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giovedì 19 febbraio 2026

SANITÀ BASILICATA. LOTTA AL TUMORE KILLER MASCHILE. PREVENZIONE SALVAVITA: 7MILA ADESIONI IN SEI MESI ALLO SCREENING PER IL CANCRO DELLA PROSTATA. LA SODDISFAZIONE DELL’ASSESSORE LATRONICO: "RISULTATO STRAORDINARIO”. MA IL CONSIGLIERE LACORAZZA: “SI PUÒ FARE DI PIÙ E MEGLIO”


SCREENING TUMORE ALLA PROSTATA: OLTRE 7MILA ADESIONI

Oltre settemila cittadini hanno scelto la prevenzione. È questo il dato principale emerso dalla conferenza stampa tenuta questa mattina in Regione per illustrare i risultati dei primi sei mesi della campagna di screening del tumore alla prostata in Basilicata.

Dall’avvio della campagna a oggi, sono 7.071 i questionari compilati dai cittadini lucani, un dato che testimonia una fiducia crescente verso i percorsi di diagnosi precoce. Al 31 dicembre 2025, le adesioni avevano già raggiunto quota 6.375, con una partecipazione significativa sia nella fascia 45-49 anni (802 adesioni) sia in quella 50-70 anni (5.573 adesioni).

L’efficacia del protocollo è confermata dai dati operativi: 3.871 test del PSA eseguiti, 481 visite urologiche effettuate, 217 risonanze magnetiche (RM) di approfondimento, con 26 pazienti positivi alla diagnostica per immagini, 19 pazienti che hanno effettuato la risonanza multiparametrica e biopsia. 11, invece, sono i pazienti che sono stati già operati chirurgicamente.

“I dati di questo semestre rappresentano un risultato importante per la salute pubblica della nostra Regione”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico. “Lo screening prostatico non è solo un test, ma un investimento concreto: intercettare la malattia nelle fasi iniziali significa offrire maggiori probabilità di successo terapeutico con un impatto meno invasivo sulla qualità della vita. Investire in prevenzione significa salvare vite e ridurre i costi sanitari futuri”. L’assessore ha poi sottolineato il valore della rete sanitaria: “Il progetto, affidato all’Aor San Carlo come capofila, in stretta collaborazione con ASP, ASM e IRCCS Crob, conferma la nostra capacità di lavorare in rete. Un ringraziamento va a tutti i professionisti – medici, tecnici e infermieri – che hanno reso possibile questo programma”.

“I risultati dei primi sei mesi dimostrano quanto la prevenzione possa fare la differenza”. Afferma il direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera. “Lo screening prostatico rappresenta un investimento concreto nella salute pubblica: intercettare la malattia in fase precoce significa offrire maggiori possibilità di cura e ridurre l’impatto della patologia. Il progetto, che la Regione Basilicata ha affidato quale capofila all’Aor San Carlo, in collaborazione con le altre Aziende della Sistema Sanitario Regionale, conferma la capacità della nostra Azienda di lavorare in modo integrato, mettendo in rete laboratorio analisi, urologia e radiologia in un percorso strutturato e tempestivo. La peculiarità risulta, dunque, la natura clinica dello screening poiché la presa in carico del paziente è totale, affiancando alla diagnostica anche la visita specialistica. Si registra una partecipazione in continua crescita, con oltre 7mila questionari compilati fino ad oggi quale segno di adesione e 11 interventi chirurgici già effettuati, a conferma dell’accuratezza e dell’efficacia del team multidisciplinare e del percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA) aziendale dedicato alle patologie della prostata. Dati che confermano l’importanza della scelta strategica messa in campo dalla Regione Basilicata nel pianificare uno screening gratuito per una fascia di popolazione ampia, se si considerano anche gli under 50 quale popolazione a rischio, e si inserisce nel panorama nazionale dove non si registrano simili esperienze sanitarie”.

AGENZIA STAMPA GIUNTA REGIONALE

PREVENZIONE, LACORAZZA:NUMERI INCORAGGIANTI, FARE DI PIÙ E MEGLIO

Il Capogruppo del Pd: investire in maniera ancora più rilevante e mirata, la prevenzione salva la vita e fa risparmiare il Servizio sanitario regionale. Ancora 60.000 lucani rinunciano alle cure o si curano fuori, e tempi lunghi per le liste d’attesa

“Sono certamente numeri incoraggianti e positivi quelli della campagna di prevenzione e screening del tumore alla prostata. Risultati che spingono a fare ancora di più sul fronte della prevenzione, ambito su cui bisogna investire in maniera ancora più rilevante e mirata. I dati parlano di oltre 7 mila persone sottoposte a screening e 45 casi, almeno secondo i dati ufficiali, in cui sono stati individuati problemi oncologici, consentendo di intervenire tempestivamente. Ha fatto bene la Regione e un grazie particolare al personale sanitario impegnato in questa attività”.

Lo dichiara il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Piero Lacorazza.

“Questo significa, in generale, un risparmio tendenziale o quantomeno minori costi che potrebbero gravare sul Servizio sanitario regionale. Ma non si deve mai sottovalutare il numero di persone che, senza questo screening, forse non avrebbero scoperto in tempo un problema di tale portata, con conseguenze potenzialmente molto gravi”.

“Sul tema della prevenzione - conclude Lacorazza - va fatto un lavoro ancora più importante e più esteso di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Ma la prevenzione non è disgiunta da un sistema i cui limiti di programmazione e di governance evidenziano un contesto nel quale circa 60.000 lucani rinunciano alla cura o sono insostenibili i tempi di attesa per una prestazione, così come i 130 milioni di euro che si pagano per corregionali che si curano fuori.”

AGENZIA STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE

 

ELEZIONI COMUNALI 24 E 25 MAGGIO 2026. IN BASILICATA SI VOTERÀ IN 6 COMUNI DELLA PROVINCIA DI MATERA E 10 DI QUELLA DI POTENZA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE CON TUTTI I COMUNI AL VOTO CON LA POPOLAZIONE LEGALE AL CENSIMENTO 2021, IL SINDACO IN CARICA E LA SUA COALIZIONE

 


ELEZIONI COMUNALI BASILICATA 2026

Le elezioni comunali 2026 si terranno il 24 e 25 maggio in 16 comuni della regione Basilicata. Non essendoci comuni con popolazione maggiore di 15.000 abitanti, non sono previsti turni di ballottaggio, salvo il caso di parità di voti dei candidati sindaco più votati.

In sintesi, i numeri delle elezioni nella regione sono i seguenti:

comuni al voto: 16 su 131 comuni lucani (12,2%)

comuni >15.000 ab: 0 su 16 (0,0%)

comuni ≤15.000 ab: 16 su 16 (100,0%).

PROVINCIA DI MATERA

6 comuni

- fra parentesi la popolazione legale al censimento 2021  

Comune (censim. 2021)

Sindaco uscente
Coalizione

Accettura (1.648)

Alfonso Vespe

Per Accettura

Craco(644)

Vincenzo Lacopeta

Craco per Noi

Grottole(2.063)

Angelo De Vito

Il Bene in Comune

Salandra(2.575)

Giuseppe Soranno

Insieme Viviamo Salandra

San Giorgio Lucano(1.078)

Giuseppe Antonio Domenico Esposito

Comunità Unita

Tursi(4.753)

Salvatore Cosma

Tursi in Prima Persona

PROVINCIA DI POTENZA

10 comuni

Acerenza(2.130)

Fernando Teodoro Maria Scattone

Acerenza Progetto Comune

Castronuovo di Sant'Andrea(929)

Antonio Bulfaro

Insieme per il Futuro

Cersosimo(541)

Domenica Paglia

Cersosimo Bene Comune

Corleto Perticara(2.328)

Mario Montano

Filiano(2.768)

Francesco Santoro

Filiano in Comune

Francavilla in Sinni(3.985)

Romano Cupparo

Insieme per Francavilla

Lauria (*)(12.017)

Moliterno(3.631)

Antonio Rubino

Di Nuovo Moliterno

Sant'Arcangelo(6.032)

Salvatore La Grotta

Civicamente Insieme

Sarconi (*)(1.406)

(*) Comune il cui Consiglio si rinnova per motivi diversi dalla scadenza naturale del mandato.

FONTE TUTTITALIA.IT

METEO ITALIA. PREVISIONI 20 FEBBRAIO. IL CICLONE PEDRO ATTACCA ANCORA: PIOGGE, VENTI FORTI E MAREGGIATE AL SUD. ALLERTA ARANCIONE IN CALABRIA. GIALLA IN SEI REGIONI. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE CON IL BOLLETTINO DI CRITICITA’ DELLA PROTEZIONE CIVILE

 


La saccatura di origine atlantica che sta attraversando la nostra penisola determinerà, nelle prossime ore, una notevole intensificazione della ventilazione nord-occidentale al Sud, nonché diffuse precipitazioni che insisteranno prevalentemente sui settori tirrenici meridionali.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.

L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, giovedì 19 febbraio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Campania e Basilicata tirrenica. Dalla serata di oggi, si prevedono inoltre precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Calabria, specie settori tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento e locale attività elettrica.

Dalle prime ore di domani, venerdì 20 febbraio, si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti occidentali sulla Sicilia, specie settori occidentali e meridionali, e sulla Calabria, specie settori montuosi. Forti mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, venerdì 20 febbraio, allerta arancione sui settori tirrenici della Calabria. Valutata inoltre allerta gialla su parte di Friuli Venezia Giulia, Umbria, Basilicata, Sicilia, sull’intero territorio della Campania e sui restanti settori della Calabria.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Bollettino di criticità

DIPARTIMENTO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE


REGIONE BASILICATA. STIPENDI E INDENNITÀ. SCOPPIA UN NUOVO CASO. LE CRONACHE LUCANE: “DA 40MILA A 100MILA EURO L'ANNO! RADDOPPIATO LO STIPENDIO DELL’AMMINISTRATORE ATER”. MA IL PRESIDENTE BARDI PRECISA

 

L’edizione odierna de Le cronache lucane ha pubblicato, con richiamo in prima pagina, la notizia dal titolo “Un compenso che passa da meno di 40.000 euro a quasi 100.000 all’anno. Raddoppiato lo stipendio dell’Amministratore Ater (Azienda territoriale edilizia residenziale). Dal 50% dello stipendio del Consigliere Regionale al 70% di un Dg. Solo la saggezza di Bardi può fermare questo assalto ai soldi pubblici”. Nell’articolo si evidenzia che “Il Consiglio Regionale di Basilicata è pieno di manine. Mani invisibili che aumentano indennità, attribuiscono pensioni, recuperano fondi e di cui nessuno conosce l'identità. Mentre l'attenzione è concentrata

sulle indennità differite e sull'aumento dei soldi per i consiglieri regionali, nessuno si è accorto che nei tanti meandri del collegato alla Legge di Stabilità della Regione Basilicata, è previsto un aumento sostanzioso dello stipendio dell’amministratore

dell’ATER. Sostanzialmente chi guida l'azienda che si occupa di edilizia residenziale pubblica in Basilicata passa da uno stipendio di poco meno di 40.000 euro lordi a

quasi 100.000 euro lordi, si tratta di un aumento che porta lo stipendio dell'amministratore ATER a più del doppio dell'attuale. Lo stipendio dell'amministratore dell'ATER è disciplinato dalla Legge Regionale 29 del 1996 che, all'art. 12 dice testualmente: “all'amministratore dell'ATER compete un'indennità di carica mensile il cui ammontare è pari a 50% dell’indennità mensile lorda dei consiglieri regionali”.

Il giornale fa i conti e arriva alla cifra riportata nel titolo.

Ma ecco, nel tardo pomeriggio, la precisazione del presidente della Regione Vito Bardi che sembra rispondere alla sollecitazione del giornale: “Non è stato disposto alcun aumento dell’indennità per gli Amministratori dell’ATER. In relazione alle notizie di stampa diffuse in queste ore, è opportuno chiarire che la norma in questione richiede l’azione della Giunta regionale, anche attraverso i suoi uffici, nella determinazione dell’indennità sulla base dei criteri stabiliti dalla legge regionale n. 8 del 2014. Senza tale intervento, la disposizione non è concretamente applicabile.

Desidero ribadire che la Giunta non procederà all’adozione di alcun provvedimento attuativo in tal senso. Ritengo, inoltre, che la norma in questione non debba trovare applicazione e per questo motivo mi riservo di proporne l’abrogazione in uno dei prossimi provvedimenti legislativi, insieme ad altre misure che prevedano aumenti di spesa per gli amministratori. La responsabilità istituzionale impone equilibrio, rigore e attenzione nell’utilizzo delle risorse pubbliche. Su questo principio la mia posizione è chiara e coerente”.