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venerdì 1 marzo 2024

SANITOPOLI DI BASILICATA. CONFERMATA ASSOLUZIONE DI PITTELLA

LA DECISIONE DELLA CORTE DI APPELLO


 

FONTE ANSA.IT

SANITOPOLI BASILICATA: CONFERMATA L'ASSOLUZIONE DI PITTELLA

LA DECISIONE DELLA CORTE D'APPELLO SULL'EX GOVERNATORE

POTENZA, 01 MARZO 2024, 14:17

 

ANSACheck

La Corte d'Appello di Potenza ha confermato l'assoluzione per l'ex presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, imputato nell'ambito del processo sulla cosiddetta Sanitopoli lucana.

Il 6 luglio 2018 Pittella - difeso dall'avvocato Donatello Cimadomo - fu arrestato dalla Guardia di Finanza e poi posto ai domiciliari.
    La vicenda giudiziaria portò a inizio 2019 alle dimissioni di Pittella dalla presidenza della Regione.

In primo grado, l'ex governatore del Pd (attualmente consigliere regionale di Azione) era stato assolto dal Tribunale di Matera il 22 dicembre 2021.

PISTICCI. LA STORIA SI RIPETE. PIOVE UN GIORNO? ED IL PONTE DI TORRE ACCIO SI CHIUDE AL TRAFFICO

LA STRADA INTERESSATA E’ LA SP 14


FOTO DI REPERTORIO

FONTE CITTA’ DI PISTICCI FACEBOOK

⚠️CHIUSURA TEMPORANEA DELLA STRADA PROVINCIALE 14

Si comunica che, a partire da oggi e fino a nuova comunicazione, la S.P. 14 Tinchi-Bernalda, in località Torre Accio, rimarrà chiusa al traffico.

Questa chiusura è necessaria a causa della piena del fiume Basento, che ha reso la strada non sicura per il transito dei veicoli.

Si invitano pertanto tutti gli automobilisti a pianificare percorsi alternativi e a rispettare le disposizioni di sicurezza.

POLICORO. L’INQUINAMENTO DI FALDA DEL POZZO MASSERIA PETRULLA. IL TAR DI BASILICATA: “INFONDATO IL RICORSO DELLA GAS PLUS CONTRO LA REGIONE”

SODDISFAZIONE PER LA SENTENZA DELL’ASSOCIAZIONE COVA CONTRO

IL POZZO DI MASSERIA PETRULLA (FOTO COVA CONTRO)

FONTE ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AMBIENTALE COVA CONTRO

GAS PLUS VUOLE IL BRACCIO DI FERRO CON LA BASILICATA: LA COMPAGNIA PERDE AL TAR SUL POZZO MASSERIA PETRULLA A POLICORO ED IGNORA LE SUE RESPONSABILITÀ SOCIALI

La Regione Basilicata ha vinto al TAR contro la Gas Plus sulla vicenda della contaminazione di falda al pozzo Masseria Petrulla di Policoro. Per la società la Regione aveva manifestato nel procedimento un eccesso di potere: “Violazione e falsa applicazione del principio “chi inquina paga” di cui agli artt. 191 e192 TFUE, nonché degli artt. 3-ter e 239 e ss. del D.lgs. n. 152/2006. Eccesso di potere per difetto di motivazione e carenza di istruttoria, oltre che per contraddittorietà, manifesta illogicità ed irragionevolezza, difetto di proporzionalità. Sviamento di potere. Violazione e falsa applicazione degli artt. 7 e ss. e 21 septies della l. n. 241/1990, nonché di tutte le garanzie procedimentali di cui alla medesima l. n. 241/1990 e dei principi di partecipazione e buon andamento dell’azione amministrativa”.

Praticamente quello che contesta Gas Plus alla Regione non solo è falso, ma è quello che le compagnie fanno da decenni in Basilicata, spadroneggiare, e se c’è qualcuno che è veramente escluso dai tavoli regionali sono semmai le associazioni locali che denunciano e chiedono di partecipare ai momenti decisori come stabilito da convenzioni internazionali recepite in Italia ma ignorate dalle istituzioni locali. In questo caso la Regione ha fatto il suo dovere, recependo le istanze di tutti gli enti, associazioni incluse, applicando davvero le norme ambientali in maniera obiettiva, puntuale nel vero rispetto del territorio. Gas Plus ora dovrà adattarsi ad un nuovo andazzo, il tempo delle passeggiate in terra lucana è finito, ora qualcuno ha capito l’importanza della posta in gioco e degli errori passati, quando le compagnie facevano il brutto ed il bel tempo, dentro e fuori gli uffici regionali e provinciali. Non sazie dei sovraprofitti del 2023, nel 2022 i ricavi di Gas Plus sono passati da 84 a 235 meuro, vogliono risparmiare sui lavori ambientali, risparmi pagati con l’immagine del nostro territorio e con la nostra salute. Nessuna responsabilità sociale da parte loro, l’inquinamento è sempre colpa di qualcun’altro, storia che volge al termine ormai anche grazie a recenti indirizzi giurisprudenziali.

Il TAR ha condannato la Gas Plus al pagamento delle spese legali, giudicando infondato e contraddittorio il suo ricorso. Questa volta possiamo dire che giustizia è fatta ma tante aree pozzo restano ancora nell’oblio. Il lavoro dell’Ingegner. Canio Sileo e del suo staff inizia a portare frutti importanti, sconosciuti nelle legislature precedenti.

LA NOBILE SCELTA DELLA DONAZIONE. PRELIEVO MULTIORGANO ALL’OSPEDALE SAN CARLO DI POTENZA

DONATRICE UNA DONNA LUCANA DI 54 ANNI DECEDUTA PER EMORRAGIA CEREBRALE

FONTE UFFICIO STAMPA AOR SAN CARLO POTENZA

AL SAN CARLO DI POTENZA PRELIEVO MULTIORGANO SU UNA 54ENNE LUCANA

Nella mattinata di ieri, dopo l'accertamento di morte cerebrale, sono state eseguite nell'ospedale San Carlo di Potenza, le procedure di prelievo multiorgano su una donna lucana di 54 anni, deceduta in seguito ad una grave emorragia cerebrale.

Ne dà notizia la direzione aziendale dell’Aor San Carlo che nelle parole del direttore generale Giuseppe Spera affida un messaggio di cordoglio e di sentito ringraziamento alla famiglia che “in un momento di sofferenza e difficoltà per la scomparsa di un familiare ha trovato la forza nell’altruismo e nell’amore per la vita, rendendo possibile ad altre persone una esistenza migliore. Al ringraziamento per la famiglia il direttore generale aggiunge “il riconoscimento a quanti hanno operato alla ottima riuscita delle operazioni, dalle due equipe mediche dell’ospedale di Bari, al Coordinamento aziendale trapianti e al Centro regionale trapianti per la procedura di tipizzazione tissutale, ai medici ed operatori sanitari della Rianimazione e del Gruppo operatorio di Potenza, fino agli autisti che assicurano il trasporto di medici ed organi prelevati in assoluto tempismo e assicurando la completa osservanza delle procedure di sicurezza”.

Il fegato e un rene della donna sono stato trasferiti a Bari e l’altro rene a Palermo.

SANITA’. OSPEDALE POLICORO. UNA BUONA NOTIZIA. DAL 4 MARZO RIAPRE L’AMBULATORIO PER LE VISITE E TERAPIE ONCOLOGICHE IN COLLABORAZIONE CON IL CROB DI RIONERO

LA RIAPERTURA E’ STATA CHIESTA AL COMMISSARIO MAURIZIO FRIOLO DAL COMITATO A DIFESA DELL’OSPEDALE GIOVANNI PAOLO II° ISTITUITO DAL COMUNE JONICO. DI SEGUITO LA NOTIZIA, CON ORARI E ATTIVITA’ DELL’AMBULATORIO 

FONTE UFFICIO STAMPA ASM MATERA

ASM: DAL 4 MARZO VISITE ONCOLOGICHE A POLICORO IN COLLABORAZIONE CON L’IRCCS CROB

Dal 4 marzo, presso l’ambulatorio di Oncologia del Presidio Ospedaliero “Papa Giovanni Paolo II” di Policoro, ogni primo e terzo lunedì del mese, prenotandosi alle casse del CUP sarà possibile sottoporsi alla prima visita oncologica per presa in carico della diagnostica terapeutica, alla visita oncologica di controllo (follow up), al rinnovo dei piani terapeutici e alla gestione di alcune terapie oncologiche domiciliari che non richiedono l’accesso in day hospital.

Sono previste circa dodici visite al giorno dalle ore 10.00 alle ore 14.00.

L’erogazione di queste prestazioni è possibile grazie alla convenzione esistente tra l’ASM e i medici dell’Oncologia Medica dell’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata.

BASILICATA. ADESSO RUBANO ANCHE GLI SPICCIOLI DALLA CASSETTA DELLE OFFERTE NELLE CHIESE. NON C’E’ PIU’ RELIGIONE!

I DUE LADRI INDIVIDUATI DALLA POLIZIA DI STATO. DI CHI SI TRATTA? DOV'È AVVENUTO IL FURTO? COME SI È SVILUPPATO L’INTERVENTO DEGLI AGENTI? LE RISPOSTE SONO NELLA SEGUENTE NOTIZIA INTEGRALE 

FONTE QUESTURA DI MATERA

RUBANO IL DENARO DALLA CASSETTA DELLE OFFERTE, INDIVIDUATI DALLA POLIZIA DI STATO DI MATERA I DUE PRESUNTI AUTORI DEL FURTO

La Polizia di Stato di Matera, a conclusione delle indagini svolte, ha notificato l’avviso di garanzia, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera, nei confronti di due altamurani, di 42 e 35 anni, indagati per furto aggravato.

I due uomini si sarebbero introdotti nella chiesa della SS. Addolorata, di viale Nazioni Unite, dove avrebbero scassinato la cassetta delle offerte, appropriandosi del denaro donato dai fedeli. Il parroco, attirato dai rumori provenienti dalla chiesa, li avrebbe sorpresi mentre erano intenti ad armeggiare con arnesi atti allo scasso e torce elettriche. Così, i due, mostrandosi remissivi, avrebbero cercato di dissuadere il sacerdote, intenzionato a contattare il 113, per poi fuggire con il denaro, una volta compreso che gli agenti di polizia sarebbero arrivati di lì a poco.

La tempestiva segnalazione, però, ha permesso agli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Matera di avviare subito le indagini e di risalire ai uomini, che non sarebbero nuovi ad analoghi episodi. Le ipotesi investigative, formulate attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza, sono state poi confermate dal sacerdote, che ha riconosciuto i due presunti autori del furto, per cui resta impossibile determinare l’ammontare.

Alla luce della presunzione di innocenza, si rappresenta che gli accertamenti compiuti necessitano della successiva verifica nel contraddittorio con la difesa.

AGRICOLTURA IN CRISI. LA PROTESTA DEI TRATTORI NON SI FERMA. OGGI MARCIA DA POLICORO ALLA DIGA DI GANNANO E RITORNO

E CONTINUA IL PRESIDIO DI MELFI


POLICORO - MELFI - Non si ferma la protesta dei trattori neanche in Basilicata. Troppi ancora i nodi irrisolti nella politica agricola europea e nazionale mentre non sono bastate, pare, soprattutto per i tempi e le modalità di attuazione, le aperture e gli impegni della regione Basilicata verso chi sta manifestando, ormai, da oltre un mese. Così, oggi, dalle ore 15 il presidio spontaneo di Policoro marcerà con i mezzi agricoli sino alla Diga di Gannano e ritorno. Ed a Melfi il Comitato agricoltori non smobilita. Anzi, Ecco quanto è stato comunicato alla stampa: “Il Comitato ha deciso di spostare nell’area intorno al palazzetto dello sport i propri trattori regolarmente autorizzati e parcheggiati in piazza Craxi, liberando così l’area e consentire lo svolgimento del prossimo mercato ambulante per il 2 marzo 2024. Non sarà rimossa in alcun modo la tenda montata e messa a disposizione dal Comune di Melfi a testimonianza del presidio ad oltranza, la stessa sarà transennata e presidiata sia dagli agricoltori che dalle forze dell’ordine. Presso la tenda sarà attivo un banchetto di informazione per la continua sensibilizzazione della popolazione alle nostre rimostranze. Alla fine del mercato nel primo pomeriggio di sabato 2 marzo 2024 i trattori saranno di nuovo parcheggiati in piazza Craxi per continuare ad oltranza il presidio. Per il nostro territorio. Per il cibo sano. Per la nostra terra”.