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mercoledì 2 settembre 2026

POLICORO (MT). Il primo bilancio della tromba d’aria. Il sindaco Bianco: “Danni per milioni di euro. Strutture pubbliche, agricoltura, turismo fortemente danneggiati. Caduti centinaia di alberi secolari. Per fortuna non contiamo morti e feriti”. DISPOSIZIONI PER DOMANI (3 SETTEMBRE): Chiusi il Cimitero comunale, il Centro “Smile” e l’Asilo Nido “Linus”. NUMERI UTILI PER EMERGENZE E SEGNALAZIONI (COC): • Leonardo Chiauzzi (Funzionario UTC): 347 4541761 • Enrico Bianco (Sindaco): 338 6322034 • Sott. Ten. Domenico Guarino: 338 9502546


POLICORO – Il sindaco, Enrico Bianco, ha attivato con ordinanza il Centro Operativo Comunale di protezione civile (COC) in municipio per far fronte all'emergenza causata dalla violenta tromba d'aria abbattutasi sulla città di Policoro oggi intorno alle ore 16. Il COC garantirà assistenza, informazioni e supporto ai cittadini fino a cessata emergenza.

I DANNI IN CITTÀ E AL LIDO

Al momento non si segnalano fortunatamente danni alle persone, mentre sono ingenti quelli alle cose. Decine di alberi sono stati abbattuti dal vento in tutta la città e nella zona lido; molti sono caduti sulle auto in sosta (numerosi veicoli danneggiati sono stati trasportati in officina dai mezzi della ditta Stigliano Soccorso Stradale, ndr).

Al lido la situazione è disastrosa: diversi stabilimenti balneari sono stati cancellati dalla furia del vento, che ha divelto anche pannelli fotovoltaici e scoperchiato tetti.

INFRASTRUTTURE E VIABILITÀ COMPROMESSE

Molti alberi caduti hanno reso impraticabili le strade urbane. Distrutta la segnaletica stradale, con pali della pubblica illuminazione divelti e cavi elettrici tranciati che hanno provocato diversi black out, sui quali sono al lavoro le squadre dell’Enel.

Allagati e chiusi i sottopassi per il mare (che, tuttavia, alle 20.30 risultavano già aperti, ndr), mentre è stata temporaneamente interrotta l'attività della stazione ferroviaria a causa degli alberi caduti sulle linee elettriche. Nelle aree rurali si registrano danni importanti a piantagioni e serre.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO BIANCO

Il primo cittadino e lo staff tecnico del Comune stanno effettuando sopralluoghi per la stima dei danni al patrimonio pubblico e privato e per individuare eventuali situazioni ancora a rischio.

«Un evento straordinario eccezionale, mai vissuto in città – ha commentato il sindaco – ci sono danni da milioni di euro al patrimonio pubblico e privato, e solo per un caso fortuito non contiamo morti e feriti. Una tromba d’aria di violenza devastante, che ha spazzato via centinaia di alberi anche secolari con fusti e radici consistenti. Un disastro mai visto a Policoro».

CHIUSURE PROGRAMMATE E NUMERI UTILI

In seguito ai danni riportati, nella giornata di domani 3 settembre resteranno chiusi:

  • Il Cimitero comunale
  • Il Centro “Smile”
  • L’Asilo Nido “Linus”

Per i cittadini che avessero bisogno di aiuto, supporto o per segnalazioni di emergenza, sono attivi i seguenti contatti:

  • Leonardo Chiauzzi (Funzionario Utc): 347.4541761
  • Enrico Bianco (Sindaco): 338.6322034
  • Sott. Ten. Domenico Guarino: 338.9502546




La tromba d’aria di Policoro (MT). Pochi minuti di pioggia, grandine e vento. Chiusi per allagamento il sottopasso per il porto turistico e la stazione ferroviaria per la caduta degli alberi. Colpite le strutture turistiche. Serre divelte nei campi. Gli agricoltori: “Danni serissimi a culture e impianti”

 

Intorno alle ore 16, una violenta tromba d'aria ha interessato l'abitato di Policoro, la zona lido e le campagne provocando danni ingenti alle cose, ma al momento non si segnalano problemi alle persone. Lo ha comunicato l’ufficio stampa del Comune. In città sono caduti centinaia di alberi, tra cui quelli di alto fusto in piazza Eraclea, sbarrando diverse strade e tranciando cavi elettrici tanto che molte abitazioni sono rimaste senza corrente. E' stato chiuso per allagamento il sottopasso per il mare come la stazione ferroviaria per la caduta degli alberi. Al lido ci sono danni in alcuni stabilimenti e tanti pannelli fotovoltaici sono volati via dai tetti delle case abbattendosi sulle auto in sosta. Danni anche a serre e coltivazioni nelle aree rurali. Gli agricoltori hanno chiesto interventi urgenti dei tecnici della Regione Basilicata. L'Amministrazione comunale ha attivato il Centro operativo comunale. 

 



POLICORO (MT). La tempesta. Distrutto lo stabilimento balneare Bambulè. Danni ingenti alle altre strutture turistiche del lido

 

POLICORO (MT) – La tempesta delle ore 16 ha provocato danni ingenti al lido. Le foto sono quelle di ciò che resta dello stabilimento balneare Bambulè. Danni per centinaia di migliaia di euro. I gestori sono disperati. Danni anche alle altre struttire turistiche del lido jonico. 



METEO E CALENDARIO SCOLASTICO. Ondate di calore? Ed il sindaco di Scanzano Jonico (MT), Pasquale Cariello, chiede alla Regione Basilicata il posticipo dell’apertura delle scuole: “Prima la salute dei nostri bambini”. Voi cosa ne pensate? E’ una richiesta giusta o altro?

 

Questa lunga estate caldissima, come recita una canzone, sembra proprio non voler terminare e, tornare alla quotidianità di sempre come se settembre avesse portato con sé una ventata di aria fresca, non è cosa semplice.

Per chi vive, poi, a ridosso del mare, le temperature percepite sembrano anche il doppio, visto che occorre fare i conti anche con l’umidità che dà maggiore tormento.

Per questo motivo il Sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, lancia un appello alla Regione chiedendo di posticipare l’apertura delle scuole, previste per il prossimo 14 settembre.

“La mia più grande preoccupazione è che questo caldo proibitivo e decisamente fuori stagione, possa mettere a rischio la salute dei più piccoli. Mi tormenta pensare che i bambini debbano restare chiusi per ore nelle proprie aule, alcune delle quali ancora non dotate di aria condizionata, concentrarsi per studiare e dover trovare forze ed energie con un clima che non è affatto congeniale per affrontare tutto lo sforzo di cui la scuola necessita. Per questo motivo faccio un appello alla Regione e al Presidente Bardi, di poter posticipare l’apertura delle scuole, cercando di capire quando sia più congeniale per tutti e soprattutto per i bambini. Confido – conclude Cariello – che questo mio appello, che ha incontrato le richieste di tanti genitori preoccupati, venga ascoltato e accolto anche dagli altri colleghi Sindaci che vivono lo stesso disagio. D’altra parte, mi domando, se quando fa troppo freddo o c’è l’allerta meteo a causa del maltempo, le scuole vengono chiuse, perché la stessa regola non può valere per l’eccessivo caldo?”

Una richiesta accorata e sincera, quella del primo cittadino scanzanese che oltre a chiedere un posticipo della data di riapertura scolastica su base regionale, ipotizza di poter dare alle scuole la possibilità di modulare l’inizio della attività didattiche fino a quando le temperature non diventino agibili e, conclude “la salute dei nostri bambini venga tutelata e preservata, sempre compatibilmente al rispetto del calendario scolastico”.