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domenica 5 luglio 2026

INFORTUNI SUL LAVORO. ANCORA UNA VITTIMA IN BASILICATA. A PERDERE LA VITA UN OPERAIO RIMASTO GRAVEMENTE FERITO GIOVEDI' SCORSO

POTENZA - Non ce l'ha fatta l'operaio di 53 anni, Roberto Frezza di Apricena (Foggia), rimasto gravemente ferito nella mattinata di giovedì scorso a San Fele (PZ) mentre era al lavoro per conto dell'impresa impegnata in interventi di riqualificazione di un'area. L'uomo è deceduto all'ospedale San Carlo di Potenza, dove era stato immediatamente trasferito dai sanitari del 118.  Nelle ultime ore, purtroppo, il quadro clinico è peggiorato fino al decesso. La Procura del capoluogo lucano ha aperto un'inchiesta per fare chiarezza su quanto accaduto.

LAVORO. ARLAB. SONO 22 LE OFFERTE DELLA SETTIMANA Gli annunci in pubblicazione (turismo, edilizia, sanità, servizi) nei centri per l’impiego della Basilicata. Le modalità per inoltrare l’eventuale domanda

 

Lavoro. Sono 22, ad oggi, gli annunci in pubblicazione nell’offerta settimanale dei Centri per l’impiego (ex Uffici di collocamento) della Regione Basilicata. Centri attivi in Valbasento, Potenza, Matera, Policoro, Ferrandina, Lauria e Villa D’Agri. La gestione dei CPI è dell’ARLAB (Agenzia Regionale Lavoro e Apprendimento Basilicata). Se cerchi lavoro clicca sul seguente link https://www.agenziaregionalelab.it/annunci-di-lavoro/. Potresti trovare l’annuncio che fa per te nei diversi settori del turismo, agricoltura, artigianato, sanità, servizi. Non devi far altro che cliccare sul link relativo e seguire le indicazioni fornite dai diversi Centri per l’impiego.

Buona ricerca!

BASILICATA. LA MORTE DI RENATO CANTORE, MAESTRO DEL GIORNALISMO LUCANO. Tanti i messaggi di cordoglio. Tra tutti pubblichiamo quelli dell’Ordine dei giornalisti, dell’Assostampa regionale e del presidente della Regione Bardi

La morte di Renato Cantore, a 74 anni, ha suscitato profonda commozione in tutta la Regione e non solo. Noi vi proponiamo il ricordo dell’Ordine dei giornalisti, dell’Assostampa di Basilicata e, per il versante istituzionale quello del presidente della Regione, Vito Bardi

ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA BASILICATA. NOTA A FIRMA DELLA PRESIDENTE SISSI RUGGI E DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Cordoglio per la scomparsa, avvenuta stamani a Potenza, del giornalista e scrittore Renato Cantore, uno dei protagonisti della storia giornalistica recente: un professionista rigoroso, un punto di riferimento autorevole per l'intera categoria, un uomo che ha dedicato la propria vita a dare forza e dignità al giornalismo lucano, difendendone l'autonomia, promuovendone la qualità e contribuendo a costruirne, con lungimiranza e passione, le istituzioni. L'Ordine dei Giornalisti della Basilicata si stringe con affetto alla famiglia, ai colleghi della Rai e a quanti hanno condiviso con lui il lungo cammino professionale e associativo, custodendone la memoria e raccogliendone l'eredità morale e professionale.

ASSOCIAZIONE DELLA STAMPA DI BASILICATA

E' morto a Potenza, all'età di 74 anni, il giornalista e scrittore lucano Renato Cantore. In Rai dal 1979 nella redazione lucana, ne divenne caporedattore dal 1999, incarico che coprì per oltre dieci anni in un periodo in cui la Tgr Basilicata ottenne importanti risultati (oltre il 50% di share nell'edizione delle 14) e riconoscimenti internazionali. Nel 2010 ha diretto il Tgr della Puglia e poi ottenne l'incarico di coordinare la produzione di tutti i telegiornali regionali per i 150 anni dell'Unità nazionale. Dal gennaio 2012 ha curato l'informazione della TGR da e per le comunità regionali italiane nel mondo. Nel luglio 2015 è stato nominato vice Direttore della Testata Giornalistica Regionale della Rai, con la responsabilità delle redazioni di Campania, Basilicata, Puglia e Calabria, dell'informazione politica e delle campagne sociali della testata. 

Nella sua intensa carriera, Cantore, autore di testi per programmi radiofonici e televisivi ed ultimamente anche di cinque volumi di saggistica sui lucani illustri - tra i quali due dedicati a Rocco Petrone, il capo della missione Apollo 11 - partecipò nel 1984 alla prima sperimentazione di 'Televideo' e nel 1985 ha lavorato nelle redazioni romana e milanese di 'Linea diretta', con Enzo Biagi. 

Cantore è stato il fondatore e primo presidente dell'Associazione della Stampa di Basilicata che, in una nota a firma del presidente Angelo Oliveto a nome del consiglio, dei dirigenti e di tutti gli iscritti, ne ha ricordato l'opera: "esempio di dedizione alla professione, di innovazione e di etica, nel 1993 guidò i colleghi lucani alla costituzione dell'Associazione della Stampa di Basilicata e nel 1997 su sua iniziativa nacque il forMedia, l'Istituto per la formazione al giornalismo e alla comunicazione multimediale". "L'idea di Renato - ha scritto Oliveto - era quella di un sindacato moderno che curasse la tutela dei diritti dei giornalisti, in una stagione che già 33 anni fa si intravedeva complicata, partendo dal terreno dei precari e dei free lance. Un sindacato che fosse partner e camminasse a fianco di tutti i colleghi. Modello che si poteva costruire solo con una comunità che si riconoscesse nelle fondamenta della professione, rispettando tutte le sensibilità e rappresentando tutte le realtà. Ma anche un modello che fosse aperto al confronto con le altre realtà e fosse capace di contribuire al dibattito nazionale sulla professione. E' un momento di grandissimo dolore - ha concluso Oliveto - perdiamo un autorevole collega, un amico straordinario, una persona eccezionale che ha fatto della comunità e della sua costruzione e cura la cifra umana e professionale. L'eredità che Renato ci lascia guiderà sempre le nostre iniziative e il suo ricordo sarà un valore costante dell'Associazione della Stampa di Basilicata". 

VITO BARDI, PRESIDENTE DELLA REGIONE DI BASILICATA

Con la scomparsa di Renato Cantore la Basilicata perde un giornalista di grande spessore, che ha interpretato la professione con rigore, passione e profondo senso del servizio pubblico. Attraverso il suo lavoro ha raccontato la nostra terra con competenza e autenticità, contribuendo a custodirne la memoria e a valorizzarne l’identità. Negli ultimi anni aveva dedicato un impegno particolare alla figura di Rocco Petrone, facendo conoscere a tanti lucani, e non solo, il contributo di un nostro illustre conterraneo alla conquista dello spazio e rafforzando il legame tra la Basilicata e la sua vocazione nel settore dell’aerospazio. Il suo esempio e le sue opere resteranno un patrimonio prezioso per la nostra comunità. Alla sua famiglia, ai colleghi della Rai e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo, a nome mio e dell’intera Giunta regionale, le più sincere e sentite condoglianze.

CRONACA. LATITANTE ARRESTATO DAI CARABINIERI A CERIGNOLA (FG). L’uomo era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare del gip di Potenza. E’ accusato di far parte di una banda che assaltò il bancomat di Villa d’Agri di Marsicovetere il 27 dicembre 2025

 

Nel pomeriggio del 29 giugno 2026, a Cerignola (FG), i Carabinieri della locale Sezione Operativa hanno rintracciato e tratto in arresto un 30enne del posto con precedenti di polizia, destinatario di un provvedimento restrittivo e resosi irreperibile nell'immediatezza dell'esecuzione dello stesso. Il soggetto si era sottratto alla cattura a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 22 giugno 2026 dal G.I.P. del Tribunale di Potenza su richiesta della Procura della Repubblica del Capoluogo. Il catturando è stato associato presso la Casa Circondariale di Foggia.

L’arresto rappresenta l’atto conclusivo di una serrata e articolata attività d’indagine condotta sul campo dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Viggiano, sotto la costante direzione dell’Autorità Giudiziaria.

I fatti risalgono alla notte del 27 dicembre 2025, quando un gruppo criminale organizzato ha assaltato la filiale della Banca Monte dei Paschi di Siena a Marsicovetere (PZ). I malviventi, agendo con volto travisato, hanno utilizzato un ordigno esplosivo artigianale (la cosiddetta "marmotta") per sventrare lo sportello ATM, impossessandosi di circa 4.670 euro e provocando ingenti danni strutturali all'edificio.

Per compiere l'assalto, la banda aveva preventivamente sottratto un'autovettura sul posto, successivamente data alle fiamme durante la fuga per tentare di cancellare gli indizi. Subentrati a bordo di una potente vettura di grossa cilindrata, i criminali sono stati intercettati e inseguiti dai Carabinieri della Stazione di Pignola. Nel tentativo di assicurarsi la fuga, i malviventi hanno ingaggiato una folle corsa in auto, seminando sulla carreggiata numerosi chiodi metallici a quattro punte. L’atto ha provocato la foratura degli pneumatici del mezzo di servizio dell'Arma, mettendo a grave repentaglio l'incolumità dei militari operanti e degli utenti della strada.

Il successo dell'operazione, culminato nell’assicurare alla Giustizia l’odierno indagato, risiede nella tempestiva attività di indagine condotta dalla Compagnia di Viggiano, che ha interpretato ed applicato in maniera impeccabile, e con lodevole spirito d’iniziativa, le direttive della Procura inquirente. L’Autorità Giudiziaria ha infatti assunto la spinta propulsiva delle indagini sin dalle prime battute, coordinando i successivi sviluppi interregionali e indirizzando le strategie di ricerca tanto che, nonostante l'adozione da parte della banda di meticolose e sofisticate cautele operative per garantirsi l'anonimato e perdersi nei territori limitrofi, la rete investigativa tesa dagli inquirenti ha permesso di chiudere il cerchio.

Una certosina attività di ricostruzione dei movimenti e lo sviluppo di riscontri acquisiti sul territorio – operati nel più stretto riserbo e con una visione d'insieme coordinata e attenta - hanno consentito di raccogliere un quadro indiziario solido e inconfutabile a carico del soggetto.

La solidità degli elementi raccolti dall'Arma territoriale e posti a fondamento della richiesta della Procura della Repubblica di Potenza, ha trovato pieno accoglimento nel provvedimento restrittivo del G.I.P. del locale Tribunale, che ha qualificato i fatti come concorso formale tra rapina aggravata e violenza a pubblico ufficiale, disponendo la custodia cautelare in carcere in ragione della caratura criminale emersa nonché della spregiudicatezza dell'azione.

L'efficace e tempestivo intervento finale dei Carabinieri di Cerignola, attivati in tempo reale grazie alle risultanze info-investigative prontamente messe a sistema, ha definitivamente assicurato alla giustizia il catturando.

Si dà atto che il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo a seguito di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.