Tullio
Ligorio, 60 anni, è residente a Nova Siri (MT) ma è disposto a spostarsi in
qualsiasi comune del Metapontino. Dopo la morte della madre, si ritrova senza
casa e dorme in auto. Le sue condizioni di salute sono precarie. Tullio cerca
un monolocale o una stanza in condivisione, anche aiutando un anziano. La sua
storia è toccante. ❤️
RICEVIAMO
E PUBBLICHIAMO
“Salve
dottor Filippo, da tempo seguo le sue pubblicazioni. Stimo la sua
professionalità e sensibilità verso il sociale. Mi presento: mi chiamo Tullio
Ligorio e non per mia scelta, dopo il decesso della persona più importante
della mia vita, parlo di mia madre, sono un 60enne senza dimora e costretto a
fare dormiveglia nella mia auto tra le aree di servizio di Policoro e Scanzano
Jonico. Sono una persona corretta e pulita, sotto vari profili e grazie alla
buona stella percepisco l'ADI (Assegno di inclusione) di appena €540/mese per
esigenze quotidiane, medicinali, carburante. Mi sto rivolgendo alle poche
conoscenze che ho in zona per un modesto alloggio (anche in condivisione).
ancora senza esito positivo... Non è una mia scelta stare senza dimora e, se
può confortarla, l’Inps metterebbe a disposizione fino a €300,00/mese per il
contributo per un affitto. Premetto che ho dovuto fare disdetta locativa dopo
il decesso dell'unico familiare che mi era rimasto nella vita e mi trovavo
impossibilitato a fronteggiare il canone e le utenze. le lascio il mio recapito
3452107179 confidando nel suo interesse al mio caso umano. Ho davvero bisogno
di un tetto per motivi di salute. Mi basterebbe un monolocale arredato
dell’essenziale, anche in condivisione, magari con un anziano da accompagnare e
aiutare, poichè posso contribuire al vitto ed utenze con la carta ADI di
inclusione considerando anche i continui aumenti delle bollette domestiche. La
prego vivamente di considerare il mio sopravvivere. Con stima e rispetto.
Grazie anticipate. Tullio Ligorio”.
Da parte
nostra non potevamo non pubblicare la lettera di Tullio, 60 anni, padre lucano
e madre campana, residenza a Nova Siri (MT) ma disponibile a vivere in ognuno
dei centri del Metapontino dove potesse trovare qualcuno che gli garantisse,
pagando un fitto possibile, un tetto dove poter vivere. L’appello, ovviamente,
è lanciato anche a tutti gli amministratori locali dell’area, ad imprenditori,
associazioni laiche e religiose, considerando anche le sue precarie condizioni
di salute. Nella crisi generale, purtroppo, c’è chi dorme in auto. Chi darà una
mano a Tullio?
Il suo
numero di telefono è riportato nella lettera che ci ha inviato e che noi
abbiamo pubblicato, integralmente. Scatterà la solidarietà umana?