FONTE AGENZIA STAMPA GIUNTA
REGIONALE
“Di fronte agli eventi
climatici che stanno interessando in queste ore la Basilicata, il nostro
compito è essere presenti sul territorio e attivare con tempestività tutti gli
strumenti necessari a sostenere le imprese agricole colpite”. Lo dichiara l’assessore
alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata,
Carmine Cicala, a margine del sopralluogo nel Metapontino, dove nelle ultime
ore una violenta grandinata ha interessato in particolare l’area di Nova Siri e
Rotondella (ma anche Colobraro, Tursi e Valsinni, ndr), causando danni ai
frutteti e ad alcune produzioni agricole. Al sopralluogo ha preso parte anche
l’Assessore alle Politiche Sociali, Cosimo Latronico, presente in qualità di
referente del territorio. “Abbiamo già attivato un metodo di lavoro chiaro –
prosegue Cicala –: sopralluoghi sul territorio, raccolta puntuale dei dati e
attivazione immediata degli strumenti disponibili. I funzionari del
Dipartimento sono già al lavoro in raccordo con Comuni e organizzazioni
agricole per completare in tempi rapidi la ricognizione dei danni”.
Parallelamente, la Regione sta mettendo a disposizione delle imprese strumenti
concreti per la segnalazione e la gestione dei danni, a partire dalla
piattaforma SIA-RB, e accompagnando le aziende nell’accesso alle misure
nazionali già attive, come il fondo mutualistico Agricat, con il supporto dei
Centri di Assistenza Agricola.
“È fondamentale agire con
tempestività – aggiunge l’Assessore – perché la continuità produttiva delle
aziende agricole rappresenta un elemento essenziale per la stabilità economica
e sociale delle nostre comunità”. Accanto alle attività immediate, la
Regione Basilicata sta lavorando alla valutazione delle misure attivabili
nell’ambito della programmazione regionale, sia per il ripristino del
potenziale produttivo danneggiato sia per rafforzare gli interventi di
prevenzione, oltre a portare il tema all’attenzione del livello nazionale, in
raccordo con le altre Regioni interessate. La richiesta dello stato di
calamità sarà valutata sulla base dei dati che emergeranno dalla ricognizione
in corso, con l’obiettivo di attivare ogni possibile strumento utile a
sostenere il sistema agricolo lucano. “Stiamo lavorando su più livelli –
conclude Cicala – per garantire una risposta concreta, ordinata e tempestiva a
un comparto che è fondamentale per tutta la Basilicata”.
FONTE COMUNE DI ROTONDELLA
L’Amministrazione Comunale di
Rotondella esprime forte rammarico e profonda sorpresa per il mancato
coinvolgimento istituzionale in occasione della visita odierna dell’Assessore
Regionale alle Politiche Agricole presso il Comune di Nova Siri. Tale circostanza appare ancor
più incomprensibile se si considera che il Comune di Rotondella è stato tra i
territori maggiormente interessati dall’evento calamitoso, come formalmente
attestato dalla deliberazione di Giunta Comunale n. 26 del 2 aprile 2026, con
la quale è stata avanzata richiesta ufficiale di riconoscimento dello stato di
calamità naturale agli organi competenti, tra cui alla Regione Basilicata e al
Dipartimento il cui titolare è proprio l’Assessore Cicala.
Dalla documentazione tecnica
e dai sopralluoghi effettuati tempestivamente dall’Ente emergono danni ingenti
e diffusi al comparto agricolo, alle infrastrutture e al patrimonio pubblico e
privato, in un contesto già fortemente provato da una crisi strutturale del
settore.
Alla luce di ciò, risulta
grave che, a fronte di richieste pubbliche e istituzionali di sopralluoghi
estesi a tutti i territori colpiti – come evidenziato anche da autorevoli
esponenti del Consiglio Regionale a prescindere dai colori politici – si sia
proceduto con visite parziali e senza alcun coinvolgimento del Comune di
Rotondella. Una tale scelta rappresenta
una evidente mancanza di attenzione istituzionale nei confronti dell’Ente, ma
soprattutto dei cittadini e degli agricoltori rotondellesi, che stanno
affrontando conseguenze pesantissime derivanti da un evento eccezionale.
L’Amministrazione Comunale
ribadisce con forza la necessità di un approccio equo, organico e inclusivo
nella gestione dell’emergenza, che non può prescindere dall’ascolto e dal
coinvolgimento diretto di tutti i territori interessati. Non è accettabile che si determini una distinzione tra
territori di serie A e territori di serie B sulla base della rappresentanza
politica: le calamità colpiscono allo stesso modo e richiedono risposte uguali
per tutti con l’aggravante che alle dichiarazioni di disponibilità
generalizzata, di membri della maggioranza in Regione, non sia seguito un
comportamento coerente sul territorio, con iniziative che hanno riguardato solo
una parte delle comunità colpite. Le istituzioni si misurano sulla capacità di
garantire equità, non su interventi selettivi.