A pochi
giorni dalla devastante tromba d’aria che ha messo in ginocchio la città di
Policoro, restano aperti i due interrogativi fondamentali per la ripartenza del
territorio: la certezza dei ristori economici e il futuro delle concessioni
balneari balzate in primo piano con la direttiva Bolkestein.
Due temi
infuocati che la nostra redazione ha posto direttamente ai vertici del Governo
durante la recente visita sul posto del 5 settembre scorso:
La
posizione del Comune: "Servono atti concreti e proroghe subito"
In vista
dell'assise regionale convocata per domani, l'ufficio stampa del Comune di
Policoro ha tracciato il bilancio dei danni (stimati in milioni di euro) e
formalizzato le richieste della comunità attraverso le parole del sindaco Enrico
Bianco:
«Questa è
una città che vive di attività produttive, non di assistenzialismo. Siamo
laboriosi, ma ora attendiamo aiuti concreti e rapidi dalla Regione Basilicata
con lo stato di emergenza regionale, e dal Governo con lo stato di emergenza
nazionale per accedere a ristori cospicui.»
Il primo
cittadino ha poi sollevato il nodo cruciale che riguarda gli stabilimenti
balneari rasi al suolo:
«Tante
concessioni scadono l'anno prossimo: chi oggi volesse reinvestire soldi propri
per ricostruire ha bisogno di una garanzia temporale. Chiediamo alla Regione
Basilicata di avviare l'iter per una deroga quinquennale, come già fatto in
Calabria dopo le ultime mareggiate. Diversamente, nessuno sarà disponibile a
rischiare i propri capitali.»
Un
ringraziamento accorato è stato rivolto infine alle forze dell'ordine, ai
Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e ai tanti volontari che hanno
lavorato senza sosta per liberare la città dai migliaia di alberi abbattuti ed
evitare tragedie peggiori.