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mercoledì 10 giugno 2026

BASILICATA. AUTOBUS IN FIAMME. SUL POSTO VIGILI DEL FUOCO, CARABINIERI, CARABINIERI FORESTALI E POLIZIA LOCALE

FOTO LASIRITIDE.IT
CASTRONUOVO SANT’ANDREA (PZ) – Nel primo pomeriggio di oggi, lungo la strada provinciale 42, un autobus adibito al trasporto studenti ha preso fuoco. Ha dato notizia dell’accaduto il sito di informazione lasiritide.it. Il mezzo è stato completamente distrutto dalle fiamme. Non ci sono stati feriti. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area; i carabinieri; i carabinieri forestali; e la Polizia locale. Attese le relazioni tecniche per stabilire l’esatta causa alla base dell’incendio.

ROTONDELLA (MT). TRISAIA. ULTIMISSIMI DATI ARPAB: “LA CONTAMINAZIONE DA TRICLOROETILENE E CROMO VI RISULTA CONFINATA NELL’AREA ENEA”. PRESENTATO IL SISTEMA INFORMATIVO TERRITORIALE (SIT). PROTOCOLLO D'INTESA TRA REGIONE, ARPAB, ENEA E SOGIN. MA L’ASSOCIAZIONE COVA CONTRO ACCUSA: “DEPISTAGGIO DI STATO”

 

Un sistema digitale avanzato per monitorare in tempo reale lo stato delle acque sotterranee, verificare l’efficacia delle attività di bonifica e garantire la massima trasparenza nella gestione dei dati ambientali. È questo il cuore del nuovo Sistema informativo territoriale (Sit) presentato questa mattina nella Sala Inguscio della Regione Basilicata e disciplinato da un protocollo d’intesa sottoscritto da Regione Basilicata, Arpab, Enea e Sogin, i quali hanno preso parte all’evento con la presenza dell’assessore all’Ambiente e alla Transizione Energetica Laura Mongiello, il direttore del Dipartimento Ambiente Canio Santarsiero e Simone Piedilato, funzionario istruttore del procedimento di bonifica. La notizia e' stata diffusa dall'Agenzia di stampa della Giunta regionale.

Il progetto nasce su impulso della Regione Basilicata nell’ambito del procedimento di bonifica della falda contaminata da tricloroetilene e cromo esavalente presso il Centro Ricerche Enea della Trisaia di Rotondella. L‘obiettivo è dotare gli enti coinvolti di uno strumento unico e condiviso per controllare l’evoluzione della contaminazione e verificare l’efficacia delle attività di risanamento in corso. Il sistema, accessibile via internet attraverso credenziali dedicate, raccoglie e organizza l’intero patrimonio informativo prodotto nel corso degli anni dai soggetti impegnati nelle attività di monitoraggio, controllo e bonifica ambientale.

Proprio per garantire una visione completa e costantemente aggiornata del sito, il protocollo coinvolge tutti gli attori istituzionali interessati: Enea e Sogin quali soggetti attuatori delle attività di bonifica e Arpab quale organismo di controllo e validazione dei dati ambientali. La piattaforma, realizzata e gestita da Sogin mediante tecnologia ArcGIS Online in ambiente cloud, consente oggi la consultazione di oltre 3.900 dati ambientali raccolti in più di dieci anni di monitoraggio attraverso una rete di circa 70 piezometri distribuiti sia all’interno del perimetro del Centro Ricerche Enea sia nelle aree esterne. Un elemento particolarmente significativo riguarda proprio l’estensione del monitoraggio. Il sistema non si limita infatti a seguire l’andamento della contaminazione nell’area interessata dagli interventi di bonifica, ma permette di controllare costantemente anche le aree esterne al sito per verificare che il plume contaminante non oltrepassi il perimetro del Centro Ricerche.

I dati più recenti caricati da Arpab e disponibili all’interno della piattaforma confermano l’efficacia delle attività di bonifica condotte negli ultimi anni e attestano che la contaminazione da tricloroetilene e cromo VI risulta confinata all’interno dell’area Enea, senza evidenze di impatto sulle zone esterne. Il Sit rappresenta inoltre molto più di un semplice archivio digitale. Attraverso il sistema WebGIS è possibile consultare i risultati dei campionamenti effettuati nei piezometri, scaricare i dati analitici, visualizzare le stratigrafie dei pozzi di monitoraggio e localizzare le infrastrutture utilizzate per la bonifica, comprese le barriere reattive installate per il trattamento della contaminazione. Tra gli aspetti più innovativi figura la possibilità di rappresentare tridimensionalmente le caratteristiche idrogeologiche dell’acquifero. Il sistema consente infatti di visualizzare in 3D le soggiacenze della falda, le direttrici di deflusso delle acque sotterranee e la profondità del livello argilloso impermeabile che costituisce il naturale confinamento inferiore dell’acquifero interessato dagli interventi di bonifica. L’infrastruttura informatica è stata progettata per garantire interoperabilità e aggiornamento continuo dei dati, consentendo ai diversi enti di condividere informazioni, cartografie e risultati analitici secondo standard comuni e facilmente confrontabili nel tempo.

Nel corso della presentazione, l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello, ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, definendola “un passaggio importante nel percorso di trasparenza e innovazione che la Regione Basilicata sta portando avanti in materia di tutela ambientale”. “Non presentiamo semplicemente una piattaforma informatica – ha affermato Mongiello – ma uno strumento operativo che consente di mettere ordine, valorizzare e condividere un patrimonio di conoscenze costruito in anni di attività di monitoraggio e bonifica. Il Sistema informativo territoriale permette di trasformare migliaia di dati ambientali in informazioni facilmente consultabili e verificabili, offrendo agli enti coinvolti una base scientifica ancora più solida per le decisioni e le attività di controllo”.

L’assessore ha evidenziato come il progetto rappresenti il risultato di un percorso condiviso tra istituzioni e soggetti tecnici che operano sul sito di Trisaia. Mongiello ha inoltre posto l’accento sul valore della trasparenza nei confronti delle comunità locali. “La tutela dell’ambiente passa anche dalla qualità delle informazioni che vengono messe a disposizione dei cittadini. Rendere accessibili i dati significa rafforzare la fiducia nelle istituzioni e consentire una partecipazione più consapevole ai processi che riguardano il territorio. Questo sistema permette di seguire nel tempo l’evoluzione dello stato della falda e delle attività di bonifica attraverso dati oggettivi e costantemente aggiornati”.

L’associazione ecologista Cova Contro, tuttavia, ha denunciato: “A Rotondella depistaggio di Stato”.

POLICORO (MT). CAPORALATO E CONDIZIONI DISUMANE IN AGRICOLTURA? DOPO LA STRAGE DI BRACCIANTI AD AMENDOLARA (CS). CONVEGNO ORGANIZZATO DAL COORDINAMENTO AGRICOLTORI BASILICATA. LA NOSTRA INTERVISTA VIDEO A LORIS GENTILE, FRANCESCO ACINAPURA ED ENRICO BIANCO


 

BASILICATA. CAPORALATO: 4 SOSPENSIONI DI ATTIVITÀ E SANZIONI PECUNIARIE PER 12 LAVORATORI IRREGOLARI E 6 IN NERO. IN AZIONE ANCHE I CARABINIERI DEL NIL E GLI ISPETTORI DELL’ITL. ED IN PREFETTURA, A MATERA, 11 GIUGNO, RIUNIONE DEL TAVOLO ANTI CAPORALATO

Nell’ambito delle attività di contrasto al lavoro irregolare e di tutela dei diritti dei lavoratori, gli ispettori del lavoro insieme ai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Potenza-Matera hanno effettuato, nell’ultimo periodo, diversi controlli presso attività commerciali operanti nei settori del commercio e dei pubblici esercizi, nonché presso aziende del settore agricolo.

Nel corso delle verifiche sono stati identificati circa 50 lavoratori, di cui 12 irregolari e 6 impiegati “in nero”, ovvero privi di regolare contratto di lavoro.

A seguito degli accertamenti, sono stati adottati quattro provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, di cui 3 per superamento della soglia del 10% di lavoro nero, ed uno per gravi violazioni di sicurezza, in quanto è stata riscontrata la totale assenza della valutazione dei rischi.

Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo superiore a 15.000 euro; inoltre, per le violazioni in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro mirate a prevenire gli infortuni, i Carabinieri hanno notificato le relative prescrizioni nei confronti di 8 datori di lavoro per un importo complessivo di oltre 18.000 euro.

In particolare, le violazioni contestate si riferiscono al mancato rispetto delle scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria, alla mancata formazione dei lavoratori sulla sicurezza e, in un caso, alla totale assenza della valutazione dei rischi.

L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli mirati nei settori maggiormente esposti al fenomeno del lavoro sommerso, con l’obiettivo di garantire condizioni lavorative regolari, dignitose e sicure. Il rispetto delle normative sul lavoro, infatti, rappresenta non solo un obbligo di legge, ma anche un principio fondamentale per la tutela della legalità e dei diritti dei lavoratori.

ULTIM’ORA! DOPO LA STRAGE DI AMENDOLARA (CS). GIRO DI VITE. CONTROLLI ANTI CAPORALATO NELLE AZIENDE AGRICOLE DEL METAPONTINO. IN AZIONE POLIZIA DI STATO, ASM, ISPETTORATO TERRITORIALE DEL LAVORO, INPS

In data odierna è stato effettuato un controllo congiunto nel comprensorio del Metapontino, ed in particolare nell’area del Comune di Pisticci, mirato alla lotta contro il caporalato e il lavoro nero ed al rispetto delle norme di sicurezza.

L'intervento ha visto la partecipazione di agenti del Commissariato di Polizia di Pisticci - Marconia, insieme agli ispettori della Medicina del Lavoro dell'Azienda Sanitaria di Matera ed a quelli dell'Istituto Territoriale del Lavoro di Potenza e Matera e dell'INPS.

Nel corso dei controlli sono state accertale le condizioni di lavoro degli addetti alla raccolta delle produzioni e ad altre incombenze del settore ortofrutticolo, le modalità di assunzione, il rispetto di procedure amministrative. Tutto, ovviamente, nel rispetto delle norme in vigore. Secondo quanto verificato sarebbero state comminate, al momento, sanzioni relative alla mancata osservanza delle norme di sicurezza. I controlli, ovviamente, continueranno in tutti i centri dell’arco jonico lucano.

CRONACA. PEDOPORNOGRAFIA ON LINE. OTTO ARRESTI E 2 DENUNCE TRA CAMPANIA E BASILICATA. OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO

 

FOTO ANSA
Si sono infiltrati on-line gli investigatori telematici della Polizia di Stato che, coordinati dalla Procura di Napoli (IV sezione, violenza di genere - fasce deboli della popolazione), tra Campania e Basilicata hanno arrestato otto persone e denunciato altre due nell'ambito di un'inchiesta contro la pedopornografia on-line.
    L'attività investigativa è stata avviata nel febbraio 2026, dagli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli che, sotto copertura, sul web hanno monitorato e documentato lo scambio e la diffusione di materiale pedopornografico. Ha dato notizia dell’operazione l’Agenzia Ansa. Scovate anche alcune piattaforme sui cui foto e video illeciti venivano caricati, conservati e condivisi.
    Con le tecniche di digital forensics e le analisi informatiche, inoltre, è stato possibile ricostruire l'identità digitali degli utenti e risalire anche pedofili insospettabili.
    La Procura di Napoli ha emesso undici decreti di perquisizione notificati tra le province di Napoli, Avellino, Salerno, Benevento, Caserta e Potenza grazie all'impiego di cinquanta operatori del Centro Operativo di Napoli e delle Sezioni territoriali.
    Trovati dispositivi informatici su cui sono state individuate le applicazioni usate per caricare e scambiare il materiale pedopornografico - immagini e video - raffigurante gravissimi abusi sui bambini, anche in tenerissima età, consentendo l'arresto in flagranza di reato di otto persone. Le misure cautelari sono state poi convalidate dai diversi giudici delle indagini preliminari.
    Gli arrestati hanno un'età compresa tra i 47 e i 70 anni e sono residenti nelle province di Napoli, Avellino, Salerno e Caserta. 

ROTONDELLA (MT). SAGRA DELL’ALBICOCCA 4 E 5 LUGLIO 2026. VUOI DIVENTARE ESPOSITORE? PER TE UNO STAND GRATUITO. INOLTRA LA DOMANDA. LEGGI LA NOTIZIA CON TUTTE LE INFORMAZIONE PER PARTECIPARE DA PROTAGONISTA ALL’EVENTO

 

✌🏻Diventa espositore alla Sagra dell’Albicocca 2026!

🧡Il Comune di Rotondella invita esercenti, aziende agricole, artigiane e commercianti a partecipare con uno stand espositivo alla prossima edizione della Sagra dell’Albicocca, in programma il 4 e 5 luglio 2026.

👉🏻Per l’occasione saranno messi a disposizione gratuitamente:

✅1 stand da 3x3 m
✅1 punto luce

🍑Sarà possibile proporre attività di vendita o promozione di prodotti, degustazioni, attività dimostrative e altre iniziative a tema albicocca.

📩Le domande potranno essere inviate all’indirizzo: protocollo@comune.rotondella.mt.it

⏰Scadenza: 20 giugno 2026, ore 12:00!

⚠️Le richieste saranno accolte fino a esaurimento degli spazi disponibili, in ordine cronologico di arrivo.

COMUNE DI ROTONDELLA (MT)