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domenica 29 marzo 2026

DOMENICA DELLE PALME. IMPEDITO AL CARDINALE PIZZABALLA E A PADRE IELPO, CUSTODE DELLA TERRA SANTA, ORIGINARIO DELLA BASILICATA, L’INGRESSO AL SANTO SEPOLCRO. NON ACCADEVA DA SECOLI. LA PROTESTA DELLA SANTA SEDE


Questa mattina, 29 marzo, la polizia israeliana ha impedito al patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, insieme al custode di Terra Santa, padre Francesco Ielpo (nato a Lauria (PZ), 56 anni), di entrare nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, mentre si recavano a celebrare la Messa della Domenica delle Palme. A comunicarlo in una nota congiunta il Patriarcato latino e la Custodia di Terra Santa. Impedire l'ingresso a coloro che "ricoprono le più alte responsabilità ecclesiastiche per la Chiesa cattolica e i Luoghi Santi", denunciano, costituisce "una misura palesemente irragionevole e gravemente sproporzionata." Una decisione ritenuta "affrettata e fondamentalmente errata, viziata da considerazioni improprie", che "rappresenta un grave allontanamento dai principi fondamentali di ragionevolezza, libertà di culto e rispetto dello Status Quo". Pizzaballa e Ielpo, si spiega, sono stati fermati lungo il percorso, "mentre procedevano in forma privata e senza alcuna caratteristica di processione o atto cerimoniale". Sono stati costretti dunque a tornare indietro. È "la prima volta da secoli" che ai capi della Chiesa viene "impedito di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nella Chiesa del Santo Sepolcro".

Si tratta - sono le dure parole della nota - di "un grave precedente" con il quale si ignora "la sensibilità di miliardi di persone in tutto il mondo che, durante questa settimana, guardano a Gerusalemme".

Nel comunicato si evidenzia, poi, come in tutto questo tempo, i capi delle Chiese abbiano sempre rispettato le prescrizioni delle autorità e le restrizioni imposte a causa del conflitto, agendo "con piena responsabilità". "Gli incontri pubblici sono stati annullati, la partecipazione è stata vietata e sono state prese disposizioni per trasmettere le celebrazioni a centinaia di milioni di fedeli in tutto il mondo, che, in questi giorni di Pasqua, rivolgono lo sguardo a Gerusalemme e alla Basilica del Santo Sepolcro".

Pertanto, il patriarca latino Pizzaballa e il custode di Terra Santa Ielpo "esprimono il loro profondo rammarico ai fedeli cristiani in Terra Santa e in tutto il mondo per il fatto che la preghiera in uno dei giorni più sacri del calendario cristiano sia stata così impedita".

Ricordiamo che Padre Francesco Ielpo, originario di Lauria, in Basilicata, è il custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion. Padre Ielpo, 56 anni, rappresenta oggi una delle figure più rilevanti della presenza francescana in Terra Santa.  

 

IL CARDINALE PIZZABALLA

PADRE IELPO

TRIBUNALE DI POTENZA. ANNA OCCHIONERO, MAESTRA LUCANA, MORI’ DI COVID il 17 MAGGIO 2021. INFORTUNIO SUL LAVORO. CONDANNATO L’INAIL

 

Anna Occhionero aveva 63 anni quando, il 17 maggio del 2021, morì dopo aver contratto il coronavirus. Insegnava in una scuola elementare di Lavello. Cinque anni dopo, il giudice del lavoro del Tribunale di Potenza riconosce che quel contagio è avvenuto in aula e condanna l'Inail al pagamento di una rendita vitalizia in favore del coniuge. La notizia è stata diffusa da Rainews.it. "La decisione è di grande rilievo - spiega l'avvocato Gustavo Di Ciommo, che ha difeso il marito della donna - perché conferma, anche per il personale scolastico, l’applicazione dei criteri Inail in tema di contagio da Covid-19". Il caso è arrivato davanti al tribunale del lavoro dopo che il ricorso amministrativo era stato respinto. L'Inail può ricorrere in appello.

Il giudice si è basato sulla consulenza tecnica d'ufficio. "E' semplicemente presumibile - si legge nella sentenza - che la signora abbia contratto l'infezione in ambiente lavorativo non essendo possibile esprimere criteri di certezza". In sostanza è stato definito un criterio di presunzione che ha permesso di superare la prova fondata sulla certezza alla luce del contesto in cui il personale scolastico operava, con un livello di rischio di contagio superiore a quello di altre categorie ma simile agli operatori sanitari.

In giudizio sono stati forniti indizi gravi, precisi e concordanti. In quelle settimane, a Lavello, il virus era diffuso al punto che il sindaco ordinò la chiusura di tutte le scuole per circa un mese. "In alcuni casi - scrive il giudice - gli alunni continuavano a frequentare le lezioni pur in presenza di contagi accertati in famiglia".

“La sentenza - conclude Di Ciommo - rende giustizia al sacrificio di una docente che la comunità ancora ricorda”.

CRONACA GIUDIZIARIA. LA MORTE DI LUCA VENTRE, ORIGINARIO DELLA BASILICATA, NELL’AMBASCIATA ITALIANA DI MONTEVIDEO, URUGUAY, IL 1 GENNAIO 2021. LA CASSAZIONE HA AMMESSO IL RICORSO DELLA FAMIGLIA CONTRO L’ARCHIVIAZIONE. SI RIAPRE UNO SPIRAGLIO DI VERITÀ E GIUSTIZIA SUL CASO INTERNAZIONALE

 

La corte di Cassazione ha accolta l'istanza del legale del padre, di un fratello e della figlia di Luca Ventre, il 35enne originario di Senise (PZ) morto il 1 gennaio del 2021 nell’ambasciata italiana di Montevideo (Uruguay).  

La V sezione penale della Corte di Cassazione si pronuncerà il 22 maggio prossimo. E potrebbe decidere di riaprire l’inchiesta sulla morte di Luca Ventre, archiviata dalla Procura di Roma lo scorso ottobre.

I giudici della suprema corte hanno infatti dichiarato ammissibile il ricorso presentato dall’avvocato Massimiliano Spitaleri, legale del padre, del fratello e della figlia minorenne di Ventre, che vivono in Uruguay. Ne ha dato notizia Rainerws.it.

Per l’intera famiglia del 35enne di origine senisese, uno spiraglio verso verità e giustizia.

Luca Ventre morì in ospedale a Capodanno 2021 dopo essere stato immobilizzato a terra nel cortile dell’ambasciata italiana a Montevideo per 14’ con un ginocchio sul collo. La sua drammatica fine - avvenuta secondo l’autopsia, per asfissia - fu ripresa dalle telecamere della sede diplomatica e dell’ospedale.

La Procura di Roma ha indagato per omicidio preterintenzionale il poliziotto che bloccò Ventre a terra, salvo chiederne l’archiviazione per improcedibilità perché l’uomo non è mai stato su suolo italiano. È proprio questo il punto più contestato dai famigliari di Luca. Durante il periodo Covid, l’ambasciata aveva affidato il servizio di sicurezza alla polizia uruguagia. Per i legali della famiglia Ventre - Spitaleri da un lato e l’avvocato Fabio Anselmo, per la madre e il fratello Fabrizio - l’agente sudamericano è processabile perché il fatto è accaduto mentre svolgeva un servizio per conto dello Stato italiano. Una tesi prima sposata nel 2024 dal gip di Roma che aveva respinto l’archiviazione. Poi non accolta da un secondo giudice, che ha rigettato le opposizioni presentate da madre e fratello, disponendo la chiusura del caso. Ora la speranza si riaccende.

PER APPROFONDIRE 

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - 23 DICEMBRE 2022

LA GIUSTIZIA NEGATA. LUCA VENTRE, ORIGINARIO DI SENISE, MORÌ A 35 ANNI PER STRANGOLAMENTO NELL’AMBASCIATA D’ITALIA IN URUGUAY. MA LA MAGISTRATURA ITALIANA CHEDE L’ARCHIVIAZIONE PER IMPROCEDIBILITÀ NEI CONFRONTI DELL’INDAGATO, UNA GUARDIA GIURATA. PER QUALI MOTIVI QUESTA RICHIESTA PER MOLTI ASPETTI INCOMPRENSIBILE? LA NOTIZIA È LEGGIBILE CLICCANDO SUL LINK https://filippomele.blogspot.com/2022/12/la-giustizia-negata-luca-ventre.html

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - 27 DICEMBRE 2022

ESCLUSIVA. LA GIUSTIZIA NEGATA. MAIL DI PALMA ROSETI, MAMMA DI LUCA VENTRE, ORIGINARIO DI SENISE (PZ), MORTO PER STRANGOLAMENTO NELL’AMBASCIATA D’ITALIA IN URUGUAY, ALL’EX MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, ALFONSO BONAFEDE. “MIO FIGLIO È STATO AMMAZZATO DA UN POLIZIOTTO URUGUAIANO. ED ORA IL MAGISTRATO INCARICATO, SERGIO COLAIOCCO, SI APPRESTA A CHIEDERE L'ARCHIVIAZIONE DEL CASO PER IMPROCEDIBILITÀ. LE CHIEDO DELUCIDAZIONI DA EX MINISTRO FIRMATARIO DI TRATTATI DI COOPERAZIONE GIUDIZIARIA CON L’URUGUAY. E CHIEDO: PERCHÉ LA DIFFERENZA DI COMPORTAMENTO PER I CASI ATTANASIO E REGENI?”. IL TESTO INTEGRALE DELLA MAIL INVIATA A BONAFEDE DA PALMA ROSETI È LEGGIBILE CLICCANDO SUL LINK https://filippomele.blogspot.com/2022/12/esclusiva-la-giustizia-negata-mail-di.html?spref=tw .

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - VENERDÌ 19 APRILE 2024

GIUSTIZIA NEGATA. IL CASO LUCA VENTRE, IL 35ENNE DI ORIGINI LUCANE MORTO PER STRANGOLAMENTO NELL’AMBASCIATA D’ITALIA IN URUGUAY, È ANCORA APERTO. “CHI L’HA VISTO?”: “LUCA E’ STATO UCCISO NELLA NOSTRA AMBASCIATA”. RESPINTA, INTANTO, LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE https://filippomele.blogspot.com/2024/04/giustizia-negata-il-caso-luca-ventre-il.html

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - domenica 19 ottobre 2025

CRONACA GIUDIZIARIA. LA MORTE DI LUCA VENTRE, ORIGINARIO DI SENISE (PZ), NELL’AMBASCIATA ITALIANA DI MONTEVIDEO, URUGUAY, IL 1 GENNAIO 2021. LA PROCURA DI ROMA HA ACCOLTO LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE PER IMPROCEDIBILITÀ NEI CONFRONTI DELL’AGENTE INDAGATO. MA L'ATTO NON E’ STATO NOTIFICATO AL PADRE DI LUCA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2025/10/cronaca-giudiziaria-la-morte-di-luca.html.






CRONACA. AUTO IN FIAMME NELLA NOTTE A SAN BRANCATO DI SANT’ARCANGELO. INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO

 

FOTO FILIPPO D'AGOSTINO FACEBOOK
 

SANT’ARCANGELO (PZ) – Auto in fiamme attorno alla mezzanotte. Il mezzo ha preso fuoco nella zona delle case popolari di san Brancato. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Villa d’Agri e di San Chirico Raparo. Il mezzo era parcheggiato. Indagini sulle cause del rogo. 

TV. IL GRAN FINALE DI IMMA TATARANNI, SOSTITUTO PROCURATORE A MATERA. E VANESSA SCALERA CHIUDE CON LA FICTION DEI RECORD. COSA NE PENSATE VOI? MA ECCO LA TRAMA DELL’ULTIMA PUNTATA: “NESSUNO DI SALVA DA SOLO”, UN OMICIDIO NEL CUORE DEI SASSI. RAI 1, ORE 21.30

 

Ultima puntata della fiction dei record, Imma Tataranni, sostituto procuratore. stasera, dalle ore 21.30, Rai 1. La quinta stagione chiuderà con un addio che pare definitivo: Vanessa Scalera, per tutti Imma Tataranni, dà l’addio al personaggio che l’ha resa celebre. E non solo in Italia. Cosa ne pesante voi? Certo, tutto finisce e, forse, proprio il personaggio da lei interpretato è stato troppo forte da indentificarla: l’equazione Imma – Vanessa è spontanea per tutti. Come Montalbano - Zingaretti. Ma… vedremo. Intanto eccovi la trama dell’ultimo episodio “Nessuno si salva da solo”. Il sostituto procuratore si trova a dipanare il mistero di un omicidio nel cuore dei Sassi.  

Mentre Diana si prepara al debutto teatrale, il ritrovamento di un cadavere nel Palombaro di Matera lega il mondo - dei fornai, quelli che impastano il pane ancora a mano, alla realtà carceraria. Imma deve districarsi tra un padre che piange il figlio perduto per sempre e i silenzi dei testimoni che conoscevano la vittima, ma è in famiglia che la crisi tocca il culmine: Valentina ha deciso di trasferirsi dalla Piacentini e per partecipare alle spese della comunità tenta di vendere la spilla d'oro che Brunella le ha regalato ma la mediazione di Pietro riuscirà a far cambiare idea alla ragazza. Imma e Pietro sono pronti per il rogito ma capiscono, riavvicinandosi dopo tanta distanza, che l’amore che li ha sempre uniti è ancora in piedi e dovevano solo imparare a mancarsi per potersi ritrovare. Imma, comunque, ottiene anche il trasferimento a Milano e la nomina a Procuratore. Cosa accadrà ora? Cosa accadrà alla fiction dei record?