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martedì 26 maggio 2020

COVID-19. AL VIA DA IERI L'INDAGINE DI SIEROPREVALENZA



CI SONO ANCHE MATERA ED I COMUNI DEL METAPONTINO (BERNALDA, PISTICCI, MONTALBANO JONICO, SCANZANO JONICO, POLICORO, NOVA SIRI E TURSI) TRA I 20 DEL MATERANO ED I 51 DEL POTENTINO IN CUI SARÀ CONDOTTO DA MINISTERO DELLA SALUTE E ISTAT, IN COLLABORAZIONE CON LA CROCE ROSSA ITALIANA (CRI), LO STUDIO SULL’INFEZIONE DA SARS-COV-2. L'INDAGINE SERVIRA' A CAPIRE QUANTE PERSONE IN ITALIA ABBIANO SVILUPPATO GLI ANTICORPI AL NUOVO CORONAVIRUS ANCHE IN ASSENZA DI SINTOMI. IL TEST VERRÀ ESEGUITO SU 150MILA PERSONE, DISTRIBUITE PER SESSO, ATTIVITÀ E SEI CLASSI DI ETÀ. I SOGGETTI SELEZIONATI SARANNO CONTATTATI AL TELEFONO DAI CENTRI REGIONALI DELLA CRI PER UN APPUNTAMENTO PER IL PRELIEVO DEL SANGUE. VIDEO CLICCANDO SUL LINK IN CODA ALL'ARTICOLO

Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, a partire da ieri hanno avviato un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV-2 per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi.
Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi.
Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.
La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell'indagine.
A tutti i soggetti che partecipano, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l'acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine e sarà divulgato solo agli enti autorizzati.
Su tutte le reti Rai, sarà in onda uno spot dedicato all’indagine e locandine saranno affisse nelle farmacie e nelle parafarmacie, grazie alla collaborazione offerta da Federfarma e dalla Federazione dell’Ordine dei Farmacisti Italiani (FOFI). 
 
VIDEO CLICCANDO SUL SEGUENTE LINK
https://youtu.be/pxgiEjiAYYc.

POLICORO. PIANO DI CARATTERIZZAZIONE AL POZZO POLICORO 1

POLICORO. LAVORI PREPARATORI AL PIANO DI CARATTERIZZAZIONE DELLE ACQUE SOTTERRANEE DELL'AREA DEL POZZO DI GAS POLICORO 1


AMBIENTALISTI IN ALLARME: “CI SONO MOVIMENTI NELL'AREA DEL POZZO POLICORO 1 DELLA GAS PLUS ITALIANA SPA, QUELLO CHE SI INCENDIO' NEL 1991. PERCHE' NON VERIFICATE?” ED IL CRONISTA “IMPICCIONE” SI E' RECATO SUL FONDO DI VIA PELLICO. UN FURGONE STAVA LAVORANDO DALLA PARTE OPPOSTA ALL'INGRESSO NELLO SCARICARE CONTENITORI DI LIQUIDI. VANO E' STATO IL TENTATIVO TELEFONICO DI AVERE NOTIZIA DALLA SPA. MA IL SINDACO MASCIA: “LA GAS PLUS CI HA COMUNICATO CHE SARA' EFFETTUATO UN PIANO DI CARATTERIZZAZIONE CON IL PRELEVAMENTO DI ACQUE SOTTERRANEE SOTTO IL CONTROLLO DELL'ARPAB. ATTENDIAMO I RISULTATI. NOI ATTENTI AL TERRITORIO”

POLICORO – I soliti ambientalisti sospettosi ed i soliti giornalisti impiccioni. Così stamane ecco la telefonata: “Ci sono lavori in corso al Pozzo Policoro 1, quello in fondo a via Pellico, che si incendiò nel 1991. Perchè non vi interessate per capire di cosa si tratta?” Così, eccoci in auto a percorrere tutto il “budello” di asfalto che, nella zona Madonnella, porta al famoso pozzo che nell'ottobre di 29 anni fa prese fuoco. Io, allora giovane cronista, seguii quella vicenda. Anche se non riesco a trovare la documentazione e gli articoli che scrissi sul caso. Ricordo che le fiamme rimasero accese per giorni e che i tecnici si arrovellarono il cervello per trovare un modo per spegnerle. Sino a riuscirci. Quel che accadde nell'ambiente, allora, nessuno lo sa e neanche, forse, fu mai studiato. Proprio per questo la struttura è stata, come dire, sempre tenuta d'occhio dagli ambientalisti. In questa ottica, probabilmente, è venuta fuori anche la telefonata di stamattina indirizzata a chi si alza dalla scrivania e va a fare il giornalista sul campo senza attendere i comunicati stampa pro domo sua. Così, appena siamo arrivati, attorno alle 12, davanti alla recinzione abbiamo visto il cancello aperto; alcuni recipienti, presumiamo per acqua (vedi foto), dislocati lungo il perimetro dell'area interessata; e, dalla parte opposta, un furgone con alcuni di questi contenitori in fase di scarico da parte di alcuni operai. 

I CONTENITORI PER LIQUIDI DISLOCATI LUNGO IL PERIMETRO DELLA CONCESSIONE DELLA GAS PLUS ITALIANA SPA

Proprio in quel momento è uscita un'auto con al suo interno una tecnica con indosso un giubbotto catarifrangente giallo. Abbiamo chiesto cosa stesse accadendo nel sito ma l'unica risposta che abbiamo ottenuto è stata quella che si trattava di lavori autorizzati dalla Regione. Poi, nulla più e cancello chiuso (vedi foto) con l'avvertenza di non poterlo oltrepassare come, idem, la recinzione. 

IL CANCELLO DI INGRESSO ALL'AREA DEL POZZO POLICORO 1

Abbiamo avuto, però il numero di centralino della Gas plus italiana, concessionaria del Policoro 1, ma non siamo riusciti a parlare con nessuno, nonostante l'impegno della simpatica centralinista, prima a Fornovo di Taro (Parma) e poi a Milano. Abbiamo lasciato, infine, il nostro numero di telefono se, per caso, qualcuno avesse voluto chiamare per darci informazioni su quanto sta accadendo in via Pellico. La risposta, tuttavia, alla nostra domanda ci è giunta dal sindaco, Enrico Mascia, che ci ha letto il contenuto di una nota giunta al Comune dalla spa di Fornovo di Taro il 21 maggio scorso avente per oggetto il “Piano di caratterizzazione”. Nel testo si comunicava che “come da intese con Arpab, il campionamento delle acque sotterranee ed il rilievo topografico già previsti nei giorni 28 e 29 maggio 2020 saranno posticipati al periodo 8 e 9 giugno. Sin qui la Gas plus. Probabilmente, oggi, - ha aggiunto di suo il primo cittadino - staranno effettuando lavori preparatori. Questa attività, verosimilmente, è tesa a verificare le condizioni della falda acquifera della zona interessata. Noi aspettiamo i report delle analisi. C'è un calendario di svolgimento di queste operazioni. Diciamo che il territorio è sotto controllo. Il Piano di caratterizzazione è effettuato dalla concessionaria ma sotto il controllo dell'Arpab, l'Agenzia regionale per l'ambiente della Basilicata. Noi siamo molto attenti alla tutela del territorio”.

lunedì 25 maggio 2020

RIENTRO A SCUOLA. RICORDIAMOCI DEGLI STUDENTI AUTISTICI


MARCO SABATINI SCALMATI, A SX, INTERVISTATO DA ALFREDO DI GIOVANPAOLO, AL CENTRO, PER RAI NEWS. DUE AMICI. MARCO E' SPESSO A ROTONDELLA E NEL METAPONTINO POICHE' E' IL RESPONSABILE MEDIA RELATIONS DELLA SOGIN SPA; ALFREDO HA SEGUITO LA BATTAGLIA ANTISCORIE DI SCANZANO JONICO NEL NOVEMBRE 2003
ANCHE IN TEMPI ECCEZIONALI COME QUESTI DELLA PANDEMIA DA CORONAVIRUS IL DIRITTO ALLO STUDIO E ALL’UGUAGLIANZA DEBBONO RESTARE LA BASE DELLA NOSTRA CONVIVENZA CIVILE”. LO HA SCRITTO MARCO SABATINI SCALMATI, GIORNALISTA PUBBLICISTA E RESPONSABILE MEDIA RELATIONS DELLA SOGIN SPA, PADRE DI UN RAGAZZO CON AUTISMO, COME PROLOGO AD UN ARTICOLO DA LUI PUBBLICATO SU HUFFINGTONPOST.IT IL 12 MAGGIO SCORSO MA ANCORA ATTUALE. ARTICOLO CHE VOGLIO CONDIVIDERE E CHE VI INVITO A FARE ALTRETTANTO. STIMO DA ANNI MARCO PER COME SVOLGE IL SUO LAVORO E PER I RAPPORTI SEMPRE AMICHEVOLI CHE HA AVUTO CON ME. ORA COLGO L'OCCASIONE PER RINGRAZIARLO ANCHE PER IL SUO IMPEGNO DI VITA


RICORDIAMOCI DEGLI STUDENTI AUTISTICI

DI MARCO SABATINI SCALMATI

Nei giorni scorsi la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha fornito qualche anticipazione sulle scelte su cui si sta ragionando per definire, se il contenimento della diffusione del Covid 19 lo consentirà, le modalità di rientro a scuola il prossimo settembre. Fra queste vi sarebbe quella, per evitare aule troppo affollate, di dividere gli alunni in due gruppi che a rotazione si alternerebbero in classe mentre l’altro resterebbe a casa seguendo, come è avvenuto in questi mesi, le lezioni online a distanza.

Non saprei dire se la proposta abbia efficacia didattica e formativa. Nè saprei dire se sia percorribile. Andrebbe capito, ad esempio, come il lavoro portato avanti in aula (spiegazioni, compiti in classe, interrogazioni) possa camminare parallelo a quello svolto da chi resterebbe a casa: si collegherebbero online? Seguirebbero le lezioni dei professori non presenti in classe? Quando toccherà a loro andare a scuola replicheranno il lavoro fatto dagli altri nei giorni precedenti? Tutto da definire.

Una cosa mi preme però suggerire subito alla ministra Azzolina. Non dimentichi gli alunni disabili, in particolare quelli autistici. Non dimentichi lo sforzo titanico che i loro genitori hanno fatto finora per sopperire all’assenza della scuola, per non parlare dei centri di assistenza, pubblici e privati, che con l’arrivo del Covid 19 non assistono più. Perché per moltissimi di questi ragazzi, come mio figlio, la didattica a distanza proposta in questi mesi non è servita praticamente a nulla e continuare su questa strada dimostrerebbe soltanto scarsa attenzione, per usare un eufemismo, data la loro oggettiva difficoltà ad utilizzare questi canali.

Quando perciò, come ci si augura, si tornerà a scuola a settembre non si dimentichi ministra Azzolina di questi ragazzi e del loro diritto allo studio da assolvere con un percorso di inclusione scolastica che deve prevedere la presenza fisica in classe, ovviamente nel rispetto delle misure che saranno adottate per garantire la salute e sicurezza di tutti. E quindi, qualora fosse decisa la rotazione della presenza degli alunni, oppure i doppi turni, sarà necessario che questi ragazzi possano andare a scuola tutte le mattine della settimana. Un bisogno di continuità nella routine scolastica con un rapporto diretto con i gli insegnanti e i loro compagni indispensabile per un percorso educativo funzionale alle loro capacità. Il contrario di quanto avvenuto negli ultimi due mesi con significative regressioni nelle loro capacità di apprendimento. 

E se poi il rientro non fosse possibile che si prevedano allora, fin dal primo giorno e in accordo con le famiglie, percorsi educativi a domicilio come si sta provando parzialmente a mettere in campo in quest’ultimo scorcio di anno scolastico. Solo così si mostrerà rispetto per loro e si restituirà un po’ di dignità a noi genitori, oggi di fatto dimenticati dalla scuola e dalle diverse strutture assistenziali e costretti a farci carico da soli di uno sforzo gestionale a dir poco incredibile per barcamenarci in questo periodo già così tanto difficile. Uno sforzo che abbiamo sostenuto perché a ciò allenati da sempre. In fondo non ci hanno spaventato le città deserte, perché le nostre vite sono abituate a percorrere strade affollate nell’indifferenza generale.

Ma adesso questo sforzo merita di essere riconosciuto, senza fastidiose frasi retoriche di circostanza, ma garantendo semplicemente per i nostri figli il loro diritto allo studio. E dimostrare così nei fatti quel sostegno ai più deboli che il nostro diritto costituzionale pone alla base della convivenza civile.
Se così non fosse, significherebbe che il Covid 19 ha fatto breccia nel nostro tessuto democratico. E allora ci sarà da preoccuparsi per questo strappo. Ma non ci sarà da aver paura, perché sapremo ritrovarci, e lì mi troverete, a difendere il loro e il nostro diritto all’uguaglianza e i nostri valori di donne e uomini liberi, perché indietro non si torna.

FONTE: HUFFINGTONPOST.IT 12.5.2020

25 MAGGIO. GIORNATA INTERNAZIONALE DEI BAMBINI SCOMPARSI



LA QUESTURA DI MATERA: “QUELLO DEI MINORI SCOMPARSI È UN FENOMENO COMPLESSO. DIETRO SI NASCONDONO PIU' CAUSE: DALL’ALLONTANAMENTO VOLONTARIO, AL RAPIMENTO PER MANO DI MALVIVENTI O, AL CASO IN CUI UNO DEI GENITORI, IN CONFLITTO CON L’ALTRO, DECIDE DI FAR PERDERE LE PROPRIE TRACCE E QUELLE DEL FIGLIO. LA POLIZIA DI STATO DAL 2000 HA ADERITO AL NETWORK ICMEC (INTERNATIONAL CENTER FOR MISSING & EXPLOITED CHILDREN) ATTIVANDO IL SITO ITALIANO IT.GLOBALMISSINGKIDS.ORG. SUL SITO WEB, OLTRE A CONSIGLI E INFORMAZIONI, VENGONO PUBBLICATI ANCHE I CASI DI MINORI SCOMPARSI”


IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE PUBBLICATO SULLA PAGINA FACEBOOK DELLA QUESTURA DI MATERA

E' un fenomeno complesso, diffuso in tutto il mondo, a cui bisogna fare sempre molta attenzione. Dietro si nascondono le più svariate cause: dall’allontanamento volontario da casa, al rapimento per mano di malviventi o, al caso in cui uno dei genitori, in conflitto con l’altro, decide di far perdere le proprie tracce e quelle del figlio.
Tutto per la Polizia può essere importante. Compiere i giusti passi in modo tempestivo e corretto può influire sulla risoluzione positiva del caso. Il cittadino ha a disposizione, oltre ai numeri di emergenza e pronto intervento 113 e 112 (NUE), il servizio a valenza sociale 116000 (Telefono Azzurro).
La Polizia di Stato dal 2000 ha aderito al network internazionale (che ora conta 30 Paesi) dell’ICMEC attivando il sito italiano per i bambini scomparsi - it.globalmissingkids.org. Sul sito web, gestito dalla Direzione centrale anticrimine, oltre a consigli e informazioni, vengono pubblicati anche i casi di minori scomparsi.
L’obiettivo principale della Polizia di Stato è garantire che nessun minor scomparso venga dimenticato e che le ricerche non si interrompano mai.
In Europa, ogni anno spariscono circa 10.000 minori stranieri. In Italia, dal 1974 al 31 marzo 2019, sono scomparsi 122.508 minori, dei quali, alla medesima data, 80.464 risultavano essere stati ritrovati e 42.044 da ricercare.
In Italia, dal 2007, è stato inoltre istituito il Commissario straordinario di governo per le persone scomparse che ha importanti compiti di coordinamento e monitoraggio, tenendo rapporti con i familiari e con le associazioni più rappresentative a livello nazionale impegnate nel settore.

RIGUARDA I POSSESSORI DI BUONI FRUTTIFERI POSTALI. ALTRA VITTORIA DELL'ADICONSUM CISL



UN RISPARMIATORE ASSISTITO DA ANTONIO VULPO, RESPONSABILE DELL'ADICONSUM DI SAN MAURO FORTE, CON DECISIONE DELL'ARBITRO FINANZIARIO DI BARI HA AVUTO IL RIMBORSO DA POSTE ITALIANE S.P.A. DEL TITOLO AA3 ANCHE SE PRESCRITTO

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DELL'ADICONSUM

IL FATTO
La ricorrente, assistita da Antonio Vulpo, responsabile dell'Adiconsum di San Mauro Forte (MT), titolare di un buono fruttifero serie AA3, sottoscritto il 14-02-2002, privo di indicazione sul retro di data di scadenza, chiede il rimborso l'8-07-2019.
Poste Italiane S.p.A. in fase di contradditorio evince che il buono oggetto del ricorso, con una durata massima di 7 anni, risulta scaduto il 14/01/2009, mentre la prescrizione è decorsa a partire dal 14/01/2019; la richiesta di rimborso è stata effettuata solo in data 08/07/2019, dunque, oltre i termini di prescrizione. Il Collegio Arbitrale di Bari chiamato a esprimersi sulla controversia afferma che i BFP “a termine” appartenenti alla serie “AA3” sono stati istituiti con D.M. del 17.10.2001, e prevede che gli stessi “possono essere liquidati, in linea capitale e interessi, al termine del settimo anno successivo a quello di emissione”. Nel merito il Collegio richiama una recente pronunzia del Collegio di Coordinamento secondo cui “la lettera della norma che fissa il termine di scadenza dei titoli, non facendo alcun riferimento al giorno di emissione ovvero alla data di emissione, bensì esclusivamente all’anno di emissione, porta ad individuare siffatto termine alla scadenza dell’anno solare di emissione dei buoni”.
Ciò premesso il Collegio accoglie il ricorso stabilendo che la decorrenza del termine di prescrizione decorre dal 31/12/2009 e la prescrizione decennale deve dirsi pertanto compiuta il 31/12/2019, ossia successivamente alla presentazione della richiesta di rimborso da parte della ricorrente, avvenuta in data 08/07/2019.
La Decisione del Collegio Arbitrale di Bari conferma il lavoro svolto dai volontari dell'Adiconsum, presenti sul territorio, impegnati a portare avanti i giusti diritti dei consumatori.

Matera 25-05-2020

PESCATORI DELLA COSTA JONICA. UN TABLET IN OGNI BARCA

L'ASSESSORE REGIONALE ALL'AGRICOLTURA FRANCESCO FANELLI
AL VIA IL PROGETTO DI DIGITALIZZAZIONE A SUPPORTO DELL'ATTIVITÀ DELLA PESCA COSTIERA LUCANA. CONSEGNATI DALL'ASSESSORE REGIONALE FANELLI A DUE RAPPRESENTANTI DEI PESCATORI DELL’ARCO JONICO E TIRRENICO 14 COMPUTER PORTATILI FINALIZZATI A CREARE UN NETWORK DIGITALE PER VALORIZZARE IL CAPITALE UMANO DEL SETTORE IN TERMINI DI CONOSCENZE, INFORMAZIONI, COMPETENZE TECNICHE E PROFESSIONALI. IN COLLABORAZIONE CON IL CREA (CENTRO DI RICERCA POLITICHE E BIOECONOMIA) I DISPOSITIVI SONO PREDISPOSTI PER LA COMPILAZIONE ON LINE DI UN “QUADERNO DI MARE”

IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DIFFUSO DAL CREA

Questa mattina, 25 maggio, presso il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata, nell’ambito del progetto “Promozione del capitale umano nel settore della pesca e dell’acquacoltura”, l’Assessore Fanelli, l’Autorità di gestione del Feamp (fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca)
Del Corso e la responsabile di misura Padula hanno consegnato a due rappresentanti dei pescatori dell’arco jonico e tirrenico 14 tablet finalizzati a creare un network digitale per valorizzare il capitale umano del settore in termini di conoscenze, informazioni, competenze tecniche e professionali, in linea con quanto previsto dalla Misura 1.29 del PO (paino operativo) Feamp Basilicata 2014-2020. In collaborazione con il Crea (Centro di ricerca politiche e bioeconomia), tali dispositivi sono stati predisposti per veicolare contenuti dedicati e per consentire ai pescatori di essere parte attiva nel flusso di comunicazione. A loro viene richiesta, infatti, la compilazione on line del “Quaderno di mare”: un questionario destinato a raccogliere informazioni che, opportunamente elaborate, daranno vita a una banca dati su un settore finora poco conosciuto dal punto di vista socio-economico, consentendo di monitorare i dati del pescato, la stagionalità delle catture, le aree di pesca, le azioni di tutela ambientale, le attività di diversificazione. I pescatori potranno anche condividere foto e brevi video per raccontare attraverso le immagini il “loro” mare, il lavoro in barca, gli avvistamenti di cetacei, la bellezza degli scorci marini, ecc.. Il CREA, attraverso incontri informativi organizzati via web, guiderà i pescatori nella fase di avvio delle attività e curerà, sul portale regionale del FEAMP, la pubblicazione di report statistici di riepilogo per rendere noti i risultati del questionario.
Al fine di ottenere un settore competitivo e rispettoso dell’ambiente occorre favorire, infatti, come emerso da un’indagine qualitativa del CREA realizzata nel 2019, processi in-formativi, scambi di esperienze tra gli addetti, nonché tra addetti e organismi scientifici, per cui incentivare l’uso del tablet a tale scopo potrebbe rappresentare una “buona pratica” per la piccola pesca costiera lucana.

POLICORO. DOPO LA MORIA DI PESCI NELL'AGRI DEL 25 APRILE SCORSO

I PUNTI ROSSI INDICANO I SITI DI CAMPIONAMENTO
IL CENTRO RICERCHE ARPAB SUI CAMPIONI DI ACQUA DEL FIUME: “ALLA LUCE DEI RISULTATI OTTENUTI FATTA ECCEZIONE PER LA PRESENZA “INUSUALE” DI ALCUNI FITOFARMACI, LA CUI PRESENZA NON È RISCONTRABILE IN NESSUNA DELLE SERIE ANALIZZATE ANCHE NEGLI ANNI PREGRESSI IN DIVERSI CORPI IDRICI REGIONALI, E DI QUANTITÀ MOLTO MODESTE DI IDROCARBURI, NON SI EVIDENZIANO SITUAZIONI DI PARTICOLARE CRITICITÀ. I DATI OTTENUTI UNITAMENTE AI RISULTATI DEGLI ESAMI ESEGUITI SULLE CARCASSE DEI PESCI (ANCORA NON ARRIVATE, NDR) POTRANNO CHIARIRE LE RAGIONI DELLA MORIA CHE HA COINVOLTO QUESTA SPECIE (CARPA)”


LA NOTA INTEGRALE DEL CENTRO DI RICERCHE ARPAB DI METAPONTO INVIATA AL SINDACO MASCIA, ALL'ASSESSORE REGIONALE ALL'AMBIENTE ROSA E AL COMMISSARIO STRAORDINARIO ARPAB BUSCIOLANO


Al Sindaco del Comune di Policoro
PEC: polizialocale@pec.policoro.gov.it

All’Assessore Regionale all’Ambiente ed Energia
Dott. Gianni Rosa
PEC: ass.ambiente.energia@cert.regione.basilicata.it
ambiente.energia@cert.regione.basilicata.it

e p.c.
Al Commissario Straordinario dell’ARPAB
Dott. Michele Busciolano
PEC: direttore@pec.arpab.it


OGGETTO: Richiesta di intervento in pronta disponibilità per il giorno 25.04.2020 per campionamento ed analisi acque lungo il Fiume Agri in agro del Comune di Policoro

In data 25/04/2020, alle ore 17:30 circa, il Sindaco del Comune di Policoro segnalava telefonicamente ad ARPAB la presenza di carcasse di pesci, in particolare carpe, morti e spiaggiati in aree limitrofe alla foce del fiume Agri. A seguito di tale segnalazione, i tecnici di ARPAB, a quella data reperibili in pronta disponibilità, si sono recati sul luogo oggetto della segnalazione, ubicato in Agro del Comune di Policoro, nei pressi della foce del Fiume Agri, accompagnati dagli Agenti della Polizia Locale di Policoro. L’area oggetto della segnalazione, come detto sopra, è stata interessata dal ritrovamento, su due diverse spiagge poste sulla sinistra idrografica del fiume Agri, di carcasse di pesci di acqua dolce in evidente stato di decomposizione. Da un’ispezione visiva fatta congiuntamente con gli Agenti della Polizia Locale di Policoro del tratto di fiume posto nei pressi delle aree di spiaggiamento , sono stati individuati n.2 siti di campionamento (vedi immagine allegata) su cui si è proceduto al prelievo di campioni di acqua da sottoporre ad analisi di laboratorio.
I campionamenti di acqua superficiale sono stati eseguiti lungo il fiume Agri individuando su n.2 punti posti rispettivamente nei pressi della foce (a circa 200 metri di distanza) e più a monte, a circa 500-600 metri dalla foce stessa.
Di seguito si riportano alcune considerazioni sugli esiti delle analisi eseguite sui suddetti campioni di acqua superficiale.
Esiti analitici sui campioni di acqua superficiale.
Relativamente alla qualità delle acque superficiali, limitatamente ai parametri analizzati ed ai limiti di legge ivi applicabili si evidenzia quanto segue:
  1. Metalli
I risultati delle analisi condotte per la ricerca di tali parametri evidenziano che tutti gli elementi analizzati sono risultati in concentrazione inferiore ai limiti normativi o inferiori ai limiti di quantificazione del metodo.
  1. Analisi degli idrocarburi
Le analisi chimiche condotte sulle acque finalizzate alla determinazione degli idrocarburi presenti si sono concentrate sui seguenti parametri:
  • Idrocarburi totali;
  • Idrocarburi aromatici e alogenati volatili (VOC).
In entrambe le stazioni è stata riscontrata la presenza di idrocarburi totali in quantità non molto superiore al valore minimo misurabile di 50 microgrammi/litro (Manuale ISPRA 123/2015 Procedura di misurazione per la determinazione degli idrocarburi totali nelle acque”). Dall’analisi si evidenziano singoli idrocarburi compresi tra il n-undecano (C11) e il n-nonadecano (C19) e soprattutto la frazione di idrocarburi presenti negli oli minerali.
La sola presenza degli idrocarburi nelle acque superficiali è un evento estremamente raro. Ciò è dovuto alla loro scarsa idrofilicità e alla tendenza a depositarsi sul fondo del corpo idrico con il rimescolamento delle acque. La loro presenza in un fiume è riscontrabile solo in occasione di sversamenti avvenuti a breve distanza di tempo, laddove la sorgente dell’inquinamento è da ricercarsi a monte del sito analizzato e probabilmente non a grandi distanze.
Per quanto concerne gli Idrocarburi aromatici e alogenati volatili (VOC), le analisi condotte hanno evidenziato che tutte le sostanze ricercate sono risultate sempre in concentrazioni inferiori ai limiti di quantificazione del metodo.
  1. Idrocarburi Policiclici Aromatici ( IPA)
I risultati delle analisi condotte per la ricerca di tali parametri evidenziano che, fatta eccezione per il naftalene, tutte le sostanze analizzate sono risultate in concentrazione inferiore al limite di quantificazione del metodo. Per quanto concerne il naftalene, le analisi eseguite evidenziano la presenza di tale sostanza in entrambe le stazioni di campionamento, comunque in concentrazione di molto inferiore ai valori limite di concentrazione più restrittivi indicati nella colonna 4 della tabella 1 al D.Lgs 172/2015 (SQA-MA Acque superficiali interne).
  1. Fitofarmaci
Le analisi condotte mostrano un quadro abbastanza inusuale per la presenza di sostanze appartenenti alla classe dei fitofarmaci. Tale presenza viene registrata solo eccezionalmente nei monitoraggi che vengono condotti sui corpi idrici regionali.
Si tratta, ad eccezione dell’ MCPA riscontrato in concentrazioni pari a 0,034 ug/l nella stazione posta a monte e di 0,114 ug/l nella stazione alla foce del Fiume Agri, di fitofarmaci non normati la cui concentrazione rimane comunque sempre inferiore al valore di SQA-MA*. Tra le molecole non normate si segnala il ritrovamento del 2,4 D nel campione prelevato a monte in concentrazione di 0,16 ug/l rispetto a 0,1 ug/l che rappresenta il limite riportato nella colonna dello Standard di Qualità ambientale calcolato sulla media annuale ( SQA-MA) .
*(6) Per tutti i singoli pesticidi (inclusi i metaboliti) non presenti in questa tabella si applica il valore cautelativo di 0,1 μg/l.

Gli esiti analitici sono riportati nei Rapporti di Prova allegati alla presente.

CONCLUSIONI

Alla luce dei risultati ottenuti fatta eccezione per la presenza “inusuale” di alcuni fitofarmaci, la cui presenza non è riscontrabile in nessuna delle serie analizzate anche negli anni pregressi in diversi corpi idrici regionali, e di quantità molto modeste di idrocarburi, non si evidenziano situazioni di particolare criticità. I dati ottenuti unitamente ai risultati degli esami eseguiti sulle carcasse dei pesci potranno chiarire le ragioni della moria che ha coinvolto questa specie (carpa).

Il Dirigente
PALMA ACHILLE
Centro Ricerche ARPAB di Metaponto
Firmato il 19/05/2020 18:29

NOTA DEL REDATTORE:
TUTTI I RAPPORTI DI PROVA DELLE ANALISI
EFFETTUATE SONO VISIONABILI SUL SITO ISTITUZIONALE DEL COMUNE (WWW.POLICORO.BASILICATA.IT), NELLA SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE - SOTTOSEZIONE INFORMAZIONI AMBIENTALI.
SI PRECISA INOLTRE CHE SI E' IN ATTESA DELLE ANALISI EFFETTUATE DALL’ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA PUGLIA E DELLA BASILICATA - SEZ. DI MATERA