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domenica 7 giugno 2026

SCANZANO JONICO (MT). LA MORTE DI NICOLA SCARASCIA. AL VIA LE ANALISI SU ALCUNI REPERTI AL RIS DI ROMA. DALLE ORE 19, NEL TRIGESIMO DELLA SCOMPARSA, 8 GIUGNO, SANTA MESSA IN RICORDO. FAMIGLIA E COMUNITÀ ATTENDONO VERITÀ E GIUSTIZIA

 

SCANZANO JONICO (MT) – Inizieranno domani, presso il Reparto investigativo scientifico (RIS) di Roma, le analisi su alcuni reperti raccolti sul caso della morte di Nicola Scarascia, il 52enne trovato senza vita il 12 maggio scorso sull’argine del canale Fosso Valle, a circa 100 metri dalla linea ferroviaria Taranto – Reggio Calabria.  Al nucleo specializzato dell’Arma, secondo fonti di stampa, sono stati affidati gli abiti e lo smartphone sequestrati all’unico indagato nell’inchiesta condotta dalla Procura di Matera ed un’auto Mercedes bianca. Allo stesso reparto sarebbero stati anche consegnati per le opportune analisi e ricerche del DNA anche alcuni mozziconi di sigaretta, 13 per la precisione, ritrovati nell’auto della vittima. Uno solo di essi sarebbe di una marca diversa dagli altri 12. Sempre domani, dalle 19, sarà celebrata una messa per ricordare Nicola Scarascia. La famiglia ha informato i cittadini che la funzione religiosa sarà celebrata nella chiesa del Palazzaccio baronale. Continua, intanto, il riserbo più assoluto sull’inchiesta della Procura di Matera.

Noi non possiamo concludere che con il consueto appello:

VERITA’ E GISTIZIA PER NICOLA SCARASCIA! 

 


AUTOMOBILISMO. SUCCESSO DEL PILOTA ANTONIO LAVIERI, DELLA SCUDERIA POLICORO CORSE, NELLA CRONOSCALATA GUARCINO CAMPOCATINO

 

POLICORO (MT) - Dopo la vittoria di fine maggio nella ultima edizione della Fasano Selva il pilota della Scuderia Policoro Corse Antonio Lavieri, a distanza di 2 settimane, concede il bis nella velocità in salita Guarcino/Campocatino (Frosinone). Conquista, pertanto, un altro 1 posto assoluto in questa gara valida per il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche.

Nonostante un problema alla frizione prontamente risolto dai meccanici della sua scuderia, Lavieri, alla guida di un prototipo Lucchini motorizzato V6 Alfa Romeo è riuscito a portare a termine le due manche della gara chiuse entrambe al primo posto.

POLICORO (MT). LA MOSTRA “PERSISTENZE. RICORDI E MEMORIE”, DI ROCCO HERMAN PUPPIO, CURATA DA MARIA DE LORENZO. PINACOTECA DI PIAZZETTA ITALIA, RIONE CASALINI, DAL 7 AL 13 GIUGNO, DALLE ORE 18 ALLE 22.30. LA NOSTRA VIDEO INTERVISTA

 

POLICORO (MT) – Un ritorno alle radici. Già Rocco Herman Puppio, artista a tutto tondo, pittore ma anche architetto paesaggista, già docente di Storia dell’Arte, autore di poesie, racconti e romanzi, è nato a San Giorgio Lucano (MT) ma ha vissuto sino all’età dell’università proprio a Policoro. La città dove vive attualmente. Da qui il suo omaggio alla terra dei ricordi e delle memorie.

Così, egli stesso ha presentato la sua mostra dal titolo “Persistenze. Ricordi e memorie”, curata dal critico d’arte Maria De Lorenzo.

“Persistenze per me rappresenta un atto pittorico che mi ha concesso di stare a contatto con l’autenticità del mio sostrato esistenziale, dove ogni cosa appare più vera, dove tutto dischiude al riconoscersi nel proprio vissuto, status che ognuno possiede, e dove ogni cosa appare ancor più vera.

Ho voluto ripercorre questo mio personale patrimonio riportando dal profondo del bagaglio della mia memoria, i miei ricordi, vivi nella mia mente, che mi chiedevano di essere rappresentati, resi visibili.

Così, i vari momenti, il loro valore, la loro preziosità emergevano sulla superficie delle tele, rintracciando e tracciando luoghi, cose, persone con le loro storie, la loro forma e i tratti che possedevano.

Tutto questo universo mi suggeriva le sequenze da cristallizzare sulle tele.

I soggetti avevano bisogno di cura e attenzione in modo da apparire sovrapponibili all’immagine mentale e a quella rappresentata, per cui ho avvertito l’accortezza di

utilizzare la tecnica ad olio, in quanto richiede e permette attenzione, meticolosità, come d’altronde, la ridotta dimensione quadrata 15x15 cm -similmente ad un fotogramma ingrandito- ha stabilito un contatto intimo con il soggetto.

Per definire questo impianto creativo i segni grafici, le pennellate per macchie, i colori vividi, sono state per me espressione di un libero linguaggio pittorico essenziale, semplice, minimalista, immediatamente leggibile, ispirato alla percezione figurativa e spontanea dei disegni infantili e antiaccademici.

Lo stile suggerisce la spazialità metafisica di Giorgio de Chirico, il fascino creativo di Henri Rousseau e la semplicità evocativa di L.S. Lowry, nel quale ho voluto condensare ed evocare la propria poetica espressiva di ogni soggetto delle mie 41 piccole tele.

La mia collezione ‘Persistenza’ è una declinazione temporale che scandisce momenti privi di malinconia, semmai, invece, crea suggestioni e istanti di raccolta intimità, definisce il flusso delle stagioni della vita a cui si è legati con un senso di gratitudine e di appartenenza”.