I primi tagli di spesa nell’ambito del piano di riequilibrio finanziario dell’Azienda Sanitaria locale di Matera si abbattono sui lavoratori e sulle lavoratrici dei servizi esternalizzati.
La delibera n.617 dello scorso 22 maggio del Direttore Generale prevede un taglio sostanzioso delle ore di servizio del personale addetto alla vigilanza armata, custodia, portierato ed al trasporto dei pazienti.
La misura che rientra, secondo dichiarazioni rilasciate dallo spesso D.R. alla stampa, “in un percorso di razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse, finalizzato a migliorare l’efficienza organizzativa”, non tiene in conto gli effetti che tale decisione produrrà sui 25 barellieri e sui 43 vigilanti, presenti nei P.O. di Matera e Policoro e nel P.T. di Stigliano.
In particolare, a partire dal prossimo 1 giugno, per il servizio di trasporto pazienti vi è una riduzione di 17.520 ore (con un risparmio mensile pari a 19.558 euro), mentre per il servizio di vigilanza, una riduzione di 10.848 ore (con un risparmio mensile pari a 18.731 euro).
Tale decisione determinerà una diminuzione consistente del salario mensile di lavoratori e lavoratrici, che oltretutto hanno già contratti a tempo parziale e che stentano ad arrivare alla fine del mese.
Non è giusto colpire la parte più fragile di un sistema che, invece, richiederebbe una profonda trasformazione organizzativa, attraverso la rimozione delle reali cause che lo hanno portato alla situazione di collasso attuale.
Pertanto, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo stato di agitazione e avviato la procedura di raffreddamento (ai sensi dell’art. 2 comma 2 L.146 del 1990) per tutto il personale coinvolto, non escludendo azioni di sciopero, qualora non si giunga una risoluzione della vertenza.






