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mercoledì 15 luglio 2026

METAPONTO DI BERNALDA (MT). SERVIZI INTERFORZE AD ALTO IMPATTO COORDINATI DALLA PREFETTURA DI MATERA. Espulsi 2 stranieri irregolari, sgomberata un’area limitrofa alla SS 407 “Basentana” occupata da extracomunitari. Gli altri risultati dell’operazione

 

Servizi ad alto impatto nella località di Metaponto, frazione di Bernalda, al fine di prevenire e contrastare fenomeni di illegalità diffusa nella fascia jonica. Lo ha reso noto la Prefettura di Matera in un comunicato stampa.

Alle operazioni – che si sono svolte ieri e che sono state definite nella Riunione Tecnica di Coordinamento dell’8 luglio scorso, presieduta dal Prefetto, Maria Carolina Ippolito, in attuazione di quanto stabilito nella riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi a Matera il 30 giugno 2026, alla presenza del Sig. Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi - hanno partecipato personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, con l’ausilio di Reparti inquadrati e specializzati e con l’utilizzo dell’elicottero del Reparto Volo.      

Durante il servizio, sono state identificate complessivamente 263 persone, di cui 87 cittadini extracomunitari, controllati 115 veicoli e contestate 13 sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada.

All’esito delle operazioni sono stati inoltre emessi due provvedimenti di espulsione nei confronti di due cittadini irregolari sul territorio ed è stata sgomberata un’area limitrofa alla SS 407 “Basentana” abitualmente occupata da cittadini extracomunitari.

“Un’azione mirata e capillare che dimostra la presenza dello Stato sul territorio e la capacità delle Forze di Polizia di realizzare forme di sinergia istituzionale. Ad esse rivolgo i miei più sinceri ringraziamenti”. Lo ha dichiarato il Prefetto, Maria Carolina Ippolito.

TRUFFE TELEFONICHE BANCARIE. La Polizia di Stato ne ha sventata una da 17.822 euro! Il meccanismo del raggiro: lo spoofing sms. Le raccomandazioni della questura di Potenza

 

La Polizia di Stato ha concluso con esito positivo un’attività investigativa che ha consentito di recuperare e restituire alla persona offesa l’intera somma di 17.822 euro, sottratti mediante una truffa telefonica. La notizia è stata diffusa dall’Ufficio stampa della Questura di Potenza.

La vicenda ha avuto origine quando la vittima ha ricevuto un SMS apparentemente proveniente dal proprio istituto di pagamento, nel quale veniva segnalata una presunta richiesta di autorizzazione di pagamento per oltre 2.500 euro. Il messaggio invitava il destinatario, qualora non avesse effettuato l’operazione, a contattare il servizio clienti. L’uomo, una volta chiamato il numero indicato nel messaggio, veniva messo in contatto con un sedicente appartenente all’Arma dei Carabinieri. Facendo leva sull’urgenza della situazione e utilizzando la tecnica dello spoofing (i truffatori utilizzano software in grado di alterare il numero di telefono o il nome del chiamante visualizzato sul display facendo apparire la chiamata come proveniente dalla propria banca o dalle forze dell'ordine) i truffatori hanno indotto la vittima a disporre un bonifico istantaneo di oltre 17.000 euro verso un conto indicato dai malfattori.

Grazie alla tempestiva denuncia presentata presso la Questura di Potenza e all’immediato intervento degli operatori dell’UPGSP (Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico) è stato richiesto il blocco del conto destinatario delle somme e il successivo sequestro delle stesse, poi integralmente restituite alla persona offesa. Sono tuttora in corso le indagini finalizzate all’identificazione degli autori della truffa.

L’operazione conferma l’importanza di segnalare immediatamente episodi di truffa alle Forze di polizia, poiché la rapidità dell’intervento può risultare determinante per il recupero delle somme sottratte.

La Questura di Potenza rinnova l’invito ai cittadini a prestare la massima attenzione a messaggi o telefonate che richiedano operazioni bancarie urgenti e a contattare sempre il proprio istituto di credito o le Forze di polizia attraverso i canali ufficiali prima di effettuare qualsiasi disposizione di pagamento.

METEO. L’ITALIA NEL PIENO DELLA TERZA ONDATA DI CALDO: OLTRE I 40 GRADI! Il 16 e 17 luglio 15 città con bollino rosso. I consigli del ministro della salute Schillaci. Ma attenti anche ai temporali estivi!

 

L’Italia a 40 gradi! Il culmine della terza ondata di calore è previsto tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio, con ben 15 città con il bollino rosso rispetto alle 7 di oggi.

Un quadro di allerta non solo ambientale: in aumento, con la canicola, sono anche i possibili rischi per la salute fisica e mentale. L'indebolimento del campo di alta pressione sul Nord-Italia, associato a correnti di aria più fresca in quota, avverte la Protezione civile, favorirà, nel pomeriggio e nella serata di domani, l'innesco di temporali anche di forte intensità su gran parte delle regioni settentrionali.

Da qui l'avviso di condizioni meteorologiche avverse per temporali su Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, con forti raffiche di vento, locali grandinate e fulmini. Nubifragi sono previsti anche durante il week end e porteranno, spiegano i meteorologi, un abbassamento delle temperature di 4-5 gradi, calo che manterrà tuttavia la colonnina di mercurio comunque sui 33-34 gradi. 

Ma ecco i consigli del ministro della salute, Orazio Schillaci, riportati dall’Ansa dopo il suo intervento alla trasmissione Agorà estate: "Siamo nel pieno della terza ondata di caldo e per questo vanno ricordati principi molto semplici, ma che possono aiutare, tra cui: bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno; evitare di uscire, soprattutto per le persone più fragili come bambini e anziani, nelle ore più calde della giornata e cercare di trovare rifugio in luoghi più refrigerati". Il ministro ha poi ricordato le misure messe in campo per affrontare le ondate di grande caldo, tra cui un numero di telefono dedicato, "che viene contattato soprattutto da persone anziane e sole per sentire qualcuno vicino che dà consigli" e avere una forma di sollievo psicologico.

LEGGI IL BOLLETTINO SULLE ONDATE DI CALORE DEL MINISTERO DELLA SALUTE Bollettini Ondate di calore

IL MINISTRO SCHILLACI (FOTO ANSA)


MARATEA (PZ). L’INCENDIO DOLOSO ALLA COLLINA DEL CRISTO REDENTORE. Il presidente della Regione, Bardi: “Un attacco alla bellezza, alla storia e a uno dei simboli della Basilicata”

 

FOTO TGR BASILICATA

“Un attacco alla bellezza, alla nostra storia e a uno dei simboli più preziosi della Basilicata nel mondo”. Con queste parole di indignazione riportate dall’Agenzia di stampa della Giunta regionale il Presidente della Regione, Vito Bardi, interviene sul rogo che ha ferito la collina del Cristo Redentore a Maratea, lambendo la Basilica di San Biagio e costringendo alla chiusura dei camminamenti storici.

"Le immagini che arrivano da Maratea provocano un profondo dolore in tutti noi. Siamo di fronte a un danno dal punto di vista ambientale, per la perdita di preziosa macchia mediterranea, e d'immagine per una delle perle indiscusse del nostro territorio.

Voglio innanzitutto esprimere la mia più sincera gratitudine ai Vigili del Fuoco, agli operatori della Protezione Civile, ai volontari e alle forze dell'ordine che sono intervenuti tempestivamente e stanno lavorando senza sosta per arginare il fronte del fuoco e garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti. La decisione di chiudere temporaneamente i camminamenti si è resa purtroppo necessaria per tutelare l'incolumità di tutti, ma l'obiettivo prioritario resta quello di restituire l'area alla piena fruibilità nel minor tempo possibile.

Seguo con estrema attenzione gli sviluppi e gli accertamenti sulle cause del rogo. Se l'ipotesi dell'origine dolosa, che purtroppo appare quasi certa dalle prime ricostruzioni, dovesse essere ufficialmente confermata, ci troveremmo davanti a un vero e proprio atto criminale contro la nostra terra e la nostra comunità. Auspico con forza - conclude Bardi - che gli inquirenti facciano piena luce sull'accaduto e che i responsabili di questo scempio vengano identificati e puniti con la massima severità”.

FOTO TGR BASILICATA