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lunedì 3 gennaio 2022

VARIANTE OMICRON. SINTOMI: PIU’ COLPITI NASO E GOLA

STUDI SCIENTIFICI: ECCO PERCHE’ E’ PIÙ INFETTIVA MA MENO MORTALE. AGGREDITE LE PRIME VIE AEREE RISPETTO AI POLMONI. DI SEGUITO L’ARTICOLO INTEGRALE DELL’AGENZIA ADNKRONOS

FOTO IL GIORNO.IT
ADNKRONOS 3.1.2022

VARIANTE OMICRON E SINTOMI: MENO PERICOLOSA PER POLMONI, STUDI

UNA SERIE DI RICERCHE SUL 'NUOVO VIRUS': OMICRON COLPISCE SOPRATTUTTO LA GOLA

La variante Omicron sembra provocare sintomi più lievi dopo un'incubazione più rapida. Al quadro delineato dai vari studi relativi alla nuova variante più contagiosa di Delta si aggiunge ora un altro elemento: un numero crescente di ricerche indica che la variante Omicron ha maggiori probabilità di infettare la gola rispetto ai polmoni e questo secondo gli scienziati potrebbe spiegare perché sembra essere più infettiva ma meno mortale rispetto ad altre versioni del virus. Una serie di studi – alcuni pubblicati a ridosso di Natale – hanno evidenziato che Omicron, dopo i contagi, non danneggia i polmoni delle persone tanto quanto la variante Delta altre precedenti varianti di Covid. Gli studi in questione, evidenzia il Guardian, devono ancora essere sottoposti a peer review."Il risultato di tutte le mutazioni che rendono Omicron diversa dalle varianti precedenti potrebbe essere l'alterazione della capacità di infettare diversi tipi di cellule", ha affermato Deenan Pillay, professore di virologia presso lo University College di Londra.

“In sostanza, sembra essere più in grado di infettare il tratto respiratorio superiore, le cellule della gola. Quindi si diffonderebbe lì più facilmente che nelle cellule profonde nel polmone". Il risultato è "preliminare, ma gli studi puntano nella stessa direzione”.

Se il virus lascia il segno soprattutto nelle alte vie aeree, questo lo potrebbe rendere più trasmissibile e aiuterebbe a spiegare la rapida diffusione di Omicron. Un virus in grado invece di penetrare fino al tessuto polmonare, invece, potrebbe essere destinato potenzialmente ad essere più pericoloso ma meno trasmissibile.

 I ricercatori del Molecular Virology Research Group dell'Università di Liverpool hanno pubblicato il loro lavoro nel giorno di Santo Stefano per evidenziare che la variante Omicron causi "malattie meno gravi" nei topi, secondo il professor James Stewart. Le cavie, in particolare, sarebbero soggette ad una minore perdita di peso, avrebbero una carica virale più bassa e soffrirebbero di patologie meno gravi ai polmoni. Si tratta di un "primo tassello del puzzle" e in prospettiva di "una buona notizia" ma non bisogna affrettare i tempi: Omicron infetta e provoca vittime.

A risultati simili sono approdati gli scienziati del Neyts Lab dell'Università di Leuven, in Belgio, dopo una serie di studi sui criceti. Sulla stessa lunghezza d'onda uno studio 'pre-print' americano sottoposto a Nature. Da Glasgow, invece, uno studio scozzese si è soffermato sulla modalità con cui il virus penetra nell'organismo dei soggetti contagiati: la barriera rappresentata dal ciclo ordinario di vaccinazione viene scavalcata, ma la dose booster ripristina un elevato livello di protezione.

Le nuove caratteristiche del virus 'targato' Omicron alimentano il dibattito sull'efficacia dei tamponi rapidi: potrebbero dare risultati più attendibili se utilizzati per prelevare campioni dalla gola? La professoressa Jennifer Rohn dell'University College di Londra ha affermato di essere risultata negativa utilizzando

tamponi nasali ma positiva quando ha prelevato un campione dalla sua gola. Per il professor Lawrence Young, virologo dell'università di Warwick, è però troppo presto per arrivare ad un verdetto, nonostante le indicazioni fornite anche dal Sudafrica: "Non credo che questo studio possa essere significativo per arrivare a conclusioni, riguarda pochi pazienti sintomatici non ricoverati".

domenica 2 gennaio 2022

EMERGENZA COVID-19. LE NUOVE NORME IN VIGORE

CORONAVIRUS. LE MISURE AGGIORNATE SU QUARANTENA E TAMPONI PER POSITIVI SINTOMATICI E ASINTOMATICI E PER CONTATTI STRETTI SE VACCINATI E NON

 

SCANZANO JONICO. DOPO LA RAPINA AL SUPERMERCATO SPESI’

SOLIDARIETÀ DI PINO GIORDANO E FRANCESCO STIGLIANO (UGL) AGLI IMPRENDITORI PETRUZZI, TITOLARI DELLA CATENA DI PUNTI COMMERCIALI IN BASILICATA. DI SEGUITO LA DICHIARAZIONE INTEGRALE RILASCIATA DAI DUE SINDACALISTI 

IL SUPERMERCATO SPESI' DI SCANZANO JONICO
 

RAPINA A SCANZANO ALLA SPESÌ, SOLIDARIETÀ DELL’UGL AI TITOLARI

“Solidarietà agli imprenditori Petruzzi, titolari della catena dei supermercati SpeSì in Basilicata i quali, in uno dei loro siti SpeSì, in Via Giovanni XXIII°, nel quartiere di Santa Sofia a Scanzano Ionico (MT) hanno subito l’ennesima rapina a mano armata (https://filippomele.blogspot.com/2022/01/scanzano-jonico-fine-danno-con-rapina.html)”.

Ad esprimerla è stato Pino Giordano dell’Ugl Matera che unitamente a Stigliano Francesco, Consigliere Nazionale dell’Ugl Tlc sono stati ricevuti e fatto visita personalmente ad uno dei soci dott. Italo Petruzzi nella sede generale dell’azienda.

“Un uomo, dall’apparente età di 25-35 anni, col viso coperto da mascherina anticovid e cappuccio, si è presentato nel supermercato, armato di pistola ha intimato a chi era alla cassa di consegnare l’incasso. Per fortuna, grazie anche al sangue freddo dei dipendenti che hanno consegnato il danaro, nulla è degenerato: certo sono situazioni a gravissimo rischio, in cui un dettaglio può essere determinante. Incredibile e increscioso quanto accaduto. L’Ugl – proseguono Giordano e Stigliano - auspica che i responsabili siano consegnati al più presto possibile alla giustizia certi che le forze dell´ordine cercheranno di fare immediata chiarezza sull´accaduto e consegnare alla giustizia il/i malviventi. Auspichiamo che episodi del genere non abbiano più a ripetersi. A nome di tutta l’Ugl, esprimiamo solidarietà ai titolari Petruzzi, a tutti i lavoratori e ai tantissimi clienti che si sono visti catapultare in una scena da film dopo che il malvivente, incappucciato, è entrato, con arma e col volto travisato, all´interno dell´importante esercizio commerciale in Santa Sofia di Scanzano. Chiediamo sempre che ci siano maggiori controlli – sottolineano Giordano e Stigliano – soprattutto adesso che è chiaro che la provincia di Matera, un tempo zona tranquilla, sembra essere stata presa di mira dalla criminalità proveniente dagli altri territori. Rimaniamo preoccupati per l´incolumità degli operatori commerciali e dei loro collaboratori. Ricordiamo che lo stesso supermercato fu oggetto di altra rapina a mano armata il 20 aprile del 2016, l’8 settembre 2018 ugual evento a Policoro (MT) e fù esploso anche un colpo di pistola in aria internamente al locale. Siamo sicuri che l’operato dei Carabinieri che hanno avviato immediate le indagini agli ordini del Capitano della Compagnia di Policoro, Roberto Rampino porteranno sviluppi. Come organizzazione sindacale chiediamo alle istituzioni competenti di collaborare sempre più strettamente, al fine di alzare il livello dell’attenzione e non abbassare la guardia, incentivare un controllo del territorio maggiormente dinamico, capillare e intelligente finalizzato a tutelare gli obiettivi più sensibili, anche nelle zone più periferiche” – spiegano Giordano e Stigliano, che concludono salutando con estrema solidarietà al dott. Italo Petruzzi: “L’installazione di telecamere all’ingresso dei paesi può rappresentare un buon banco di prova al servizio di quella sicurezza per imprenditori, commercianti e cittadini che è fondamentale per ogni convivenza civile, fermo restando che servono più mezzi e più uomini che difendano i cittadini, il territorio e le attività commerciali: fondamentale per ogni convivenza civile, fermo restando che servono più mezzi e più uomini che difendano i cittadini, il territorio e le attività commerciali”.

CORONAVIRUS BASILICATA. RICOVERI SU, CONTAGI (E TAMPONI) GIU’

 METAPONTINO: 1 SOLO NUOVO CONTAGIO A BERNALDA. A POLICORO, INTANTO, SONO 145 I POSITIVI TOTALI. IL REPORT, ODIERNO, TUTTAVIA, È CONDIZIONATO DALL’ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DI ESECUZIONE DEI TAMPONI NELLE GIORNATE FESTIVE. DI SEGUITO TUTTI GLI ALTRI DATI DI GIORNATA (CON I RAFFRONTI CON QUELLI DI IERI) E L’ULTIMA DICHIARAZIONE IN MERITO DEL SINDACO ENRICO MASCIA

Dopo “Botto di Capodanno” del Covid-19 in Basilicata, 876 positivi nel report di ieri, ecco il calo odierno, 324 postivi (provincia Potenza 270; provincia Matera 37, 15 domiciliati, 2 fuori regione), - 552) su 2614 tamponi molecolari processati (- 500 rispetto a 24 ore fa). Gli altri numeri di giornata: 67 guariti (65 residenti, 2 domiciliati), - 38. Ricoveri 73, +7, ((40 al San Carlo di Potenza e 33 al Madonna delle Grazie di Matera, di cui 2 in terapia intensiva). Zero decessi (- 1). Dai dati riferiti ai singoli comuni è riportato, per quel che riguarda il Metapontino e la valle del Sinni, un solo caso, a Bernalda. Ma, ripetiamo: non vale. I risultati sono condizionati fortemente dalle giornate festive in corso.   

 

LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI POLICORO, ENRICO MASCIA, SULLA SUA PAGINA FACEBOOK·

EMERGENZA CORONAVIRUS: AGGIORNAMENTO DEL 02.01.2022.

Si comunica che, a seguito di comunicazione ufficiale da parte delle autorità sanitarie competenti, sono state notificate 22 Ordinanze Sindacali. I dati aggiornati sono i seguenti: 

nuovi positivi 18

nuovi guariti 4

casi all'attivo 145

Si invita la Cittadinanza alla massima prudenza ed al rispetto rigoroso delle norme anti-contagio vigenti.

sabato 1 gennaio 2022

PANDEMIA BASILICATA. BOOM DI CAPODANNO: 876 CASI, PIU’ 288 IN 24 ORE

 METAPONTINO: 23 BERNALDA (1 DOMICILIATO A SCANZANO JONICO), 15 POLICORO, 10 SCANZANO JONICO (1 DOMICILIATO A POLICORO), 5 COLOBRARO, 5 MONTALBANO JONICO (1 DOMICILIATO A BERNALDA), 5 PISTICCI, 4 TURSI, 1 VALSINNI. DI SEGUITO TUTTI GLI ALTRI DATI DI GIORNATA (CON I RAFFRONTI CON QUELLI DI IERI)

(FONTE: SOCIETA' ITALIANA DI MEDICINA GENERALE)
 

“Botto di Capodanno” del Covid-19 in Basilicata. Impressionante la progressione dei nuovi contagi rispetto a 24 ore fa. Oggi siamo a quota 876 di cui 798 per residenti (provincia Potenza 591; provincia Matera 207), 288 in più totali. I tamponi molecolari processati, intanto, sono stati 2.614, solo 6 in meno rispetto a ieri. Gli altri numeri di giornata: 105 guariti (102 residenti, 2 domiciliati e 1di fuori regione), + 63. Ricoveri 66, +1, (33 San Carlo di Potenza e 33 Madonna delle Grazie di Matera, di cui 1 in terapia intensiva). Un decesso (- 1), presso il San Carlo Potenza per un paziente residente nel comune di Laurìa. E questi i dati nei centri jonici e della valle del Sinni: 23 Bernalda (1 domiciliato a Scanzano Jonico, 10 in più rispetto al report precedente), 4 TURSI (- 1), 5 Pisticci (- 5), 15 Policoro (- 3), 5 Colobraro, 5 Montalbano Jonico (1 domiciliato a Bernalda, + 3), 10 Scanzano Jonico (1 domiciliato a Policoro, + 7), 1 Valsinni.  

SCANZANO JONICO. FINE D’ANNO CON RAPINA A MANO ARMATA

 UN UOMO HA “RAZZIATO” OLTRE 1000 EURO DAL SUPERMERCATO SPESÌ, AL QUARTIERE SANTA SOFIA. INDAGANO I CARABINIERI

SCANZANO JONICO – Fine 2021 con rapina a mano armata. Un uomo, dall’apparente età di 25-35 anni, col viso coperto da mascherina anticovid e cappuccio, si è presentato attorno alle ore 20 di ieri nel supermercato Spesì, in via Giovanni XXIII°, nel quartiere di Santa Sofia. Armato di pistola ha intimato a chi era alla cassa, “Dammi i soldi”, accento italiano. Ha “razziato, così, circa 1000 euro, e si è dato alla fuga. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri della Compagnia di Policoro che hanno avviato immediate indagini. Indagini tutt’ora in corso agli ordini del capitano della Compagnia di Policoro, Roberto Rampino. Il rapinatore solitario si sarebbe presentato da solo, a piedi, nel supermercato, e sarebbe fuggito sempre a piedi. Magari servendosi, poi, di un mezzo lasciato nelle vicinanze, nel popoloso quartiere. Ricordiamo che lo stesso supermercato fu oggetto di altra rapina a mano armata il 20 aprile del 2016.