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lunedì 9 marzo 2026

POTENZA. SCRITTE DI MATRICE FASCISTA E NEONAZISTA SULL’INSEGNA E SUI MURI DELLA SEDE DEL PD. MANCA, LOSPINOSO ARDUINO E SCARNATO: “FERMA CONDANNA”. LA STORIA SI RIPETE DOPO L’ATTACCO ALLA SEDE DELL’USB

 

Nel pomeriggio di oggi, 9 marzo 2026, la sede regionale del Partito Democratico di Basilicata è stata oggetto di atti vandalici con scritte e simboli riconducibili a una evidente matrice fascista e neonazista.

L’insegna del Partito Democratico e i muri condominiali dell’edificio che ospita la sede regionale sono stati imbrattati con simboli e scritte che richiamano ideologie autoritarie e antidemocratiche.

Il senatore Daniele Manca, commissario regionale del Pd Basilicata, Lospinoso Arduino, segretario provinciale del Pd di Potenza, e Claudio Scarnato, segretario provinciale del Pd di Matera esprimono una ferma e netta condanna per quanto accaduto.

Secondo i dirigenti del Partito Democratico si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non soltanto una sede di partito, ma i valori democratici e costituzionali su cui si fonda la Repubblica italiana.

“La sede del Partito Democratico è un luogo aperto al confronto, alla partecipazione e al pluralismo democratico. Colpire questi spazi significa tentare di intimidire una comunità politica che continuerà invece con ancora maggiore determinazione il proprio impegno per la difesa dei valori antifascisti sanciti dalla Costituzione”.

Il Pd Basilicata esprime solidarietà e vicinanza alle iscritte, agli iscritti, ai dirigenti e ai militanti che ogni giorno animano la vita democratica del partito e del territorio lucano.

I dirigenti confidano nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano individuati rapidamente i responsabili.

Di fronte a simili gesti, concludono, la risposta deve essere chiara: più democrazia, più partecipazione e più impegno civile.

INCURSIONE NAZISTA. USB BASILICATA DENUNCIA: “SVASTICHE DI COLORE ROSSO SONO APPARSE SULLA VETRINA E SU UN PILASTRO DELLA NOSTRA SEDE DI POTENZA”. GUGLIELMI: “NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE”. LA SOLIDARIETÀ DELLA CGIL

 

“Un’incursione nazista”. Così ha definito l’accaduto la coordinatrice dell’Usb (Unione sindacale di base) di Basilicata, Rosalba Guglielmi. Svastiche sono state disegnate con la vernice di una bomboletta spray nella notte tra sabato e domenica scorsi sulla vetrina e su un pilastro antistante la sede sindacale. Strappata anche una bandiera della Palestina. “Ma noi – ha aggiunto Guglielmi - non ci facciamo intimidire e invitiamo tutti a vigilare e isolare chi, dimentico degli orrori del nazifascismo, si fa promulgatore di simboli di morte. Questa incursione fascista rappresenta probabilmente un tentativo di intimidazione nei confronti di un punto di riferimento di carattere sindacale e sociale che la nostra organizzazione sindacale sta assumendo, dall'iniziativa di costruzione di un fronte più ampio di forze e organizzazioni che si sono fatte promotrici oltre che delle mobilitazioni pro Gaza dell'autunno scorso di una più diffusa vertenza generale a partire dalla crisi idrica, industriale, occupazionale, agricola in Basilicata”.

Il fatto è stato denunciato alle forze dell'ordine.

Solidarietà all'Usb Basilicata è stata espressa dalla Cgil.  "Condanniamo con forza ogni atto di violenza e di intimidazione nei confronti del sindacato - ha affermato il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito - Quanto avvenuto è frutto del crescente clima di ostilità nei confronti dei sindacati e di legittimazione dell'uso della forza e della violenza per reprimere ogni forma di dissenso". 



CARBURANTI ALLE STELLE ANCHE IN BASILICATA, LA TERRA DEL PETROLIO. SPECULAZIONE ALL’ESPLODERE DEL CONFLITTO USA - ISRAELE - IRAN. IL CODACONS CHIEDE L’INTERVENTO DEL GOVERNO. LA COLDIRETTI PRESENTA UNA DENUNCIA A MAGISTRATURA E GUARDIA DI FINANZA


“Da diversi giorni assistiamo a nuovi e preoccupanti fenomeni speculativi sui carburanti. La benzina ha superato la soglia dei 2 euro già cinque giorni fa e, da sabato, in molte stazioni di servizio il prezzo della modalità servito ha raggiunto anche i 2,20 euro al litro”. Lo ha denunciato il Codacons Basilicata aggiungendo: “Sono positive la convocazione settimanale della Commissione Allerta Rapida sui prezzi e la lotta senza se e senza ma alle speculazioni, condotta insieme alla Guardia di Finanza e il recupero delle risorse, comprese quelle derivanti dagli extraprofitti, da destinare al sostegno di famiglie e imprese, ma non basta. Servono interventi immediati e concreti.

Chiediamo innanzitutto di ridurre subito di 20 centesimi le accise sul diesel, già ulteriormente aumentate con l’ultima legge di bilancio, di intervenire anche sull’IVA per alleggerire il costo finale a carico di famiglie e imprese e sterilizzare temporaneamente le royalties in autostrada per calmierare i picchi record che superano i 2,25 euro. Siamo già di fronte a una situazione di forte emergenza, come abbiamo evidenziato, nel corso della riunione della Commissione di Allerta Rapida sui prezzi tenutasi venerdì scorso. È necessario agire subito per fermare la spirale dei rincari e tutelare il potere d’acquisto dei consumatori”.

Ma ci sono forti tensioni sui prezzi anche sul gasolio agricolo. Lo ha denunciato la Coltivatori diretti della Basilicata: “Sosteniamo l’iniziativa avviata dall’organizzazione nazionale che nelle scorse ore ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce sulle possibili manovre speculative sul prezzo del gasolio agricolo, con la richiesta di accertare eventuali responsabilità e procedere nei confronti dei responsabili per il reato di manovre speculative su merci previsto dall’articolo 501-bis del codice penale. L’iniziativa, firmata dal presidente Ettore Prandini e dal segretario generale Vincenzo Gesmundo, nasce a seguito del repentino aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agricolo agevolato, passato nel giro di circa una settimana da circa 0,85 euro al litro fino a valori che in alcuni casi raggiungono 1,25 euro al litro. Con un trend che nei prossimi giorni vedrà ulteriori aumenti. Si tratta di un incremento anomalo e sproporzionato – evidenzia la Coldiretti Basilicata - rispetto all’andamento generale del mercato dei carburanti. Nello stesso periodo, infatti, il prezzo del diesel per autotrazione in Italia ha registrato un aumento molto più contenuto, stimato tra i 18 e i 19 centesimi al litro, mentre per il gasolio agricolo l’incremento risulta tra i 40 e i 45 centesimi al litro”.


BASILICATA. PREVENZIONE ANTIMAFIA. NUOVA INTERDITTIVA NEI CONFRONTI DI UNA IMPRESA INDIVIDUALE RITENUTA CONTIGUA A SODALIZI CRIMINALI ADOTTATA DAL PREFETTO CAMPANARO. E’ LA 66ESIMA DAL GENNAIO 2022

 

Il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha firmato stamane una nuova interdittiva antimafia nei confronti di una impresa individuale con sede legale in un comune della provincia ed operante nel settore dei servizi degli istituti di bellezza. 

Il provvedimento è stato adottato a seguito delle verifiche condotte sulla richiesta di informazione antimafia pervenuta tramite la Banca Dati Nazionale Antimafia (BDNA) da parte della Regione Basilicata - Ufficio Erogazioni Comunitarie in Agricoltura (U.E.C.A.), avendo l’impresa individuale partecipato ad un bando PSR per fondi rurali. Gli esiti dell’istruttoria, con le valutazioni del Gruppo Interforze Antimafia della Prefettura, hanno accertato l’esistenza di elementi sintomatici di un pericolo di infiltrazione mafiosa, con possibile condizionamento delle scelte imprenditoriali, considerata la contiguità con elementi appartenenti a sodalizi criminali locali dei clan Riviezzi e Cassotta.

 “E’ necessario tenere la guardia sempre alta per scongiurare le infiltrazioni criminali nel sistema economico legale lucano, preservandolo. Per questo, il sistema prefettizio della prevenzione antimafia è  assolutamente strategico e fondamentale nel garantire l’ordine pubblico economico ed il buon andamento della Pubblica Amministrazione, grazie al prezioso lavoro condotto con grande impegno e professionalità  dai componenti del Gruppo Interforze Antimafia che opera in Prefettura”, le parole del Prefetto Campanaro a margine della firma dell’ ultima interdittiva che si aggiunge alle 65 misure amministrative antimafia adottate in provincia di Potenza da gennaio 2022.