«Ogni impresa agricola ha bisogno di raggiungere i propri campi, trasportare i propri prodotti e lavorare in sicurezza. Per questo la viabilità rurale è una condizione essenziale per lo sviluppo della Basilicata e per il futuro delle nostre aree interne.»
Lo dichiara l’assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, in merito al bando relativo all’intervento SRD07 – Azione 1 “Reti viarie al servizio delle aree rurali”, predisposto dal Dipartimento secondo gli indirizzi dell’Assessorato e approvato dalla Giunta regionale nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027.
Il bando mette a disposizione 18 milioni di euro per sostenere interventi di realizzazione, adeguamento e messa in sicurezza della rete viaria rurale, migliorando l’accessibilità alle aziende agricole e favorendo la competitività delle imprese e lo sviluppo delle filiere produttive. L’intervento è rivolto agli enti pubblici, anche in forma associata, con un contributo pari al 100% delle spese ammissibili per progetti di importo compreso tra 30 mila e 200 mila euro.
«Abbiamo scelto di investire su infrastrutture che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle imprese agricole e delle comunità rurali. Una rete viaria più efficiente riduce i costi di esercizio, migliora i collegamenti, aumenta la sicurezza e rende più attrattivi territori che rappresentano una parte fondamentale dell’identità e dell’economia della Basilicata.»
Il bando premia gli interventi capaci di produrre un impatto concreto sul tessuto produttivo locale, valorizzando i progetti che migliorano il collegamento con la rete viaria principale, servono un numero maggiore di aziende agricole, favoriscono le attività di trasformazione agroalimentare e i servizi connessi all’agricoltura. Sono inoltre previste premialità per gli interventi localizzati nelle aree svantaggiate e per le proposte presentate in forma associata tra più enti.
«Non esiste un’agricoltura competitiva senza infrastrutture adeguate. Per questo continuiamo ad attuare con determinazione il Complemento di Sviluppo Rurale, trasformando le risorse europee in opere utili e durature. Il nostro obiettivo è creare le condizioni perché la Basilicata continui a generare sviluppo, sostenere il lavoro delle imprese e offrire nuove opportunità alle comunità delle aree rurali.»
Le domande potranno essere presentate entro il 5 agosto 2026, secondo le modalità previste dal bando.
STRADE RURALI, LACORAZZA: DOPO I SOLLECITI FINALMENTE IL BANDO
Il Capogruppo del Pd: "Pubblicato l’avviso da 18 milioni di euro per i Comuni. Un risultato atteso che abbiamo sostenuto e sollecitato per mesi"
“Accogliamo con soddisfazione la delibera adottata in Giunta regionale che approva il bando per gli investimenti sulle reti viarie al servizio delle aree rurali, con una dotazione di 18 milioni di euro destinata ai Comuni. È una misura che abbiamo seguito e sollecitato da tempo”. Lo dichiara il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge: “In questi mesi abbiamo posto con forza il tema delle strade rurali all’attenzione delle Commissioni consiliari. Nelle sedute dedicate al comparto agricolo, alla presenza dell’assessore Cicala e del direttore generale Vittorio Restaino, già diversi mesi fa avevamo sollecitato un’azione spedita”.
“Con l’approvazione del bando - continua Lacorazza - quell’impegno si concretizza. Si tratta di un intervento atteso dai territori e dai Comuni anche alla luce delle criticità dei mesi invernali, che hanno aggravato le condizioni della viabilità rurale e l’accesso alle aziende agricole. Auspichiamo che le risorse messe a disposizione e i criteri del bando possano dare risposte al maggior numero possibile di Comuni, se non a tutti, dando atto all’assessore Cicala e al direttore Restaino di aver dato seguito all’impegno assunto in Ccp e da noi ribadito in più circostanze”.
“Tuttavia - conclude il capogruppo del PD - si pone un tema, sollevato anche da alcuni amministratori locali rispetto a una maggiore considerazioni del peso, nella eventuale assegnazione delle risorse e al criterio della estensione territoriale connessa alla rete stradale e alle aziende agricole. In questo caso per dare le risposte necessarie servirebbe anche l’impiego di più risorse e di altre fonti di finanziamento”.



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