Bufera sulle prescrizioni farmaceutiche in Basilicata. Dal primo ottobre si pagheranno — fatte le debite eccezioni — 2,5 euro a ricetta.
Ma a chi prescrive farmaci il medico? Agli ammalati. Il nuovo balzello regionale si configura così come una vera e propria tassa sulla salute, una misura che solleva dubbi sull'equità del Sistema Sanitario.
IL RICHIAMO A UMBERTO VERONESI
"È una tassa ingiusta perché colpisce persone ammalate e diventa sempre più pesante man mano che la malattia si aggrava."
Così si esprimeva l'illustre oncologo ed ex ministro della Sanità Umberto Veronesi, tra i pochi ad abolire la compartecipazione sui farmaci nella legge finanziaria 2001. Veronesi evidenziava anche l'impatto burocratico: la gestione dei ticket impegna risorse ed energie che gravano su medici di medicina generale, farmacie, ASL e Comuni.
IL NODO DELL'EQUITÀ SOCIALE
Sebbene siano previste diverse fasce di esenzione, per chi supera le soglie di reddito il balzello sarà identico: dall'impiegato al consigliere regionale. Il rischio concreto è che un numero crescente di cittadini scelga di rifugiarsi nella sanità privata, allontanandosi dal servizio pubblico.
L'ELENCO DELLE ESENZIONI PREVISTE COME COMUNICATO DALL'ASSESSORE REGIONALE COSIMO LATRONICO, SONO ESENTI DAL PAGAMENTO:
a. esenti per patologia
cronica e invalidante o per malattia rara come individuate dal DPCM 12 gennaio
2017, relativamente ai farmaci correlati alla patologia secondo quanto
attestato dal medico mediante la prescrizione;
b. esenti per la terapia del dolore cronico e infortunati sul lavoro,
relativamente ai farmaci correlati alla patologia secondo quanto attestato dal
medico mediante la prescrizione; c. invalidi civili, di guerra, del lavoro, per
servizio;
d. ciechi e sordomuti;
e. danneggiati da vaccinazione obbligatoria, trasfusioni, somministrazione di
emoderivati;
f. vittime del terrorismo e della criminalità organizzata e familiari;
g. con meno di 6 anni o più di 65 anni, con codice di esenzione E01;
h. disoccupati – e loro familiari a carico, con codice di esenzione E02;
i. titolari di assegno sociale – e loro familiari a carico, con codice di
esenzione E03;
j. titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni e loro familiari a
carico, con codice di esenzione E04;
k. soggetti con reddito del nucleo fiscale inferiore alla soglia individuata,
con codice di esenzione E05;
k. cittadini stranieri già in possesso di esenzione ticket;
l. cittadini detenuti o internati;
comunque tutti quelli rientranti nelle macrocategorie dei codici di esenzione
così come individuate nell’ambito del Sistema Tessera Sanitaria; in particolare
gli esenti per: condizione, malattia rara, patologia, reddito, invalidi di
guerra.

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