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sabato 6 giugno 2026

CRONACA. DONNA DI 78ANNI ORIGINARIA DI SENISE (PZ) UCCISA E MURATA DAL FIGLIO IN UN LOCALE DOVE VIVEVANO. E’ ACCADUTO A ROMA. L’UOMO È STATO ARRESTATO

 Aveva origini lucane, e precisamente di Senise (PZ) Vittoria De Donato, la 78enne uccisa dal figlio Francesco Oliveto al culmine di una lite, a Roma, nel quartiere periferico di San Vittorino. Dopo la denuncia di scomparsa fatta da alcuni vicini alla fine di maggio, il corpo è stato ritrovato ieri, murato in un locale della palazzina nella quale la donna viveva da qualche tempo con lo stesso figlio. 

L'uomo è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario. Avrebbe ammesso le sue responsabilità. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri. Sconcerto per la tragica fine della donna a Senise, dove risiedono alcuni suoi familiari.

BASILICATA. CONTROLLO AD ALTO IMPATTO DELLA POLIZIA DI STATO. SEQUESTRATE ARMI E MUNIZIONI. OPERAZIONE CONNESSA ALL'INCHIESTA SULLA RAPINA ALLA DITTA DI TRASPORTO VALORI COSMOPOL

 

Nell’ambito delle attività investigative che hanno portato, nella mattinata di ieri, all’esecuzione del decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di due persone indagate per la rapina ai danni della ditta di trasporto valori “Cosmopol” del 30 giugno 2025 e già imputate in un procedimento per associazione di stampo mafioso, la Polizia di Stato ha altresì effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di Pignola. L’attività, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Potenza con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata e delle unità cinofile della Polizia di Stato, ha consentito di identificare 74 persone, di cui 18 con precedenti di polizia, controllare 58 veicoli ed elevare 4 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Nel corso delle operazioni di ricerca eseguite in un’area rurale del Comune di Pignola, adiacente ai terreni nella disponibilità di uno degli indagati, sono stati individuati diversi nascondigli accuratamente occultati dalla vegetazione, all’interno dei quali gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato una pistola tipo revolver modificata, una pistola a penna e 144 munizioni di vario calibro, sia per armi corte che per armi lunghe. Sono stati inoltre rinvenuti ulteriori contenitori e manufatti, risultati vuoti, ritenuti verosimilmente utilizzati per l’occultamento di armi o altro materiale. Tutto il materiale recuperato è stato sottoposto a sequestro e sarà oggetto di accertamenti tecnici e balistici finalizzati a verificarne la provenienza, la funzionalità e l’eventuale collegamento con ulteriori episodi delittuosi. Anche con riferimento a tali ulteriori sviluppi investigativi, si rappresenta che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.



MISS MONDO ITALIA. SELEZIONATE LE TRENTA FINALISTE PER GALLIPOLI (LE), 14 GIUGNO. DUE LE RAPPRESENTATI DELLA BASILICATA: ALESSIA SCERVINO E BASMA ZAID

 

FOTO ANSA.IT

Selezionate le trenta finaliste nazionali di Miss Mondo Italia 2026, che si contenderanno il titolo nazionale e il diritto di rappresentare l'Italia alla finale internazionale di Miss World.

"Le trenta finaliste - è spiegato in una nota - provengono da ogni parte della penisola e sono state scelte per le loro qualità umane, il talento, la preparazione, la personalità e la capacità di interpretare i valori di eleganza, cultura, impegno sociale e rappresentanza".
    La finale nazionale di Miss Mondo Italia 2026, in programma a Gallipoli fino al 14 giugno, sarà caratterizzata da un intenso calendario di appuntamenti che vedrà le finaliste impegnate in prove tecniche, competizioni speciali, eventi istituzionali e iniziative di promozione del territorio.
    Le Top 30 finaliste sono: Alessia Scervini (Basilicata), Anna Chessa (Sardegna), Azzurra Sandrini (Lombardia), Basma Zaid (Basilicata), Caterina Noghera (Veneto), Chiara Helg (Toscana), Elena Bianco (Umbria), Elena D'Agostino (Marche), Erica Lentini (Sicilia), Francesca Comandè (Calabria), Gabriella Bonizzardi (Lombardia), Ginevra Pagano (Campania), Giulia Cazzola (Veneto), Gloria Notaristefano (Lombardia), Gloria Terzigno (Sicilia), Ilaria Adelina Mura (Sardegna), Ileana Fiorillo (Campania), Lara Boemio (Toscana), Laura Surace (Calabria), Melany Reginato (Veneto), Mia Montanaro Zottoli (Puglia), Michela Pia Cataldi (Puglia), Nadia Martynova (Emilia-Romagna), Nicole Bono (Friuli Venezia Giulia), Noemi Costanzo (Sicilia), Rebecca Donno (Puglia), Rosaria Pino (Campania), Sofia Giarrizzo (Veneto), Sophia Casolino (Lazio) e Aurora Greco (Friuli Venezia Giulia).

ALLESSIA SCERVINO (FOTO INSTAGRAM)

BASMA ZAID (FOTO RAINEWS.IT)

SCANZANO JONICO (MT). DIRITTO DI REPLICA. IL SINDACO CARIELLO ALL’ON. MORASSUT: “RESPINGIAMO RAPPRESENTAZIONI CHE DESCRIVONO IL TERRITORIO COME INTERESSATO DA FENOMENI DIFFUSI DI ILLEGALITÀ O DA SITUAZIONI DI GRAVE COMPROMISSIONE AMBIENTALE E AMMINISTRATIVA. SULLA VICENDA DEI LIQUAMI IL COMUNE HA GIÀ TRASMESSO ALLA PREFETTURA DI MATERA, CON COMUNICAZIONE RISERVATA, ELEMENTI INFORMATIVI”

 

SCREENSHOT COVACONTRO.ORG DA VIDEO 07.02.2026

Il Comune di Scanzano Jonico prende atto delle recenti dichiarazioni pubbliche rese dall’On. Roberto Morassut e delle ricostruzioni riportate sulla stampa in merito a presunte irregolarità e criticità nel territorio comunale. Lo ha sostenuto in un comunicato il sindaco Pasquale Cariello. ecco il testo integrale.

Si evidenzia che tali affermazioni risultano formulate in termini fortemente assertivi e allarmistici, e fanno riferimento a circostanze che, allo stato, non trovano riscontro negli atti amministrativi dell’Ente né nelle verifiche condotte dagli organismi competenti.

L’Amministrazione comunale respinge con fermezza ogni rappresentazione che tenda a descrivere il territorio di Scanzano Jonico come interessato da fenomeni diffusi di illegalità o da situazioni di grave compromissione ambientale e amministrativa, non supportate da evidenze oggettive e documentate.

Si sottolinea inoltre come il dibattito pubblico su tali vicende debba essere mantenuto entro i confini del confronto istituzionale, evitando generalizzazioni o ricostruzioni che possano determinare indebite delegittimazioni dell’operato degli uffici comunali e delle istituzioni territoriali coinvolte nei normali processi di controllo e vigilanza.

Il Comune ribadisce di aver sempre operato nel pieno rispetto dei principi di legalità, trasparenza e collaborazione con tutte le autorità competenti, assicurando la massima disponibilità a ogni forma di verifica e approfondimento.

Si ritiene pertanto necessario ricondurre la discussione su un piano di equilibrio e oggettività, evitando la diffusione di informazioni non suffragate da riscontri formali, che rischiano di alterare la corretta percezione della realtà amministrativa e territoriale.

L’Amministrazione comunale continuerà a tutelare la propria immagine istituzionale nelle sedi opportune, nel rispetto delle prerogative e delle garanzie previste dall’ordinamento.

Si precisa, inoltre, che l’Amministrazione comunale ha già trasmesso alla Prefettura competente, mediante comunicazione riservata, elementi informativi relativi al contesto della vicenda, nell’ambito dei rapporti istituzionali e delle ordinarie forme di interlocuzione tra enti.

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - MARTEDÌ 10 FEBBRAIO 2026

SCANZANO JONICO (MT). I CARABINIERI FORESTALI INDAGANO SUL FAR WEST DELLO SMALTIMENTO INDISCRIMINATO DI LIQUAMI ZOOTECNICI NON STAGIONATI NELL’AMBIENTE. AMBIENTALISTI E FORZE POLITICHE DI MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONE: “STOP A PRATICHE ILLECITE NEL SETTORE ZOOTECNICO”. ATTESI I RISULTATI DEL TAVOLO TECNICO ANNUNCIATO DAL SINDACO CARIELLO https://filippomele.blogspot.com/2026/02/scanzano-jonico-mt-i-carabinieri.html

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - sabato 6 giugno 2026

SCANZANO JONICO (MT). L’ON MORASSUT (PD): “VERGOGNOSA OFFESA ALL’AMBIENTE NEL COMUNE DEL METAPONTINO. IL MINISTERO DELL’INTERNO TACE SUGLI INGENTI SMALTIMENTI ILLECITI DI LIQUAMI ZOOTECNICI E SUGLI INCALCOLABILI DANNI AMBIENTALI. IL VIMINALE SI ATTIVI AL PIÙ PRESTO!” https://filippomele.blogspot.com/2026/06/scanzano-jonico-mt-lon-morassut-pd.html.

FOTO DI REPERTORIO
SCREENSHOT COVACONTRO.ORG DA VIDEO 07.02.2026 

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 08.09.2023

VIABILITA’ DIFFICILE IN BASILICATA. ARRIVA L’ESTATE? E SPUNTA IL SEMAFORO SULLA STATALE SINNICA! IL SINDACO DI VALSINNI, CELANO: “SPERIAMO IN TEMPI CELERI. I COMUNI DELL’AREA VIVONO DI TURISMO. SERVONO SERVIZI DI QUALITÀ”. DUE ANNI FA LUNCHE CODE IN OCCASIONE DEGLI INTERVENTI SUI VIADOTTI

 

VALSINNI (MT) – Arriva l’estate? Arrivano i turisti, magari pendolari dalla Puglia e dal Metapontino? Ed ecco che sulla Statale 653 Sinnica compare il… famigerato semaforo! Servirà a regolare il traffico nel corso di lavori al viadotto Sinni. E sono già fioccate le proteste. Due anni fa, infatti, in occasione di interventi similari si crearono lunghissime file sull’arteria in occasione, soprattutto, dei rientri dominicali e festivi. Allora? “Allora – ha risposto il sindaco Gaetano Celano – chiediamo all’Anas di accelerare fortemente i lavori di messa in sicurezza dei giunti del viadotto. I Comuni della valle e del Pollino vivono di turismo. Occorre creare ed offrire servizi di qualità ed anche una viabilità sostenibile. Due anni fa ci furono giornate orribili sotto questo punto di vista. Chiediamo, quindi, a Anas di far presto. Auspichiamo, infine, che le forze dell’ordine assicurino servizi mirati al fine di snellire le eventuali code nelle ore di punta”. Accadra?

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - DOMENICA 15 OTTOBRE 2023

LA DIFFICILE VIABILITA’ DI BASILICATA. SULLA SINNICA CODE RECORD PER IL SEMAFORO SUL VIADOTTO SINNI. DUE CITTADINI: “DA TRE MESI E’ UNA CROCE. LA DOMENICA SONO CHILOMETRI DI FILA. E NESSUNO FA NIENTE”. COSA DICE, A PROPOSITO, L’ANAS, TITOLARE DELL’ARTERIA? E COSA AGGIUNGE L’ASSESSORA REGIONALE DONATELLA MERRA? DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2023/10/la-difficile-viabilita-di-basilicata.html

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - LUNEDÌ 16 OTTOBRE 2023

LE CODE CHILOMETRICHE SULLA STATALE SINNICA, A VALSINNI E COLOBRARO. BOOM DI CONDIVISIONI DEL NOSTRO POST DI IERI. ED IL SINDACO DI VALSINNI, GAETANO CELANO, CHIAMA IL PREFETTO. “MERCOLEDI’ PROSSIMO, COSI’, IN PREFETTURA SI PARLERA’ DI QUESTA ENORME CRITICITA’ SU UNA STRADA STATALE. HO CHIESTO DI PARTECIPARE. GIA’ ALTRE VOLTE AVEVO CONTATTATO L’ANAS”. DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2023/10/le-code-chilometriche-sulla-statale.html.


LE LUNGHE CODE DELL'OTTOBRE 2023


CRONACA. HA ABBANDONATO LA SUA EX IN AUTOSTRADA E L’HA MINACCIATA: “ANCHE SE VADO IN CARCERE NON FINISCE QUI”. IL TRIBUNALE DI MATERA: BRACCIALETTO ELETTRONICO E DIVIETO DI AVVICINARSI A 1000 METRI ALLA DONNA, RESIDENTE IN UN COMUNE DEL MATERANO, PER UN 64ENNE DI RIMINI

 

Il Tribunale di Matera ha disposto una misura cautelare con braccialetto elettronico nei confronti di un 64enne di Rimini indagato per stalking e lesioni ai danni della ex compagna. L’uomo - come reso noto dal Gr Basilicata - dovrà mantenersi ad almeno mille metri dalla donna e dai luoghi che frequenta, presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria e astenersi da qualsiasi contatto. La vicenda ha preso avvio dalla denuncia con cui la donna, residente in un Comune del Materano, ha segnalato oltre un anno e mezzo di relazione segnata da controlli ossessivi, comportamenti violenti e tentativi di impedirle ogni autonomia. Tra gli episodi contestati, l’uomo l’avrebbe più volte presa a calci e, in un’occasione, l’avrebbe abbandonata in autostrada sull'A14 dopo averle sottratto la carta prepagata. Inoltre avrebbe danneggiato il suo cellulare, pedinata durante incontri religiosi in Basilicata, dove lei risiede, e molestata sul luogo di lavoro della figlia. La situazione è precipitata il 1° giugno scorso, quando l'uomo - già raggiunto da un precedente ammonimento del questore - è stato sorpreso ad appostarsi vicino al suo posto di lavoro e a seguirla fino a un supermercato. In quell'occasione avrebbe detto alla donna: «Sappi che non finisce qui, anche se me ne vado in carcere».