
Il coraggio di chi parte, il
coraggio di chi accoglie, ma soprattutto il coraggio di costruire comunità. È
questo il filo conduttore di “Onde di coraggio”, l’iniziativa promossa dalla
cooperativa sociale “Novass” e sostenuta dall’Amministrazione comunale in
occasione della “Giornata mondiale del rifugiato 2026”, in programma il 19 e 20
giugno anche a Policoro. E’ quanto ha reso noto l’ufficio stampa del Comune Jonico
in un comunicato. Inserito nel calendario ufficiale della “Refugee Week
Italia”, l’evento sarà occasione di confronto sul tema dell’accoglienza e
dell’inclusione sociale, coinvolgendo cittadini, istituzioni, scuole,
associazioni, imprese e beneficiari dei progetti di accoglienza presenti sul
territorio. In un tempo in cui il fenomeno migratorio viene spesso raccontato
attraverso numeri e contrapposizioni, Onde di coraggio sceglie di partire dalle
persone e dalle relazioni. Il sindaco, Enrico Bianco, alla presenza
dell’assessore alle Politiche sociali, Cinzia Mastronardi, ha firmato con
Yussef, uno dei rappresentanti della cooperativa, il “Patto dell’onda”
immaginando insieme ai ragazzi ospiti e ormai integrati a Policoro, il futuro
della comunità in un percorso di inclusione e partecipazione. Al centro
dell’iniziativa ci saranno le storie, esperienze e percorsi di crescita di
ragazzi e ragazze accolti nei progetti Sai (Sistema di accoglienza
integrazione) e Fami (Fondo asilo migrazione integrazione) della Basilicata,
insieme al contributo di chi ogni giorno lavora per costruire percorsi di
autonomia, integrazione e partecipazione. «Siamo fermamente convinti che anche
a Policoro la parola immigrazione debba fare rima con integrazione -ha
commentato Bianco- per non cadere nell’errore di limitarsi a ospitare questi
ragazzi rimasti soli al mondo. Con Yussef ed i suoi compagni di viaggio abbiamo
avviato un dialogo costruttivo, che sarà certamente utile a inserire queste risorse
umane nella nostra comunità, come portatori di culture nuove e arricchenti per
tutti noi. Solo così questi ragazzi cesseranno di essere semplici ospiti e
diventeranno nostri fratelli, cittadini da inserire nella nostra comunità come
risorsa, anche attraverso il loro percorso formativo nelle nostre scuole. Ci
deve essere un’accoglienza giusta e professionale, per dare loro la possibilità
di realizzare i loro sogni. Il dinamismo di Policoro è anche nell’apertura a
chi viene da fuori, dando un’opportunità a tutti. Policoro è inclusiva e mai
esclusiva». Domani, 19 giugno, la sala consiliare del municipio ospiterà un
percorso partecipativo dedicato ai temi dell’accoglienza, della scuola, del
lavoro e della cittadinanza attiva. Uno spazio di confronto aperto in cui
istituzioni, operatori, cittadini e beneficiari saranno chiamati a costruire
insieme riflessioni e proposte. Domani, 20 giugno, nella “Giornata mondiale del
rifugiato”, l’iniziativa si trasferirà sul lungomare di Policoro presso il lido
“Sporting Beach” con laboratori, attività sportive, momenti artistici,
testimonianze e occasioni di incontro aperte a tutta la cittadinanza. Una
giornata pensata per favorire la conoscenza reciproca e promuovere una cultura
dell’inclusione attraverso linguaggi semplici, diretti e partecipativi. Nel
corso delle due giornate saranno presentati i “Patti dell’onda”, impegni
concreti sottoscritti da beneficiari, enti locali e realtà del territorio con
l’obiettivo di trasformare il dialogo in azioni capaci di generare valore per
le comunità coinvolte.


