Visualizzazioni totali

lunedì 29 giugno 2026

MATERA. LA SCOMPARSA DI GIULIA MELE, SORELLA DI DON GIOVANNI. CON LUI AVEVA DATO VITA ALLA “MENSA DELLA FRATERNITÀ”, INAUGURATA DA PAPA FRANCESCO. L’annuncio dell’Arcidiocesi di Matera – Irsina. Il cordoglio del sindaco Nicoletti

 

MATERA – E scomparsa, oggi, nell’ospedale Madonna delle Grazie, dove era stata ricoverata nei giorni scorsi, Giulia Mele, 92 anni.

La sua vita è stata profondamente legata alla missione del fratello, don Giovanni Mele.

Con lui, nel 2000, ha dato vita alla "Mensa della Fraternità", divenuta negli anni un segno riconosciuto di accoglienza, prossimità e condivisione per la città di Matera e per l'intera comunità diocesana.
    Dopo la morte di don Giovanni, Giulia ne ha raccolto il testimone, continuando a "custodire con fedeltà e semplicità quell'opera nata dal desiderio di offrire non soltanto un pasto caldo, ma anche un luogo familiare, capace di restituire dignità, ascolto e fraternità a chi vive situazioni di bisogno".
    Il 25 settembre 2022, a conclusione del Congresso Eucaristico Nazionale celebrato a Matera, Papa Francesco ha benedetto la nuova struttura della mensa. Pochi mesi dopo, il 4 dicembre 2022, la Mensa della Fraternità "Don Giovanni Mele" è stata inaugurata ufficialmente, confermando e rilanciando un'opera di carità nata nel cuore della città e affidata alla generosità di tanti volontari.
    "Giulia Mele ha continuato fino a quando le forze glielo hanno consentito - è scritto in una nota diffusa dall'Arcidiocesi di Matera-Irsina - a seguire da vicino la vita della Mensa, rimanendo per molti un punto di riferimento discreto e tenace. La sua presenza quotidiana, semplice e operosa, ha dato volto a una carità vissuta senza clamore, nella concretezza del servizio e nella fedeltà a una storia iniziata accanto al fratello sacerdote e proseguita come responsabilità personale e comunitaria". I funerali saranno celebrati domani, 30 giugno, alle ore 17.30, nella chiesa di Piccianello.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO NICOLETTI  

Il Sindaco Antonio Nicoletti, a nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera città, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa di Giulia Mele, sorella di don Giovanni Mele, figura che ha raccolto e portato avanti con straordinaria dedizione l'opera di carità avviata dal fratello, proseguendo il servizio alla mensa di Piccianello e facendosi punto di riferimento per tanti cittadini e cittadine in difficoltà.

“Con la sua testimonianza silenziosa, generosa e instancabile, Giulia Mele ha incarnato i valori della solidarietà, dell'accoglienza e del servizio verso gli altri, contribuendo a rendere la nostra comunità più umana e più attenta ai bisogni delle persone più fragili – dichiara il Sindaco Nicoletti -. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella nostra comunità, che perde una preziosa figura di riferimento, che è stata capace di tradurre il proprio ruolo di cittadino in gesti concreti di amore e prossimità. Alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lei il cammino, giungano le più sentite condoglianze dell'Amministrazione comunale”.

Matera si unisce in una preghiera per Giulia Mele e le rivolge un sincero e riconoscente grazie per tutto il bene compiuto nel corso della sua vita, certa che il suo esempio continuerà a vivere nelle opere di carità e nelle persone che hanno avuto il privilegio di conoscerla.


MA CHE BOOM! TUTTI VOGLIONO FARE L’INFERMIERE DI COMUNITÀ IN BASILICATA: 1.316 DOMANDE PER 500 POSTI DEL CORSO E 263 ASSUNZIONI IMMEDIATE. E L’ASSESSORE REGIONALE LATRONICO: “SI TRATTA DI UN RECLUTAMENTO STRAORDINARIO TRA I PIÙ IMPONENTI IN EUROPA”

 

Grande successo di adesioni per il corso-concorso destinato agli infermieri di famiglia e di comunità (IFoC) in Basilicata. Sono ben 1.316 le domande di partecipazione pervenute alla data di chiusura del 25 giugno. Una dimostrazione dell’altissimo interesse per una procedura che rappresenta una vera e propria svolta nell’assistenza sanitaria territoriale della regione. Lo ha reso noto l’Agenzia di stampa della Giunta regionale.
“Si tratta di un piano di reclutamento straordinario – spiega l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, che prosegue – tra i più imponenti degli ultimi decenni in Basilicata finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi FSE+ 2021/2027”.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione strategica tra la Regione Basilicata, Formez PA e l’Università degli Studi di Foggia. Il bando, che vede l’Azienda Sanitaria Locale di Matera nel ruolo di capofila d’intesa con l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, prevede una prima selezione pubblica per l’ammissione di 500 infermieri al percorso di formazione regionale di 220 ore teorico/pratiche. I partecipanti al corso avranno inoltre diritto a un’indennità di frequenza fino a 1.800 euro complessivi. I candidati che conseguiranno la certificazione dei crediti formativi saranno ammessi alle successive due prove del concorso pubblico unico regionale per la copertura immediata di 263 posti suddivisi in: 160 posti all’ASP e 103 posti all’ASM. Tutti gli insegnamenti erogati durante il corso saranno altresì riconosciuti come Crediti Formativi Universitari, spendibili nel Master di primo livello dello stesso Ateneo.
“La risposta positiva a questo bando, con 1.316 professionisti – dichiara Latronico – conferma la nostra scelta di mettere al centro la medicina di prossimità e l’efficace utilizzo dei fondi europei FSE+. È importante evidenziare il particolare pregio del progetto che deriva dalla virtuosa integrazione tra i programmi regionali afferenti al Pnrr e quello relativo alla gestione dei fondi FSE+, circostanza tutt’altro che usuale, anzi del tutto inedita. Con questo provvedimento diamo ulteriore impulso alla riforma dell’assistenza territoriale, portando gli infermieri di famiglia direttamente nelle Case e negli Ospedali di Comunità della nostra regione. Inoltre, sono già allo studio ipotesi di accompagnamento on the job, di 12-18 mesi, dei vincitori di concorso e dei soggetti idonei in graduatoria, utili per eventuali scorrimenti, al fine di non disperdere le professionalità ulteriormente formate. Ringrazio gli uffici regionali competenti, le aziende sanitarie territoriali, il Formez e l’Università di Foggia per la gestione di questa complessa e fondamentale procedura”.

QUESTIONE DI SOLDI! ASSICURAZIONI RC AUTO SALASSO IN BASILICATA. Il consigliere regionale Marrese: “Governo, Ivass e Antitrust rivedano i criteri di calcolo dei premi. Basta discriminazioni ai danni dei lucani”

 

“Quanto emerge in queste ore sul tema delle assicurazioni Rc Auto conferma una situazione che i cittadini lucani denunciano da tempo: migliaia di automobilisti della Basilicata sono costretti a pagare premi assicurativi elevati nonostante operino in un contesto caratterizzato da una bassa densità abitativa e da livelli di incidentalità che non possono essere assimilati alle grandi aree metropolitane del Mezzogiorno”. Lo dichiara il consigliere regionale della Basilicata Piero Marrese.

“È inaccettabile – prosegue Marrese – che cittadini residenti a Potenza, Matera, Policoro, Viggiano o in qualsiasi altro comune lucano si vedano applicare tariffe che, di fatto, risentono delle dinamiche e delle criticità di realtà molto diverse dalla nostra. La Basilicata non può continuare a essere inserita in un indistinto contenitore statistico meridionale che finisce per penalizzare automobilisti virtuosi e famiglie che già affrontano le difficoltà legate all'aumento del costo della vita”.

Secondo il consigliere regionale “occorre aprire una riflessione nazionale sulla necessità di introdurre criteri di valutazione più puntuali e aderenti alle caratteristiche effettive dei territori, superando generalizzazioni che producono evidenti disparità di trattamento. Non è accettabile che il luogo di residenza diventi di per sé un fattore penalizzante quando i dati reali raccontano una situazione completamente diversa”.

“Ancora più preoccupante – aggiunge Marrese – è il fatto che molti cittadini lucani siano costretti a ricorrere all'installazione della cosiddetta “black box” come unica soluzione per contenere il costo delle polizze. Una condizione che evidenzia uno squilibrio evidente rispetto ad altre aree del Paese e che merita un approfondimento da parte delle autorità competenti”.

Per il consigliere regionale “la vicenda delle assicurazioni si inserisce in un quadro più generale di disparità che colpiscono le aree interne e le regioni a rischio spopolamento. La Basilicata continua a garantire un contributo importante al Paese, basti pensare al ruolo strategico svolto sul fronte energetico, ma troppo spesso i cittadini lucani si ritrovano a pagare costi aggiuntivi senza ricevere adeguati riconoscimenti o correttivi”.

“Per questa ragione – conclude Marrese – chiederò che la Regione Basilicata si faccia promotrice di una iniziativa istituzionale nei confronti del Governo, dell'Ivass e dell'Antitrust affinché vengano rivisti i criteri di determinazione dei premi assicurativi e venga assicurata una reale giustizia tariffaria per gli automobilisti lucani. Non chiediamo privilegi, ma semplicemente equità, trasparenza e il rispetto di un principio fondamentale: cittadini con gli stessi comportamenti devono essere trattati allo stesso modo, indipendentemente dalla regione in cui vivono”.

NUCLEARE VECCHIO E NUOVO. CONVEGNO DI ORA! IL 4 LUGLIO, A POTENZA: “DEPOSITO UNICO DI RIFIUTI: SICUREZZA ENERGETICA E OPPORTUNITÀ PER LA BASILICATA”. MA CGIL, AVS, PD, CINQUE STELLE, WWF, ARCI, LIBERA E COMITATO PER LA PACE POTENZA ANNUNCIANO UN SIT IN DI PROTESTA. ED IL SINDACO DI ROTONDELLA (MT), PALAZZO: “NO AL DEPOSITO DELLE SCORIE RADIOATTIVE IN REGIONE”

 

POTENZA – Il nucleare che divide. Polemiche, infatti, al solo annuncio di un convegno sulla materia. Il movimento politico “Ora!”, infatti, ha organizzato per il 4 luglio prossimo un incontro pubblico sul tema “Deposito unico di rifiuti: sicurezza energetica e opportunità per la Basilicata”. Ed è scoppiata la… bagarre. Ma ecco “Ora!”: “Parliamo di energia, sicurezza e futuro del territorio basandoci su dati scientifici e analisi di esperti. Il tema della gestione dei rifiuti radioattivi e della transizione energetica è spesso circondato da dubbi e disinformazione. Ora! Basilicata promuove questo convegno pubblico, aperto a tutti i cittadini, per fare chiarezza sulle tecnologie attuali, sui protocolli di sicurezza e sulle reali opportunità di sviluppo economico e infrastrutturale che questo percorso può offrire alla nostra regione. All'evento interverranno:

​Prof. Marco Caresana (Politecnico di Milano - Dip. di Energia)

​Ing. Annafrancesca Mariani (SOGIN S.p.A.)

​Dott. Andrea Savi (Segretario Nazionale ORA! - Referente Innovazione Asset Management e Imprenditore)

​Unisciti a noi per un confronto costruttivo, trasparente e informato. L'evento si terrà il 4 Luglio alle ore 9:00 presso il Grande Albergo Potenza”.

Ma Cgil, Avs, PD, Cinque Stelle, Wwf, Arci, Libera e Comitato per la Pace Potenza: “Sabato 4 luglio a partire dalle 9,30, davanti al Grande Albergo, saremo in presidio per protestare contro il convegno dal titolo "Opportunità del deposito unico di scorie radioattive in Basilicata" che si svolgerà presso la struttura ricettiva nelle stesse ore.

Per gli organizzatori del presidio "è intollerabile che, dopo tutto questo, il 4 luglio a Potenza presso il Grande Albergo, qualcuno, tramite apposito convegno, provi ancora a spacciare il nucleare e/o lo stoccaggio unico in Basilicata come una grande opportunità di sviluppo. Questa non è una scelta condivisa, è un’operazione politica che sa di imposizione". 

La domanda finale è brutale, ma, per gli organizzatori del presidio, inevitabile: "fino a quando si continuerà a usare la Basilicata come area di passaggio per decisioni che altrove nessuno oserebbe imporre? Basta prendere in giro i cittadini lucani. La Basilicata non può essere la discarica italica e il nucleare non è una alternativa possibile. L'unica via percorribile è quella di una energia democratica e di pace quale sono le rinnovabili, in un rinnovato patto tra territorio, cittadini e imprese".

A prendere posizione è stato anche Gianluca Palazzo, sindaco di Rotondella (MT), il Comune costretto a convivere con il sito atomico dismesso Itrec sul suo territorio: “ Apprendo con stupore che un movimento politico denominato “ORA!” ha in programma in Potenza il 04 luglio p.v. un incontro pubblico per discutere dell’allocazione del deposito unico delle scorie nucleari (in Basilicata ?) ponendo l’accento circa le potenziali ricadute ed opportunità economiche in ipotesi di realizzazione del cd. “PARCO TECNOLOGICO” nonché avanzando l’ipotesi di un ritorno al nucleare quale forma di transizione energetica europea.

Cogliendo l’occasione di informare quale dovere civile, personalmente sarò presente all’incontro, ove ribadirò per l’ennesima volta le ragioni tanto del no al deposito unico in Basilicata quanto del ritorno al nucleare.

Ritenendo che la politica debba riappropriarsi dei propri spazi e delle proprie prerogative, rivolgo l’invito a tutte le istituzioni politiche locali di prendere parte a questo incontro manifestando con senso di verità la propria posizione”.