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venerdì 6 febbraio 2026

IL FEMMINICIDIO DI FEDERICA TORZULLO, AD ANGUILLARA SABAZIA. IL 7 FEBBRAIO I FUNERALI DELLA 41ENNE UCCISA DAL MARITO. LE ESEQUIE NELLA CHIESA REGINA PACIS. IL DOLORE DELLA BASILICATA

 

Si terranno domani i funerali di Federica Torzullo, la 41enne uccisa a coltellate dal marito Claudio Carlomagno ad Anguillara Sabazia, vicino Roma.

Le esequie si svolgeranno nella chiesa Regina Pacis, dalle ore 14. Il Comune ha decretato il lutto cittadino.

La Procura di Civitavecchia ha dato il nulla osta alla sepoltura dopo che i medici legali dell'Università La Sapienza hanno eseguito l'autopsia. Il 41enne, indagato per femminicidio e occultamento di cadavere, è in carcere dal 18 gennaio quando è stato ritrovato il corpo della moglie sepolto in un terreno limitrofo alla sua ditta. Sabato scorso, nella stessa chiesa Regina Pacis di Anguillara, sono stati celebrati i funerali dei genitori di Claudio Carlomagno che si sono tolti la vita.

Ricordiamo che l’efferato femminicidio e il conseguente duplice suicidio hanno colpito molto l’opinione pubblica dalla Basilicata.

Pasquale Carlomagno, padre di Claudio, reo confesso del femminicidio di Federica, infatti, ha origini lucane. La sua famiglia era originaria di Lagonegro (PZ). Maria Messenio, invece, la madre di Claudio, era originaria di Altamura (BA).

La morte di Federica, inoltre, è stata vissuta con grande dolore, in particolare, a Gallicchio e Sant’Arcangelo, i due comuni in provincia di Potenza, dove lavora lo zio di Federica, Raffaele, medico di famiglia, ed in cui spesso si recava la 41enne uccisa il giorno prima di un suo ennesimo viaggio nella nostra regione. 



SORGENTE FRIDA BASILICATA: PIOGGE INTENSE CAUSANO PICCHI DI TORBIDITÀ. ATTIVATI DA ACQUEDOTTO LUCANO IL MONITORAGGIO 24 ORE SU 24 E MANOVRE DI SALVAGUARDIA. POSSIBILI SOSPENSIONI TEMPORANEE DELL’EROGAZIONE. LE RACCOMANDAZIONI AGLI UTENTI. L’ELENCO DEI COMUNI INTERESSATI

 

A causa delle intense e persistenti precipitazioni che stanno interessando la zona del Pollino, Acquedotto Lucano informa che si è verificato un fenomeno di forte innalzamento della torbidità delle acque alla sorgente del Frida.

Il sistema idrogeologico del Pollino, caratterizzato da una natura carsica, reagisce con estrema rapidità agli eventi meteorologici intensi, trascinando naturalmente sedimenti e particelle di argilla che rendono l’acqua non idonea all’immissione in rete per scopi idropotabili.

MISURE DI EMERGENZA E PROTEZIONE DEGLI IMPIANTI

Per garantire la massima sicurezza sanitaria e preservare l'integrità delle condotte adduttrici, il personale di Acquedotto Lucano sta attualmente deviando allo scarico circa 450 litri al secondo. Questa manovra si rende necessaria per evitare che la torbidità comprometta i processi di disinfezione e provochi l'accumulo di detriti lungo la rete, che causerebbero danni strutturali e lunghi tempi di bonifica.

STATO DELL’EROGAZIONE E COMUNI INTERESSATI

Al momento, l’erogazione nei comuni interessati dalla condotta del Frida sta proseguendo regolarmente grazie all’utilizzo dei volumi di riserva accumulati nei serbatoi di compenso. Tuttavia, la disponibilità di acqua è strettamente legata alla durata e all’intensità delle piogge e alla capacità dei serbatoi di accumulo.

MONITORAGGIO

Il laboratorio di Acquedotto Lucano è in stato di allerta e sta effettuando campionamenti continui per monitorare i parametri di torbidità e la qualità microbiologica.

Qualora le piogge dovessero persistere, l’impossibilità di alimentare i serbatoi potrebbe rendere necessarie, nelle prossime ore, manovre di riduzione della pressione o sospensioni temporanee dell'erogazione in alcuni abitati.

In caso di miglioramento, invece, non appena i valori di torbidità rientreranno nei limiti di sicurezza, la sorgente sarà immediatamente riallacciata alla rete idropotabile.

RACCOMANDAZIONE AGLI UTENTI

Si invitano i cittadini dei comuni interessati a utilizzare l'acqua in modo parsimonioso e responsabile, al fine di prolungare il più possibile l'autonomia delle riserve idriche esistenti.

COMUNI SERVITI DALLA SORGENTE DEL FRIDA

Francavilla, Chiaromonte, San Costantino Albanese, San Paolo Albanese, Cersosimo, Noepoli, San Giorgio Lucano, Colobraro, San Mauro Forte, Accettura, Cirigliano, Gorgoglione, Oliveto Lucano, Garaguso. Senise, Rotondella, Nova Siri, Craco, Ferrandina. Valsinni, Tursi, Montalbano Jonico, Pisticci, Stigliano, Salandra, Calciano, Grassano, Grottole, Pomarico, Miglionico, Montescaglioso.

REGIONE BASILICATA. L’ANNUNCIO. LATRONICO: “APPROVATO IL PIANO REGIONALE INTEGRATO DELLA SALUTE 2026 - 2030. LA PERSONA AL CENTRO; EQUITÀ NELL’ACCESSO AI SERVIZI; QUALITÀ, APPROPRIATEZZA E PROSSIMITÀ DELLE CURE”. MA ORA CONFRONTO SUI CONTENUTI

 

La Giunta regionale ha approvato il Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030, che definisce le linee strategiche delle politiche sanitarie e sociosanitarie della Basilicata per i prossimi cinque anni.

Con questo Piano la Regione Basilicata compie una scelta chiara: dotarsi di una visione unitaria e coerente della tutela della salute, fondata sull’analisi dei bisogni reali della popolazione e sui dati epidemiologici. Mettiamo la persona al centro, rafforziamo l’equità nell’accesso ai servizi e lavoriamo per migliorare qualità, appropriatezza e prossimità delle cure.

Il Piano definisce obiettivi programmatori chiari e misurabili, con l’obiettivo di rendere più integrati i diversi livelli di assistenza – prevenzione, territorio, ospedale e servizi sociosanitari – superando frammentazioni e sovrapposizioni e garantendo continuità nei percorsi di cura.

La sua elaborazione è stata il risultato di un percorso ampio e partecipato: abbiamo ascoltato il territorio, coinvolgendo Aziende sanitarie, organizzazioni sindacali, Ordini professionali, Università, istituzioni, sanità privata, terzo settore e associazioni.

Il PSR 2026–2030 si articola in cinque ambiti strategici: miglioramento della salute e del benessere della popolazione, accesso equo ai servizi su tutto il territorio regionale, qualità ed efficienza dei servizi, innovazione ed eccellenze territoriali, governance e sistemi informativi.

È un impegno concreto verso le cittadine e i cittadini lucani. Ora il Piano sarà sottoposto al Consiglio Regionale per avviare la fase attuativa di un progetto necessario per il futuro della nostra sanità.

FONTE COSIMO LATRONICO FACEBOOK

I VITUPERATI VITALIZI ALLA REGIONE BASILICATA. CGIL, CISL, UIL, E OPPOSIZIONI ALL’“ASSALTO” DEL DUO BARDI – PITTELLA. IL CONSIGLIO DEL 10 FEBBRAIO, SE CI SARÀ, L’OCCASIONE GIUSTA PER L’ABROGAZIONE O LA MODIFICA DI UNA NORMA CONSIDERATA UNA SFIDA PER I LUCANI CHE SOFFRONO LA CRISI ECONOMICA? CHISSÀ!

Pressing di sindacati e opposizione sul duo Vito Bardi – Marcello Pittella per l’abrogazione delle norme sui vituperati vitalizi integrali o mini che siano. Nell’ordine vi diamo la posizione della Cgil e della Cisl, della Uil, e delle opposizioni di centrosinistra.

CGIL E CISL BASILICATA, IL CONSIGLIO REGIONALE DEVE ABROGARE LA NORMA SUI VITALIZI. MEGA E CAVALLO, UN VERO E PROPRIO ATTO DI SFIDA ALLA COMUNITÀ LUCANA

I segretari generali della Cgil Basilicata Fernando Mega e della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo hanno espresso il proprio disappunto, dopo la notizia della richiesta da parte di quattro ex consiglieri regionali di accesso retroattivo ai vitalizi, che "conferma in modo eloquente le critiche che abbiamo già espresso sulla natura di una norma sbagliata sul piano formale e sostanziale, norma adottata senza un dibattito pubblico trasparente e consapevole".
"E' inaccettabile - hanno detto giudicandolo "un vero e proprio atto di sfida alla comunità lucana" - che in una regione dove la crisi industriale e occupazionale colpisce pesantemente il mondo del lavoro, la politica scelga di dare priorità ai propri benefici, e particolarmente odioso il fatto che la norma preveda il prelievo delle quote a carico dei consiglieri direttamente dal fondo destinato agli interventi sociali".
    "Il Consiglio regionale - hanno concluso - deve compiere un doveroso atto di ravvedimento approvando l'abrogazione totale della norma. È l'unico modo per ristabilire un minimo di decoro istituzionale". (ANSA)

TORTORELLI, UN RIPENSAMENTO SUI VITALIZI SAREBBE UN SEGNALE FORTE VERSO LE PRIORITÀ LUCANE. LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO DELLA UIL AL PRESIDENTE DELLA REGIONE BASILICATA

"La Basilicata, come stiamo registrando anche nel nostro dialogo costante con i sindaci lucani, ha bisogno di politiche coraggiose contro la povertà, di un impegno concreto a favore di pensionate e pensionati al minimo, di scelte chiare per il lavoro e per le tante lavoratrici e lavoratori in cassa integrazione che attendono certezze. È su questo terreno che si misura, oggi, la qualità dell'azione pubblica e la capacità delle istituzioni di essere all'altezza delle aspettative delle persone. Noi saremo sempre pronti al confronto, seguendo la stella polare della difesa del mondo del lavoro.". Si conclude così una lettera aperta sui vitalizi del segretario regionale della Uil, Vincenzo Tortorelli, al presidente della Regione, Vito Bardi (Forza Italia), a cui il leader del sindaco si "rivolge pubblicamente, con senso di responsabilità istituzionale e con il rispetto dovuto al ruolo che ricopre, nella convinzione che, soprattutto nei momenti più difficili, la trasparenza e il confronto siano strumenti indispensabili per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni".
    In particolare, Tortorelli mette in evidenza che "il provvedimento deliberato dal Governo regionale in materia di vitalizi ha riaperto una discussione che va ben oltre il perimetro tecnico e giuridico. È un dibattito che riguarda il rapporto tra politica e società, il senso delle priorità pubbliche e la capacità delle istituzioni di interpretare il tempo che stiamo vivendo". E "un eventuale ripensamento sul provvedimento adottato rappresenterebbe un segnale forte, reale, concreto, di attenzione verso il contesto sociale ed economico della Basilicata e verso le priorità che oggi chiedono risposte immediate". (ANSA)

 VITALIZI, CENTROSINISTRA: BARDI PASSI AI FATTI. 

ARANEO, BOCHICCHIO, CHIORAZZO, CIFARELLI, LACORAZZA, MARRESE, VERRI, VIZZIELLO: IL CRESCENTE DISSENSO ESPRESSO IN QUESTE SETTIMANE DALLA COMUNITÀ LUCANA NON PUÒ PIÙ ESSERE IGNORATO

“Chiediamo che nella prossima seduta del Consiglio regionale della Basilicata, convocata per martedì 10 febbraio, venga finalmente approvata la proposta di legge dell’opposizione per l’abrogazione dei vitalizi”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di minoranza, Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri, Vizziello

“Il crescente dissenso espresso in queste settimane dalla comunità lucana – proseguono - non può più essere ignorato. Una contrarietà netta e trasversale, che ha trovato voce anche nelle prese di posizione ufficiali di CGIL e CISL Basilicata, così come, in modo significativo, in dichiarazioni provenienti da esponenti nazionali di Fratelli d’Italia. Di fronte a questo coro trasversale, continuare a non cambiare rotta sul provvedimento significa voltare le spalle alla Basilicata e trascinare le istituzioni regionali in un isolamento politico sempre più evidente, riducendo autorità ed autorevolezza in un passaggio di fase economica e sociale molto delicato”.

“Allo stesso tempo – concludono - riteniamo che al più presto si calendarizzi e si proceda al voto sulla nostra proposta di legge per gli istituti di partecipazione popolare, tra cui il referendum, previsti dallo Statuto regionale”. (AGENZIA STAMPA CONSIGLIO REGIONALE)

DA SX: VINCENZO CAVALLLO, FERNANDO MEGA

VINCENZO TORTORELLI

I CONSIGLIERI REGIONALI DI OPPPOSIZIONE

DA SX: MARCELLO PITTELLA, VITO BARDI

SANITÀ. ASM. CARDIOLOGIE APERTE 2026. CARDIOLOGI A DISPOSIZIONE GRATUITAMENTE PER INFORMAZIONI E CHIARIMENTI SULLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE CON TUTTE LE MODALITA' PER GLI EVENTUALI CONTATTI

 

L’Azienda Sanitaria Locale di Matera ha organizzato anche quest’anno “Cardiologie Aperte 2026”, iniziativa dedicata alla prevenzione e alla cura delle malattie cardiovascolari, promossa dall’Unità Operativa Complessa di Cardiologia-UTIC di Matera e Policoro, diretta da Giandomenico Tarsia, e dall’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) della Basilicata, presieduta dalla dottoressa Maria Maddalena De Francesco.

“Cardiologie Aperte” rappresenta una preziosa occasione che i cardiologi ANMCO di Basilicata offrono gratuitamente a tutti i cittadini per fornire informazioni e chiarimenti sulle malattie cardiovascolari e rispondere alle domande degli utenti.
Da lunedì 9 a venerdì 13 febbraio 2026 sarà possibile contattare il numero verde 800 052233, messo a disposizione dalla “Fondazione per il Tuo cuore”, nelle fasce orarie 10–12 e 14–16 per ottenere consigli e informazioni dai medici dell’ANMCO

«Le malattie cardiovascolari – afferma Tarsia – nonostante i grandi progressi raggiunti nella diagnosi e nella cura, rappresentano ancora oggi la prima causa di mortalità e disabilità a livello globale. Tuttavia, una parte significativa di questi eventi può essere evitata. La prevenzione primaria e secondaria è fondamentale per tutti i cittadini, a partire dalle fasce d’età più giovani, e si basa su azioni semplici ma essenziali: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, controllo del peso corporeo, astensione dal fumo e moderazione nel consumo di alcol».

Investire nella prevenzione significa migliorare l’aspettativa e la qualità della vita, ridurre i costi sanitari e costruire un futuro più sano per l’intera popolazione

“Iniziative come Cardiologie Aperte –sostiene il Direttore generale dell’ASM, Maurizio Friolo -rappresentano un’importante occasione di informazione e sensibilizzazione per i cittadini. La prevenzione è uno dei pilastri della sanità pubblica e l’Azienda Sanitaria di Matera è impegnata a promuovere programmi e attività che favoriscano stili di vita corretti e una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio cardiovascolare. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e comunità è possibile migliorare concretamente la salute della popolazione”.


TRIBUNALE DI POTENZA. PROCESSO AMBIENTE SVENDUTO. EX ILVA DI TARANTO. TRA I 21 RINVII A GIUDIZIO ANCHE NICHI VENDOLA, EX GOVERNATORE DELLA PUGLIA

 

Il gup di Potenza Francesco Valente ha rinviato a giudizio 21 imputati, tra cui l'ex governatore pugliese Nichi Vendola, coinvolti nel processo 'Ambiente svenduto', sul presunto disastro ambientale prodotto tra il 1995 e il 2012 dall'ex Ilva di Taranto, durante la gestione della famiglia Riva. La notizia è stata diffusa dall'Agenzia Ansa.

La prima udienza è stata fissata per il 21 aprile prossimo.

Le richieste di rinvio a giudizio erano state presentate dal procuratore della Repubblica facente funzioni di Potenza, Maurizio Cardea, e dal sostituto Vincenzo Montemurro. 

Il processo 'Ambiente svenduto' è ricominciato dall'udienza preliminare a Potenza il 21 marzo 2025, in seguito all'annullamento, per la presenza di due giudici onorari tra le numerose parti civili, pronunciato dalla Corte d'Assise d'Appello di Taranto (sezione distaccata di Lecce) della sentenza di primo grado con le 26 condanne, per 270 anni di carcere, inflitte il 31 maggio 2021.