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mercoledì 2 settembre 2026

POLICORO (MT). Bufera dopo le ondate di calore. Alberi abbattuti

 

POLICORO (MT) – Non piove che non piove ma se piove! Bufera di pioggia e vento attorno alle ore 16. Alberi abbattuti come fuscelli. Le foto si riferiscono all’area dei Giardini murati e delle adiacenze della centrale Piazza Eraclea. Alcune auto sono state colpite dalle piante spezzate in due. Non risultano al momento danni a persone. E meno male che la tempesta è durata pochi minuti!

 

POLICORO (MT). COOPERATIVA ARPOR, GRUPPO OROGEL. Annunciato un nuovo piano di investimenti da oltre 20 milioni di euro per lo stabilimento lucano! Tutti gli interventi strutturali e impiantistici previsti. Nel 2025 la coop ha raggiunto 64 milioni di euro di fatturato, con oltre 27.000 tonnellate di vegetali prodotti, più di 4.200 ettari coltivati e oltre 600 collaboratori

 

POLICORO (MT) – Prosegue il percorso di crescita di Arpor. La cooperativa agricola del Gruppo Orogel ha presentato un nuovo piano di sviluppo durante il convegno “Coltiviamo il Domani”. Annunciati gli investimenti per oltre 20 milioni di euro, di cui 16 prioritari e urgenti, da effettuare entro il 2030, destinati a interventi strutturali e impiantistici nello stabilimento lucano. La notizia è stata diffusa dall’ufficio stampa della società.

Un nuovo passo in un percorso avviato nel 2009, che ha portato Arpor a investire oltre 100 milioni di euro nello stabilimento di Policoro, per rafforzare capacità produttiva, innovazione e sostenibilità. Un impegno che prosegue anche in una fase sfidante per il settore agroalimentare e che punta oggi a sostenere l’evoluzione della cooperativa attraverso il potenziamento degli impianti, l’efficientamento dei processi e nuovi spazi dedicati alle persone e alle attività di formazione e sviluppo.

Il piano di investimenti si articola in una serie di interventi strutturali e impiantistici ed è attualmente nella fase di richiesta delle autorizzazioni ambientali propedeutiche al permesso di costruzione ed entrerà nel vivo quanto prima.

Tra le opere previste c’è la realizzazione di una nuova struttura su due piani destinata a ospitare una cucina sperimentale, una sala formazione, spazi per il controllo qualità e nuovi uffici tecnici. L’intervento consentirà di ristrutturare, riorganizzare e ampliare gli attuali spogliatoi e servizi destinati al personale.

Una parte significativa degli investimenti riguarderà quindi il miglioramento delle condizioni operative e degli ambienti di lavoro, adeguandoli alla crescita dello stabilimento, che oggi conta oltre 600 persone.

Sono inoltre previsti la realizzazione di un nuovo parcheggio per i dipendenti e la realizzazione degli spogliatoi e servizi dedicati al personale del reparto confezionamento, inaugurato nel 2024 e che oggi conta oltre 40 persone.

Sul fronte produttivo e logistico, il piano prevede la realizzazione di una nuova cella per la conservazione e lo stoccaggio delle materie prime, oltre all’installazione di una nuova linea di surgelazione tecnologicamente avanzata. Gli interventi comprenderanno inoltre una nuova cabina di alimentazione del gas metano per accompagnare il processo di cogenerazione. È previsto inoltre l’ampliamento e il potenziamento degli impianti e delle infrastrutture frigorifere, idriche, elettriche e antincendio.

Alla presentazione hanno partecipato anche Cosimo Latronico, assessore regionale alla Salute, e Carmine Cicala, assessore regionale all’Agricoltura. Commenta l’assessore Latronico, mettendo in evidenza il modello di Arpor e valorizzando l’importanza della filiera corta: “Realtà come Arpor e Orogel dimostrano quanto sia fondamentale unire l’eccellenza delle produzioni agricole alla capacità industriale di trasformarle direttamente sul posto”. Conclude infine l’assessore Cicala: “Il nuovo piano di investimenti presentato da Arpor dimostra che la Basilicata può attrarre capitali, organizzare la produzione agricola, trasformarla sul territorio e generare occupazione”.

“Con il nuovo piano di investimenti proseguiamo un percorso di crescita iniziato oltre quindici anni fa. Oggi continuiamo a investire in modo concreto sullo stabilimento di Policoro, accompagnandone la crescita con strutture e impianti adeguati alle esigenze produttive presenti e future – commenta Gianmario Massocchi, Direttore operativo di Arpor –. Una parte importante del progetto riguarda le persone: migliorare gli spazi di lavoro, i servizi e le opportunità di formazione significa creare condizioni sempre più adeguate per chi ogni giorno contribuisce alle attività della cooperativa. Allo stesso tempo, gli interventi sugli impianti ci permetteranno di rafforzare efficienza, sicurezza e capacità produttiva”.

“La storia di Arpor dimostra che investire in Basilicata significa costruire nel tempo – sottolinea Bruno Piraccini, Presidente di Orogel –. Dopo gli oltre 100 milioni di euro investiti nello stabilimento di Policoro dal 2009, questo nuovo piano conferma la volontà di continuare a rafforzare la presenza del Gruppo sul territorio. L’obiettivo è sostenere la competitività della cooperativa e, insieme, valorizzare una filiera agricola che rappresenta una risorsa importante per la Basilicata. Per questo continuiamo a investire in innovazione, efficienza e nelle persone che fanno parte di questo progetto”.

CHI È ARPOR

La cooperativa Arpor è parte del Gruppo Fruttadoro Orogel e riunisce oltre 480 soci agricoltori. Opera in Basilicata con una produzione che comprende asparagi, broccoli, carciofi, cicoria, cime di rapa, finocchi, melanzane, peperoni, pomodori, spinaci e zucchine. Nel 2025 ha raggiunto 64 milioni di euro di fatturato, con oltre 27.000 tonnellate di vegetali prodotti, più di 4.200 ettari coltivati e oltre 600 collaboratori. 



martedì 1 settembre 2026

POLICORO (MT). Andrea Celestino Pio Acquaviva ha professato i primi voti nel sacro convento di Assisi nella fraternità dei Frati minori conventuali. L’abbraccio della comunità parrocchiale

 

POLICORO (MT) – Andrea Acquaviva, nato il 6 aprile del 1989 nel centro lucano, dopo un percorso vocazionale iniziato a Padova, consolidato a Brescia e confermato con l'anno di noviziato al sacro convento di Assisi, ha professato i primi voti, sabato scorso, nella fraternità dei Frati minori conventuali.

Fra Andrea, nome religioso con l'aggiunta di Celestino Pio, novizio durante l’ottavo centenario della morte di San Francesco, ha detto, emozionato: “E’ stato un vero momento di grazia che ha fortificato il mio SI’. Il ministro provinciale davanti a cui ho pronunciato i voti è stato Roberto Brandinelli, chi ha presieduto la celebrazione eucaristica é stato il custode del sacro convento Marco Moroni. Ma tra qualche giorno ripartirò per iniziare gli studi teologici, a Padova”. 

Ma perché Celestino Pio?

“Celestino – è stata la risposta - per tre motivi: promessa e desiderio di mio padre Antonio morto lo scorso anno; Celestino è il colore subito dopo l'alba che unisce il cielo e la terra quindi è unire la gente a Dio; Celestino V, il papa emerito che lasciò per rimanere unito a Dio. Pio: devozione e presenza di Padre Pio nella vita di famiglia durante la malattia di mia madre Anna Maria e ancora oggi nella mia”.

Quali sono gli obiettivi di Fra Andrea Celestino Pio Acquaviva? “Promuovere e divulgare il Concilio Vaticano II e impegno a favore dei giovani”.

Chi vorrà salutare il frate minore conventuale di Policoro potrà farlo giovedì prossimo, 3 settembre, nella chiesa del Buon Pastore, alle ore 19, quando la comunità parrocchiale si unirà con gioia in preghiera per la celebrazione eucaristica di ringraziamento per la professione temporanea di fra Andrea Celestino Pio.

Una nota personale. Frate Andrea Celestino Pio è stato mio assistito con tutta la sua famiglia nello svolgimento della mia professione di medico di medicina generale. Andrea aveva ed ha qualcosa di speciale: l’amore per la sua famiglia, la madre e il padre, che purtroppo non ci sono più; il fratello Martino e la sorella Palma Lucia, che lo hanno sempre sostenuto e sono stati uniti nella sua scelta; e il prossimo. Un grande abbraccio per te da parte mia, Padre Andrea Celestino Pio!