Due le persone imputate: Nicola Dimatteo e Cosimo Dimatteo, padre e figlio (quest'ultimo vigile del fuoco nello stesso distaccamento dei due vigili caduti in servizio). Le accuse mosse ai due uomini dalla Procura sono di incendio boschivo colposo e omicidio colposo in cooperazione. Secondo la ricostruzione dell’accusa, le fiamme sarebbero partite da un terreno di loro proprietà dove venivano bruciate delle sterpaglie.
Nel corso dell'udienza, le mogli dei due vigili – Annalisa Bellarosa e Vittoria Azzilonna – si sono costituite parti civili, mentre non si è costituito, come ha riferito il TG3 Basilicata, il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Il giudice Colucci ha aggiornato l'udienza, in cui verrà conferito l'incarico per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche.




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