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martedì 8 settembre 2026

BASENTANA. Camion in fiamme. Intervento dei vigili del fuoco

Il 7 settembre 2026, alle ore 20.00 circa, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Potenza sono intervenuti al km 6 della S.S. 407 Basentana, nel tratto di Vaglio, per un incendio di un autoarticolato che trasportava bibite. I Vigili del Fuoco della sede Centrale di Potenza sono intervenuti con un Auto Pompa Serbatoio e Autobotte. Presenti sul posto anche i Carabinieri ed il personale dell'ANAS. La strada è rimasta chiusa per lo stretto tempo necessario della messa in sicurezza.

L'intervento si è concluso senza ulteriori conseguenze e la viabilità è stata ripristinata una volta completate tutte le operazioni.

lunedì 7 settembre 2026

CRONACA GIUDIZIARIA. Valter Lavitola ha chiesto gli arresti domiciliari in Basilicata, a Noepoli (PZ). La richiesta è stata formulata dai suoi legali nel corso di dichiarazioni spontanee rese davanti al Tribunale del Riesame, nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato a Sigfrido Ranucci

VALTER LAVITOLA (FOTO ANSA.IT)
"Con Ranucci c'era un grande rapporto di amicizia e speravo che questo rapporto potesse riabilitare anche la mia figura con un riscatto sociale per me".

E' quanto ha sostanzialmente affermato, nel corso di dichiarazioni spontanee, Valter Lavitola davanti ai giudici del Riesame in base a quanto hanno riferito i suoi legali, gli avvocati Sergio e Arturo Cola. Dichiarazioni riportate dall’agenzia Ansa. "Ho fatto tutto questo - ha riferito inoltre Lavitola - per proteggere Ranucci da un attentato di cui avevo notizie. C'era la necessità di proteggerlo tanto che per due mesi dopo i fatti di ottobre ho chiamato Ranucci per chiedere che la scorta gli fosse rafforzata". Secondo quanto riferiscono i legali "è insussistente il movente politico che la Procura di Roma ipotizza. In base a quanto ribadito anche oggi da Lavitola, Ranucci non ha mai inteso candidarsi ed entrare in politica. Anzi Ranucci si è spesso lamentato che Lavitola proponesse l'argomento". Il Riesame si è riservato di decidere in merito alla richiesta di domiciliari che i legali hanno individuato in una casa in Basilicata, a Noepoli (PZ), nella disponibilità dell'indagato. 

Lavitola, pur se nato a Salerno, ha sangue lucano nelle vene. Il padre Pasquale, noto medico, era nato proprio in Basilicata e proprio a Noepoli, prima di trasferirsi a Napoli. E nel centro del Pollino ed in Basilicata Valterino, come lo chiamavano affettuosamente i compagni del Psi, mosse i suoi primi passi in politica. Erano gli anni ’80 – ’90 quando il giovane Valter era un assiduo frequentatore della federazione socialista di Potenza e dei congressi nazionali. Poi il suo trasferimento sulle scene nazionali e le numerose vicende che lo hanno visto protagonista e di cui parlano le cronache di questi giorni.  

PER APPROFONDIRE

FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM - MERCOLEDÌ 8 LUGLIO 2026

NOEPOLI (PZ). LE RADICI LUCANE DI VALTER LAVITOLA, INDAGATO COME PRESUNTO MANDANTE DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI https://filippomele.blogspot.com/2026/07/noepoli-pz-le-radici-lucane-di-valter.html.

INFORTUNIO SUL LAVORO. POLICORO (MT). Un lavoratore è rimasto ferito ed è stato trasportato all’ospedale San Carlo di Potenza in eliambulanza

 

POLICORO (MT) – Infortunio sul lavoro in un cantiere dell’area di espansione turistica. Un lavoratore, attorno alle ore 14.15 circa, è rimasto vittima di una caduta ed è stato soccorso dal 118 Basilicata intervenuto con l’eliambulanza. Il ferito è stato trasportato all’ospedale San Carlo di Potenza. Sul posto per accertare la dinamica dei fatti le forze dell’ordine e personale dei servizi specifici sanitari.

POLICORO (MT). Manifesti 6x3 comparsi in città per salutare il Maggiore dei Carabinieri Roberto Rampino. Dal 18 settembre l’alto ufficiale lascerà il comando jonico per guidare la Compagnia dell’Arma di Brindisi

 

POLICORO (MT) – Manifesti giganti sui muri per salutare il Maggiore dei Carabinieri Roberto Rampino. Dal 18 settembre l’alto ufficiale guiderà la Compagnia dell’Arma di Brindisi.

La città di Policoro saluta il Maggiore Roberto Rampino. Grazie per quanto ha fatto per il territorio”: è la scritta riportata sui manifesti 6x3 comparsi da questa mattina sui muri della cittadina jonica. Un gesto di profonda riconoscenza per l’Ufficiale che, dal 2021 al comando della Compagnia di Policoro, si è distinto per professionalità e impegno quotidiano anche in contesti complessi.

Profilo e carriera del Maggiore Rampino:

  • Origini e formazione: Nato a Lecce nel 1975, è laureato in Scienze dell’Amministrazione e Giurisprudenza. Arruolato nell'Arma nel 1998.
  • Onorificenze: Insignito della Medaglia di Bronzo al Merito Civile e del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana.
  • I primi incarichi: Dopo il corso biennali per Allievi Marescialli, ha prestato servizio in Calabria guidando le stazioni di Mesoraca (Crotone) e Fiumefreddo Bruzio (Cosenza).
  • I comandi da Ufficiale: Vincitore del concorso nel 2012 e formato alla Scuola Ufficiali di Roma, ha diretto il Nucleo Operativo e Radiomobile di Francavilla Fontana (Brindisi).
  • Lotta alla criminalità: Nel 2018 ha assunto il comando del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Crotone, contrastando la criminalità organizzata prima di approdare a Policoro nel 2021. 


domenica 6 settembre 2026

POLLINO. Escursionista disperso e con problemi cardiaci: intervento del Soccorso Alpino

 

Nella giornata di venerdì 4 settembre il Soccorso Alpino Basilicata è stato allertato per un uomo di 56 anni di Siracusa, disperso nel territorio di Terranova di Pollino (PZ). La richiesta di intervento è arrivata inizialmente attraverso un operatore turistico, che ha segnalato la presenza di un escursionista in difficoltà. Inizialmente non erano state comunicate problematiche di carattere sanitario. Solo in un secondo momento, con la chiamata al 112, è emerso che l’uomo presentava anche una problematica cardiaca.

Il disperso è stato raggiunto da un tecnico del Soccorso Alpino Basilicata contemporaneamente all’arrivo dell’elicottero dei Vigili del Fuoco. Valutata la situazione, il trasporto in elicottero non è stato ritenuto appropriato, in assenza di un medico a bordo e considerata la necessità di gestire con particolare cautela le condizioni del paziente.

A quel punto, l’uomo è stato accompagnato fino alla propria vettura, dove aveva necessità di recuperare alcuni farmaci lasciati all’interno dell’auto.

Successivamente, i Vigili del Fuoco hanno accompagnato l’uomo fino all’ambulanza, dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso. Al termine delle operazioni, hanno provveduto anche al recupero dell’auto, rimasta in panne, trainandola verso il rientro.