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domenica 21 marzo 2021

PANDEMIA BASILICATA. IERI 6 DECESSI. E OGGI QUELLO DI V. CALABRESE, DI SCANZANO JONICO

METAPONTINO: 6 POLICORO ( PIÙ 1 DOMICILIATO DA FORENZA), 4 PISTICCI, 3 NOVA SIRI, 3 BERNALDA. STABILE, AL 10%, CONTRO IL 9,9%, L'INDICE DI POSITIVITA' 

TUTTI I NUMERI DEL BOLLETTINO DELLA TASK FORCE CORONAVIRUS REGIONALE

Metapontino con 16 nuovi contagi, 4 in meno rispetto al report di ieri. I tamponi molecolari analizzati nelle 24 ore precedenti sono stati 1066 a fronte dei 1524 di venerdì, con i nuovi contagiati a 110 (sei extraregionali) rispetto ai 151 (sei non lucani) di due giorni fa. L'indice di positività, la percentuale di tamponi positivi ogni 100 processati, è stabile, 10% contro 9,9%. E queste tutte le altre cifre del Bollettino della task force coronavirus regionale. I ricoveri totali nella giornata di ieri erano 175, cinque in meno rispetto a due giorni fa. E sono 13, uno in meno, i degenti in Terapia intensiva, 9 al Madonna delle Grazie e 4 al San Carlo. Sei i decessi, Balvano, Chiaromonte, Melfi n. 2, Palazzo San Gervasio, Potenza, contro zero. La morte di Vincenzo Calabrese, che ha colpito la comunità di Scanzano Jonico, avvenuta in mattinata al Madonna delle Grazie di Matera, sarà inserita nel bollettino di domani. I guariti sono stati 49, con 16 nel Materano, 1 Ferrandina, 5 Matera, 1 Montalbano Jonico, 2 Montescaglioso, 1 Nova Siri (domiciliato a Tursi), 1 Pisticci, 4 Policoro, 1 Stigliano, 2 non lucani, contro i 71 del consuntivo di ieri, 16 della provincia di Matera, 2 non residenti in Basilicata. Nel Materano, infine, i nuovi casi sono stati 38, i 16 del Metapontino già citati più 1 Ferrandina, 8 Matera, 6 Montescaglioso, 4 Pomarico (n. 1 domiciliato a Matera),1 Stigliano, rispetto ai 42 di ieri.

MALEDETTO COVID TI SEI PORTATO VIA LA VOCE DI SCANZANO JONICO


 VINCENZO CALABRESE E' DECEDUTO NELL'OSPEDALE DI MATERA. ERA STATO RICOVERATO DA ALCUNI GIORNI DOPO IL TAMPONE POSITIVO. “FILIPPO – MI HA DETTO AL TELEFONO – RENDEREMO NOTA LA NOTIZIA QUANDO SARO' DIMESSO”. OGGI, INVECE, CARO VINCENZO, MI COSTRINGI A SCRIVERE QUELLO CHE NON AVREI MAI VOLUTO. TUTTA SCANZANO JONICO TI ABBRACCIA. SARAI PER SEMPRE LA VOCE DI QUESTA CITTA'

SCANZANO JONICO – Altra brutta giornata per il centro del Metapontino. Il Covid-19 si è portato via Vincenzo Calabrese, conosciuto in tutta la Basilicata, e non solo, per le sue battaglie a favore dei disabili e per la sua voce. Aveva suonato e cantato dappertutto. Sempre gioviale, positivo, nonostante la sua carrozzella orotpedica. Sino agli ultimi giorni. Appena ho saputo del suo ricovero gli ho telefonato. “Filippo – fu la sua conclusione – renderemo noto quanto mi sta accadendo quando sarò dimesso”. Okai, Vincenzo, ti abbraccio, sii forte. Invece, oggi, mi costringi a scivere quello che non avrei mai voluto scrivere. Quanti articoli abbiamo scirtto insieme, caro Vicennzo. Dopo il nostro periodo politico, tu democristiano, consigliere e assessore comunale, io socialista, tuo oppositore, ci incontrammo. Capimmo che avremmo potuto fare qualcosa di buono, insieme. Così, nell'estate 2003, Anno europeo di disabili, girammo il Metapontino. Andammo per municipi, scuole, spiagge. Tu eri il mio testimonial. Io superavo le barriere architettoniche, tu no. La nostra lotta ottenne alcuni successi. Ma è una guerra ancora da vincere. L'ultima battaglia che abbiamo condotto insieme è stata quella per la vostra spiaggia al lido di Scanzano Jonico. Ricordi? Tu, con i tuoi amici dell'Ultima luna, davanti al Palazzaccio a pretendere i vostri diritti. Io a fre il vostro cronista. E poi, le tue canzoni. Le mie nipotine hanno vissuto mesi interi con il cd che regalasti a Vittoria. “Nonno – mi chiedevano appena salivano in auto - metti le canzoni di Vincenzo”. Eri il loro cantante preferito. E io ti vedevo sorridere, sotto i baffi, quando ti dicevo questa cosa. L'ultima volta ti ho ascoltato cantare al Centro sociale anziani. Si pensa che i cantanti non sono mai tristi. E, così, forse, è stato per te. Ed è quello che voglio sperare pensando alle tue ultime sofferenze. MALEDETTO COVID-19 RTI SEI PORTATO VIA IL MIO AMICO VINCENZO CALABRESE. MA LA SUA VOCE RIMARRA' SEMPRE CON NOI. E' IL DESTINO DEGLI ARTISTI VERI, COME SEI STATO TU.

CIAO, VINCENZO!

FIDANZATINI DI POLICORO. 23 MARZO. TRENTATREESIMO ANNIVERSARIO

CASALETTE (TO). CITTADINANZA ONORARIA ALLA MAMMA CORAGGIO OLIMPIA FUINA

LETTERA AL MARITO PINO ORIOLI DI OLIMPIA FUINA: “33° ANNIVERSARIO DELL'OMICIDIO DI LUCA. 33 ANNI DI GLORIOSA CONVIVENZA COL CRIMINE LEGALIZZATO. FORTE DELLA TUA VITA, DELLA TUA LOTTA, DEL TUO CREDO, DELLA TUA MORTE, FORTE DEL TUO AMORE, SONO QUI CON TE A GRIDARE LA MIA PREGHIERA, A SUSSURRARE IL MIO CANTO, AD ETERNARE IL SORRISO DELL'ANIMA IN QUESTA GIUSTA LOTTA SENZA TEMPO”

LA LETTERA INTEGRALE DI OLIMPIA FUINA AL MARITO PINO PUBBLICATA SUL GRUPPO FACEBOOK “IN MEMORIA DI LUCA ORIOLI”

Sono con te, mio caro Pino e sento che tu sei con me a riscaldare il mio cuore, ad ascoltare i miei silenzi, ad abitare la mia solitudine, nostro segreto luogo d'incontro sublime con l'Eterno.

Forte della tua vita, della tua lotta, del tuo Credo, della tua morte, forte del tuo Amore, sono qui con te a gridare la mia preghiera, a sussurrare il mio canto, ad eternare il sorriso dell'anima in questa giusta lotta senza tempo.

33* Anniversario dell'omicidio di Luca.

33 anni di gloriosa convivenza col crimine legalizzato. Si brinda ancora in quelle sontuose sale del potere interrelato per la pirrica vittoria di mandanti eccellenti e di esecutori prezzolati con la complicità d'amicizia e parenti. Sono i luoghi abitati da uomini spenti, morti viventi, anime vendute alla menzogna vantaggiosa, menti avvizzite di calcoli e menzogne, trincerati in ragioni inesistenti. Ma il grido attanagliante della verità taciuta eppure ormai tangibile negli atti e nei misfatti, ignorati, per compiacenza, per convenienza, spiega bene le dinamiche dell'orrore e le ragioni della sparizione d'alcuni organi ritenuti troppo compromettenti e perciò fatti sparire. Ormai tutto è chiaro. Ne dà conferma l'assurdità procedurale del caso che rappresenta la vergogna lucana e italiana di uno Stato impotente, incompetente, assente.

Nemmeno l'attuale mondiale precarietà della vita è riuscita a scardinare verità sepolte in certe coscienze criminali ben camuffate in toghe e in talari. Ma il grido dell'innocenza punita e della menzogna premiata, promossa, pagata, assorda i timpani, stana la forzata fraudolenta quiete paludosa ammorbante e non dà pace.

Avrete pure preservato dalla gogna i vostri cento anni di potente permanenza contagiosa sulla terra, ma sarà proprio questa la vostra prigione a vita e l'eterna condanna. Sarebbe opportuno un immediato risveglio dal turbinio festoso di colpe acclamate e di condanne mai subite, di guerre interiori mai sedate, di cuori spenti all'ombra degli orrori.

L'eternità attende una umanità redenta. Lì non ci sono mercanti del Sacro e del profano. Lì ci sarà l'incofessata colpa eterna, autocondanna.

sabato 20 marzo 2021

SCANZANO JONICO. BRUTTA SORPRESA PER I VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE

SCANZANO JONICO. IL LAND ROVER DANNEGGIATO

UN MEZZO DEL GRUPPO LUCANO, SEZIONE DI POLICORO, PARCHEGGIATO NELL'AREA DELLA SCUOLA MEDIA, INSIEME AD ALTRI DEL GRUPPO DI SCANZANO JONICO, È STATO DANNEGGIATO. IGNOTI, NELLA NOTTE, HANNO FORZATO IL FINESTRINO, STACCATO IL QUADRO COMANDI, STRAPPATO I FILI DEI LAMPEGGIANTI, SCARICATO L'ESTINTORE E INCENDIATO IL TELO USATO PER COPRIRE L'APPARATO ANTINCENDIO. IL COMMISSARIO DELLA SEZIONE POLICORESE, PASQUALE BENEVENTO: “UN GESTO VILE CONTRO VOLONTARI SEMPRE A DISPOSIZIONE DELLE POPOLAZIONI SIA DI SCANZANO SIA DI POLICORO”

SCANZANO JONICO - “Si, è stata una brutta sorpresa. Non ce lo aspettavamo. Ignoti hanno danneggiato il nostro Land Rover Defender 110 parcheggiato all'interno del recinto della scuola media. Un gesto vile nei confronti di una associazone di volontariato come la nostra, sempre a disposizione delle amministrazioni e delle popolazioni”.

Lo ha detto Pasquale Benevento, commissario della sezione di Policoro della protezione civile Gruppo Lucano, dopo avere scoperto che il loro mezzo era stato “aggredito” nel corso della notte scorsa.

Il nostro Land Rover – ha spiegato il nostro interlocutore – era parcheggiato qui, insieme ad un altro nostro mezzo e a uno della Protezione civile degli amici di Scanzano J., perchè noi non abbiamo una sede e un garage idoneo e perchè lo utilizziamo soprattutto d'estate. Così, i vandali prima hanno forzato il finestrino, poi hanno staccato il quadro dei comandi abbandonadolo sui sedili, strappato i fili dei lampeggianti, scaricato l'estintore e, infine, hanno dato fuoco, distruggendolo, al telo usato per coprire l'apparato antincendio. Ma non è tanto l'entità del danno che abbiamo subito ad amareggiarci quanto l'offesa, l'affronto, nei nostri confronti e dei nostri colleghi di Scanzano J. con cui collaboriamo assiduamente e proficuamente”. 

I FILI DEI LAMPEGGIANTI STACCATI

IL TELO DI COPERTURA DELL'APPARTO ANTINCENDIO DATO ALLE FIAMME

Insomma, dopo il bel successo della vaccinazione degli ultraottantenni di Policoro, nei giorni scorsi, la “doccia fredda” di oggi. Ancora il commissario della sezione policorese del Gruppo Lucano: “Sono stato io, insieme ad un altro volontario, stamattina, ad accorgermi dell'accaduto. Ero venuto a mettere in moto il mezzo, stanti i rigori invernali, quando ho visto lo scempio. E pensare che noi siamo un'associazione che opera a disposizione di tutti, gratuitamente, senza scopo di lucro, giorno notte, con le intemperie. Nella prima ondata di Covid-19 abbiamo distribuito mascherine, medicinali, alimenti, sia a Scanzano sia a Policoro. Siamo una grande famiglia”.

Ed ora cosa accadrà? Benevento: “Continueremo ad impegnarci ancora e con più forza. Quanto accaduto non ci fermerà. Anzi. Abbiamo messo i mezzi, però, in un luogo più sicuro. Qui non c'è la videosorveglianza. Intanto, abbiamo inoltrato denuncia ai carabinieri che sono venuti a fare rilievi e foto in modo da poter, magari, invididuare i repsonsabili”. 

SCANZANO JONICO. L'AREA DELL'ATTACCO VANDALICO "LIBERATA" DAI MEZZI DELLA PROTEZIONE CIVILE

Certo è, a questo punto, che l'amministrazione comunale di Policoro potrebbe fare un bel regalo ai suoi volontari di Protezione civile: una sede con un'area a parcheggio. E quella di Scanzano J. potrebbe offrire alla sezione locale del Gruppo Lucano un garage idoneo. Accadrà?

COVID-19 BASILICATA. ZERO DECESSI. MA SALE, 9,9%, L'INDICE DI POSITIVITA'

BASILICATA: ARANCIONE... CARICO

METAPONTINO: 6 BERNALDA (N. 1 DOMICILIATO A POLICORO), 3 PISTICCI, 2 POLICORO, 1 TURSI. ANCORA 180 I RICOVERATI 

TUTTI I NUMERI DEL BOLLETTINO DELLA TASK FORCE CORONAVIRUS REGIONALE

Metapontino con 12 nuovi contagi, 6 in meno rispetto al report di ieri. I tamponi molecolari analizzati nelle 24 ore precedenti sono stati 1524 a fronte dei 1362 di venerdì, con i nuovi contagiati a 151 (sei extraregionali) rispetto ai 121 (cinque non lucani) di due giorni fa. L'indice di positività, la percentuale di tamponi positivi ogni 100 processati, è salito dall' 8,88% al 9,9%. E queste tutte le altre cifre del Bollettino della task force coronavirus regionale. I ricoveri totali nella giornata di ieri erano 180, stabili rispetto a due giorni fa. E sono 14, uno in più, i degenti in Terapia intensiva, 10 al Madonna delle Grazie e 4 al San Carlo. Zero i decessi contro 5. I guariti sono stati 71, con 16 nel Materano, 2 Ferrandina, 3 Matera, 1 Miglionico, 2 Pisticci, 1 Rotondella, 7 Tursi, contro gli 87 del consuntivo di ieri, 28 della provincia di Matera, 2 non lucani. Nel Materano, infine, i nuovi casi sono stati 42, i 12 del Metapontino già citati più 7 Irsina, 15 Matera, 4 Montescaglioso, 3 Pomarico, 1 Salandra, rispetto ai 58 di ieri.

venerdì 19 marzo 2021

SCANZANO JONICO. L'ANNUNCITE DI CARIELLO. SOLDI PER IL FIUME CAVONE

L'ULTIMO TRATTO DEL FIUME CAVONE

VANNO DI MODA NEL CENTRO DEL METAPONTINO GLI ANNUNCI DEL CONSIGLIERE REGIONALE LEGHISTA PASQUALE CARIELLO. DOPO QUELLO SULL'APPALTO DELLA CASERMA DEI CARABINIERI, ECCO QUELLO SU 700MILA EURO CONTRO IL RISCHIO IDROGEOLOGICO DEL CAVONE. INSOMMA, IL BUON PASQUALE APPENA HA UNA NOTIZIA LA SPARA SU FACEBOOK. E I CRONISTI LA RIPRENDONO. NOI LO FACCIAMO SOLO SE NE VALE LA PENA. NON ABBIAMO RIPRESO, AD ESEMPIO, L'ANNUNCIO SUL CAMBIO DELLE LAMPADINE, SULLA BUCA SULL'ASFALTO RIPARATA, SUI TAGLI DI ERBA E SULLA PULIZIA DEI CANALI. INSOMMA, IL RISCHIO PER IL PACIOSO CONSIGLIERE È QUELLO DELL'ANNUNCITE. PER LUI, POI, SI PASSEREBBE DAL FARE AL DIRE. NOI ABBIAMO RIPRESO CARIELLO QUANDO LE BUCHE SULL'ASFALTO DI VIA PIEMONTE LE RIPARAVA LUI E L'ERBA DELLE CUNETTE SULLA STESSA VIA LE TAGLIAVA COL SUO TRATTORE. DAL FARE AL DIRE 

IL COMUNICATO INTEGRALE DI PASQUALE CARIELLO

Finanziati INTERVENTI URGENTI E PRIORITARI per mitigare il rischio idrogeologico nel territorio di SCANZANO JONICO. E’ stato affidato qualche giorno fa l’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva per i “Lavori di ripristino officiosità idraulica e protezione spondale del fiume Cavone” al fine di prevenire ulteriori esondazioni come quelle riscontrate negli ultimi anni. Ancora una volta questi sono fatti. Un finanziamento di 700mila euro per il Cavone in attesa di un progetto serio anche per il fiume Agri. Le parole le lasciamo agli altri. A quelli bravi.

POLICORO. GUARDIA COSTIERA IN AZIONE

TARANTO. LA SEDE DELLA GUARDIA COSTIERA

SEQUESTRATE VARIE OPERE EDILI REALIZZATE IN ASSENZA DI CONCESSIONE DEMANIALE MARITTIMA IN LOCALITÀ “LIDO”

IL COMUNICATO DELLA GUARDIA COSTIERA DI TARANTO

Un lido abusivo è stato sequestrato dalla Guardia costiera di Taranto e dal personale dell'Agenzia del demanio in località Marina di Chiatona, nel Tarantino dopo aver accertato la presenza di varie opere realizzate in grave difformità rispetto ai titoli autorizzativi, contestando violazioni in materia demaniale ed ambientale anche mediante l’installazione permanente di opere autorizzate stagionalmente.

I militari operanti hanno anche proceduto al sequestro penale di opere su di un’area demaniale marittima di oltre 2.100 mq.

I responsabili degli illeciti sono stati denunciati per abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo.

L’operazione fa seguito, inoltre ad analoghi interventi condotti nelle nei giorni precedenti dai militari della Guardia Costiera di Taranto – Ufficio Locale Marittimo di Policoro, i quali hanno accertato e sequestrato varie opere e manufatti realizzati in assenza di concessione demaniale marittima in Località “Lido” del Comune di Policoro (MT).