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lunedì 22 giugno 2026

OSPEDALE DI MELFI (PZ). DONNA MUORE DOPO IL PARTO. DISPOSTA UNA INDAGINE INTERNA DALLA REGIONE BASILICATA

 

Il Presidente della Regione, Vito Bardi, e l’assessore regionale alla Salute e alle Politiche della Persona, Cosimo Latronico, esprimono il più profondo cordoglio per la prematura scomparsa di una donna, 23 anni, di Rionero in Vulture (PZ), avvenuta all’ospedale di Melfi dopo aver dato alla luce il suo bambino con un parto cesareo. Per fare chiarezza sull’accaduto Bardi e Latronico hanno disposto immediatamente un’indagine interna attraverso cui ricostruire passo per passo la dinamica dell’evento. “In questo momento di immenso dolore – dicono – ci stringiamo con affetto e commozione attorno al marito, al neonato e a tutta la famiglia. Non ci sono parole adeguate di fronte a una tragedia così grande che colpisce dritto al cuore l’intera comunità lucana”.
Fin dal primo momento, la Presidenza della Giunta e l’Assessorato alla Salute hanno seguito l’evolversi della situazione. Da una primissima ricostruzione dei fatti emerge come la paziente sia stata assistita da un’équipe medica multidisciplinare al completo. Il parto si è concluso positivamente con la nascita del bambino che è vivo e sta bene. Successivamente si è verificato un improvviso e grave peggioramento delle condizioni di salute della neomamma, le cui cause restano ancora da accertare con esattezza. Per questa ragione, i vertici della Regione hanno immediatamente chiesto all’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza, da cui dipende il nosocomio di Melfi, di avviare tutte le verifiche necessarie.
“Abbiamo chiesto alla direzione del San Carlo di fare piena luce e assoluta chiarezza su ogni istante di questa drammatica vicenda – concludono Bardi e Latronico -. È un atto doveroso nei confronti della memoria di questa madre e del dolore dei suoi cari, a cui dobbiamo risposte precise e tempestive”.

METAPONTINO. CAPORALATO. SERVIZI STRAORDINARI AD ALTO IMPATTO DELLA POLIZIA DI STATO. I RISULTATI

 

Nel corso della scorsa settimana la Polizia di Stato di Matera ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio “Alto Impatto”, finalizzato a prevenire e reprimere i fenomeni d’intermediazione e sfruttamento della manodopera riconducibili al sistema del caporalato.

Il servizio è stato eseguito congiuntamente all’Ispettorato Territoriale del lavoro e all’ASM di Matera. Complessivamente sono stati impiegati 15 operatori, di cui 11 della Polizia di Stato (Commissariato di P.S. di Policoro, Polizia Scientifica, Ufficio Immigrazione Questura e Polizia Stradale – Distaccamento di Policoro).

Nel corso del servizio sono stati controllati 8 veicoli e identificate 48 persone, di cui 9 con precedenti di polizia. Sono stati identificati 32 stranieri e contestate 3 violazioni al Codice della Strada.

Le verifiche hanno interessato anche un’azienda agricola della zona, sulla quale sono tuttora in corso ulteriori accertamenti da parte degli enti competenti.

POLICORO (MT). “STUFI DELLA PUZZA NAUSEABONDA DEL DEPURATORE”. VIBRANTI PROTESTE DAI RESIDENTI DI VIA TAGLIAMENTO E ZONE LIMTROFE. IL SINDACO BIANCO: “SEGNALAZIONI GIRATE ALL’ENTE GESTORE. URGE L’AMPLIAMENTO DELLA STRUTTURA"

 

POLICORO (MT) - Non solo disagi da blackout elettrico ma anche da “puzza nauseabonda”. E fioccano le proteste provenienti soprattutto dai residenti delle zone vicine a via Tagliamento – Torremozza dove insiste il depuratore cittadino. Così, sui social: “Non sei stufo di respirare puzza nauseabonda ogni sera al tramonto a causa del depuratore? Come possiamo vantarci di essere una località turistica di eccellenza, con la Bandiera Blu e varie forme di turismo, se poi la sera non si può godere l'aria aperta? Vogliamo rispetto per il nostro territorio, per noi che ci abitiamo, i nostri bambini e per i nostri visitatori!”

Proteste giunte anche a noi dai nostri follower ed allo stesso sindaco Enrico Bianco che non nega l’evidenza. Ecco la sua dichiarazione in merito: “Sì, le segnalazioni sono arrivate anche a me soprattutto nei fine settimana. Purtroppo la struttura è dimensionata a 15mila abitanti mentre Policoro ne contà già 20mila più le presenze turistiche”. Presenze in aumento grazie alle congiunture internazionali ed al grande caldo. Ma cosa fare? Ancora il primo cittadino: “Ovviamente io giro ogni segnalazione all’ente gestore sperando che riesca a provvedere. Un anno fa è stato effettuato un adeguamento dell’impianto ma, ormai, è urgente il potenziamento del depuratore cittadino. Potenziamento di cui abbiamo chiesto i fondi necessari già da tempo. Speriamo arrivino al più presto!”