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sabato 25 luglio 2026

POLICORO (MT). Fisa Basilicata e Motonautica Lucana: “Presentato un massaggiatore cardiaco innovativo nella Giornata mondiale contro l’annegamento”. La cronaca dell’evento. Il video

 

POLICORO (MT) - Oggi 25 luglio è stata la Giornata Mondiale della Prevenzione dell'Annegamento.

Si tratta di un'iniziativa dell’OMS che segue la Risoluzione dell’ONU dell’aprile 2021 e che mira a evidenziare il tragico e profondo impatto dell'annegamento e a offrire strategie di prevenzione salvavita.

Per il terzo anno in Italia, tutte le località con Bandiera blu, 257 comuni, hanno aderito alla campagna “Bandiera Blu: al mare in sicurezza” dedicando la giornata del 25 luglio alla sensibilizzazione e all’informazione sulla necessità di prevenire annegamenti, attraverso incontri con istituzioni e operatori, dimostrazioni sulla sicurezza in spiaggia e sul primo soccorso, laboratori per i bambini.

Anche a Policoro, presso la spiaggia di Torre Mozza si è tenuta una dimostrazione pratica e la presentazione del dispositivo di massaggio cardiaco pneumatico automatico.

Così, la Fisa (Federazione Italiana Salvamento Acquatico- Basilicata) e la Motonautica Lucana: “Il Massaggiatore Cardiaco presentato è l’Amoul E6. E’ stato dimostrato come l’Amoul E6 si applica sul torace del malcapitato, come effettua il massaggio cardiaco automatico dopo aver valutato la profondità toracica e stabilito la frequenza d’esecuzione per ottimizzare il tempo (fondamentale per la sopravvivenza) e soprattutto l’efficacia del massaggio per contenere i danni cerebrali in attesa dell’arrivo dei sanitari. E’ una grande innovazione soprattutto per i soccorritori acquatici che in luoghi ostili come la spiaggia, oppure su imbarcazioni dove può avvenire un arresto cardiaco, luoghi distanti dai servizi balneari, un vero aiuto alla vita, ribadiamo fondamentale per contenere i danni celebrali con un massaggio continuo ed efficace in attesa dei soccorritori sanitari 118/112 NUE attivo in Basilicata che, nel periodo estivo, ha maggiore difficoltà nel muoversi in sicurezza anche visto il traffico stradale”. 

IL VIDEO 

METAPONTO DI BERNALDA (MT). L’associazione Migranti tutti dopo l’ultimo sgombero: “Ma quanti edifici fatiscenti murati! Appello accorato alle istituzioni perché le morti sulla Statale Val d’Agri e ad Amendolara (CS) non siano state vane”

 


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

A METAPONTO SI CONTINUA A MURARE TUTTO

E alla fine è stato murato anche l'ex Palazzetto di Metaponto Lido … basta fare un giro nel Borgo e allo Scalo di Metaponto per vedere una decina di strutture che sono state murate negli ultimi decenni.

Sono tutte strutture che potevano essere ristrutturate con i fondi stanziati dal PNRR per eliminare i ghetti e ricavarne così posti letto da fittare ai tanti lavoratori stagionali presenti permettendo loro, oltre ad avere un tetto, anche di poter sistemare le problematiche burocratiche legate principalmente alla residenza, con conseguente rilascio/rinnovo dei permessi di soggiorno, possibilità di usufruire dell'assistenza sanitaria e all’apertura di un conto per l'accredito dello stipendio.

In questi mesi estivi possono stare anche all'aperto ma con l'avvicinarsi dei mesi più freddi, verso novembre/dicembre, torneranno a cercare rifugio nei casolari abbandonati, senza alcun servizio, e quindi tornare a vivere nuovamente in condizioni igienico-sanitarie molto precarie; con i più fortunati che forse potranno trovare dei locali in affitto, … anche se spesso senza regolare contratto e quindi costretti a pagare il fitto anche da qualche altra parte per avere i documenti a posto per evitare di essere espulsi o mandati in un CPR.

Oramai è una costante che ogni anno in prossimità della stagione turistica ci siano gli sgomberi dei migranti dai luoghi dove avevano trovato riparo per superare il periodo invernale, … è talmente costante che quest'anno quelli che avevano trovato rifugio nell’ex Palazzetto si erano già spostati da circa un mese.

Purtroppo anche questa volta non c'è stata nessuna risposta da parte dell'Amministrazione Comunale, della Prefettura e della Regione, alla richiesta d'intervento che annualmente, in prossimità della stagione invernale, inviamo loro.

Infatti lo scorso novembre avevamo chiesto il posizionamento di moduli abitativi, con servizio docce e wc, per permettere ai migranti condizioni di vita più dignitose e si chiedeva di verificare la possibilità, utilizzando la legge regionale 13/2016, di coinvolgere la Protezione Civile per superare la stagione invernale, … ed anche questa volta, come negli anni precedenti, non c'è stata nessuna risposta.

Sarebbe auspicabile che il dott. Domenico Raffaele Tataranno, ex sindaco di Bernalda ed attuale consigliere regionale, metta in pratica quanto detto in occasione del riconoscimento IGP della fragola del Metapontino, nel 2024, quando parlò di “Residenze dignitose e condizioni di vita migliori per i lavoratori stagionali” e può farlo impegnandosi affinché venga finalmente applicata realmente la legge regionale 13/2016 approvata dalla Giunta Pittella, … anche perché il dott. Pittella che oggi è il Presidente del Consiglio Regionale è la stessa persona che da Presidente della Giunta approvò la legge, … quindi la conosce bene e basterebbe a questo punto solo un pò di volontà politica per applicarla.

Sarebbe auspicabile inoltre che la risposta delle Istituzioni, che in questo periodo dopo l’uccisione ad Amendolara dei quattro lavoratori impegnati nel Metapontino è particolarmente indirizzata verso il fenomeno del caporalato, non si riduca solo all’azione repressiva ma che sia da stimolo affinché le varie problematiche vengano affrontate nella loro complessità.

Per esempio,

… con la disponibilità di alloggi in zona non c'è bisogno del caporale che ti vende il posto letto e che ti accompagna poi sul posto di lavoro … il tutto a caro prezzo,

… avendo l'alloggio, con regolare contratto, è semplice sistemare la propria posizione burocratica facendo valere i propri diritti e senza correre il rischio di finire in un CPR,

… con i documenti in regola ci si può iscrivere ai corsi d'italiano del CPIA, o di altre scuole, facilitando così l'integrazione,

… con i documenti in regola si può prendere la patente non avendo così bisogno del caporale per recarsi sul posto di lavoro,

… con la presenza di mediatori linguistico-culturali presso i Comuni, le Scuole, gli Ospedali ed altri Enti si migliorerebbe di molto la qualità della vita di tutte le comunità.

Queste sono solo alcune delle finalità della L.R. n.13 del 6 luglio 2016 aggiornata con la L.R. n.23 del 28 settembre 2024, che prevede l'utilizzo della Protezione Civile “In caso di situazioni di emergenza per avvisi pubblici andati deserti …” (art. 6 comma 1bis) e che potrebbe essere allargato alla situazione di Metaponto scelta come dimora da parte di molti lavoratori stagionali perché da un punto di vista logistico permette loro di poter essere in mezz'ora sia a Tursi che a Castellaneta.

E, proprio a Tursi, in questi giorni dovrebbe partire, con un anno di ritardo, il progetto Supreme che prevede 50 posti per ospitare migranti che lavorano in zona ed hanno problematiche abitative; a tal proposito a volte viene il dubbio che, siccome sia i 4 lavoratori che morirono nell'incidente lo scorso 4 ottobre sulla Fondovalle dell'Agri che i 4 lavoratori che sono stati ammazzati ad Amendolara venivano a lavorare nel Metapontino ma abitavano nella zona di Sibari, forse se il progetto Supreme partiva, come previsto, lo scorso anno oggi potevano esserci 8 persone ancora vive, … o forse sarebbero morte lo stesso, … però il dubbio resta.

Preme ricordare agli amministratori, locali e regionali, ed ai rappresentanti istituzionali che dalle loro azioni alcune volte può dipendere la vita delle persone e che non serve partecipare, dopo le tragedie, alle fiaccolate o alle manifestazioni di ricordo/denuncia ma serve applicare le leggi che già ci sono, … ed utilizzare i fondi già stanziati.

Facciamo in modo che Kumar Manoj, Sing Surjit, Sing Harwinder, Sing Jaskaran, Waseem Knan, Amin Fazal Khogjani, Ullah Ismat Qiemi e Safi Iayjad non siano morti invano.

Metaponto 25 luglio 2026

ASSOCIAZIONE MIGRANTI TUTTI 




CRONACA GIUDIZIARIA. Due persone a processo per la morte dei vigili del fuoco Martino e Lasalata, il 17 luglio del 2024, a Nova Siri (MT). L'accusa è di incendio boschivo colposo e omicidio colposo in cooperazione. Uno dei due imputati è di professione vigile del fuoco in servizio al Comando provinciale di Matera. lo stesso dei due colleghi deceduti

 

GIUSEPPE MARTINO, A SX, E NICOLA LASALATA
MATERA - Prenderà il via a novembre il processo di primo grado sulla morte dei due vigili del fuoco del distaccamento di Policoro, Nicola Lasalata e Giuseppe Martino, avvenuta nel 2024 a Nova Siri. Il giudice dell'udienza preliminare del tribunale di Matera ha disposto il rinvio a giudizio per i due imputati - padre e figlio - ritenuti dalla procura responsabili dell'incendio in cui persero la vita i due operatori. L'accusa è di incendio boschivo colposo e omicidio colposo in cooperazione. La notizia è stata diffusa da rainews.it.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il rogo, acceso per smaltire rami e foglie, sarebbe partito da un'area di loro proprietà propagandosi su una superficie di circa 101 ettari, tra boschi e foreste, alimentato anche dal vento. Un'area sottoposta, tra l'altro, a vincolo paesaggistico e ambientale.

"La colpa indicata dalla Procura assume particolare rilievo per uno dei due imputati - ha riportato sempre rainews.it - di professione vigile del fuoco in servizio al Comando provinciale di Matera, lo stesso delle due vittime".

In udienza preliminare, il giudice aveva chiesto al pubblico ministero di precisare la condotta degli imputati. Il pm aveva così fornito un'imputazione alternativa, contestando - da un lato - l'incendio boschivo doloso e quindi la morte come conseguenza di altro delitto - dall'altro - l'incendio boschivo colposo e, di conseguenza, l'omicidio colposo, opzione poi scelta dal GUP.