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lunedì 18 maggio 2026

METEO ITALIA. TORNANO PIOGGE E TEMPORALI. ALLERTA GIALLA DELLA PROTEZIONE CIVILE IN 4 REGIONI. TUTTE LE AREE CHE SARANNO INTERESSATE. POI SARÀ CALDO ESTIVO. LE PREVISIONI DELL’AEREONAUTICA MILITARE PER DOMANI 19.05.2026

 

NORD: CIELO MOLTO NUVOLOSO CON ROVESCI E TEMPORALI SULLA LIGURIA, EMILIA - ROMAGNA E SUL TRIVENETO; MENTRE SULLE RESTANTI REGIONI AVREMO PIOGGE DIFFUSE, DEBOLI NEVICATE SULLE ALPI CENTRO ORIENTALI AL DI SOPRA DEI 2000 METRI.

CENTRO E SARDEGNA: - TEMPO INSTABILE CON NUVOLOSITA' IRREGOLARE, CON POSSIBILI ROVESCI LOCALMENTE ANCHE TEMPORALESCHI SULLA TOSCANA, CHE PERSISTERANNO PER TUTTA LA GIORNATA; IN SERATA ATTESO UN GENERALE MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI.

SUD E SICILIA: - CIELO COPERTO CON ROVESCI O TEMPORALI SU CAMPANIA, BASILICATA, MOLISE E PUGLIA GARGANICA; MENTRE SU SICILIA E CALABRIA I FENOMENI SARANNO MENO INTENSI CON ISOLATE PIOGGE SUI SETTORI TIRRENICI. TEMPERATURE: - MINIME IN LIEVE DIMINUZIONE SULLE REGIONI DI NORD OVEST, IN LIEVE AUMENTO AL SUD E SULLE DUE ISOLE MAGGIORI, STAZIONARIE AL CENTRO. - MASSIME IN DIMINUZIONE SU AREE INTERNE DEL CENTRO E DEL SUD; IN LEGGERO AUMENTO SUI VERSANTI MERIDIONALI DELLE DUE ISOLE MAGGIORI AREE LAZIALI VENETE E SUI RILIEVI NORD OCCIDENTALI, STAZIONARIE SULLE RESTANTI REGIONI.

VENTI: - RINFORZI DI VENTO DA OVEST SULLA SARDEGNA E DA NORD SU SALENTO, SETTORI IONICI E SICILIA.

MARI: - DA MOSSO A MOLTO MOSSO IL MAR LIGURE, TIRRENO CENTRALE, CANALE DI SARDEGNA, STRETTO DI SICILIA E MAR IONIO SETTENTRIONALE; POCO MOSSI I RESTANTI MARI.  

CENTRO NAZIONALE PER LA METEOROLOGIA E CLIMATOLOGIA AEROSPAZIALE 

REGIONE BASILICATA. LA DIFFICILE RIORGANIZZAZIONE DELLA SANITÀ TERRITORIALE TRA CASE DI COMUNITÀ E CONTINUITÀ ASSISTENZIALE DIFFUSA. LE RISULTANZE DELL’INCONTRO TRA IL PRESIDENTE BARDI E L’ASSESSORE LATRONICO CON I SINDACI DEL MARMO PLATANO. A BREVE ALTRI SUMMIT CON I PRIMI CITTADINI DELLE ALTRE AREE DELLA REGIONE

 

Si è tenuto questa mattina, nella sala Inguscio della Regione Basilicata, un incontro tra i sindaci dell’area del Marmo Platano Melandro, il Presidente della Regione, Vito Bardi, l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, e il direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Potenza (Asp), Giuseppe De Filippis. Al centro della riunione il piano di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria di prossimità, affrontato con una visione condivisa e orientata alla tutela dei cittadini. Questo il comunicato diffuso dall’Agenzia di stampa della Giunta regionale.
Nel corso dell’incontro, che ha visto un esame attento delle proposte avanzate dai primi cittadini, è emersa la piena e responsabile convergenza sulla necessità di avviare le nuove Case di Comunità. I sindaci hanno preso atto che l’attivazione di queste strutture potrà comportare una fisiologica rimodulazione nell’erogazione delle prestazioni, interpretata non come una riduzione, ma come un’evoluzione organizzativa necessaria a rendere i servizi più efficienti e moderni.
Sul fronte della continuità assistenziale, dal tavolo è emerso un orientamento: accanto all’attivazione delle guardie mediche all’interno delle tre Case di Comunità di Sant’Arcangelo, Vietri e Corleto Perticara (in linea con il piano e le indicazioni ministeriali), si lavorerà parallelamente per il mantenimento dei presidi di guardia medica già attivi sul territorio, garantendo la consueta copertura assistenziale ai cittadini. Si va anche verso la conferma del pieno mantenimento del Poliambulatorio di Muro Lucano all’interno dell’Ospedale di Comunità, blindando un punto di riferimento per la salute della comunità locale.
“Il confronto tra Regione, Asp e amministrazioni comunali proseguirà in modo coordinato, al fine di allineare i servizi territoriali agli obiettivi del Decreto Ministeriale 77 del 2022 e agli adempimenti previsti dal Pnrr,” sottolineano il governatore Vito Bardi e l’assessore Cosimo Latronico. Nelle prossime ore il ciclo di consultazioni proseguirà con i sindaci degli altri distretti sanitari della Basilicata. Per illustrare nel dettaglio i passaggi della riorganizzazione, venerdì 22 maggio alle ore 9.30, nella sala Verrastro, si terrà una conferenza stampa.
“Siamo di fronte a una scadenza tecnica importante fissata al 31 maggio, data in cui le Case di Comunità saranno oggetto di verifica ispettiva”, spiegano Bardi e Latronico. “Superato questo passaggio normativo obbligatorio, l’obiettivo è definire insieme ai territori un modello di gestione sostenibile e su misura. Non vi è alcun intento di natura politica, ma l’invito a fare squadra in una fase complessa di transizione che interessa la sanità in Basilicata e a livello nazionale”. Il percorso di riforma prevede una graduale introduzione di nuovi strumenti assistenziali pensati per avvicinare la cura al paziente, soprattutto per la gestione delle cronicità: attivazione delle Centrali Operative Territoriali (Cot) e degli Ospedali di Comunità; immissione in servizio degli Infermieri di Famiglia e Comunità, grazie a un corso-concorso già avviato che porterà alla formazione di 550 professionisti; attivazione dei numeri unici dedicati 116 e 117 per la continuità assistenziale; forte impulso alla telemedicina, uno strumento fondamentale per decongestionare gli ospedali e offrire consulti specialistici direttamente sul territorio.
“Gli obiettivi di questa riorganizzazione – concludono Bardi e Latronico – non sono rigidi, ma aperti al dialogo costante. Sulla scorta delle esperienze positive che si stanno consolidando in altre aree della regione, come il Pollino Lagonegrese, intendiamo verificare la fattibilità di questo approccio collaborativo anche negli altri distretti. Trattandosi di un sistema complesso, accompagneremo ogni territorio nel tempo utile all’assestamento di tutte le componenti, con la certezza di migliorare, giorno dopo giorno, l’efficacia e la vicinanza dei servizi erogati”.

LA BELLA STORIA. TITINA, VINCENZA E ANNA, LE "NONNE ADOTTIVE" E SUPER TIFOSE DELLE CALCIATRICI FEDERICA, ALESSIA E DEBORA. QUANDO LO SPORT SI COLORA DI VALORI AUTENTICI. ACCADE A SALANDRA (MT). IL SOGNO SCUDETTO DELLA CMB FUTSAL TEAM CREA FAMIGLIA

 

 A Salandra, ogni partita di Serie A al Palasaponara non è soltanto sport. È molto di più. È una storia di affetto, di porte aperte, di tavole apparecchiate e di legami che nascono quasi per caso, ma che finiscono per diventare famiglia. Una storia raccontata sulla pagina Facebook della società e che noi abbiamo voluto proporre ai nostri follower. Eccola.

Tra gli spalti pieni di entusiasmo e bandiere del CMB, ormai ci sono volti diventati simbolo di questo calore tutto lucano: quelli delle signore Titina, Vincenza e Anna. Tre donne semplici, autentiche, innamorate della loro comunità, che da quest’anno hanno trovato tre nuove “figlie adottive”: Federica Belli, Alessia Valendino e Debora Vanin, brasiuliana, tre atlete del CMB arrivate a Salandra per inseguire un sogno sportivo e finite per trovare molto di più.

Tutto è nato dalla quotidianità. Un saluto sulle scale, una chiacchiera davanti al portone, un piatto preparato “in più”. Poi, lentamente, quel rapporto si è trasformato in qualcosa di speciale. Durante la settimana le ragazze bussano spesso a casa delle tre signore: si cucina insieme, si preparano ricette tradizionali, si ride, si raccontano storie di vita e si condividono nostalgie e sogni.

Le atlete, lontane dalle loro famiglie e provenienti da esperienze diverse, hanno trovato in quelle case il calore che spesso manca quando si vive per lo sport. Titina insegna i segreti della cucina di una volta, Vincenza controlla che nessuna mangi troppo poco prima degli allenamenti, Anna invece non perde occasione per riempire il tavolo di dolci e consigli, proprio come farebbe una nonna.

E in cambio, quelle ragazze hanno portato energia, giovinezza e affetto. Hanno trasformato tre semplici tifose in sostenitrici appassionate del CMB. Al Palasaponara oggi Titina, Vincenza e Anna vivono ogni azione con il cuore in gola, esultano, soffrono, applaudono. Perché ormai quelle maglie non rappresentano più soltanto una squadra: rappresentano “le loro ragazze”.

La cosa più bella è forse proprio questa: vedere come lo sport riesca ad abbattere ogni distanza. Età diverse, storie diverse, abitudini diverse. Eppure unite da qualcosa di potentissimo: il senso di appartenenza. In un mondo che spesso corre troppo veloce, Salandra racconta ancora il valore delle relazioni vere. Racconta che una comunità può diventare famiglia anche senza legami di sangue. Racconta che lo sport non crea soltanto atlete e risultati, ma costruisce amicizie, affetto e umanità. Così, nei giorni delle partite, mentre il Palasaponara si riempie di cori e passione, sugli spalti ci sono anche tre signore che guardano il campo con occhi pieni d’orgoglio. Come farebbero delle nonne con le proprie nipoti.

Ed è forse questa la vittoria più bella del CMB: aver trasformato Salandra in una casa aperta al mondo, dove giovani ragazze arrivate da lontano non si sentono più sole, ma amate.