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sabato 14 febbraio 2026

CRONACA. ORIGINARI DI SCANZANO JONICO (MT) I DUE FERITI DELLA SPARATORIA DI BRUGHIERIO (MONZA E BRIANZA) DI IERI. SI TRATTA DI LEONARDO MERLO, 50 ANNI, E DEL FIGLIO CARMINE, 26. ENTRAMBI SONO RICOVERATI IN OSPEDALE. ARRESTATO UN UOMO PER TENTATO DUPLICE OMICIDIO


Sono originari di Scanzano Jonico (mt) i due uomini, padre e figlio, 50 e 26 anni, feriti nel tardo pomeriggio di ieri a Brugherio (Monza e Brianza) a colpi di pistola. Da fonti investigative si tratta rispettivamente di Leonardo Merlo e di Carmine Merlo. I due feriti sono stati ricoverati in ospedale. Un uomo di 57 anni è stato arrestato dai carabinieri. 

Così, sulla vicenda di cronaca l’Agenzia Ansa, ore 14.30 di oggi: “Sono ancora in gravi condizioni padre e figlio di 50 e 26 anni feriti ieri sera a colpi di pistola da un 57enne, poi arrestato dai carabinieri, durante una lite per motivi di vicinato avvenuta nel cortile di una cascina a Brugherio (Monza). Il giovane è stato trasportato in gravi condizioni al San Gerardo di Monza, colpito alla schiena e a un braccio, ed è ancora in pericolo di vita.

Stabile seppur grave il genitore, portato in elicottero con una ferita all'addome e a una gamba all'ospedale di Varese.

Secondo le prime indagini dei militari, durante la discussione il 57enne ha esploso otto colpi di pistola ferendo padre e figlio, il cui nella vicenda è ancora al vaglio degli investigatori.

Nell'appartamento dell'uomo i carabinieri hanno trovato altri 50 proiettili calibro 9, mentre l'arma, detenuta illecitamente, è stata recuperata in una siepe all'esterno della corte, dove l'uomo l'aveva gettata.
Il 57enne, già noto alle forze dell'ordine, su disposizione della Procura di Monza è stato portato in carcere con le accuse di tentato duplice omicidio e detenzione di arma da fuoco”. 



FOTO TGR LOMBARDIA

CINGHIALI. ATTENZIONE! INTERESSA LE AZIENDE AGRICOLE E ZOOTECNICHE UBICATE NEI PARCHI NAZIONALI! SENTENZA DIROMPENTE DEL GIUDICE DI PACE DI CHIAROMONTE (PZ). L’AVV. CLEMENTE: “I DANNI DA FAUNA SELVATICA ALLE COLTIVAZIONI UBICATE, NEL CASO, NEL PARCO DEL POLLINO VANNO RISARCITI PER INTERO E NON SEMPLICEMENTE INDENNIZZATI”. UNA SENTENZA DESTINATA A FARE GIURISPRUDENZA IN TUTTA ITALIA

 

Interessa i titolari di aziende agricole e zootecniche che operano all’interno dei Parchi Nazionali.   

Con la sentenza n. 20 del 12.2.2026, infatti, il Giudice di Pace di Chiaromonte ha stabilito un principio di grande rilievo: i danni provocati dalla fauna selvatica — come i cinghiali — alle coltivazioni situate all’interno di un parco nazionale non devono essere semplicemente “indennizzati”, ma integralmente risarciti. Lo ha reso noto l’avvocato Giuseppe Clemente con studio legale sito in Castellaneta (TA) e specializzato in procedure risarcitorie per danni da fauna selvatica. Così, il legale: “Il caso riguardava un agricoltore di San Severino Lucano (PZ), nel territorio del Parco Nazionale del Pollino, il cui campo di patate era stato completamente devastato dai cinghiali. Su iniziativa del nostro Studio era stato ottenuto un decreto ingiuntivo di pagamento contro l’Ente Parco. Il Parco, tuttavia, si era opposto sostenendo che, in base alla legge, fosse dovuto solo un indennizzo e non un vero risarcimento del danno. Il giudice di pace ha però respinto questa tesi, affermando che anche nei parchi nazionali i danni causati dalla fauna selvatica devono essere risarciti per intero”

Per l’avvocato Clemente “si tratta di una decisione innovativa e dirompente, che apre la strada a una tutela concreta per tanti agricoltori finora costretti ad accontentarsi di somme parziali, spesso insufficienti a coprire le perdite subite. Il messaggio è chiaro: chi coltiva la terra all’interno di un parco naturale non deve subire un danno economico senza pieno ristoro. La tutela dell’ambiente non può andare a scapito del lavoro e della sopravvivenza delle imprese agricole. Riteniamo che questa sentenza possa fare giurisprudenza e rappresenti un punto di svolta nei rapporti tra enti parco e cittadini”. 


CARNEVALE NEL METAPONTINO. DOVE ANDIAMO? PER VOI I CARTELLONI INTEGRALI CHE CI SONO PERVENUTI (MONTALBANO JONICO, NOVA SIRI, PISTICCI, POLICORO, ROTONDELLA, SCANZANO JONICO E TURSI) SULLE SEGUENTI LOCANDINE

 

MONTALBANO JONICO

NOVA SIRI







ABRIOLA (PZ), CAPITALE ITALIANA, ANZI EUROPEA, DELL’AMORE. MAI TITOLO E’ PIÙ APPROPRIATO. IERI LA PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DELL’AMORE. OGGI THE POWER OF LOVE - LA FESTA DEL FUCANOJ. LEGGI LA NOTIZIA CON IL PROGRAMMA INTEGRALE DELLA MANIFESTAZIONE ODIERNA NELLE ALLEGATE LOCANDINE

 

FOTO CREATA CON IA (GRAZIE ALLA GIORNALISTA MARY PADULA)

Tra tante città capitali d’Italia noi, per l’autorità conferitaci dalla nostra… iniziativa, assegniamo il titolo di capitale italiana, anzi europea, dell’amore ad Abriola (PZ), il paese di cui è patrono san Valentino. Ne ha tutti i titoli. E non solo per il suo santo patrono, San Valentino, protettore degli innamorati. Ma per le sue iniziative. Ieri, ad esempio, si è celerata la Prima edizione del Festival dell’amore, un evento che ha unito cultura, riflessione, comunità e identità, nel nome di San Valentino, Patrono di Abriola.

Così, sulla pagina Facebook del Comune: “È stata una giornata significativa, iniziata alle ore 10:30 con l’inaugurazione ufficiale, il saluto del Sindaco Romano Triunfo e l’intervento della Presidente del Festival, Prof.ssa Irene Petruccelli, per aprire uno spazio di confronto sul valore dell’amore come forza sociale, culturale e umana. Il sindaco ha ricordato la bellezza e la grandezza del valore dell'amore che il Santo Patrono, San Valentino ha donato alla comunità in generazioni.

Il Festival ha proposto un convegno tematico con il contributo della Garante regionale delle persone con disabilità, Marika Padula e Tiziana Silletti, Garante regionale dei detenuti, delle vittime di reato, della salute e degli anziani della Basilicata. Al centro l'attenzione per ogni forma di inclusione nella società civile e di convivenza vivendo la reciprocità mettendo al centro la persona. I gesti di amore hanno guidato il ragionamento di questo incontro.

Prezioso è stato anche il contributo di autorevoli esperti, che hanno affrontato il tema dell’amore nelle sue molteplici dimensioni:

amore come relazione e crescita personale,

amore come inclusione e rispetto,

amore come fondamento della dignità umana e della coesione sociale.

Lo scambio è avvenuto alla presenza anche degli studenti della scuola primaria e secondaria de plesso di Abriola attraverso anche momento simbolico con la consegna del premio “The Power of Love” alla campionessa del mondo di kickboxing Ginevra Topa, testimonianza concreta di come passione, impegno e determinazione siano espressioni autentiche dell’amore per la vita e per i propri sogni.

Nel pomeriggio, la tavola rotonda con studiosi, psicologi e rappresentanti del mondo culturale e spirituale ha offerto uno spazio di riflessione profonda sull’amore nel nostro tempo, tra dimensione affettiva, sociale e universale. A parlarne la Prof.ssa Chiara Simonelli Sessuologa, già Professoressa presso l’Università “La Sapienza” di Roma, il Dott. Stefano Callipo

Presidente, psicoterapeuta ed esperto del Garante Nazionale delle persone private della libertà personale (GNPL) - Osservatorio Violenza e Suicidio. I lavori della giornata sono stati moderati dalla giornalista Annamaria Sodano. La Direzione artistica e progettuale del Festival è stata curata dal Dott. Claudio Borneo.

San Valentino rende Abriola un luogo in cui l’amore diventa valore culturale, patrimonio immateriale e leva di comunità, capace di generare dialogo, consapevolezza e futuro. Riscoprire il valore della tradizione, la cura del territorio rinnova, ogni anno, una significativa partecipazione”.

Oggi, invece, Abriola si accende la festa del Fucanoj!

É tutto pronto per accogliere i visitatori e farli divertire nel giorno più “caldo” dell’anno!

San Valentino ti aspetta, per festeggiare insieme la forza dell’amore!

Il Comune avvisa: “Non sapete come arrivare? Non vi preoccupate:

SERVIZIO NAVETTA GRATUITO

Da Potenza (Piazzale Regione): partenze alle 18:00, 19:00 e 20:00

Ritorno da Abriola: corse alle 00:00 e 01:00

È impossibile mancare!”




“IL METAPONTINO TERRITORIO DI SVILUPPO DELLA BASILICATA”. UN DOCUMENTO CON TUTTE LE PROPOSTE SUI PUNTI DI FORZA E LE CRITICITÀ DEI COMUNI DELL’AREA JONICA LUCANA DOPO GLI INCONTRI DELLA UIL CON I SINDACI INTERESSATI

 

On The Way Uil 131: tappa nei comuni del Metapontino e Collina Materana, “da territorio di cerniera tra Puglia e Basilicata a territorio di sviluppo per la Basilicata”

Lavoro dignitoso e legale nel Metapontino in agricoltura e nel turismo; un Piano stagionale “accoglienza e alloggi”; Sportello unico comunale/di area per rientro e lavoro dei giovani (anche in forma associata); programma di rafforzamento dei Servizi pubblici e per la sanità di prossimità; Mobilità e infrastrutture: collegare costa ionico-metapontina e interno; Piano intercomunale di adattamento costiero (Bernalda/Policoro/Scanzano) da definire con Regione. Sono le proposte principali della Uil presentate nella tappa On The Way 131 dedicata ai comuni del Metapontino e Collina Materana considerata “cerniera tra presente e futuro della Basilicata”. Il segretario generale della Uil Vincenzo Tortorelli le ha illustrate in incontri con le comunità e i sindaci di Policoro (Enrico Bianco), Montalbano (Giuseppe Di Sanzo insieme al consigliere regionale Piero Marrese), Scanzano (Pasquale Carriello), Bernalda (Francesca Matarazzo), Tursi (Salvatore Cosma), Rotondella (Gianluca Palazzo). I sindaci hanno condiviso il documento di base arricchendolo di suggerimenti, idee e progetti.

Nello specifico, si propone un Protocollo territoriale anti-caporalato e per la qualità del lavoro (coinvolgendo Comuni, Prefettura, parti sociali, associazioni d’impresa) attraverso trasparenza nel reclutamento della manodopera, controlli, sicurezza, tracciabilità filiera. Per il Piano stagionali “accoglienza e alloggi” si pensa ad una mappatura posti letto, uso temporaneo immobili pubblici, moduli abitativi regolati dove necessario, trasporto dedicato (casa–campi/strutture) per ridurre rischio incidenti e irregolarità e alla formazione mirata di lavoratori locali ed extracomunitari. Perché per i giovani “restare non sia un atto eroico” è necessario predisporre bandi su casa, servizi, coworking, oltre ad incentivi assunzionali locali, accordi con ITS/enti formazione su profili richiesti (agroindustria, logistica freddo, turismo digitale, manutenzione impianti, servizi alla persona). La Uil sostiene inoltre un Progetto “borghi abitabili” che contiene il  recupero case sfitte, affitti calmierati per under 35 e lavoratori essenziali (sanità, scuola, forze dell’ordine); un Piano anziani e fragilità: assistenza domiciliare, teleassistenza, contrasto solitudine (reti con terzo settore); Rotondella/Trisaia: trasparenza e sviluppo compatibile  con Cabina di regia pubblica (Comune, Regione, Sogin , enti di controllo e parti sociali) con report periodici sullo stato lavori/bonifica.

Per la Uil tra i punti di forza del territorio l’agroalimentare del Metapontino. Il Distretto Agroalimentare di Qualità del Metapontino copre circa 24.000 ettari e concorre a circa l’85% della produzione ortofrutticola regionale: è una delle principali “fabbriche” produttive della Basilicata. Impatto territoriale: lavoro stagionale e filiere (produzione–logistica–trasformazione), attrattività di manodopera, opportunità di innovazione (irrigazione efficiente, qualità, packaging, export). Ancora, Policoro come polo servizi più turismo (area jonica). Policoro è baricentrico come polo di servizi e come località turistica della costa. I dati sul turismo in Basilicata sono raccolti e pubblicati dall’APT secondo standard ISTAT. Patrimonio culturale e identitario (borghi e paesaggi) • Bernalda/Metaponto: potenziale unico su archeologia, costa, seconde case e turismo esperienziale. • Tursi: identità storica e paesaggistica (borghi, percorsi culturali). • Montalbano Jonico – Rotondella: forte potenziale su borghi, natura, itinerari lenti

Tra i limiti e le criticità su cui intervenire: Spopolamento e fragilità dei comuni interni Rotondella (-26,9%), Montalbano (-18,1%), Tursi (-14,7%) in 23 anni indicano un rischio concreto di: • riduzione servizi essenziali (scuola, sanità territoriale, trasporto pubblico), • perdita di lavoro stabile e di competenze, • aumento costi sociali (anziani soli, fragilità). Lavoro stagionale, precarietà e legalità (agricoltura/turismo) Il peso agroalimentare è un punto di forza, ma comporta rischi strutturali: stagionalità, salari bassi, intermediazione illecita, pressione abitativa per lavoratori stagionali, sicurezza sul lavoro. Rischio ambientale: erosione costiera e dissesto • ISPRA evidenzia criticità su dissesto idrogeologico e erosione costiera, con impatti diretti sul Metapontino. • Esistono atti e interventi specifici di mitigazione dell’erosione nel tratto di Bernalda/Metaponto (atti commissariali regionali): tema da integrare nella pianificazione locale e nella protezione delle economie turistiche. Trasporti e connessioni: “costa–interno” ancora debole I collegamenti e l’integrazione modale restano una leva decisiva per:  • accesso al lavoro e ai servizi, • destagionalizzazione del turismo, • tenuta dei paesi interni. Su scala regionale risultano in corso/annunciati interventi ferroviari e nodi di interscambio nell’area di Metaponto.

Al termine, il segretario Tortorelli sottolinea: “Il percorso di On The Way 131 continua il suo cammino nei territori della Basilicata, con l’obiettivo di ascoltare le comunità, confrontarsi con le amministrazioni locali e costruire insieme una visione concreta per il futuro delle aree interne e della fascia jonica. Le tappe nel Metapontino rappresentano un momento importante di dialogo e approfondimento sulle prospettive di sviluppo, sul lavoro, sui servizi e sulle opportunità che questo territorio può esprimere. Il Metapontino oggi è un grande motore di sviluppo dal turismo ai settori dell’agro-industria e puo’ diventare ancora più importante per lo sviluppo della regione ; per farlo serve connetterlo di più a tutta la Basilicata  e farlo diventare, da territorio di cerniera tra Puglia e Basilicata, a territorio di sviluppo per la Basilicata. Il messaggio che lanciamo: far restare in Basilicata quello che si produce e garantire lavoro e economia al territorio e alla regione. Un ringraziamento sentito a tutti i sindaci per la disponibilità, l’accoglienza e il confronto franco e costruttivo. Il dialogo con le istituzioni locali è il cuore del progetto On The Way: solo attraverso ascolto, collaborazione e responsabilità condivisa si possono costruire percorsi di crescita duraturi per le nostre comunità. Il viaggio continua, perché per conoscere davvero la Basilicata bisogna attraversarla, ascoltarla e viverla”.