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lunedì 17 maggio 2021

DEPOSITO NUCLEARE NAZIONALE. IL SINDACO DI TRINO VERCELLESE LO VORREBBE

DANIELE PANE, SINDACO DI TRINO VERCELLESE, CON MATTEO SALVINI (FOTO LA REPUBBLICA - TORINO)

DANIELE PANE, PRIMO CITTADINO LEGHISTA DELLA CITTÀ DEL PIEMONTE, HA RIBADITO LA SUA ACCETTAZIONE AD AVERE SUL TERRITORIO DEL SUO COMUNE IL DEPOSITO UNICO DELLE SCORIE NUCLEARI D'ITALIA IN UNA INTERVISTA TV. COSA ACCADRÀ? SARA' TRINO A TOGLIERE DALLE “AMBASCE” IL RESTO DEL BELPAESE, BASILICATA COMPRESA? DI SEGUITO L'ARTICOLO DI NOTIZIA OGGI VERCELLI, COME RIPORTATO NELLA RASSEGNA STAMPA DELLA SOGIN SPA



CORONAVIRUS BASILICATA. NUMERI IN FORTE CALO. MA IERI ERA DOMENICA

CONTINUANO LE VACCINAZIONI COVID, A POTENZA IL 17 E 18 MAGGIO “J&J” PER OVER 40

ANCORA “BOOM” DI GUARITI “DIMENTICATI” E RECUPERATI IN UN SOLO GIORNO: 73 A LAVELLO, 27 A PALAZZO SAN GERVASIO. METAPONTINO: 1 MONTALBANO JONICO, 1 ROTONDELLA. TASSO DI POSITIVITA' 6,33% 

BOLLETTINO DELLA TASK FORCE CORONAVIRUS REGIONALE

Numeri dei contagi in forte calo in Basilicata. Ma ieri era domeinica. E nel Materano il virus nella giornata festiva quasi scompare dal Metapontino, oggi a 2 nuovi casi, 6 in meno rispetto a ieri, contro i 5 totali su scala provinciale, meno 11. Intanto, su 284 tamponi molecolari processati, contro i 1185 resi noti 24 ore fa, sono state rinvenute 18 infezioni, 2 per cittadini non lucani, rispetto alle 93 precedenti, 4 extraregionali. Così, l'Indice di positività (Ip), la percentuale di esami positivi rispetto a quelli totali processati, è in calo passando dal 7,84% al 6,33%. Molto al di sopra, tuttavia, del dato nazionale, inferiore al 3%. E queste sono tutte le altre cifre del Bollettino della task force coronavirus regionale. I ricoveri totali nella giornata di ieri erano 115, uno in meno rispetto a quelli riportati nel bollettino precedente. E sono 8, meno 1, i degenti in Terapia intensiva, 4 al San Carlo e 4 al Madonna delle Grazie. Zero decessi contro due dello scorso bollettino. I guariti sono stati 201, con 24 nella nostra provincia, 5 Garaguso, 3 Grassano, 2 Matera, 1 Miglionico, 2 Pomarico, 1 Rotondella, 6 Salandra, 3 Scanzano Jonico, 1 Stigliano, 2 “esteri”, contro i 192 del consuntivo di ieri, 104 nel Materano, 2 extraregionali. Tra le guarigioni dimeticate e recuperate tutte d'un colpo “spiccano” le 73 di Lavello e le 27 di Palazzo San Gervasio. Inverosimile. E la Task force tace. Su scala provinciale, infine, i nuovi casi sono stati 5, i 2 già citati del Metapontino più 2 Matera e 1 Stigliano, 11 in meno rispetto a 24 ore fa.

domenica 16 maggio 2021

METAPONTINO. MANCANO CUOCHI E CAMERIERI. LA PAROLA AI LAVORATORI

GIOVANNI TARSIA IN CUCINA

GIOVANNI TARSIA, 28 ANNI, DI NOVA SIRI, DIPLOMATO ALLA SCUOLA ALBERGHIERA DI MARCONIA, LAVORA A RICCIONE: “NON MANCANO CUOCHI E CAMERIERI, MANCANO DIRITTI E PAGHE ADEGUATE, DA CONTRATTO NAZIONALE. COSI', IN TANTI SI ACCONTENTANO DEL REDDITO DI CITTADINANZA O DI EMERGENZA O EMIGRANO, COME ME, AL NORD”. CHE FARE? DI SEGUITO L'INTERVISTA AL GIOVANE CHEF LUCANO IMPEGNATO IN EMILIA ROMAGNA

Al Sud, in Basilicata e nel Metapontino non mancano cuochi e camerieri. Mancano i diritti di questi lavoratori e paghe adeguate. Come da contratto nazionale. Così, in tanti si accontentano del reddito di cittadinanza o di emergenza o emigrano al Nord, come, purtroppo, ho fatto io”. 

Così, tutto d'un fiato, ha esordito con noi il cuoco Giovanni Tarsia, 28 anni, di Nova Siri, attualmente impegnato un un hotel di Riccione, in Emilia Romagna. Giovanni ci ha scritto su Messanger chiedendoci di dire la sua, anche a nome di quanti lavorano nel settore del mercato delle vacanze, dopo l'allarme lanciato da alcuni imprenditori sulla mancanza di molte figure professionali necessarie in alberghi e ristoranti. Un allarme, a dire il vero, nazionale tanto che nei giorni scorsi, sullo stesso argomento, è intervenuto in uno dei suoi video anche il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Ma ecco ancora il nostro interlocutore raggiunto telefonicamente.

Ogni anno nella sola scuola di Marconia si diplomano circa 100 giovani. Giovani che vogliono subito trovare lavoro e passare dalla teoria alla pratica. Come si fa, allora, a dire che mancano simili figure professionali? La verità, ripeto, e lo dico con tutto l'amore che porto alla mia terra, è che ancora ci sono imprenditori che speculano sul nostro lavoro. Non c'è paga sindacale; non c'è riposo settimanale; non si retribuiscono come straordinario le ore lavorate in più; spesso non viene versato neanche il trattamento di fine rapporto. Addirittura, in qualche caso, non c'è neanche l'assunzione col rischio di farsi male e non essere garantiti nei periodi, possibili, di malattia o infortunio. Come rimproverare, allora, chi si accontenta del reddito di emergenza o di cittadinanza? Prendo quasi gli stessi soldi, è il ragionamento, e sto a casa senza rompermi la schiena per ore. Oppure emigro al Nord dove contratto e diritti sono garantiti. Come nel mio caso”.

ALCUNI PIATTI DI GIOVANNI TARSIA

Ma da noi si specula dappertutto o ci sono imprese che garantiscono i diritti dei loro dipendenti?

Lo dico con rammarico ma nella gran parte dei casi i lavoratori non sono tutelati e garantiti”.

Che fare? Giovanni ha le idee chiare.

UNA CREAZIONE DI GIOVANNI TARSIA

I titolari di villaggi, alberghi, campeggi, ristoranti e strutture del settore soprattutto del Sud, della Basilicata e del Metapontino, debbono applicare ai loro dipendenti il contratto di lavoro nazionale. I lavoratori, dal canto loro, non accettino assunzioni “capestro” chiedendo, nel caso, l'intervento delle organizzazioni sindacali. Queste ultime e la politica si impegnassero per offrire lavoro serio, occupazione reale, e non sussidi, che un giorno, si sa, finiranno. Ed occorrono più controlli nelle strutture da parte dell'Ispettorato del lavoro e degli specifici Nuclei dei carabinieri. Si assumino più ispettori e si spacializzino più uomini dell'Arma in questo servizio al fine di contrastare il lavoro nero o quello non retribuito come da contratto e, nel contempo, accertare il rispetto dei diritti dei lavoratori e la sicurezza contro gli infortuni. Solo così tra imprenditori e loro dipendenti può tornare il rispetto per le reciproche professionalità e l'amore per quella grande opportunità economica del nostro territorio che si chiama turismo. Solo a queste condiziono io tornerò a lavorare nella mia terra. Altrimenti sarò costretto alla emigrazione definitiva anche dopo che avrò sposato la ragazza del mio cuore”.

COVID-19 BASILICATA. CURVA IN LENTISSIMO CALO. DUE DECESSI

ANCORA GUARITI “DIMENTICATI” E RECUPERATI IN UN SOLO GIORNO. METAPONTINO: 4 MONTALBANO JONICO, 2 PISTICCI, 2 ROTONDELLA. TASSO DI POSITIVITA' 7.84%  

BOLLETTINO DELLA TASK FORCE CORONAVIRUS REGIONALE

Curva dei contagi in calo lentissimo in Basilicata. E nel Materano il virus allenta ancora la sua presa sul Metapontino, oggi a 8 nuovi casi, 3 in meno rispetto a ieri, contro i 16 totali su scala provinciale, meno 17. Intanto, su 1185 tamponi molecolari processati, contro i 1494 resi noti 24 ore fa, sono state rinvenute 93 infezioni, 4 per cittadini non lucani, rispetto alle 120 precedenti. Così, l'Indice di positività (Ip), la percentuale di esami positivi rispetto a quelli totali processati, è in lieve calo passando dall'8,08% al 7,84%. Molto al di sopra del dato nazionale, inferiore al 3%. E queste sono tutte le altre cifre del Bollettino della task force coronavirus regionale. I ricoveri totali nella giornata di ieri erano 116, tre in meno rispetto a quelli riportati nel bollettino precedente. E sono 9, stabili, i degenti in Terapia intensiva, 4 al San Carlo e 5 al Madonna delle Grazie. Due decessi, 1 Pietragalla, 1 Potenza, contro zero dello scorso bollettino. I guariti sono stati 192, con 104 nella nostra provincia, 4 Ferrandina, Irsina, 14 Matera (n. 1 domiciliato a Montescaglioso), 1 Montalbano Jonico, 37 Montescaglioso, 1 Nova Siri, 3 Pisticci, 13 Policoro, 28 Pomarico,1 Salandra, 1 Tursi, 2 “esteri”, contro i 133 del consuntivo di ieri, 76 nel Materano, 2 extraregionali. Tra le guarigioni “spiccano” le 37 di Montescaglioso e le 28 di Pomarico. Inverosimile. Siamo alle solite: guariti recuperati tutti in un solo giorno dopo essere stati “dimenticati” nei cassetti per chissà quanto giorni. Su scala provinciale, infine, i nuovi casi sono stati 16, gli 8 già citati del Metapontino più 1 Ferrandina, 1 Grassano, 5 Irsina, 1 Matera, 17 in meno rispetto a 24 ore fa.

sabato 15 maggio 2021

PANDEMIA BASILICATA. CURVA IN LIEVE CALO. ZERO DECESSI

METAPONTINO: 3 POLICORO, 3 MONTALBANO JONICO, 2 A ROTONDELLA, 2 A BERNALDA, 1 A NOVA SIRI. TASSO DI POSITIVITA' 8,08% 

BOLLETTINO DELLA TASK FORCE CORONAVIRUS REGIONALE

Curva dei contagi in lieve calo in Basilicata. E nel Materano il virus allenta la sua presa sul Metapontino, oggi a 11 nuovi casi, 10 in meno rispetto a ieri, contro i 33 totali su scala provinciale, più 5. Intanto, su 1484 tamponi molecolari processati, contro i 1384 resi noti 24 ore fa, sono state rinvenute 120 infezioni, 3 per cittadini non lucani, rispetto alle 116 precedenti. Così, l'Indice di positività (Ip), la percentuale di esami positivi rispetto a quelli totali processati, è in lievissimo calo passando dall'8,38% all'8,08. Molto al di sopra del dato nazionale, ieri inferiore al 3%. E queste sono tutte le altre cifre del Bollettino della task force coronavirus regionale. I ricoveri totali nella giornata di ieri erano 119, sei in meno rispetto a quelli riportati nel bollettino precedente. E sono 9, stabili, i degenti in Terapia intensiva, 5 al San Carlo e 4 al Madonna delle Grazie. Zero decessi contro 1 dello scorso bollettino. I guariti sono stati 189, con 104 nella nostra provincia, 2 ad Aliano, 2 a Garaguso, 19 a Grassano, 5 a Grottole, 4 a Irsina, 16 a Matera, 7 a Miglionico, 10 a Montalbano Jonico, 5 a Montescaglioso, 2 a Oliveto Lucano (di cui 1 in isolamento a Garaguso), 1 a Pisticci, 3 a Policoro, 19 a Pomarico, 3 a Stigliano, 6 a Tursi, 2 “esteri”, contro i 133 del consuntivo di ieri, 76 nel Materano, 1 extraregionale. Su scala provinciale, infine, i nuovi casi sono stati 33, gli 11 già citati del Metapontino più 3 a Colobraro, 1 a Ferrandina, 3 a Irsina, 7 a Matera, 5 a Miglionico, 3 a Stigliano, 5 in più rispetto a 24 ore fa.

venerdì 14 maggio 2021

ZONA GIALLA ITALIA DA LUNEDÌ 17

ZONA GIALLA ITALIA (FOTO PANORAMA)

LA BASILICATA E TUTTE LEALTRE REGIONI D'ITALIA, TRANNE LA VALLE D'AOSTA (CHE RESTERÀ ARANCIONE), AVRANNO LO STESSO COLORE. DI SEGUITO L'ANTICIPAZIONE DEL QUOTIDIANO NAZIONALE 

QUOTIDIANO NAZIONALE

ZONA GIALLA ITALIA: ECCO I NUOVI COLORI DELLE REGIONI. LA MAPPA

L'RT SCENDE A 0.86. SOLO LA VAL D'AOSTA RESTA IN ARANCIONE. SARDEGNA E SICILIA PASSANO IN GIALLO. SOLO 4 REGIONI A RISCHIO MODERATO

Roma, 14 maggio 2021 - Tutta l'Italia è in zona gialla con la sola eccezione della Valle d'Aosta che resta arancione. In giallo passano Sicilia e Sardegna. Nerssuna regione rossa e nemmeno bianca. Questo il quadro odierno sul fronte del cambio dei colori delle regioni alla luce dei dati del monitoraggio settimanale dell'Iss con le relative ordinanze che vengono firmate in serata da parte del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Risultato che si deve in primo luogo ai numeri dell'indice di trasmissibilità Rt nazionale (qui tutti i dati aggiornati di oggi regione per regione), ancora per questa settimana il parametro più importante per decidere le assegnazioni delle regioni nelle quattro fasce colorate (bianca, gialla, arancione e rossa). L'Rt nazionale è infatti in leggero calo e si attesta a 0.86 (0.74-0.94) rispetto allo 0.89 della scorsa settimana). In calo anche l'incidenza settimanale dei casi ogni 100mila abitanti, passata per la prima volta sotto quota 100: 96 il dato nazionale stimato. 

Il monitoraggio dell'Iss 

Secondo la bozza del monitraggio settimanale dell'Iss, nessuna Regione è classificata a rischio alto, quattro (Calabria, Lombardia, Toscana e Umbria) hanno una classificazione di rischio moderato. Tutte le altre sono a rischio basso. Solo due regioni (Lombardia e Toscana) sono sopra la soglia critica del 30% per le terapie intesive, la Calabria è sopra il 40% per i ricoveri ordinari.

Chi cambia oggi

I cambi sono dunque pochissimi: praticamente tutta l'Italia è come detto in zona gialla. L'unico dubbio riguardava la Valle d'Aosta che avebbe già i numeri da giallo ma deve restare ancora un'altra settimana in zona arancione. Passano in giallo Sardegna e Sicilia. I dati dell'Rt quindi giustificano una zona gialla generalizzata nonostante nei giorni scorsi molte regioni erano state ritenute a rischio di passare nella zona arancione ed era iniziato un fortissimo pressing per cambiare i parametri dell'Rt. Secondo gli ultimi dati invece tutte le regioni hanno un Rt sotto 1 (e quindi da zona gialla) nel limite inferiore - quello preso in considerazione - mentre solo Molise e Umbria hanno un Rt puntuale sopra 1.

Zona bianca

Ma c'è di più: alcune regioni potrebbero avere numeri da zona bianca sotto il profilo dell'incidenza settimanale ogni 100mila abitanti (deve essere inferiore a 50). In particolare sono Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise: il dato è rispettivamente 41, 44 e 41. C'è un però: i dati da zona bianca devono essere mantenuti per 3 settimane, quindi per questa settimana non se ne fa nulla. La Sardegna quindi oggi passa solo da arancione a giallo.

I nuovi parametri

Gli attuali parametri per le zone saranno applicati oggi per l'ultima volta. La prossima settimana il governo varerà il nuovo decreto (lunedì 17 maggio la cabina di regia) con la road map delle nuove riaperture (in primo luogo il coprifuoco da lunedì 24 sarà spostato dalle 22 alle 23) e i nuovi criteri. I due parametri decisivi per le zone saranno il cosiddetto Rt ospedaliero (basato cioè sui ricoveri Covid ordinari e le terapie intensive) e l'incidenza (qui cosa può cambiare)

La mappa dell'Italia

(dal 17 maggio)

Zona rossa: nessuna regione

Zona arancione: Valle D'Aosta.

Zona gialla: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto, Basilicata, Calabria e Puglia, Sicilia, Sardegna.

ALLARME DAL METAPONTINO. MANCANO CUOCHI E CAMERIERI

GIUSY GENTILE, IMPRENDITRICE TURISTICA DI ROTONDELLA

I PARADOSSI DELLA BASILICATA DELLA DISOCCUPAZIONE. GIUSY GENTILE, TITOLARE DI DUE RISTORANTI E DI ALCUNE CASE ALBERGO A ROTONDELLA, NON RIESCE A TROVARE PERSONALE: “ASSUMIAMO CON CONTRATTO NAZIONALE MA, NONOSTANTE I NOSTRI SFORZI, NON C'E' NESSUNO CHE VUOL LAVORARE PER NOI. IL PROBLEMA RIGUARDA TUTTO L'ARCO JONICO LUCANO, VILLAGGI TURISTICI COMPRESI”. PERCHE' MANCANO I LAVORATORI NEL MERCATO DELLE VACANZE? CHE FARE? DI SEGUITO LE RISPOSTE A QUESTE E ALTRE DOMANDE RIVOLTE ALL'IMPRENDITRICE DELL'ANTICA ROTUNDA MARIS

 

ROTONDELLA – Giusy Gentile, appena la cittadina in cui lei gestisce due ristoranti e alcune case – albergo uscirà dalla zona rossa in cui è oggi, aprirete, dopo otto mesi di chiusura, le vostre attività?

Purtroppo, no”.

No, e perchè mai?

Perchè non riusciamo a trovare il personale necessario. Ci servono aiuti cuochi e camerieri. Dodici lavoratori in tutto. Ma niente”.

Scusi, ma non riesco a capire. Nella Basilicata della disoccupazione non c'è chi vuol lavorare per voi?

La verità è che in molti hanno ottenuto per 4 mesi, sino al prossimo settembre, il reddito di emergenza. Seicento euro al mese senza lavorare, evidentemente, sono meglio di più del doppio, più vitto e alloggio, se occorre, lavorando. Noi, badi bene, paghiamo, come suol dirsi, a tariffa, secondo il contratto nazionale di categoria. Altri, poi, hanno il reddito di cittadinanza. Sette – ottocento euro al mese. Tale forma di compensazione, però, decadeva se vi era il lavoro a disposizione. Mi pare che non sia proprio così”. 

IL TERRAZZO DI UNO DEI DUE RISTORANTI DI GIUSY GENTILE

Signorina Giusy, non posso esimermi da questa domanda. Non sarà un problema esclusivamente vostro?

No. Le posso assicurare che la mancanza di personale per il settore turistico è generale al Metapontino. Stamane ho parlato con il direttore di un villaggio turistico della costa. Non hanno dipendenti. Tanto che arriveranno otto giovani dalla Sicilia”.

Che fare?

Io esco a Rotondella e vedo tanti senza lavorare. Gli chiedo se vogliono essere ingaggiati da noi. Le risposte: “Mi dispiace ma ho il reddito di cittadinanza”; “Mi dispiace ma ho il reddito di emergenza”. Ho deciso, allora, di rivolgermi anch'io ad alcune scuole alberghiere siciliane sperando di trovare aiuti cuochi e camerieri. Altrimenti, io non potrò aprire”.

Dai, non si scoraggi. Vuole lanciare un appello approfittando del nostro blog?

Si. La speranza àè l'ultima a morire. Cerco 12 persone disposte a lavorare a Rotondella nei miei due ristoranti e nelle mie case albergo. Basta un minimo di esperienza. Offro contratto di categoria, vitto e alloggio. Quanti fossero interessati possono chiamarmi al numero 3896818102”.

Dai disoccupati di Basilicata, fatevi sotto. Non dimenticate, tra l'altro, che Rotondella è il terzo borgo più bello d'Italia del 2019 ed è il regno del “mitico” pastizz ritunnar!