente lesivi degli interessi dell’Erario, nonché di ogni altra forma di criminalità economico-finanziaria. Si evidenzia che il procedimento è in fase di indagini preliminari e che gli indagati devono presumersi non colpevoli fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna. 



CIMITERI INDUSTRIALI DI BASILICATA. NELL’EX ZUCCHERIFICIO DI POLICORO (MT) UN CENTRO DI RICERCA E INNOVAZIONE SULLA POVERTA’ ENERGETICA. TRENTA MILIONI DA SPENDERE ENTRO IL 31.12.2029. INTERVENTI DEL CONSORZIO TRAIN, CAPOFILA DEL PROGETTO, E DEL SINDACO BIANCO. PRECISAZIONI DEL CONSIGLIERE COMUNALE MARRESE

 

UNA TAVOLA DEL PROGETTO 8FONTE CONSORZIO TRAIN)

POLICORO (MT) – C’è grande soddisfazione nel centro jonico per il decreto che finanzia il recupero dell’ex zuccherificio e per la decisone della Regione Basilicata di entrare nel partenariato del progetto SI FA “Società&energIa: il Futuro della bAsilicata”.  E’ stato il Consorzio per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per il Trasporto Innovativo (TRAIN, capofila del progetto e soggetto proponente di un partenariato che vede il coinvolgimento di enti pubblici, pubbliche amministrazioni, società del terzo settore, istituti scolastici e imprese private, ad annunciare che il Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud ha disposto, con decreto n. 252 dell’8 ottobre 2025 (trasmesso il 9 marzo 2026), la concessione di un finanziamento pari a 30.942.680 euro per il citato progetto.

“Un passaggio decisivo, ha sottolineato Filippo Ragazzo, Amministratore Delegato del Consorzio, è stato il superamento di alcune criticità emerse nella fase negoziale. Infatti, le interlocuzioni intercorse con il Dipartimento per le Politiche di Coesione hanno portato all’ingresso nel partenariato della Regione Basilicata, che assumerà il ruolo di stazione appaltante. Inoltre, alla Regione sarà conferito mandato collettivo speciale ai fini della rappresentanza di Soggetto proponente e partner nei confronti del Dipartimento”.

Il progetto, presentato da TRAIN nel settembre 2021, prevede la riqualificazione del sito industriale e la sua rifunzionalizzazione in un hub polifunzionale aperto a imprese, università, centri di ricerca, pubbliche amministrazioni e terzo settore. Un ecosistema collaborativo pensato per sviluppare soluzioni concrete e replicabili per ridurre il disagio energetico.

I prossimi passaggi necessari per dare il via ai lavori saranno il conferimento, da parte di tutti i partner di progetto, alla Regione Basilicata del mandato collettivo speciale ai fini della rappresentanza di Soggetto proponente e la firma della convenzione con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud. La scadenza per la realizzazione del progetto è fissata al 31 dicembre 2029.

Il sindaco Enrico Bianco, dal canto suo, ha espresso “con grande soddisfazione il finanziamento di 30 milioni di euro destinato alla riqualificazione dello storico zuccherificio di Policoro. Questo importante finanziamento si aggiunge ai 30 milioni di euro già ottenuti per il raddoppio della zona artigianale: due interventi strategici che insieme rappresentano una svolta concreta per il futuro di Policoro. Una città che, grazie a queste opportunità, nei prossimi anni potrà davvero crescere, innovarsi e creare sviluppo. Voglio inoltre ricordare che il finanziamento per lo zuccherificio non sarebbe stato possibile senza lo strumento urbanistico del Piano d’Ambito, che la nostra amministrazione è riuscita ad adottare dopo oltre trent’anni. Un passaggio fondamentale che oggi dimostra tutto il suo valore”.

Sulla riqualificazione dello Zuccherificio, infine, ci sono anche alcune precisazioni del consigliere comunale Gianluca Marrese: “Con molta sincerità ritengo che in politica esiste il rispetto ed il garbo istituzionale che impongono sempre una grande onestà intellettuale nel riconoscere, a chi succede nell’amministrare, il lavoro e le eventuali visioni avute da chi lo ha preceduto. Nello specifico va precisato che questo progetto nasce con l’Amministrazione di Enrico Mascia.
E’ stato quindi il sindaco Mascia, a cui va riconosciuta la sensibilità e la lungimiranza, per aver dal primo istante condiviso la proposta che il Consorzio Train (Organismo di ricerca privato in controllo pubblico), nella persona del suo amministratore, fece al Comune proponendo una partnership pubblico privata insieme ad altri soggetti e candidando ai fondi del PNRR il progetto SIFA. L’Amministrazione Bianco ha il merito di aver approvato il Piano d’Ambito, ma anche qui c’è da chiarire che il Piano era in fase di modifica parziale, in quanto andava adeguato in riferimento al rischio idraulico, questione della quale si è occupata sempre l’amministrazione Mascia e nello specifico l’assessore Vincenzo Agresti, quindi loro arrivati nel 2022 hanno solo dovuto definire le ultime cose ed approvarlo. Quindi chiudo nel dire che se meriti esistono vanno riconosciuti in primis al Consorzio TRAIN che ha proposto il tutto ed individuato e coinvolto i vari partners e se esistono altresì meriti politici vanno riconosciuti solo ed esclusivamente al defunto Sindaco Enrico MASCIA.
Ora è indubbio che tocca a chi amministra realizzarlo al meglio nell’interesse solo ed esclusivo di Policoro. Noi vigileremo”.

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - 17 APRILE 2026

POLICORO (MT). IL CIMITERO INDUSTRIALE DELL’EX ZUCCHERIFICIO SARÀ TRASFORMATO IN UN CENTRO DI RICERCA E INNOVAZIONE SULLA POVERTA’ ENERGETICA. LA REGIONE BASILICATA È SOGGETTO ATTUATORE E STAZIONE APPALTANTE DEL PROGETTO “SI FA – SOCIETÀ & ENERGIA: IL FUTURO DELLA BASILICATA”. A DISPOSIZIONE 30 MILIONI DI EURO. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/04/policoro-mt-il-cimitero-industriale.html.

UNA TAVOLA DEL PROGETTO (FONTE CONSORZIO TRAIN)