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mercoledì 20 maggio 2026

CRONACA GIUDIZIARIA. STRAGE DI CALENZANO, CHIUSE LE INDAGINI. NOVE INDAGATI. NELL’ESPLOSIONE MORIRONO I DUE OPERAI LUCANI GERARDO PEPE E FRANCO CIRELLI

 

La procura di Prato ha notificato l'avviso di conclusione indagini a nove indagati, sette dirigenti o preposti di Eni, e due della società appaltatrice, la Sergen srl, per l'esplosione del deposito di carburanti dell'Eni a Calenzano del 9 dicembre 2024. La notizia è stata resa nota da ansa.it. L’esplosione, lo ricordiamo, causò 5 morti, tra cui gli operai lucani Gerardo Pepe, 45 anni, di Sasso di Castalda (PZ), e Franco Cirelli, 50 anni, di Cirigliano (MT), 27 feriti e notevoli danni materiali. I nove indagati Sono accusati a vario titolo di omicidio plurimo colposo, disastro colposo e lesioni. Avranno 20 giorni di tempo dalla notifica per chiedere di essere interrogati, poi la procura potrà fare per la richiesta di rinvio a giudizio. Resta fuori dall'inchiesta Eni spa: l'incidente probatorio esclude che la società possa esser condannata per illecito amministrativo delle persone giuridiche dato che, dice la procura, dall'incidente probatorio "il modello organizzativo è risultato corretto" e "non sono emerse emergenze per un nesso eziologico tra previsioni del modello e eventi" accaduti.

 

FRANCO CIRELLI, A SX, E GERARDO PEPE

ALLARME IN CENTRO A SCANZANO JONICO (MT). DUE PERSONE A... CONTATTO. MA ANIMI SEDATI DALLE FORZE DELL’ORDINE. IL VIDEO

 


SCANZANO JONICO (MT) – Allarme in centro attorno alle ore 18. Due persone sono venute a… contatto fra loro. Ed il parabrezza di un furgone è stato sfondato. Sul posto sono immediatamente arrivati una “pantera” dei carabinieri ed una volante della Polizia di Stato. Che hanno provveduto a sedare gli animi… bollenti. Al momento, da nostre informazioni, non si sarebbero querele per danneggiamento né per lesioni. Restano la forte tensione e l’allarme sociale nella città jonica. Indagini in corso, tuttavia, da parte dei carabinieri della Compagnia di Policoro.

SCANZANO JONICO (MT). LA MORTE DI NICOLA SCARASCIA, A 11 GIORNI DALLA SCOMPARSA. IL SERVIZIO DI CRONACHE TV, “OMICIDIO TRA LE STERPAGLIE”, CONDOTTO DA FABIO AMENDOLARA, IN CUI SONO STATO OSPITE. PERCHÉ LA MIA PARTECIPAZIONE AL PROGRAMMA. RISPETTO PER LA FAMIGLIA. L’URGENZA DI UNA INFORMATIVA UFFICIALE ALLA STAMPA ED ALLA OPINIONE PUBBLICA DA PARTE DELLA PROCURA O DEGLI INQUIRENTI SUI PUNTI CERTI DELL’INCHIESTA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE CON IL LINK PER VISIONATE INTEGRALMENTE IL SERVIZIO TELEVISIVO

 

SCANZANO JONICO (MT) – Il servizio televisivo integrale di Cronache Tv è visionabile cliccando sul link indicato. Ma prima di vederlo vorrei fare alcuni chiarimenti a quanti hanno criticato la mia partecipazione come ospite in questa puntata di Crona-Chi? dedicata al tristissimo caso di Nicola Scarascia. E’ vero. A me hanno fatto sapere che la famiglia aveva chiesto il comunicato stampa ma senza ricevere alcun comunicato in merito. Ho, tuttavia, rispettato quanto richiesto, forse al ad altri giornalisti. Non ho pubblicato, infatti, nessun mio articolo dal giorno successivo. Ma la cronaca è come un fiume in piena. Non scrivevo io ma scrivevano gli altri: i giornali lucani e, addirittura, quelli nazionali. Mi sono limitato, pertanto, a riproporre quanto avevano riportato, condividendo anche le prime pagine, altre fonti di informazione, TGR Basilicata compresa, il 16 ed il 19 maggio. Anche oggi, però, alcuni giornali hanno “rilevazioni” sulle loro pagine. Tutto e il contrario di tutto. Allora? La mia partecipazione al servizio, su invito della redazione di quella testata, è servita a fare chiarezza e a chiedere, con forza, che la Procura di Matera o gli investigatori, ad 11 giorni, dalla scomparsa di Nicola, facciano sapere, ufficialmente, come stanno le cose. A me sono arrivate foto e video dei presunti colpevoli. Foto e video che non ho, ovviamente, pubblicato ma che sono circolate sul web. Il paradosso è che al momento né la famiglia né l’opinione pubblica di Scanzano Jonico e dintorni sa nulla di vero e reale sulla morte di un bravissimo ragazzo, padre di famiglia, come Nicola. Ancora non c’è neanche la certezza di come sia morto!

URGE CONOSCERE I PUNTI CERTI A CUI E’ ARRIVATA L’INCHIESTA.

Da parte mia confermo tutta la vicinanza possibile alla famiglia a cui, nella immediatezza della scomparsa, ho dato la mia piena disponibilità rispettandone la volontà alla riservatezza. Cosa che chi segue la vicenda da vicino conosce bene. Sperando che, ripeto, ad 11 giorni oggi dalla scomparsa di Nicola e poi ad altri 8 dal suo ritrovamento senza vita sia fatta chiarezza. Ovviamente nel rispetto, sacrosanto, del diritto dell’opinione pubblica ad una corretta informazione,

PER VISIONARE INTEGRALMENTE IL SERVIZIO TELEVISIVO CLICCARE SUL SEGUENTE LINK https://www.facebook.com/reel/1305271657719527.