Visualizzazioni totali

sabato 11 luglio 2026

TRUFFE AGLI ANZIANI: UNA EPIDEMIA. MA VA MALE IL RAGGIRO DEL FALSO MARESCIALLO. Arrestato dai carabinieri veri un campano in trasferta a… Venosa (PZ)

 

Nel corso della notte del 7 luglio 2026, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venosa hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 43enne campano per tentata estorsione in concorso.

L’intervento è scaturito da una serie di segnalazioni pervenute al NUE (Numero Unico di Emergenza) 112 riferite a tentativi di truffa posti in essere da sedicenti Carabinieri.

In particolare, un soggetto tuttora in corso di identificazione, con modalità ingannevoli ed intimidatorie, contattava telefonicamente le vittime, tutte persone vulnerabili, spacciandosi per Maresciallo dei Carabinieri, invitandole a consegnare al complice che si sarebbe recato presso le loro abitazioni, denaro contante e monili in oro, dallo stesso indicati come presunta refurtiva di una rapina. Il finto Maresciallo, inoltre, prospettava che qualora fosse stato opposto diniego alla consegna dei preziosi, avrebbe proceduto a perquisizioni domiciliari.

I Carabinieri, al giungere delle segnalazioni, hanno predisposto immediatamente un piano di ricerche che, grazie anche alla profonda conoscenza del territorio dei militari dell’Arma, ha consentito di individuare, nel centro abitato di Venosa, un’utilitaria che si aggirava con fare sospetto. Bloccato il veicolo, venivano prontamente avviate le investigazioni. Il conducente, 43enne di cui sopra, vistosi scoperto, dichiarava di trovarsi in zona per “effettuare le cose agli anziani”, mostrando spontaneamente i dati di navigazione del suo telefono cellulare da dove si evincevano le coordinate delle abitazioni delle vittime.

L’autore del reato veniva, quindi, dichiarato in arresto per tentata estorsione in concorso e, al termine delle formalità di rito, tradotto presso la Casa Circondariale di Melfi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tempestivamente informata.

L’arresto è stato successivamente convalidato dal GIP presso il Tribunale di Potenza, che ha applicato, a carico dell’indagato, la misura degli arresti domiciliari.

Si precisa che il procedimento penale che ne è scaturito è tuttora nella fase delle indagini preliminari e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.

L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane, a diffidare di chiunque richieda denaro, gioielli o altra utilità e da coloro i quali si qualificano come rappresentanti istituzionali, prospettando emergenze o vicende giudiziarie che coinvolgerebbero familiari e non. In caso di dubbio è fondamentale interrompere qualsiasi conversazione e contattare, senza esitazione, le forze dell’ordine attraverso il numero unico di emergenza 112 o recarsi presso la Stazione Carabinieri più vicina.

CONTRASTO AL CAPORALATO. POLIZIA DI STATO IN AZIONE A METAPONTO, BERNALDA E SULLA 106 JONICA. Sanzionati due autisti di minivan: uno senza patente e con numero di passeggeri superiore al consentito; uno con permesso a guidare falso

 

La Polizia di Stato di Matera prosegue con i servizi di controllo straordinario del territorio disposti dal Questore, finalizzati a rafforzare la sicurezza anche nei centri di Metaponto e Bernalda e a prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, con particolare attenzione al caporalato e allo sfruttamento della manodopera.

I servizi, effettuati dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pisticci con il supporto di due equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata, hanno consentito di identificare complessivamente 200 persone, di cui 34 con precedenti di polizia, 14 stranieri, e di controllare 101 veicoli. Nel corso delle verifiche sono state inoltre elevate 2 sanzioni per violazioni al Codice della Strada.

Nell’ambito dei controlli alla circolazione stradale, personale della Polizia Stradale – Distaccamento di Policoro, lungo la Strada Statale 106, ha fermato, in due distinte circostanze, due cittadini pakistani.

Nel primo caso, il conducente è stato sanzionato per guida senza patente e per aver trasportato un numero di persone superiore a quello consentito dalla carta di circolazione del veicolo.

Nel secondo episodio, un altro cittadino pakistano è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria dopo aver esibito una patente di guida risultata falsa.

I servizi straordinari di controllo del territorio proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di garantire maggiori livelli di sicurezza ai cittadini, prevenire i reati e contrastare il fenomeno del caporalato e ogni forma di sfruttamento del lavoro.

MONTALBANO JONICO (MT). IL COMUNE HA ACQUISTATO IL CINEMA TEATRO NUOVO. Il sindaco Di Sanzo: “Da luogo di degrado nel cuore del centro storico a futuro polo di cultura e arte. Si comincerà dalla rimozione del pericoloso amianto”

 

Dalle parole ai fatti. Dopo circa 60 anni, il Cinema Teatro Nuovo cambia finalmente destino.

Per decenni, ad ogni campagna elettorale, tutti hanno parlato della vergogna rappresentata dal Cinema Nuovo: un edificio abbandonato nel cuore del centro storico, lasciato al degrado e diventato nel tempo anche un serio problema di sicurezza e di salute pubblica per la presenza di amianto nelle coperture.

Noi abbiamo scelto di non fare annunci. Abbiamo preferito lavorare e tutelare la salute pubblica. Lo ha dichiarato, sulla sua pagina Facebook, il sindaco Giuseppe Di Sanzo.

Con un grande e paziente lavoro svolto dalle nostre amministrazioni, già guidate dall'attuale consigliere regionale Piero Marrese, oggi possiamo dire con orgoglio che il Comune ha acquistato il Cinema Nuovo. Un risultato storico che pone fine a quarant’anni di immobilismo.

E non ci siamo fermati qui. Abbiamo reperito anche le risorse necessarie per procedere alla bonifica dell’amianto, affrontando con responsabilità un problema che riguardava l’intera città.

L'amianto è un pericolo se rimane lì. Chi parla oggi dovrebbe spiegare alla gente perché non ha mai fatto nulla per togliere quell'amianto.

L’intervento di rimozione tanto atteso sarà eseguito nel pieno rispetto delle normative vigenti. L’amianto sarà messo in sicurezza mediante incapsulamento, rimosso da personale specializzato e conferito esclusivamente presso impianti autorizzati. Ogni fase dei lavori sarà svolta adottando tutte le misure previste per garantire la massima tutela della salute pubblica.

Siamo finalmente all’inizio di una nuova storia che deve portare finalmente a quel tanto desiderato contenitore di cultura e arte. Restituiamo alla città un luogo che per troppo tempo è stato simbolo di degrado e abbandono e iniziamo insieme a costruirne il futuro.

Perché amministrare significa avere il coraggio di affrontare i problemi, trovare le risorse e trasformare gli impegni in risultati concreti.