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venerdì 16 ottobre 2026

SCANZANO JONICO (MT). Seconda notte di presidio sulla Statale 106


Traffico rallentato ma garantito alle auto, ai pullman ed ai mezzi di soccorso. Centinaia di autotreni restano fermi ai lati della carreggiata nello svincolo con la Statale Valle d’Agri, in una protesta che unisce autotrasportatori, agricoltori e cittadini.

🔹 Le ragioni dello sciopero

La mobilitazione punta il dito contro il caro carburanti e l'aumento generalizzato del costo della vita.

🔹 L'appoggio delle istituzioni

I primi cittadini del territorio esprimono vicinanza alla mobilitazione:

  • La notte scorsa il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, ha fatto visita di persona ed è rimasto alcune ore nel presidio.
  • Nella giornata odierna, altresì, il sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, è stato tra i manifestanti, ribadendo il suo sostegno anche via social.

🔹 Viabilità e tempi

  • 🚗 Circolazione: Il transito resta consentito ad automobili, bus e mezzi di soccorso (seppur con rallentamenti).
  • 📅 Durata: Il presidio proseguirà fino al 20 ottobre. 

STATALE 106 JONICA. Presidio a Scanzano Jonico: autotreni bloccati in coda, traffico rallentato

Giornata di forti disagi lungo la Statale 106 Jonica nel territorio di Scanzano Jonico. Centinaia di autotreni e mezzi pesanti risultano bloccati in entrambe le direzioni di marcia a causa della protesta in corso.

🚛 La situazione della viabilità:

🔹 Mezzi pesanti: Coda di chilometri di camion e autotreni nei pressi dello svincolo con la Statale 598 Val d’Agri.

🔹 Auto e bus: Automobili, pullman di linea e mezzi di soccorso continuano a transitare, seppur a velocità ridotta.

📢 Le ragioni della mobilitazione:

La protesta, promossa da comitati spontanei di autotrasportatori, agricoltori e cittadini contro il caro carburanti, il carovita e la crisi del comparto agricolo, proseguirà fino al 20 ottobre.

🏛️ Nessun freno dalle risorse regionali:

 La notizia dello stanziamento di 7 milioni di euro per l'autotrasporto da parte della Regione Basilicata non è bastata a fermare i manifestanti, che attendono risposte concrete sia dal Governo nazionale che dalle istituzioni regionali.

📹 Nel video allegato: le immagini dei mezzi in transito e della situazione allo svincolo.

PROTESTA AGRICOLA IN BASILICATA. Sabato marcia dei trattori da Montescaglioso a Matera e ritorno

 

Prosegue la mobilitazione del mondo agricolo lucano contro il caro vita, il rialzo dei carburanti e la crisi della cerealicoltura. Sabato 17 ottobre 2026, il Comitato Agricolo Materano e l’associazione Granosalus promuovono un corteo di mezzi agricoli.

📍 Dettagli del raduno e della marcia:

🔹 Ore 08:30: Raduno dei trattori presso l’Area di Servizio "Tre Confini" (direzione Matera).

🔹 Ore 09:00: Incontro con la stampa nell’area di servizio, con la partecipazione dei portavoce dei cerealicoltori e la distribuzione del documento di sintesi e del ricorso al Consiglio di Stato.

🔹 Adesioni: Partecipano anche il Tavolo Verde di Puglia e Basilicata e diversi comitati cittadini.

🌾 I punti chiave della protesta:

"Il grano duro è l'emblema del Mezzogiorno e del Materano. Non chiediamo elemosine, ma regole giuste e rispetto per chi produce." — Giuseppe Santoro, presidente del Comitato Agricolo Materano.

📌 Cosa chiedono gli agricoltori:

 1️⃣ Sede CUN del grano duro a Foggia: Applicare al Sud gli stessi criteri delle altre CUN del Nord.

 2️⃣ Trasparenza amministrativa: Notifica immediata al Consiglio di Stato del ricorso CUN da parte del Ministero dell'Agricoltura.

 3️⃣ Costi e aiuti: Ripristino del monitoraggio Ismea sui costi di produzione e aiuti PAC diretti di 800 €/ettaro per il grano duro del Mezzogiorno.

4️⃣ Qualità ed etichettatura: Controlli analitici (DON, glifosato, cadmio) e indicazione chiara dell'origine del grano su pasta e pane.

 5️⃣ Tutela del territorio: Stato di crisi, liquidità immediata per contenere lo spopolamento e una riforma fiscale/agraria a difesa del reddito agricolo.

👇 "Sosterrete la protesta degli agricoltori lucani sulla strada da Montescaglioso a Matera? Lasciate un commento per dire la vostra!" 👇

TARANTO. Ex Ilva e raffineria Eni: rimossi i blocchi stradali. Ma resta l'incognita carburanti

I sindacati metalmeccanici hanno deciso di rimuovere tutti i presidi e i blocchi stradali sia sulla Statale 106 (davanti alla raffineria Eni) sia sulla Statale 7 nei pressi dello stabilimento siderurgico Ex Ilva.

🤝 Le ragioni della svolta

La decisione è arrivata al termine dell'assemblea con i lavoratori, a seguito della convocazione a Palazzo Chigi prevista per il 27 ottobre e dopo il documento condiviso con Regione Basilicata/Puglia, Comune e Provincia di Taranto.

⛽ Nodo rifornimenti

Nonostante lo sblocco delle arterie tarantine, l'approvvigionamento di carburante verso i distributori potrebbe registrare ancora rallentamenti nelle regioni meridionali a causa dello sciopero in corso degli autotrasportatori.

 👇 "Avete riscontrato file o mancanza di carburante nelle vostre zone? Raccontateci la situazione nei commenti!" 👇

POTENZA. Coldiretti: “oltre cento trattori in piazza, dalla Regione 25 milioni di euro per l'agricoltura lucana”

Migliaia di agricoltori da tutta la Basilicata e oltre cento trattori hanno raggiunto Potenza per la mobilitazione promossa da Coldiretti Basilicata. Un grande corteo, affiancato da numerosi sindaci lucani, che ha ottenuto i primi impegni concreti dalla Giunta regionale.

💰 Le risorse annunciate dalla Regione:

Nel corso dell'incontro tra i vertici regionali e la delegazione Coldiretti, sono stati promessi 25 milioni di euro complessivi:

🔹 10 milioni per il calo del gasolio agricolo.

🔹 10 milioni contro il caro energia.

🔹 5 milioni per un fondo rotativo in caso di calamità naturali.

📢 La posizione di Coldiretti Basilicata:

"I 25 milioni sono un primo risultato della mobilitazione, ma ora occorre trasformarli rapidamente in atti concreti e tempi certi. Non è solo una questione di caro costi o gasolio: l'agricoltura deve tornare al centro delle politiche di sviluppo della Regione. Difendere il comparto primario significa difendere l'occupazione, l'economia e il futuro dei nostri territori contro lo spopolamento."

Ora si attendono la pubblicazione dei bandi per lo sviluppo rurale, gli interventi sul contenimento della fauna selvatica e il riconoscimento strategico del settore nella prossima manovra finanziaria regionale.

 "Cosa ne pensate degli impegni assunti dalla Regione? Saranno sufficienti per dare respiro al comparto agricolo lucano? Dite la vostra nei commenti!"