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mercoledì 1 aprile 2026

BERNALDA (MT). LE RICERCHE DI NONNO GIUSEPPE PARTIPILO SONO ANCORA IN CORSO. MA DEL 92ENNE BERNALDESE SI SONO PERSE LE TRACCE IL 18 MARZO SCORSO. STA BENE, INVECE, IL CANE, RITROVATO PELLE E OSSA, IN CONTRADA TITOLO. IL VIDEO

 


BERNALDA (MT) - Continuano le ricerche del novantaduenne scomparso a Bernalda il 18 marzo 2026. Lo ha reso noto il Comando provinciale dei carabinieri di Matera. Diffuso, in merito, anche il video allegato. Ricordiamo che a dare l’allarme sulla scomparsa di nonno Giuseppe Partipilo era stata una delle due figlie cinquantaseenne, non avendolo visto rientrare, dopo essersi allontanato alla ricerca di legna da ardere nel suo fondo agricolo, in contrata Titolo, alla periferia della cittadina lucana. Le ricerche erano iniziate subito con l’ausilio di unità cinofile e droni, nell’ambito dell’attivazione, da parte della locale Prefettura, del Piano Provinciale per la Ricerca di Persone Scomparse. 

Ma del 92 enne bernaldese, al momento, nessuna traccia.

Un mistero lungo 14 giorni.

Sta bene, invece, il cane ritrovato pelle e ossa nel corso delle ricerche e custodito nel canile Argo di Matera. Forse si chiamerà Bernalda.

METAPONTINO. MALTEMPO. FA PAURA LA PIENA DELL’AGRI. A TURSI RISCHIO EVACUAZIONE PER UNA FAMIGLIA. A SCANZANO JONICO ALLAGATA UNA VASTA AREA DELLA ZONA DI RECOLETA. LO STATO DI CALAMITÀ CHIESTO DAI SINDACI DI NOVA SIRI, ROTONDELLA E SCANZANO JONICO E L’ASSESSORE REGIONALE LATRONICO: “SONO IN RAPPORTO COL PRESIDENTE BARDI E GLI ASSESSORI COMPETENTI PER UNA RISPOSTA COORDINATA, TEMPESTIVA ED EFFICACE”

 

Focus sulla giornata odierna, orribilis, trascorsa sul fronte maltempo nel Metapontino. Fa paura, al momento di scrivere, la piena dell’Agri. A Tursi una famiglia di sei persone, in contrada Marone, è in allerta evacuazione. A Scanzano Jonico una vasta area della zona Recoleta, coltivata a frutteti, è stata sommersa dall’acqua. Come si evince dal video allegato. I sindaci di Rotondella, Gianluca Palazzo; di Nova Siri, Antonello Mele; e di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, dal canto loro, hanno chiesto alla Regione Basilicata la dichiarazione di calamità naturale per la bomba d’acqua e grandinata verificatasi nella mattinata e per gli allagamenti del fiume Agri. Palazzo e Cariello hanno anche attivato il Centro operativo comunale (COC) di Protezione civile considerato lo stato di allerta meteo. Così, anche il primo cittadino di Policoro, Enrico Bianco. 

Ma ecco una dichiarazione in merito dell’assessore regionale Cosimo Latronico, residente, come è noto, a Nova Siri: “Sto seguendo con forte preoccupazione quanto sta accadendo in queste ore nel Metapontino a seguito della grandinata che ha colpito in particolare i territori di Rotondella e Nova Siri e l’inondazione di vaste aree coltivate a Tursi e Scanzano Jonico. Per questo ho coinvolto il presidente della Regione Vito Bardi, che sta seguendo e coordinando l’evoluzione della situazione. Mi sono attivato per raccogliere le segnalazioni provenienti dai sindaci e dagli amministratori locali, con i quali sono in costante contatto. Sto svolgendo un raccordo diretto tra i territori e la Giunta regionale – prosegue – condividendo in tempo reale le informazioni con gli assessori competenti, a partire dall’assessore alla Protezione civile Pasquale Pepe e dall’assessore all’Agricoltura Carmine Cicala, per garantire una risposta coordinata, tempestiva ed efficace rispetto ai danni che stanno emergendo. È indispensabile attivare subito i sopralluoghi tecnici per la puntuale quantificazione dei danni e predisporre le conseguenti misure di sostegno, accompagnando nell’immediato le imprese colpite e lavorando parallelamente su strumenti di prevenzione e resilienza. La Regione Basilicata è vicina alle comunità e al comparto agricolo del Metapontino – conclude Latronico – e continueremo a lavorare in stretto coordinamento con i sindaci e con gli assessorati competenti per assicurare interventi rapidi e concreti”.

COSTA JONICA LUCANA. L’ALTRA FACCIA DEL CICLONE ERMINIO. LE MAREGGIATE AGGRAVANO IL FENOMENO EROSIONE. NEL VIDEO LA SPIAGGIA DI TERZO MADONNA DI SCANZANO JONICO (MT)


SCANZANO JONICO (MT) – Le mareggiate sulla costa jonica. Sono l’altra faccia del ciclone Erminio che, secondo le previsioni della Protezione civile, attaccherà oggi e domani, tra le altre regioni, anche la Basilicata. Il video testimonia della situazione di oggi a Terzo Madonna, la spiaggia che, praticamente, non c’è più. Sono attesi da anni interventi considerati risoluti del grave problema. Chi segue la mia pagina Facebook ed il mio blog conosce bene, del resto, la realtà erosiva di Scanzano Jonico, Metaponto, Rotondella ed anche di Nova Siri, e sa che si tratta di interventi promessi dalla politica regionale, di ogni colore, ma mai attuati. Così, ad ogni allarme meteo, qui temono per la tenuta dei pochi metri che separano lo Jonio dalla zona, intensamente coltivata ed abitata, di Terzo Madonna. Eì amaro scriverlo ma chi vivrà… vedrà!

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - VENERDÌ 30 GENNAIO 2026

SCANZANO JONICO (MT). EROSIONE DELLA COSTA. PEPE: “I 7,5 MILIONI DI EURO STANZIATI PER TERZO MADONNA CI SONO. NESSUNA DIMENTICANZA… POLITICA. I LAVORI PROGETTUALI E STRUTTURALI PROCEDERANNO CON QUELLI DI ROTONDELLA E METAPONTO”. MA CARIELLO: “MA L’EROSIONE STA ATTACCANDO ANCHE LE ALTRE SPIAGGE DEL NOSTRO LITORALE". LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/01/scanzano-jonico-mt-erosione-della-costa.html

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 16 MARZO 2026

SCANZANO JONICO (MT). MAREGGIATA IN CORSO, PINETA IN MARE, EROSIONE GALOPPA! E DOMANI È PREVISTA ALLERTA ARANCIONE! INCROCIAMO LE DITA, PREGHIAMO, FACCIAMO GLI SCONGIURI! IL VIDEO. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE https://filippomele.blogspot.com/2026/03/scanzano-jonico-mt-mareggiata-in-corso.html.