Visualizzazioni totali

lunedì 24 agosto 2015

GOLF. VALLINI E MERLO SI AGGIUDICANO LA TAPPA DELL'OCEAN'S CUP 2015 A METAPONTO

LA GARA SI È SVOLTA CON LA FORMULA 18 BUCHE STABLEFORD

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.8.15


METAPONTO – Luca Francesco Vallini, del Golf club Monticello, con 39 punti, e Alessandro Merlo, del Circolo golfistico Firenze Ugolino, con 26 punti lordi, si sono aggiudicati la seconda tappa lucana del circuito Ocean's cup 2015, organizzato dalla Franco Bosi Argenti di Milano Una competizione svoltasi con la formula divenuta ormai classica di questo sport, la 18 buche stableford tre categorie. Vallini e Merlo si sono classificati, rispettivamente, primo netto e primo lordo della prima categoria. Premiato anche il secondo netto, Maria Castellana (del Golf club organizzatore, il Riva dei Tessali / Metaponto) con 37 punti. Per la seconda categoria hanno ricevuto premi soltanto i primi due netti, Nicola Tomasillo, del Circolo Metaponto / Bari Palese, 42, e Sebastiano Bartolucci, del Golf club Crema. Così, anche per la terza categoria, con Luca Montanari, del Castell'Arquato, primo netto con 42 punti, e Matteo Guiotto, del Club Ducato La Rocca, secondo con 40. Premi sono stati attribuiti anche alla prima lady, Eva Amoroso D’Aragona, Riva dei Tessali / Metaponto, 33; al primo junior, Edoardo Girellli, del Paradisetto, 39; ed al primo senior, Franco Busacca, del Tolcinasco, con 36 punti. Ben 20 i circoli partecipanti alla kermesse (Terre dei Consoli, Crema, Pavoniere, Castello Tolcinasco, Lecco, Barialto, Daunia Golf, San Domenico, Paradisetto, Ducato La Rocca, Castell’Arquato, Verbania, Borgo Camuzzago, Firenze Ugolino, Parco di Firenze, Gardanella, Salerno, Monticello, Riva dei Tessali / Metaponto, Metaponto / Bari Palese) con giocatori provenienti da tutta Italia.

CALAMITÀ NEL METAPONTINO. FABBRIS (TERRE JONICHE): “SOLO SPICCIOLI PER POTER METTERE IN SICUREZZA IL TERRITORIO DEVASTATO”

LE AREE IN PERICOLO RESTANO QUELLE COMPRESE NELLA CONFLUENZA DELLE FOCI DI BRADANO, BASENTO, SINNI

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.8.15


POLICORO - “I Comuni stanno spendendo i soldi che hanno ricevuto dalla Regione per risanare le ferite dell'alluvione che colpì il Metapontino l'8 e 9 ottobre 2013. Stanno rifacendo strade rurali ed urbane, marciapiedi, argini di canali e torrenti. Ma si tratta di spiccioli rispetto agli oltre 200 milioni si euro che servono per mettere in sicurezza il territorio”. Lo ha dichiarato Gianni Fabbris, portavoce sin dalla costituzione, dopo il cataclisma del marzo 2011, del Comitato Terre joniche, nato per sollecitare interventi contro i flagelli atmosferici “annunciati” che hanno interessato i centri dell'arco jonico lucano. Comitato che, oltre a battersi per gli indennizzi per i danni patiti da agricoltori, commercianti, imprenditori, si è reso protagonista di una di “ricognizione” dei nodi critici, autentiche “spade di Damocle”, che erano presenti sul territorio che va dal Bradano al Sinni. Quanti di quei “nodi” sono stati sciolti? “Pochissimi. Alcuni interventi sono stati fatti su alcuni argini grazie alle nostre iniziative come scioperi della fame e quant'altro. La Regione ha stanziato dopo marzo 2011, 7,5 milioni di euro. Spesi quasi tutti per arginature. Per la messa in sicurezza del Metapontino, però, servono 250 milioni di euro. I 7,5 milioni sono una goccia. Ed i loro effetti non si vedono. Ma qualcosa hanno ottenuto. Ad esempio. Con quei soldi è stato sistemato il canale Toccacielo che attraversa Nova Siri Marina. Ebbene, quel canale, nelle alluvioni del 7 ed 8 ottobre 2013, non ha dato fastidi. Diciamo che, sinora, dal 2011, è stato fatto il 10% di quel che ci sarebbe da fare”. Se ad ottobre arriveranno nuove “bombe d'acqua” sul Metapontino, quindi, sarà di nuovo alluvione? “Le aree in pericolo – ha spiegato il nostro interlocutore - sono quelle comprese nella confluenza delle foci del Bradano (con rischi per il Parco archeologico di Metaponto) e del Basento (da Torre Accio in poi) e quelle della valle del Sinni. E c'è l'annosa questione dei canali di bonifica sporchi ed intasati da erbacce e rifiuti vari”. Che fare? “A fine mese – ha concluso Fabbris – ci riuniremo in assemblea. Occorre una Conferenza regionale sulla prevenzione delle alluvioni e la sicurezza dei fiumi. Ci sta lavorando un gruppo di lavoro di cui faccio parte. Nei primi mesi del 2016 la Conferenza dovrebbe essere convocata per lanciare una grande opera di tutela del territorio”.


LA REGIONE SINORA HA STANZIATO SOLO 5 MILIONI

IRRISOLTA LA QUESTIONE DEGLI INDENNIZZI AI DANNEGGIATI

POLICORO - “Nelle alluvioni del marzo 2011 ed in quelle dell'ottobre e dicembre 2013 si sono verificati nel Metapontino 45 milioni di euro di danni ad agricoltori, commercianti, imprese varie, cittadini. Abbiamo proposto che 15 li debba stanziare la Regione, 15 lo Stato, e 15 i privati, rinunciando a rivendicarli. La Regione, sinora, ne ha stanziati soltanto cinque”. Ma Gianni Fabbris, portavoce di Terre Joniche, non ha rinunciato all'idea che il massimo ente territoriale possa soddisfare la richiesta. “Noi stiamo spingendo affinchè a fine anno la Regione stanzi altri 5 milioni. E perchè approvi una legge per distribuire questi indennizzi. Speriamo arrivi per fine anno. Con l'assessore Luca Briaia, poi, abbiamo aperto un discorso per una norma che regoli in modo strutturale, e non sulla base dell'emergenza, la materia dei rimborsi dei danni subiti in caso di calamità naturali”.

SCANZANO JONICO. NON C'È PIÙ LA PRESIDE LUCIA SCHIROSA

SI È SPENTA UNA PROTAGONISTA DELLA VITA CULTURALE E SOCIALE DELLA CITTÀ DEL METAPONTINO

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.8.15


SCANZANO JONICO – La città del Metapontino piange uno dei personaggi che hanno fatto la sua storia, la “preside” Lucia Schirosa, come era conosciuta da tutti. Marianna Lucia Cipriani, vedova Schirosa, era arrivata da Montalbano Jonico, con il marito farmacista, ancor prima che la “vecchia” frazione diventasse Comune autonomo. Poi, la sua carriera in ambito scolastico, professoressa di matematica e scienze nelle scuole medie, amata e temuta dai suoi alunni, tutti studiosi, sino a diventare preside prima a Nova Siri e poi, dal 1978, a Scanzano Jonico. Preside sino al 1995, anno della pensione. Insomma, più generazioni sono state formate dalla preside Schirosa. Poteva un personaggio così impegnato nel sociale fare il “pensionato”? No. Dopo la famiglia e la scuola ecco un altro terreno del suo impegno di vita: il volontariato. Si deve a lei la nascita della locale Sezione dell'Avis. Dal nulla ad una delle più importanti della Basilicata. Tutti, poi, non hanno dimenticato la sua lotta, nel novembre del 2003, contro la decisione del Governo nazionale di voler ubicare a Terzo Cavone il cimitero atomico d'Italia. La sua sezione Avis fu in prima fila nella battaglia. L'Avis regionale riconobbe in lei chi poteva aprire all'associazione le porte della scuola e le diede uno specifico incarico. Che ha svolto con la consueta forza e passione. Ed il 27 luglio 2014 le venne attribuito a Senise, nell'ambito della Festa della donna donatrice, il premio “Rosa Maria Schiraldi”. Se n'è andata ad 84 anni la preside di Scanzano Jonico.

LA BANDA DI NOVA SIRI SUONA NELL'ANFITEATRO TOTO'

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 24.8.15


Non poteva mancare nel cartellone di Nova Siri estate 2015 il concerto bandistico del complesso “Città di Nova Siri”. Nei centri del Sud la banda è una istituzione. Così, questa sera, dalle 21, nell'anfiteatro Totò, alla Marina, via alla esecuzione di “pezzi d'opera” con fiati, ottoni, piatti, e tutto quel che fa, appunto, una banda. Quella di Nova Siri, poi, è una delle più “storiche” della Basilicata essendo nata nel lontanissimo 1927.

domenica 23 agosto 2015

SCANZANO JONICO PIANGE LA SUA PRESIDE, LUCIA SCHIROSA, UNA VITA PER FAMIGLIA, SCUOLA, VOLONTARIATO

I FUNERALI DOMANI ALLE 16.30 NELLA CHIESA MADRE

La preside Schirosa antinucleare
 SCANZANO JONICO – La città del Metapontino piange uno dei personaggi che hanno fatto la sua storia, la “preside” Lucia Schirosa, come era conosciuta da tutti. Marianna Lucia Cipriani, vedova Schirosa, se n'è andata ad 84 anni. Preside della locale scuola media dal 1978 sino al 1995, anno della pensione, ha formato più generazioni di scanzanesi. E, dopo la famiglia e la scuola, proprio dal 1995, il volontariato. Si deve a lei la nascita della locale Sezione dell'Avis. Nel novembre del 2003, inoltre, fu in prima fila nella battaglia contro la decisione del Governo Berlusconi di voler ubicare a Terzo Cavone il cimitero atomico d'Italia. I funerali si svolgeranno domani, nella chiesa madre, alle ore 16.30.

POLICORO. AUTO INCENDIATA, VICINI ALL'IMPRENDITORE

INTERVENTO DEL PD

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 23.8.15

 

Il Circolo Pd di Policoro ha espresso solidarietà all'imprenditore colpito e preoccupazione per l’incendio della sua auto di martedì notte in via Kolbe. “Il fatto – per la segretaria cittadina Adele D'Agostino - è grave e non va sottovalutato né accantonato come atto isolato”. D’Agostino, altresì, ha aggiunto: “Le forze dell’ordine stanno procedendo alle indagini ma ad oggi sembra di essere di fronte ad una vera rappresaglia criminale. La città non può e non deve mostrarsi indifferente”.

A VALSINNI IL DRAMMA STORICO “ISABELLA MORRA”

PER LA RASSEGNA INTITOLATA ALLA POETESSA DEL '900

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO 23.8.15


Prosegue a Valsinni la XXVesima edizione della rassegna “L'estate di Isabella”. L'iniziativa, a cura della Pro loco in collaborazione col Comune, stasera, dalle 20.30, proporrà il dramma storico “Isabella Morra”, con testo e regia di Antonio Montemurro. In scena la vicenda di Isabella dalla partenza del padre al tragico epilogo. Biglietto 5 euro. A seguire, Cenacoli sotto le stelle”, allietati da menestrelli, a 18 euro, bevande escluse.