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venerdì 30 giugno 2023

LA GUERRA DEI POVERI PER GLI ALLOGGI POPOLARI DELL’ATER. IL CASO DI MARCONIA FINISCE IN PREFETTURA ALL’ATTENZIONE DEL COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

IL SINDACO DI PISTICCI, DOMENICO ALBANO: “L’EMERGENZA ABITATIVA È UNA “BOMBA SOCIALE” SI MOLTIPLICANO GLI EPISODI DI OCCUPAZIONE ABUSIVA DI ALLOGGI ATER. I TEMPI DI IMMISSIONE IN POSSESSO DEGLI IMMOBILI RISULTANO INCOMPATIBILI CON I BISOGNI DEI CITTADINI”.  MA L’AMMINISTRATORE DELL’ATER, LUCREZIA GUIDA: “ALLARMISMO INFONDATO QUELLO LANCIATO DAL SINDACO ALBANO, NESSUN RITARDO DA PARTE NOSTRA”. DA QUI LA CONVOCAZIONE DA PARTE DEL PREFETTO SANTE COPPONI. DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE CON LE DICHIARAZIONI DI ALBANO E GUIDA E CON LA CONVOCAZIONE DA PARTE DELLA PREFETTURA

MARCONIA, PIAZZA ELETTRA (FOTO MARCONIA SEGNALA FACEBOK)

DOMENICO ALBANO

IL PREFETTO SANTE COPPONI

LUCREZIA GUIDA

FONTE DOMENICO ALBANO SINDACO DI PISTICCI

-        AL PREFETTO DI MATERA SANTE COPPONI

-        ALL’AMMINISTRATORE UNICO ATER MATERA, LUCREZIA GUIDA

-        AL PRESIDENTE DELLA REGIONE BASILICATA, VITO BARDI

-        ALL’ASSESSORE REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE DONATELLA MERRA

OGGETTO: SITUAZIONE ABITATIVA ALLOGGI RESIDENZIALI MARCONIA DI PISTICCI

Nell’abitato di Marconia, costituisce ormai una vera e propria “bomba sociale” la situazione concernente l’edilizia residenziale pubblica destinata ai meno abbienti. Infatti, a fronte della crescente “emergenza abitativa” che tocca il territorio comunale, si moltiplicano gli episodi di occupazione abusiva di alloggi di proprietà Ater.  

In particolare, sempre più spesso, le occupazioni coinvolgono alloggi Ater che, sebbene formalmente assegnati ai cittadini aventi diritto, rimangono per lungo tempo “vuoti” senza che intervenga la concreta consegna e immissione in possesso. Tanto in attesa che l’Azienda provveda ai lavori di sistemazione dell’alloggio medesimo. Questa modalità di gestione non appare più tollerabile. I tempi di immissione in possesso degli immobili da parte degli assegnatari non risultano compatibili con i fisiologici tempi dell’azione amministrativa e, soprattutto, con i bisogni concreti dei cittadini. Queste lungaggini sono lo spazio all’interno del quale si inseriscono comportamenti abusivi e illegittimi che penalizzano proprio coloro i quali hanno saputo attendere nel rispetto della legge e dei procedimenti amministrativi. In questa situazione, non ci sarebbe da meravigliarsi se, in ragione di un pericoloso e perverso effetto emulativo, si diffondesse una prassi che faccia dell’occupazione di fatto, il metodo “normale” per procurare un alloggio.

Se i percorsi legali non funzionano, a fronte di un bisogno fondamentale come quello abitativo, è verosimile che si scateni una “guerra” tra “poveri” a chi più e meglio riesce a procurare un tetto per sé e per la propria famiglia. È facile immaginare quali gravi problemi una situazione di questo tipo crei già oggi sul piano dell’ordine pubblico e della sicurezza. Se non si porrà rimedio con urgenza la situazione non potrà che peggiorare - conclude Albano- Per tale ragione è doveroso da parte mia lanciare un grido di allarme rivolto all’Ater e alle altre istituzioni responsabili. Il tema del diritto alla casa, non è un tema qualsiasi. Occorre dare risposte tempestive ai cittadini. L’alternativa è il caos!”

   

FONTE UFFICIO STAMPA ATER DI MATERA

L’ATER REPLICA AL SINDACO DI PISTICCI: “NESSUN RITARDO SULLA CONSEGNA DEGLI ALLOGGI A MARCONIA”

GUIDA: "ALLARMISMO, INFONDATO QUELLO LANCIATO DAL SINDACO ALBANO"

L’Amministratore Unico dell’ATER di Matera Lucrezia Guida, smentisce l’allarmismo, infondato, lanciato dal Sindaco di Pisticci - Domenico Albano, circa i presunti ritardi e la modalità di gestione degli immobili, comunicando che non c’è nessun ritardo e l’efficienza degli uffici e della gestione degli immobili da parte dell’ATER di Matera è fuori discussione. ATER Matera precisa che, prima di poter affidare a nuovi inquilini aventi diritto, gli immobili rilasciati a seguito di rinuncia o sgombero, è dovere dell’Ente ripristinare le normali condizioni di agibilità e, quindi, questo vuol dire effettuare degli interventi di diversa natura per la sistemazione dell’alloggio. Le risorse necessarie per le ristrutturazioni, nel quale sono ricompresi gli alloggi di Marconia, sono pari a 200.000 euro e derivano dal programma di reinvestimento delle somme rivenienti dalle vendite degli immobili dell’ATER che sono stati approvati a novembre 2021 da questo Ente e autorizzati dalla Regione Basilicata a maggio 2023. Pertanto nessun ritardo è attribuibile all’ATER di Matera, tanto che sono già in corso di esecuzione le attività di progettazione esecutiva per ripristinare le normali condizioni di agibilità degli alloggi e per poterli consegnare agli aventi diritto nel minor tempo possibile. Il fenomeno delle occupazioni abusive è relativamente contenuto nella Provincia di Matera ad eccezione di alcune aree. Inoltre l’ATER di Matera è sempre in prima linea contro l’emergenza abitativa e si è sempre prodigata per ostacolare gli accessi abusivi attraverso una pronta muratura di porte e finestre di immobili liberi. A tal proposito servirebbe un maggior controllo e collaborazione con la polizia locale e le altre forze dell’ordine nel vigilare su queste tipologie di immobili visti gli ultimi e ripetuti episodi.

 

FONTE UFFICIO STAMPA PREFETTURA DI MATERA

PREFETTURA - UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI MATERA

Il Prefetto di Matera ha convocato per martedì 4 luglio, alle ore 10.30, una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per l’esame delle problematiche relative all’occupazione abusiva di alloggi ATER nel Comune di Pisticci, frazione di Marconia.

Alla riunione è stato invitato a partecipare anche il Presidente dell’ATER di Matera.

CENTENARI DI BASILICATA: IL VULTURE TERRA DA RECORD

NELL’AMBITO ED ESCLUSIVO CLUB DA OGGI È ENTRATA ANCHE TERESA MOLLICA, DI RIONERO IN VULTURE. DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE

FOTO BUONGIORNO REGIONE BASILICATA 30 GIUGNO 2023

Basilicata terra di centenari con l’area del Vulture da record. Nell’ambito ed esclusivo club, infatti, da oggi, è entrata a far parte anche Teresa Mollica, di Rionero in Vulture, conosciutissima dalle sue parti. Perché? Perché, dicono le cronache del posto, nonna Teresa ha gestito un bar. E, si sa, dalle nostre parti, i locali pubblici, almeno una volta, erano come una “piazza” non virtuale ma reale. Così, tutta la città, con gli amministratori in testa, festeggerà la nuova centenaria che è nonna di 5 nipoti e bisnonna di 3 pronipoti. Augurissimi, nonna Mollica! Ad maiora semper!!!

REGIONE BASILICATA. E’ VIETATO IL LAVORO IN CONDIZIONI DI ESPOSIZIONE PROLUNGATA AL SOLE, DALLE ORE 12:30 ALLE 16:00 CON EFFICACIA IMMEDIATA E FINO AL 31 AGOSTO 2023

ORDINANZA DEL PRESIDENTE VITO BARDI A TUTELA DEI LAVORATORI AGRICOLI. DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE

FOTO TUTTOLAVORO24.IT

FOTO RETEISIDE.ORG

FONTE UFFICIO STAMPA GIUNTA REGIONALE

ORDINANZA DI BARDI TUTELA LAVORATORI AGRICOLI DURANTE FORTE CALDO

E’ vietato il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole, dalle ore 12:30 alle ore 16:00 con efficacia immediata e fino al 31 agosto 2023, sull’intero territorio regionale nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO”.
E’ quanto stabilisce l’Ordinanza n. 7 del 29 giugno 2023 emanata dal presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
“Il provvedimento – spiega il presidente Bardi – ha lo scopo preminente di intervenire tempestivamente per tutelare e salvaguardare la salute delle migliaia di lavoratori impegnati in Basilicata, durante la stagione estiva, in una intensa attività di raccolta e movimentazione di frutta, ortaggi e prodotti tipici stagionali. Considerato anche, in particolare, - sottolinea il Presidente - che il lavoro è svolto essenzialmente all’aperto, senza possibilità per i lavoratori di ripararsi dal sole e dalla calura nei momenti della giornata caratterizzati da un notevole innalzamento della temperatura che vede la Basilicata travolta da una eccezionale ondata di caldo con punte record di oltre 40 gradi”.
L’Ordinanza sarà pubblicata sul prossimo numero del Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata e trasmessa, per gli adempimenti di legge, ai Prefetti e a tutti Sindaci dei comuni del territorio regionale.

BASILICATA. I CINGHIALI FANNO PAURA. MA SIAMO ANCORA AI PROPOSITI. A QUANDO I PIANI ORGANICI DI ABBATTIMENTO E CATTURA SU SCALA REGIONALE? INCONTRO SULL’EMERGENZA TRA L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AGRICOLTURA, ALESSANDRO GALELLA, E IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MATERA, PIERO MARRESE

MARRESE: “L’ASSESSORE HA PRECISATO CHE, AD OGGI, NON CI SONO RISORSE PER FINANZIARE L'ACQUISTO O IL NOLEGGIO DI GABBIE, COME PER I RISARCIMENTI. ABBIAMO ACQUISITO, PERÒ, LA DISPONIBILITÀ DELL’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE, COSIMO LATRONICO. A STRETTO GIRO LE SOMME LA CATTURA/ABBATTIMENTO NELLE AEREE DELLA PROVINCIA MENTRE È IN CORSO L’APPALTO PER L'ACQUISTO DI GABBIE PER I COMUNI”. E ROCCO TAURO (FDI): “FINALMENTE L’EMERGENZA CINGHIALI “STRANIERI” NELLA NOSTRA REGIONE È ENTRATA CON FORZA NELL’AGENDA DEI VARI ASSESSORATI”. DI SEGUITO LA NOTIZIA INTEGRALE



FONTE UFFICIO STAMPA PROVINCIA DI MATERA

EMERGENZA CINGHIALI, IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI MATERA, PIERO MARRESE, CHIEDE DI INTENSIFICARE L’UTILIZZO DI SELECONTROLLORI, INSTALLARE GABBIE SIA NELLE AEREE PROTETTE CHE FUORI E STANZIARE ULTERIORI RISORSE FINANZIARE

L’emergenza cinghiali non si combatte con mezzi ordinari: sono necessarie risorse straordinarie, economiche e non solo, per cercare di alleviare problemi divenuti rilevanti per gli agricoltori e la sicurezza dei cittadini.

Lo ha ribadito il Presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese, nel corso di un summit con l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Galella, presenti anche il dirigente del dipartimento, Emilia Piemontese, il dirigente dell’Ufficio Ambiente della Provincia di Matera, Enrico De Capua, il comandante della Polizia Provinciale, Mimmo Grieco, il Consigliere comunale con delega all’Agricoltura dee Comune di Montalbano Jonico, Antonio Tornese, e il presidente dell’Atc di Stigliano, Rocco Lepore.

“Nel corso dell’incontro – ha spiegato Marrese – abbiamo affrontato innanzitutto il tema della cattura-abbattimento dei cinghiali nella riserva regionale dei calanchi di Montalbano Jonico, per la quale siamo riusciti ad ottenere la disponibilità dell’Atc ad organizzare giornate specifiche di abbattimento.

Un’emergenza come questa, però, va affrontata con provvedimenti straordinari, in primis lo stanziamento di risorse finanziare. Ho chiesto di intensificare l’utilizzo di selecontrollori e di installare gabbie sia nelle aeree protette che fuori della riserva.

Non ho mancato di sottolineare come alle riserve non siano mai stati elargiti fondi, con una chiara ed evidente disparità di trattamento, cui si aggiunge la necessità di indennizzare gli agricoltori per i danni alle colture: Galella ha precisato che, ad oggi, non ci sono risorse per finanziare l'acquisto o il noleggio di gabbie, così come per eventuali risarcimenti. Su questo punto, però, abbiamo acquisito la disponibilità dell’assessore Latronico a reperire somme, a stretto giro, per autorizzare la cattura/abbattimento dei cinghiali nelle aeree di competenza della Provincia di Matera, mentre per le altre aeree è in corso una gara di appalto per l'acquisto di gabbie per tutti i Comuni.

A seguito dell’incontro di Potenza, ho poi incontrato nella sede della Provincia di Matera il presidente dell’Atc Matera, Matteo Carnevale, con il quale ho condiviso la necessità di avviare giornate specifiche di abbattimento per la riserva dell’oasi di San Giuliano, ottenendo la disponibilità a porle in essere tramite i selecontrollori.

Voglio ringraziare le organizzazioni di categoria e, in particolare, Confagricoltura, per aver dato un contributo importante su questi temi.

Infine, un’importante novità: è stato convocato per il 10 luglio un incontro in Regione, con gli assessori regionali alla Salute e all’Agricoltura, i Presidenti delle due Province e i responsabili dei Parchi Regionali, per trovare soluzioni più incisive e durature nel tempo.

Ringrazio l’assessore Galella per aver dato seguito alla mia richiesta di incontro: a lui ho ribadito la massima disponibilità e la fattiva collaborazione a lavorare insieme per gestire l’emergenza e l’invito ad evitare spot pubblicitari che rischierebbero di incrementare la sfiducia degli agricoltori nei confronti delle istituzioni”.

 

FONTE LEONARDO ROCCO TAURO

LEONARDO ROCCO TAURO, CONSIGLIERE COMUNALE “MONTALBANO – LA CITTÀ CHE VOGLIAMO” E DIRIGENTE FRATELLI D’ITALIA: “ORA SI INIZIA A FARE SUL SERIO”

FINALMENTE L’EMERGENZA CINGHIALE NELLA NOSTRA REGIONE È ENTRATA CON FORZA E PREPOTENZA NELL’AGENDA DEI VARI ASSESSORATI

Da anni si aspettava tale momento: quello di iniziare a fare sul serio contro la annosa quanto rovinosa presenza degli ungulati “stranieri”, che ormai, dopo essere sfuggita di mano la situazione, li si trovano dappertutto: dai monti alla marina, dalle campagne al mare. E sulle migliaia di chilometri di strade anche lucane.

Con costante pericolo di incidenti, anche mortali, per operatori agricoli, automobilisti e cittadini che passeggiano.

Costantemente, in tutti questi anni abbiamo segnalato tale emergenza, ma eravamo pure coscienti, che uomini e donne di buona volontà, come la deputata Maria Cristina Caretta, in parlamento, si trovavano di fronte un muro grande e alto quanto quello della diga più alta al mondo, che è la legge 157 del 1992, cioè una legge, vista la velocità con cui cambia la nostra società, del medioevo, che di fatto bloccava in ogni tentativo di risolverlo il problema.

Bisognava intanto abbattere l’assunto che la caccia al cinghiale era una questione solamente di caccia, appunto.
Per capirlo sono stati necessari 10 anni e un nuovo Governo, tempo perso che ha fatto crescere purtroppo, su tutto il territorio nazionale, a circa due milioni i “sus scrofa”.

Così che il governo nazionale in carica, in pochissimi mesi, è riuscito nel miracolo di invertire l’assunto illogico quanto irresponsabile: dare la caccia anche nei parchi e nel resto del territorio, sino alle periferie dei centri abitati, tutti i giorni tutto l’anno.
Per debellare definitivamente il fenomeno.

La Regione Basilicata, in particolar modo l’assessore all’Agricoltura, Alessandro Galella, è riuscito, per intanto, a mettere attorno allo stesso tavolo nelle ore appena passate, il presidente della Provincia di Matera, con i suoi dirigenti, i responsabili degli ambiti territoriali per la caccia, i cacciatori stessi per preparare il necessario calendario per gli interventi da effettuarsi, senza più alcuna perdita di tempo.

Per il solo agro di Montalbano verranno effettuati quattro “braccate”, uno a settimana, per tutto il mese di luglio, con moltissimi selecontrollori impegnati, ad iniziare dalla “Riserva Regionale dei Calanchi”.

Poi si continuerà lungo questo sentiero.

Nel frattempo, il sette agosto andrà a scadere il bando regionale (Servizio di raccolta, trasporto, commercializzazione carni idonee al consumo e smaltimento carcasse non idonee al consumo di esemplari della specie cinghiale (sus scrofa), compresa l’attivazione e la gestione dei centri di raccolta), per poter aderire alla “cacciata” degli ungulati, con creazione della apposita filiera, che permetterà anche un compenso per ogni capo abbattuto o catturato per gli stessi cacciatori che avranno preso parte alle operazioni.

Il mondo agricolo, sono sicuro, comincerà a respirare, sia dalla paura di non trovarseli più di fronte nei propri fondi che per i danni economici elevatissimi subìti in continuazione.

Gli automobilisti, a loro volta, potranno percorrere le strade con minore ansia e terrore di “impattarli”.
I bagnanti e i cittadini dei centri abitati esonerati da brutti e spaventosi incontri.

Non posso che esprimere tutta la mia più profonda gratitudine per quanto si sta mettendo in piedi per un’azione incisiva e ferma, tesa a rendere il nostro territorio più tranquillo e senza più terrore.