Visualizzazioni totali

giovedì 30 aprile 2026

mercoledì 29 aprile 2026

CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA. APPROVATI IL DOCUMENTO ECONOMICO FINANZIARIO ED IL RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE PER L’ESERCIZIO 2024. TUTTI GLI AMBITI DI INTERVENTO IN PROGRAMMA. TREDICI VOTI FAVOREVOLI, OTTO CONTRARI

 

Sì a maggioranza per il Documento Economico Finanziario che definisce le politiche da attuare, gli obiettivi della manovra di bilancio e il quadro delle risorse disponibili. Sì anche per il Rendiconto generale della Regione esercizio 2024

Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza, con 13 voti favorevoli, quelli di Aliandro, Bardi, Casino, Fanelli, Fazzari, Galella, Leone, Morea, Napoli, Picerno, Pittella, Polese, Tataranno e 8 voti contrari, quelli di Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri e Vizziello il Documento Economico Finanziario Regionale (DEFR).

Il Documento definisce le politiche da attuare, gli obiettivi della manovra di bilancio e il quadro complessivo delle risorse disponibili, indicando gli strumenti operativi della programmazione regionale. Previsto dall’art. 36 del D. Lgs. 118/2011 e s.m.i., costituisce il principale atto di indirizzo unitario e supporta il processo di previsione.

Il documento, di natura programmatica, è articolato in 10 ambiti di policy che definiscono le principali direttrici di sviluppo della Basilicata. Basilicata regione verde promuove la transizione ecologica, lo sviluppo delle energie rinnovabili e la tutela delle risorse naturali e idriche, insieme alla riduzione dei consumi energetici e alla valorizzazione del patrimonio ambientale, con azioni anche su prevenzione del dissesto idrogeologico e bonifica delle aree inquinate.

Istruzione, Formazione e Ricerca rafforza i sistemi educativi e formativi, favorendo pari opportunità, innalzamento dei livelli di istruzione e miglioramento dell’offerta formativa, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al lavoro per giovani e adulti, promuovere la ricerca e potenziare anche le politiche per lo sport e la prevenzione dei rischi ambientali e territoriali.

Creazione di un contesto attrezzato e competitivo sostiene lo sviluppo delle imprese, l’innovazione tecnologica e la ricerca scientifica, promuovendo anche artigianato, commercio e cooperazione, con l’obiettivo di favorire la nascita e la crescita di attività produttive e l’aumento dell’occupazione.

Rilancio del sistema agroalimentare e forestale valorizza le filiere del made in Italy, sostiene la competitività delle produzioni agricole e forestali, promuove la sostenibilità dei processi produttivi e favorisce l’inserimento dei giovani agricoltori nella gestione delle aziende.

Basilicata regione cerniera punta a rafforzare la connessione interregionale e la mobilità, migliorando le reti infrastrutturali interne ed esterne, rendendo più efficiente il trasporto pubblico regionale, riqualificando i presidi urbani e valorizzando il ruolo logistico anche attraverso la ZES Ionica.

Offerta turistica integrata sviluppa un sistema turistico regionale unitario, valorizzando borghi e aree interne e collegando l’intero territorio dal Tirreno allo Ionio, con l’obiettivo di promuovere innovazione e specializzazione nei settori turistico e culturale e rafforzare l’attrattività complessiva dell’offerta.

Salute ed inclusione sociale garantisce la tutela della salute dei cittadini lucani, migliorando qualità e accessibilità dei servizi sanitari, anche tramite telemedicina, riducendo le disuguaglianze territoriali e contrastando la marginalizzazione sociale, con azioni su potenziamento del personale sanitario, integrazione socio-sanitaria e rigenerazione delle strutture.

Aumento della resilienza alle catastrofi rafforza la prevenzione e la gestione dei rischi ambientali, climatici e sismici, migliorando la pianificazione degli interventi e la capacità di risposta della Protezione Civile, promuovendo la consapevolezza dei rischi e la tutela del patrimonio naturale e culturale.

Potenziamento della capacità amministrativa delle politiche di coesione riduce i divari territoriali attraverso una migliore programmazione strategica e un uso più efficace delle risorse pubbliche, con l’obiettivo di ottimizzare l’impiego dei fondi comunitari, nazionali e regionali e rafforzare l’attuazione degli interventi.

Capacità amministrativa rappresenta il motore della modernizzazione della pubblica amministrazione regionale, intervenendo su semplificazione e reingegnerizzazione dei processi, formazione del personale, miglioramento della gestione fiscale e potenziamento dei servizi digitali, inclusi banda ultralarga, cloud e data center unico regionale.

In precedenza l’Assemblea ha approvato a maggioranza con 13 voti favorevoli quelli di Aliandro, Bardi, Casino, Fanelli, Fazzari, Galella, Leone, Morea, Napoli, Picerno, Pittella, Polese, Tataranno e 8 voti contrari quelli di Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri e Vizziello il Ddl 65/2025 “Rendiconto generale della Regione Basilicata per l'esercizio finanziario 2024”. Il rendiconto generale 2024 della Regione Basilicata si chiude con un risultato di amministrazione pari a 621.348.994,24 euro. Di questo importo, 514.378.834,93 euro risultano vincolati e 107.209.241,99 euro accantonati, mentre si registra un disavanzo residuale di 239.082,68 euro.

 

REGIONE BASILICATA. BARDI – CICALA, POLEMICO BOTTA E RISPOSTA. LOLLOBRIGIDA E' LONTANO! ULTERIORI SVILUPPI IN VISTA

 

"Credevo di aver chiarito a tutti la mia posizione. Non sapevo che dopo di me prendesse la parola l'assessore all'Agricoltura, Carmine Cicala (FdI): mi riprometto di fare un'ulteriore riflessione. Evidentemente le riflessioni non erano sufficientemente valide, forse hanno bisogno di avere un completamento". Così, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (Forza Italia), in una dichiarazione riportata dall’Agenzia Ansa riferita all'intervento dell'assessore nel corso del dibattito in Consiglio regionale sull'approvazione del bilancio preventivo.  Dopo la relazione della mattinata Bardi, nel pomeriggio, ha fatto un altro intervento, dopo che la minoranza di centrosinistra aveva chiesto che venisse fatta chiarezza politica sulla posizione di Cicala, il quale oggi ha detto che “per l'agricoltura è arrivato un primo segnale nella direzione giusta, ma che non è ancora una risposta strutturale rispetto al fabbisogno complessivo del comparto". L'assessore FdI, lo scorso 11 aprile, lo ricordiamo, aveva votato in Giunta contro il bilancio, motivandolo proprio con la mancanza dei fondi richiesti dal suo Assessorato. Dieci giorni dopo il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, aveva detto di non aver condiviso la scelta di Cicala, ribadendo la fiducia in Bardi, che, poche ore fa, a sua volta, aveva comunicato la sua decisione di essere pronto, nonostante "l'estremo imbarazzo" creato dall'assessore, a dargli "un'altra chance".