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martedì 15 settembre 2026

CRONACA. Truffa del "falso carabiniere" a due anziani e fuga da film: 200 grammi d'oro recuperati dopo 14 km di inseguimento. Due persone arrestate in Basilicata dagli uomini dell'Arma (un maggiorenne e un minorenne). La folle corsa sulla S.P. 123 e le decisioni dei GIP per i due indagati

 

Lo scorso 10 settembre, i Carabinieri della Stazione di Oppido Lucano (PZ), supportati dall’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Acerenza, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini originari della Campania, di cui un minorenne. Le accuse a loro carico sono di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. La notizia è stata resa nota dal Comando provinciale di Potenza dell’Arma.

La dinamica della truffa L’episodio si è svolto con la tecnica del "falso carabiniere". Una coppia di ottantenni di Oppido Lucano è stata contattata sul telefono fisso di casa da un interlocutore che, spacciandosi per Maresciallo dell’Arma, ha richiesto la consegna di tutti i preziosi presenti in casa con la scusa di verifiche urgenti legate a una presunta rapina avvenuta a Potenza. Poc'anzi, uno dei due sospettati si è presentato presso l'abitazione, facendosi consegnare circa 200 grammi di monili d'oro.

L'inseguimento e il blocco Accortisi del raggiro, i coniugi hanno subito allertato la vera Stazione dei Carabinieri. Una pattuglia della Radiomobile ha intercettato l’auto dei fuggitivi lungo la S.S. 169. All'alt dei militari, il conducente ha dato vita a un lungo e pericoloso inseguimento ad alta velocità di circa 14 chilometri sulla S.P. 123. La corsa è terminata nel centro abitato di Tolve, dove le forze dell'ordine sono riuscite a sbarrare la strada al veicolo. La perquisizione ha consentito di recuperare l'intero bottino, che è stato restituito ai proprietari.

I provvedimenti giudiziari Su disposizione delle Procure della Repubblica presso il Tribunale di Potenza e per i Minorenni della Basilicata, il maggiorenne è stato trasferito nel carcere di Potenza, mentre il minore è stato condotto presso l’Istituto Penale per i Minorenni. In sede di convalida dell'arresto, i rispettivi GIP hanno disposto la custodia cautelare in carcere per il maggiorenne e gli arresti domiciliari per il minorenne.

Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino all'eventuale condanna definitiva.

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