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domenica 3 novembre 2024

PARCO NAZIONALE DEL POLLINO. DUE GIOVANI DISPERSI SUL PIANO DEL GAUDOLINO

SOCCORSI CON UN ELICOTTERO E MEZZI DI TERRA DAI VIGILI DEL FUOCO. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE

FONTE COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO POTENZA

PIANO DEL GAUDOLINO - PARCO NAZIONALE DEL POLLINO- SOCCORSO A PERSONA

Alle 16.00 circa di oggi 3 novembre i Vigili del Fuoco hanno ricevuto una richiesta di soccorso da due escursionisti che erano in difficoltà.

Due ragazzi di 24 e 27 anni mentre erano di rientro dal Piano del Gaudolino sul Pollino, hanno perso l'orientamento ed hanno richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco.

Individuati grazie alle coordinate GPS sono stati prima recuperati dall'elicottero DRAGO71 del reparto volo VVF di Salerno e riconsegnati alle squadre VVF di terra delle sedi di Terranova del Pollino e di Castrovillari sopraggiunte sul posto; i due escursionisti sono stati poi riaccompagnati alle proprie autovetture.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti da terra con 4 automezzi e 15 uomini ed un elicottero con un equipaggio di 4 persone.

STATALE 407 BASENTANA. IL GRANDE PERICOLO. UN’AUTO HA IMPATTATO UN CINGHIALE E SI È SCONTRATA CON UN’ALTRA PROVENIENTE IN SENSO CONTRARIO

 PER FORTUNA SOLO TANTISSIMO SPAVENTO PER I NOVE PASSEGGERI 

NOSTRA NOTIZIA ESCLUSIVA. RIPRODUZIONE RISERVATA © COPYRIGHT FILIPPO MELE


BERNALDA – Poteva finire sicuramente peggio ma, per fortuna, non si è registrato nessun ferito tra i nove occupanti dei due mezzi coinvolti. Si tratta dell’ennesimo scontro con un cinghiale. Questa volta, però, sulla statale 407 Basentana, attorno alle 19.30, l’auto che ha impattato e ucciso l’animale ha finito la sua corsa sulla corsia opposta scontrandosi con un’altro veicolo proveniente in senso contrario. Il tutto è avvenuto nel tratto di Bernalda, al km 97. Per i passeggeri a bordo, tuttavia, solo un grandissimo spavento ma nessuna conseguenza fisica. Sul posto il 118 Basilicata, due pattuglie della Polizia stradale di Policoro, i Vigili del fuoco, tecnici del servizio veterinario della Asm, e i mezzi del Soccorso stradale Stigliano di Nova Siri per il recupero di una delle due auto non più in grado di marciare.

CRONACA. TENTA IL SUICIDIO PERCHÉ NON GLI FANNO TELEFONARE ALLA MADRE INFORTUNATA

E’ ACCADUTO NEL CPR (CENTRO DI PERMANENZA PER IL RIMPATRO) DI PALAZZO SAN GERVASIO. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE


FONTE RAINEWS.IT

CPR, TENTA IL SUICIDIO PERCHÉ NON GLI PERMETTONO DI CHIAMARE LA MADRE

IL TRATTENUTO AVREBBE POI APPICCATO UN INCENDIO, A SALVARLO UN COMPAGNO DI MODULO. UNA SITUAZIONE GIÀ SEGNALATA AL GARANTE NAZIONALE

LINDA DORIGO

Avrebbe tentato di togliersi la vita perché non gli era stato permesso di chiamare la madre infortunata.

E' successo ad un trattenuto del Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Palazzo San Gervasio. Nel tentativo di salvarlo, un compagno di cella è caduto a terra sbattendo la testa.

Entrambi avrebbero chiesto di essere accompagnati in ospedale per un controllo a causa del perdurare di dolori al collo e capogiri.

Tentativi vani, che hanno portato i due ad appiccare un piccolo incendio davanti al modulo abitativo.

"Ho già fatto richiesta di chiarimenti alla direttrice" - ha fatto sapere alla Tgr l'avvocato Arturo Covella - "Anche questo caso sarà sottoposto al Garante nazionale". Altre due segnalazioni del legale - infatti - erano già state presentate all'Organismo di controllo sui luoghi di privazione della libertà personale portando all'apertura di un'istruttoria.  

Resta da sciogliere il nodo della sicurezza all'interno della struttura di detenzione amministrativa dell'Alto Bradano, dove lo scorso 5 agosto ha perso la vita Osama Darkaoui, giovane marocchino sulla cui morte sta indagando la Procura di Potenza.

ACQUEDOTTO LUCANO. TUTTE LE ACCUSE E TUTTI I NOMI DEI 17 INDAGATI NELL’INCHIESTA GIUDIZIARIA

OLTRE AI SOLDI, QUADRI, ASSUNZIONI E TRENI DI GOMME PER AUTO. SCOOP DE IL QUOTIDIANO DEL SUD – EDIZIONE DI BASILICATA. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE


FONTE IL QUOTIDIANO DEL SUD - EDIZIONE BASILICATA

L’INCHIESTA TRACCIATA PERSINO UNA MAZZETTA DA 2MILA EURO “BONIFICATA”. OLTRE AI SOLDI, QUADRI E GOMME

TUTTE LE ACCUSE E GLI INDAGATI NELL’INCHIESTA SUGLI AFFIDAMENTI DI ACQUEDOTTO LUCANO

POTENZA - Non solo mazzette, peraltro di ammontare non superiore alle 3mila euro e talvolta pagate con bonifico. Ma anche quadri, e treni di gomme per le auto dei funzionari amici.

Sono questi gli ingredienti delle presunte corruttele finite al centro dell’inchiesta della procura di Potenza sulla gestione di una serie di commesse di Acquedotto lucano spa.

A rischiare le misure cautelari chieste al gip dal pm Elena Mazzilli sono in 17: Roberto Canadeo, potentino di 52 anni; Vito Ciminelli, anche lui potentino 48enne; il 62enne Mario Cirigliano di Castelsaraceno; il 65enne Alessandro Floridia di Matera; il 53enne Giampietro Forastiere di Lagonegro; il 34enne Luca Forastiere di Polla; e il 72enne Romeo Forastiere di Latronico; il 59enne Michele Marottoli di Cancellara; il 58enne Sergio Ottone di Rossano in provincia di Cosenza; il 53enne Antonio Pansardi di Viggiano; il 54enne Gianrocco Papaleo di Maratea; il 60enne Raffale Pellettieri di Potenza; il 73enne Carmine Ramunno di Rionero; il 68enne Antonio Stigliano di Rotondella; e i due 49enni potentini Vito Soldo e Andrea Telesca.

Le accuse nei loro confronti, a vario titolo, vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta.

Il dirigente di Acquedotto lucano spa Pellettieri, in particoare, è accusato di aver svenduto la sua funzione a Ciminelli, amministratore della Sinnica Spurgo srl, per un bonifico di 2mila euro datato 2021, più altri 1.500 euro. In un altro caso, però, avrebbe chiesto e ottenuto da un imprenditore, nel frattempo deceduto, l’assunzione di una persona.

Il funzionario di Al spa Floridia è sospettato, invece, di aver ricevuto due smartphone e un quadro da Carmine Ramunno in cambio della «contabilizzazione di ore in economia non dovute» in relazione ad alcuni lavori affidata alla Ing.Ram.srl.

A un altro funzionario di Al spa come Gianpietro Forastiere, invece, viene imputato di aver ricevuto un treno di gomme nuove per la sua Alfa Stelvio, l’assunzione di un ni- pote, il prestito di un furgone e il «pagamento di un pranzo per 4/5 persone» dall’imprenditore Pansardi. In cambio di non meglio precisati affidamenti alla Pansardi srl.

Lo stesso Forastiere, poi, avrebbe ricevuto anche «bottiglie di vino di pregio e un quadro del pittore De Marinis» da Cirigliano della Iti Ferr snc.

Capitolo a parte la presunta turbativa turbativa della gara per l’assegnazione dei 17 lotti del “servizio di manutenzione, di pronto intervento, migliorie programmate ed urgenti su reti idriche e fognarie”. Un accordo quadro da 43milioni di euro complessivi chiuso a giugno del 2023 dalla Stazione unica appaltante della Regione Basilicata, per conto di Acquedotto lucano spa. 

Qui infatti non ci sono funzionari di Al spa indagati ma soltanto imprenditori: Ramunno, Romeo e Luca Forastiere, Marottoli, Soldo, Papaleo, Telesca e Damiano. Per essersi accordati «sui ribassi da inserire nelle rispettive offerte economiche».

Altra ipotesi di turbativa è contestata a Marottoli, Ramunno e Soldo in relaziona alla gara per alcuni lavori non meglio precisati sul Basento.

Mentre Ottone è accusato di aver corrotto il sottufficiale della marina militare Stigliano, consegnandogli «borse di pregio» e un treno di pneumatici per l’auto in cambio di “soffiate” sui controlli sul depuratore che la sua società, Stigliano srl, gestiva per conto di Al spa.

Sempre per turbativa d’asta risultano indagati, poi, Papaleo, Marottoli, e Canadeo, funzionario di Al spa, che avrebbe chiuso un occhio sull’orario di presentazione della busta con l’offerta della Co.Se. di Canadeo per alcuni lavori da assegnare. A maggio del 2022.

Gli interrogatori nei confronti dei 17 indagati inizieranno il 7 novembre davanti al giudice per le indagini preliminari Lucio Setola.

l.a.

“NO AL METAPONTINO UGUALE BRONX”. GIORDANO (UGL): “MAGGIORE ATTENZIONE AL FENOMENO DEI FURTI NELLE ABITAZIONI”

“OCCHI E ORECCHIE APERTI. BASTA UN BUON INDIZIO, UN COLPO DI FORTUNA E LA BANDA DEI FURTI PUÒ CADERE NELLA RETE”. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE

 

SICUREZZA, GIORDANO (UGL): “NEL MATERANO PER L’ESTATE TUTTO HA FUNZIONATO. ORA CHE SUCCEDE?”

“Se pur dall’Ugl rilevata la carenza di organico, la capacità delle forze di Polizia, il modo in cui sono state dirette e lo spirito di abnegazione del personale, hanno permesso di dare anche per quest’estate 2024 segnali di tranquillità in tutta la provincia di Matera. Ciò non significa che il Governo è esonerato da impegnarsi a riaprire un ciclo d’investimenti sul tema della sicurezza”.

Lo dice dall’ #UGL di Matera il segretario provinciale, Pino Giordano per il quale, “il dato è rassicurante, nel materano le istituzioni sono solide, la Prefettura e le Forze di Polizia sono ben dirette. Nel metapontino c’è stata voglia di garanzie, tutto ha funzionato in un sistema di sicurezza che in una realtà appariva tranquilla e che ha vissuto non poche criticità. Se tranquillità c’è stata, lo si deve solo ed esclusivamente ai tanti uomini dell’ Arma dei Carabinieri , Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Vigili Urbani che con immensi sacrifici si sono prodigati a vigilare su tutti i vacanzieri. Cosa non facile – prosegue Giordano -, com’è noto, in questo particolare periodo estivo 2024 specialmente la costa jonica-metapontina è invasa da migliaia di vacanzieri, ed è affollata da centinaia di giovani, provenienti anche da paesi viciniori, grazie alla realizzazione, negli ultimi anni, di strutture ricettive/turistiche. Bisogna da subito tornare sulla questione della situazione non semplice dell’organico delle forze dell’ordine, dove il turnover risulta ancora bloccato e non c’è ricambio dopo i pensionamenti. Il #GovernoMeloni deve impegnarsi a riaprire un ciclo d’investimenti per garantire la sicurezza assumendo nuovo personale, spendendo su più mezzi e tecnologie. Per l’Ugl – termina Giordano – non è possibile aggrapparsi sempre allo spirito di abnegazione del personale che con immensi sacrifici permette comunque, oggi, di dare sempre e ancora segnali di tranquillità. Ora si è passati dall’estate tranquilla ai furti nelle proprietà private. Ci sono stati vertici in Prefettura dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, dopo gli allarmi lanciati da cittadini, imprese e dai sindaci di Policoro e Scanzano Jonico, con l’obiettivo di coordinare e migliorare l’efficacia delle attività dei Carabinieri, delle forze dell’ordine per contrastare e venire a capo dei furti che si verificano in zona. Resta la preoccupazione - della quale si fa interprete ancora e sempre il segretario provinciale dell’Ugl, Pino Giordano, che - sollecita maggiore attenzione al fenomeno per evitare che la zona diventi il ‘’ Bronx’’. Massimo impegno delle forze dell’ordine, ma la zona da controllare è vasta e con diversi fronti di accesso. Si attende il potenziamento del sistema di videosorveglianza e nel frattempo occhi e orecchie aperti. Basta un buon indizio, un colpo di fortuna e la banda dei furti può cadere nella rete…. A tutte le Forze di Polizia, a loro dall’Ugl Matera và un sentito ringraziamento per tutto quello fatto, che continueranno a fare sempre e comunque”.

FONTE PINO GIORDANO FACEBOOK

 NEL VIDEO INVIATOCI DA UN NOSTRO FOLLOWER IL FURTO DI UN’AUTO

CINEMA. LA STORIA DELLE DONNE PARTIGIANE DI BASILICATA NEL FILM “LA SESTA VOLTA”, REGIA DI GIANNI AURELI

TRA I PROTAGONISTI GLI ATTORI LUCANI GIOVANNI CAPALBO ED ERMINIO TRUNCELLITO

FOTO ITALYFORMOVIES.IT

GIANNI AURELI

ERMINIO TRUNCELLITO

CIAK IN VAL D’AGRI PER IL FILM “LA SESTA VOLTA”. A VIGGIANO LA PRESENTAZIONE DEL LUNGOMETRAGGIO

Grande la soddisfazione della Lucana Film Commission ancora una volta accanto a una produzione cinematografica e in prima linea per la promozione della Basilicata.

In questo caso parliamo dei territori della Val d’Agri dove, per diverse settimane, sono state girate le riprese del film "La Sesta volta’’, diretto dal regista Gianni Aureli.

Sabato 2 novembre, al Teatro Comunale "Francesco Miggiano" di Viggiano, è stato presentato il lungometraggio prodotto dalla casa cinematografica Blue Film in collaborazione con Webreak e realizzato grazie al contributo della LFC e del MIC.

Coinvolti, in particolare, i Comuni di Viggiano, Moliterno, Sarconi, Grumento Nova e Montemurro.

Il film racconta alcune interessanti vicende legate all’ultimo periodo della Seconda Guerra mondiale, ma il fulcro centrale della pellicola sono due straordinarie figure femminili. 

Le protagoniste sono Sara Baccarini ed Elisabetta Pellini , professioniste note nel panorama cinematografico e televisivo italiano, nei rispettivi ruoli della partigiana Nichi e di una importante nobildonna in incognito.

Per la Presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello “Questo lavoro offre una pagina molto importante della nostra storia e poco raccontata in Basilicata: le donne della Resistenza.  Una commissione di esperti, nell’ambito di un apposito bando per le produzioni, ha valutato molto positivamente questo progetto con l’assegnazione di un contributo. Tutti i lucani sono molto legati alla Val d’Agri, ma quando arriva il cinema a consacrare il valore e la bellezza di questi territori si dà il giusto riconoscimento al ruolo e alla funzione della Lucana Film Commission”.

Nel cast gli attori Emilio De Marchi, Teo Guarini, Matteo Valentini, Samuele Zappavigna, Giancarlo Porcari, Adele Perna, Leonardo Menandro, Antonio Flamini, Ivan Vicario e con l’amichevole partecipazione di Stefano Fresi.

Il regista Gianni Aureli ha manifestato gratitudine per l’accoglienza in Basilicata e ringraziato le maestranze e gli attori lucani che hanno preso parte alle riprese tra cui Giovanni Capalbo ed Erminio Truncellito. Il vicesindaco di Viggiano, Gianfranco  Moscogiuro, ha sottolineato l’importanza dell’indotto economico che una produzione cinematografica assicura al territorio ospitante. 

Il film è atteso nelle sale per il 2025.

FONTE LUCANIA FILM COMMISSION BASILICATA

BASILICATA. BRILLANTE OPERAZIONE DEI CARABINIERI. SEQUESTRATO PIU’ DI UN CHILO DI COCAINA

IN DUE FINISCONO IN MANETTE. LEGGI LA NOTIZIA INTEGRALE

VAL D’AGRI (PZ). BRILLANTE OPERAZIONE DEI CARABINIERI NELLA LOTTA ALLO SPACCIO DI STUPEFACENTI: SEQUESTRATO PIU’ DI UN CHILO DI COCAINA. IN DUE FINISCONO IN MANETTE

I servizi di controllo del territorio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza mirati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti continuano a restituire riscontri operativi di massimo rilievo. 

Nel pomeriggio di martedì scorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Viggiano, nel corso di mirate attività di controllo del territorio finalizzate al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno portato a termine un’articolata operazione di polizia conclusasi con il sequestro di un ingente quantitativo di droga.

Nel corso di specifico servizio coordinato e diretto dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Viggiano, Capitano Giovanni De Tommaso, i militari hanno sottoposto a controllo un veicolo con a bordo un uomo di 73 anni e una donna di 43 anni.

L'esperienza maturata sul campo ha consentito ai Carabinieri di individuare alcuni elementi incongruenti nel comportamento dei due soggetti, inducendoli a procedere ad una perquisizione veicolare.

Gli approfonditi controlli permettevano agli uomini della Benemerita di rinvenire, in un apposito vano ricavato all'interno del veicolo, un ingente quantitativo di cocaina, pari a circa un chilo e cento grammi e, successivamente, di recuperare bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e la somma contante di 4.300 €uro ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio.

Il materiale rinvenuto veniva posto sotto sequestro, i due occupanti della vettura dichiarati contestualmente in arresto e condotti presso gli Uffici dell’Arma di Viggiano da dove, al termine delle formalità di rito, venivano associati presso le case circondariali di Potenza e Taranto così come disposto dall’Autorità Giudiziaria potentina.

L’udienza di convalida, celebratasi ieri dinanzi al GIP del Tribunale di Potenza, vedeva convalidati gli arresti operati dai Carabinieri e l’erogazione a carico dei due indagati, per i quali, si ricorda, vige il principio di presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna, della misura della custodia cautelare in carcere.

Questo importante risultato operativo, frutto di un'accurata attività investigativa e di un costante impegno sul territorio, rappresenta una significativa testimonianza dell'azione svolta senza soluzione di continuità da tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza a tutela della legalità e della sicurezza pubblica.

FONTE COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI POTENZA