Il Coordinamento Agricoltori della Basilicata rompe gli indugi: "Avete 10 giorni. Poi saremo a Potenza, in presidio permanente davanti al palazzo della Regione".
📄 RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
La Sala Consiliare di Policoro era piena. Piena di gente vera: agricoltori, cittadini, nuove forze politiche. C’era il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, con la sua maggioranza e la sua opposizione. C’era il sindaco di Rotondella, Gianluca Palazzo. E c’era il consigliere regionale Piero Marrese — l’unico. Su tutti i consiglieri regionali che siedono a Potenza, uno solo ha capito dove stava la gente. Uno.
📉 Abbiamo parlato di numeri reali:
⛽ Gasolio aumentato del 40%
🌾 Fertilizzanti raddoppiati
⚡ Energia triplicata
📉 Prezzi fermi o in calo
👥 Manodopera: assumiamo regolarmente, ma le norme sono pensate per altri settori, ignorando i tempi dell'agricoltura. La politica lo sa e può cambiarle con una sola decisione.
Abbiamo discusso delle royalties del petrolio lucano che devono tornare ai campi e di soluzioni concrete. A Policoro non siamo andati a lamentarci, siamo andati a lavorare.
🤝 Agli agricoltori calabresi e siciliani che stanno già protestando: noi ci siamo. Fate un cenno e ci uniamo. Questa non è una battaglia regionale, è una battaglia di civiltà. Quando la terra si rialza, si rialza tutta!
❌ Il Tavolo Verde di lunedì ha prodotto zero decisioni. L'assessore regionale all’agricoltura, Carmine Cicala, ha concluso con una sola parola: "Ci riaggiorniamo". In azienda significa non aver deciso nulla.
⚠️ La nostra decisione, invece, è chiara:
Avete 10 giorni di tempo. Non per rimandare, ma per portare fatti concreti, verificabili, che si toccano.
Se entro dieci giorni non arriveranno risposte, la Basilicata agricola scenderà in strada. Tutta. Conosciamo ogni campo, ogni fiume e ogni strada che porta a Potenza. E quella strada la percorreremo insieme, in presidio permanente davanti alla Regione, finché qualcuno non avrà il coraggio di decidere.
La Basilicata agricola non aspetta più.
📌 COORDINAMENTO AGRICOLTORI DELLA BASILICATA
(Le foto dei trattori in strada fanno riferimento alle marce di protesta del gennaio – febbraio 2024)










