“La storia si ripete. Nefropatici e talassemici denunciano ritardi nell'erogazione dei contributi e rimborsi spese. Appello urgente all’assessore alla salute Cosimo Latronico”.
Così scrivevamo il 7 ottobre scorso riportando la telefonata, accorata e disperata, di un nostro lettore: “Dottore, sono stato costretto a rivolgermi alla Caritas del mio paese per il cibo. Se viene qui vede cosa c’è: tanta gente, in fila. Siamo italiani. Non arriviamo a fine mese. Per me, nefropatico in dialisi, quei 240 euro mensili che mi dà la Regione sono importanti. Ma ogni volta è così: ritardi su ritardi, incertezze su incertezze.”
Il giorno dopo il problema fu ripreso in una interrogazione all’assessore regionale alla salute, Cosimo Latronico, dal consigliere Piero Marrese. Da allora abbiamo ricevuto messaggi rassicuranti: “Problema risolto!”. Ma ecco l’ennesima telefonata da parte di un paziente talassemico: “Dottore, ancora nulla di nulla!”.
Allora? Rilanciamo la nostra proposta di risoluzione di un problema strutturale. I fondi, infatti, partono dalla Regione, transitano per i 131 Comuni lucani e arrivano ai cittadini interessati, quasi sempre in ritardo e senza una precisa scadenza, soprattutto in estate e dopo il periodo estivo.
La motivazione burocratica addotta da un tecnico? “Fare 131 mandati per i Comuni è diverso che fare migliaia di mandati per ognuno dei pazienti nefropatici o talassemici della Basilicata!”
Nel frattempo, per una questione di burocrazia e di mancata digitalizzazione (basterebbe un database), ci sono ammalati costretti a chiedere cibo alla Caritas!
Ci rivolgiamo ancora una volta direttamente all’assessore alla salute, Cosimo Latronico: basta ritardi! Occorre certezza nelle date di erogazione dei fondi a talassemici e nefropatici di Basilicata. Come avviene per gli stipendi di consiglieri, assessori, deputati e senatori. Sarà accolta la nostra proposta? Chissà! 🛑🤝
👇 Cosa pensate voi di questa realtà? La nostra proposta risolverebbe definitivamente il problema? Dite la vostra nei commenti!













