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martedì 5 maggio 2026

CRONACA GIUDIZIARIA. PROCESSO NARCOS SUI TRAFFICI DI DROGA NEL MATERANO. LE CONDANNE INFLITTE AI PRINCIPALI IMPUTATI DALLA CORTE DI ASSISE DI POTENZA. L’OPERAZIONE, COORDINATA DALLA DDA DELLA BASILICATA, FU CONDOTTA DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI PISTICCI (MT) IL 14 SETTEMBRE 2020

 

POTENZA – Sono in totale 162 gli anni di carcere per il processo Narcos sui traffici di droga nel Materano inflitti dalla Corte di assise del Tribunale potentino. Ai 58 anni di pena già decisi con il giudizio abbreviato e già passata in giudicato nei confronti di sei persone - 17 quelli inflitti a una delle persone ritenute dall’accusa uno dei capi, il 41enne Angelo Calvello - se ne aggiungono ora ulteriori 104 per altri 12 imputati con la sentenza di primo grado del collegio presieduto da Rosario Baglioni. Ha dato notizia degli esiti del processo, anche alla luce delle motivazioni firmate dal giudice Valentina Rossi, il Tgr Basilicata del 30 aprile scorso in un articolo a firma Giovanni Rivelli.

La condanna più severa, pertanto, 20 anni di carcere, è stata inflitta al 36enne Donato PAscarelli considerato anch'egli dall’accusa promotore e capo dell'associazione a delinquere. Condanne pesanti anche ad altri imputati ritenuti componenti del sodalizio: 14 anni ad Antonello Palmiotto - ritenuto un pusher; 13 a Rocco Iannicella; 10 a Stefania Liuzzi e Domenico Lardino; 8 e mezzo a Domenico Rigireto; 8 a Kevin Carbone; e 7 a Gaetana D'Acunto. Altre 5 persone sono state condannate a pene minori per singoli episodi di spaccio.

C’è da considerare, altresì, il venir meno dell'aggravante mafiosa, considerato che i giudici non hanno ravvisato l'elemento del controllo del territorio, e dell'ipotesi di tortura in un caso in cui due imputati, Pascarelli e PAlmiotto, avrebbero sequestrato e malmenato un cliente per ottenere il pagamento di 1500 euro di droga.

Ricorso avverso alla sentenza è stato già annunciato dall’avvocato Maria Lourdes Delfino, difensore di Pascarelli. La vicenda, infine, avrà un ulteriore strascico con la decisione del Collegio giudicante di tramettere alla Procura della Repubblica gli atti nei confronti di quattro testimoni del processo sospettati di non aver reso una deposizione veritiera.

Ricordiamo che l’Operazione Narcos fu condotta il 14 settembre 2020 dai Carabinieri del Comando Compagnia di Pisticci, a conclusione delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza. Gli uomini dell’Arma diedero esecuzione ad una Ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal Gip del Tribunale di Potenza, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 37 indagati (8 in carcere, 15 ai domiciliari e 14 obblighi di dimora) gravemente indiziati di appartenere ad un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed altri gravi reati fine. Le misure cautelari furono eseguite in diversi comuni del territorio lucano e nazionale, ed in particolare in quelli di Stigliano (MT), Aliano (MT), Accettura (MT), Ferrandina (MT), Tursi (MT), Scanzano Jonico (MT), Matera, Craco (MT), Montalbano Jonico (MT), Gorgoglione (MT), Potenza, Corleto Perticara (PZ), Sant’Arcangelo (PZ), Missanello (PZ), Milano, Cesano Boscone (MI), Castelfranco Veneto (TV), San Giorgio Bigarello (MN) e Campegine (RE).



OPERAZIONE NARCOS, 14 SETTEMBRE 2020

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